L’isolamento in edilizia

In Italia, con l’entrata in vigore della legge 10/91 e dei suoi decreti attuativi si è regolamentato il risparmio energetico con l’obbiettivo anche di ridurre le emissioni inquinanti nell’ambiente senza comunque penalizzare il comfort termico.
Un alloggio confortevole è un alloggio idoneamente riscaldato; ma se l’edificio è insufficientemente isolato si ha un’incidenza di spesa elevata per tutti gli inquilini nonché un inutile danno all’ambiente.
Nell’interesse non solo del singolo, ma di tutti è quindi importante eliminare le dispersioni di calore con un corretto isolamento. Le variabili per la spesa del riscaldamento non sono solo il volume da riscaldare, il clima e la temperatura mantenuta all’interno dell’appartamento, ma anche le dispersioni di calore attraverso le parti opache e non delle pareti, dei solai e delle coperture. La riduzione di questa importante componente si ottiene aggiungendo alle varie strutture un idoneo spessore di materiale isolante.
In caso di ristrutturazione di coperture, per esempio, rispettando le prescrizioni della legge 10/91 è possibile ottenere risparmi energetici che possono raggiungere anche il 15-20% ed oltre.

Un’abitazione, o un edificio in genere, per essere ben isolata secondo la legge 10/91, deve prevedere l’uso di materiali isolanti di idoneo spessore nei seguenti elementi che caratterizzano l’abitazione:

»
PARETI PERIMETRALI
» PARETI DIVISORIE FRA UNITA’ ABITATIVE
» SOTTOTETTI
» SOLAI

In funzione della struttura da isolare e del tipo di intervento che si vuole adottare ROCKWOOL ha messo a punto una gamma di prodotti che, oltre ad assicurare il risparmio, offrono un insieme di prestazioni che:

»
GARANTISCONO LA SICUREZZA
» MIGLIORANO IL COMFORT AMBIENTALE IGROTERMICO E ACUSTICO
» TUTELANO L’AMBIENTE


L’isolamento nei sottotetti

Comfort e risparmio energetico sono esigenze che il tetto deve rispettare, tenendo conto delle stagioni e del mutare delle condizioni climatiche.
Il tetto deve contribuire a mantenere, negli ambienti che protegge, condizioni di comfort termoigrometrico sia nel periodo invernale che estivo. Dato che dette condizioni devono essere raggiunte risparmiando energia, sia per motivi economici che di limitazione dell'inquinamento ambientale, le dispersioni termiche attraverso il tetto, nel periodo invernale, devono essere contenute e il flusso termico entrante, nel periodo estivo, deve essere il più ridotto possibile, così da limitare il contributo dell'impianto di riscaldamento e il ricorso ad impianti di climatizzazione.
Bisogna ricordare che nel bilancio energetico di un edificio e di un alloggio, il ruolo assunto dalla copertura è tanto più importante quanto maggiore è l'incidenza della sua superficie sulla superficie complessiva delle chiusure, rapportata al volume dell'edificio o dell'alloggio; circa il 25-35% delle dispersioni termiche possono avvenire dal tetto.
Le tecniche maggiormente utilizzate per isolare termo-acusticamente questo elemento costitutivo dell’abitazione sono tre:

» Isolamento all’ESTRADOSSO
» Isolamento all’INTRADOSSO
» Isolamento in ULTIMO SOLAIO

L’isolamento all’ESTRADOSSO è particolarmente vantaggioso se realizzato durante la costruzione dell’abitazione. La caratteristica costitutiva che rende unica la Copertura Ventilata, tipologia di isolamento in Estradosso, è l’intercapedine d’aria tra il manto di copertura e l’isolante in lana di roccia che permette l’instaurarsi di un flusso d’aria precursore di molti vantaggi termici.
L’isolamento all’INTRADOSSO è invece particolarmente vantaggioso se realizzato durante la ristrutturazione dell’edificio; altrettanto vantaggioso risulta essere l’isolamento dell’ULTIMO SOLAIO con gli ulteriori vantaggi di non dover intervenire in nessun elemento edilizio per la sua realizzazione e di non dover riscaldare il volume tecnico del solaio con evidente risparmio energetico, limitando le emissioni di sostanze inquinanti per l’atmosfera.
 
Estradosso

INTRODUZIONE
Le coperture a falde inclinate, con isolante in estradosso, generalmente sono di due tipi:
. Coperture Ventilate;
. Coperture non Ventilate.
Le due soluzioni presentano diversi vantaggi. A seconda dei molteplici problemi che si presentano, esse rappresentano la soluzione ottimale di coibentazione termica e acustica.

Copertura ventilata
DESCRIZIONE
Questo tipo di copertura è dotata di un' intercapedine d'aria, al di sotto del manto in tegole, dove si crea una corrente d’aria continua che favorisce lo smaltimento di quantità eccessive di vapor acqueo; questo elemento in particolari condizioni, saturazione, è necessario per evitare la formazione della condensa interstiziale.
La Ventilazione è attivata attraverso la realizzazione di due aperture sottotegola, una in gronda e una in colmo; essa è funzione dello spessore dello strato d'aria tra le tegole e il manto isolante, dell'inclinazione della falda, della geometria e delle dimensioni dell'apertura di ingresso e di uscita dell'aria. Naturalmente maggiore è la ventilazione minori saranno le possibilità di formazione della condensa. Le condizioni ideali per la ventilazione di una copertura inclinata sono:

Inclinazione di falda » 30°
Spessore strato d'aria = 8÷10cm

VANTAGGI
Il vantaggio principale della ventilazione naturale all'estradosso della copertura è quello di favorire la cessione all'ambiente esterno l'eccesso di vapore acqueo prodotto negli ambienti interni e quello prodotto dai materiali da costruzione utilizzati. Ulteriori vantaggi sono:

» grazie alla continua ventilazione naturale sottotegola, nel periodo estivo, si ha la riduzione del carico termico dell’edificio;
» possibilità di aumentare e di molto lo spessore dell’isolante aumentando le prestazioni di isolamento termico, senza utilizzare spazi interni all’abitazione;

L’isolamento della copertura a falda inclinata, utilizzando la tipologia che prevede pannelli 234 o pannelli 384, comporta l’effetto di eventuali ponti termici dovuti ai listelli in legno mentre se si utilizza la tipologia di copertura, dove si prevede la posa del pannello ROCKWOOL 444 a doppia densità, l’effetto di tali ponti termici viene eliminato; ciò significa ridurre, in modo incisivo, le dispersioni termiche oltre che migliorare le condizioni igrometriche dell’ambiente interno. Il rivestimento esterno protegge efficacemente la lana di roccia contro le azioni combinate di pioggia e vento; è sempre possibile, in casi eccezionali, che il materiale isolante sia raggiunto dall'acqua, in questi casi le proprietà non idrofile della lana di roccia dei prodotti ROCKWOOL non permettono d’inficiare le caratteristiche di isolamento termico degli stessi.

STRATIGRAFIA DELLA COPERTURA - PANNELLO 234


1 Rivestimento interno
Strato di regolazione e di finitura con intonaco a gesso e tinteggiatura con pittura a tempera.
2 Strato portante
Pannello di solaio prefabbricato costituito da: travetto in laterizio forato (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2) armato con barre in acciaio controllato; laterizio forato monoblocco (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2); malta cementizia composta da cemento, sabbia e acqua.
3 Listellatura di supporto
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% portategole e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
4 Elemento isolante termo-acustico
Pannello resinato, rigido, in lana di roccia vulcanica ROCKWOOL 234.
5 Listellatura portategole
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
6 Elemento di tenuta
Tegole ottenute per stampaggio o estrusione di argilla, utilizzate per la realizzazione dell’elemento di tenuta delle coperture discontinue con pendenza, senza fissaggio.
7 Fissaggio meccanico
Tirafondi a doppio filetto.

POSA IN OPERA
- In corrispondenza della linea di gronda posizionare un listello di fermo dei pannelli
in lana di roccia;
- fissare meccanicamente alla soletta portante i travetti in legno con direzione parallela
all’inclinazione di falda e di spessore maggiore dell’isolante di almeno 6 cm e
separati tra loro con una distanza pari alla larghezza del pannello isolante;
- realizzare lo strato isolante termo-acustico mediante pannelli in lana di roccia ROCKWOOL;
- fissare meccanicamente all’orditura sottostante, in direzione perpendicolare all’inclinazione
di falda, la seconda orditura di travetti in legno 40x40 mm, come sostegno
per le tegole.


STRATIGRAFIA DELLA COPERTURA - PANNELLO 384


1 Fissaggio meccanico
Tirafondi a doppio filetto.
2 Finitura interna
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
3 Listellatura di supporto
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% portategole e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
4 Elemento isolante termo-acustico
Pannello resinato, rigido, in lana di roccia vulcanica ROCKWOOL 384.
5 Listellatura portategole
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
6 Elemento di tenuta
Tegole ottenute per stampaggio o estrusione di argilla, utilizzate per la realizzazione dell’elemento di tenuta delle coperture discontinue con pendenza, senza fissaggio.


POSA IN OPERA
- In corrispondenza della linea di gronda posizionare un listello di fermo dei pannelli in lana di roccia;
- fissare meccanicamente alla soletta portante i travetti in legno con direzione parallela all’inclinazione di falda e di spessore maggiore dell’isolante di almeno 6 cm e separati tra loro con una distanza pari alla larghezza del pannello isolante;
- realizzare lo strato isolante termo-acustico mediante pannelli in lana di roccia ROCKWOOL;
- fissare meccanicamente all’orditura sottostante, in direzione perpendicolare all’inclinazione di falda, la seconda orditura di travetti in legno 40x40 mm, come sostegno per le tegole.


STRATIGRAFIA DELLA COPERTURA – PANNELLO 444


1 Rivestimento interno
Strato di regolazione e di finitura con intonaco a gesso e tinteggiatura con pittura a tempera.
2 Strato portante
Pannello di solaio prefabbricato costituito da: travetto in laterizio forato (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2) armato con barre in acciaio controllato; laterizio forato monoblocco (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2); malta cementizia composta da cemento, sabbia e acqua.
3 Elemento isolante
Pannello resinato, rigido, in doppia densità in lana di termo-acustico roccia vulcanica ROCKWOOL 444.
4 Listellatura di supporto
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% portategole e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
5 Listellatura portategole
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
6 Elemento di tenuta
Tegole ottenute per stampaggio o estrusione di argilla, utilizzati per la realizzazione dell’elemento di tenuta delle coperture discontinue con pendenza, senza fissaggio.
7 Fissaggio meccanico
Tirafondi a doppio filetto.


POSA IN OPERA


- In corrispondenza della linea di gronda posizionare un listello di fermo dei pannelli in lana di roccia;
- posare i pannelli isolanti termo-acustici in lana di roccia a doppia densità ROCKWOOL 444, ben accostati l’un l’altro, con lo strato più sottile a maggiore densità verso l’alto e con i giunti verticali sfalsati;
- fissare i travetti in legno, di sezione minima 40x60mm, alla soletta sottostante e in direzione perpendicolare alla linea di gronda;
- realizzare una seconda orditura di listelli in legno posati perpendicolarmente rispetto alla prima, come sostegno per le tegole del manto di copertura.

 
Copertura non ventilata

DESCRIZIONE
La copertura non ventilata è un’alternativa tecnica a volte utilizzata nella realizzazione di nuove coperture. Questa tipologia costruttiva assicura un’elevata resistenza agli shock termici, a cui la copertura è sottoposta, grazie alle proprietà di coibentazione termica dei pannelli in lana di roccia ROCKWOOL; inoltre questa soluzione di copertura accoppiata ai pannelli ROCKWOOL da ottimi risultati di fonoisolamento e fonoassorbimento per dare il massimo in termini di comfort termico e acustico.


STRATIGRAFIA DELLA COPERTURA – PANNELLO 388


1 Rivestimento interno
Strato di regolazione e di finitura con intonaco a gesso e tinteggiatura con pittura a tempera.
2 Strato portante
Pannello di solaio prefabbricato costituito da: travetto in laterizio forato (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2) armato con barre in acciaio controllato; laterizio forato monoblocco (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2); malta cementizia composta da cemento, sabbia e acqua.
3 Freno o barriera vapore
Membrana bituminosa plastomerica.
4 Listellatura di supporto
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% portategole e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
5 Elemento isolante termo-acustico
Pannello resinato, rigido, in lana di roccia vulcanica ROCKWOOL 388, avente una superficie rivestita da uno strato di bitume.
6 Strato impermeabilizzante
Membrana bituminosa d’impermeabilizzazione.
7 Listellatura portategole
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
8 Elemento di tenuta
Tegole ottenute per stampaggio o estrusione di argilla, utilizzati per la realizzazione dell’elemento di tenuta delle coperture discontinue con pendenza, senza fissaggio.
9 Fissaggio meccanico
Tirafondi a doppio filetto.


POSA IN OPERA
- Stendere a spruzzo o a pennello una mano di primer bituminoso sulla soletta;
- applicare un freno vapore costituito da una membrana bituminosa plastomerica armata
con velo di vetro oppure armata con una lamina di alluminio, incollandoli a fiamma sulla
superficie di posa;
- fissare un listello sulla linea di gronda, facente funzione di piedritto, in modo da impedire
che i pannelli non abbiano la possibilità di scivolare lungo la falda inclinata;
- fissare meccanicamente alla soletta portante, in direzione parallela all’inclinazione di falda,
la travettatura in legno di spessore uguale al pannello in lana di roccia scelto, e posti ad
una distanza pari alla larghezza del pannello in questione;
- realizzare lo strato isolante termo-acustico mediante l’utilizzo di pannelli in lana di
roccia;
- impermeabilizzare l’isolamento incollando a fiamma e in totale aderenza ai pannelli sottostanti
una membrana bituminosa;
- fissare meccanicamente ai travetti sottostanti e in direzione perpendicolare all’inclinazione
di falda la seconda orditura di listelli in legno, di dimensioni 40x40, come sostegno portategole.

 
Intradosso

DESCRIZIONE
Copertura discontinua inclinata costituita da tegole in cemento o in laterizio posate su listelli in legno fissati alla sottostante soletta con isolante termo-acustico all’intradosso del sistema di copertura.
La soluzione con l’isolamento in intradosso è la soluzione maggiormente utilizzata nelle coperture in legno delle abitazioni civili durante la ristrutturazione degli stessi.

VANTAGGI
I vantaggi di questa soluzione sono:

» facilità di posa;
» notevole riduzione di sfridi grazie alla particolare forma triangolare del pannello in lana di roccia (Pannello 202);
» grande adattabilità di posa del pannello in lana di roccia (Pannello202) in intradosso di strutture in legno nella ristrutturazione delle coperture a falde inclinate;
» raggiungimento di ottime condizioni termoigrometriche nell’ambiente isolato con i prodotti in lana di roccia;
» elevate prestazioni di fonoisolamento e fonoassorbimento grazie alle particolari proprietà dei pannelli in lana di roccia;
» elevati standard di sicurezza all’ìncendio grazie alle proprietà dei pannelli in lana di roccia.


STRATIGRAFIA DELLA COPERTURA – PANNELLO 202


1 Strato portante
Assito in legno supportato da travi a vista.
2 Elemento isolante termo-acustico
Pannello triangolare, semirigido, legato con resine termoindurenti in lana di roccia vulcanica ROCKWOOL 202.
3 Elemento di finitura
Eventuali pannelli in cartongesso o in perline.


POSA IN OPERA

- All’intradosso della copertura accostare due pannelli in lana di roccia Rockwool 202 facendoli scorrere lungo la diagonale fino a che la distanza fra i due lati paralleli verticali non sia uguale alla distanza delle travi + 1cm;
- tagliare gli angoli in eccesso, in seguito potranno servire per completare l’isolamento della copertura colmando i piccoli spazi rimasti;
- posizionare i pannelli in perfetta aderenza alle travi, e tra le diagonali dei pannelli stessi, in modo da evitare l’insorgere di ponti termici;
- per assicurare un’eccellente contatto sulla diagonale dei pannelli esercitare una uniforme pressione, sullo spessore del secondo pannello, con una piastra di qualsivoglia materiale;
- eventualmente finire la superficie interna con pannelli in cartongesso, perline, ecc…, fissandoli alla struttura portante all’intradosso della copertura.


STRATIGRAFIA DELLA COPERTURA – PANNELLO 220-225


1 Rivestimento interno
Strato di regolazione e di finitura con intonaco a gesso e tinteggiatura con pittura a tempera.
2 Strato portante
Pannello di solaio prefabbricato costituito da: travetto in laterizio forato (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2) armato con barre in acciaio controllato; laterizio forato monoblocco (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2); malta cementizia composta da cemento, sabbia e acqua.
3 Listellatura di supporto
Segato di legno con grado di umidità inferiore al 16% per finitura d’interni e trattato contro gli agenti che causano l’invecchiamento precoce.
4 Elemento isolante termo-acustico
Pannello resinato, in lana di roccia ROCKWOOL 220 – Pannello 225.
5 Elemento di finitura
Pannelli in cartongesso o in legno.


POSA IN OPERA
- In direzione perpendicolare alla gronda fissare i listelli in legno, oppure l’orditura metallica, alla soletta della copertura ad una distanza pari alla larghezza del pannello da inserire e con l’altezza uguale allo spessore dello stesso;
- inserire i pannelli dell’isolamento termo-acustico ben accostati, per evitare l’insorgere di ponti termici;
- eventualmente realizzare la finitura interna applicando dei pannelli in cartongesso, in perline, ecc…. 

 
Ultimo solaio

DESCRIZIONE
Questa è una soluzione adottabile per tutti i tipi di ultimo solaio. E’ un rivestimento in estradosso di solaio su spazi aperti, realizzato con feltri isolanti termo-acustici appoggiati sulla soletta dove la pedonabilità non è richiesta o è limitata ai soli fini manutentivi.

VANTAGGI
I vantaggi sono:
» Elevate prestazioni termiche ed acustiche con notevole risparmio di energia;
» si evita di riscaldare il volume tecnico del solaio;
» intervento a basso costo; praticamente consiste nel solo acquisto del materiale isolante termo-acustico.

STRATIGRAFIA – SOLAIO NON CALPESTABILE FELTRO 121


1 Strato portante
Soletta esistente.
2 Elemento isolante termo-acustico
Feltro in lana di roccia rivestito con carta Kraft politenata ROCKWOOL 121.


STRATIGRAFIA – SOLAIO CALPESTABILE FELTRO 121


1 Strato portante
Soletta esistente.
2 Elemento isolante termo-acustico
Feltro in lana di roccia rivestito con carta Kraft politenata ROCKWOOL 121.
3 Struttura di supporto
Listellatura di supporto al piano di calpestio in legno.
4 Piano di calpestio
Pannelli calpestabili in legno o in materiale equivalente.


POSA IN OPERA
Ultimo solaio non pedonabile.
- posa del materiale isolante termo-acustico in lana di roccia Rockwool, srotolando il feltro sul piano di posa, facendo attenzione affinchè gli strati adiacenti siano ben accostati in modo da evitare l’insorgere di ponti termici. La superficie in carta kraft dovrà essere sempre rivolta verso il piano d’appoggio. E’ neccessario evitare di deporre carichi sulla superficie dell’isolamento in modo da evitare lo schiacciamento dello stesso con conseguente perdita prestazionale di isolamento termico e acustico.
Ultimo solaio pedonabile.
- Posa dei listelli in legno di sezione compatibile con la scelta dello spessore del feltro isolante termoacustico che sarà posato, e distanti fra loro come la larghezza del feltro scelto;
- posa del materiale isolante termo-acustico in lana di roccia Rockwool, srotolando il feltro sul piano di posa, facendo attenzione affinchè gli strati adiacenti siano ben accostati in modo da evitare l’insorgere di ponti termici. La superficie in carta kraft dovrà essere sempre rivolta verso il piano d’appoggio;
- posa e fissaggio del piano di calpestio in modo da realizzare un ultimo solaio parzialmente pedonabile.

 
Pavimenti

DESCRIZIONE
Pavimento su solaio su spazi aperti realizzato con finitura superficiale in ceramica o in marmo o in legno, ecc… di disegno e dimensioni convenute, fissato su massetto autolivellante; strato sottostante di pannelli isolanti termo-acustici in lana di roccia; zoccolino in legno di altezza non inferiore a 70mm e di 8mm di spessore; solaio sottostante composto da travi in cemento armato con fondelli in laterizio, elementi di alleggerimento costituiti da pignatte in laterizio.

VANTAGGI
Il pavimento galleggiante realizzato con i pannelli in lana di roccia, si dimostra estremamente vantaggioso:
» isolamento da rumori d’urto, grazie alla desolidarizzazione del pavimento dal solaio;
» isolamento da rumori aerei grazie alla conformazione a celle aperte dei prodotti in lana di roccia;
» isolamento termico assicurato insieme alle proprietà di isolamento acustico;
» imputrescibilità, grazie alla natura prettamente inorganica dei materiali in lana di roccia;
» la stabilità chimoco-fisica dei nostri prodotti rende costante negli anni le prestazioni di isolamento termo-acustico.

STRATIGRAFIA DEL SOLAIO


1 Rivestimento in intradosso
Strato di regolazione e di finitura con intonaco a gesso e tinteggiatura con pittura a tempera.
2 Strato portante
Pannello di solaio prefabbricato costituito da: travetto in laterizio forato (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2) armato con barre in acciaio controllato; laterizio forato monoblocco (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2); malta cementizia composta da cemento, sabbia e acqua.
3 Strato di livellamento
Strato in sabbie come coprente degli impianti tecnici.
4 Elemento isolante termo-acustico
Pannello resinato, rigido, in lana di roccia vulcanica ROCKWOOL 501.
5 Strato di separazione
Film in politene.
6 Strato di regolazione
Massetto autolivellante in conglomerato cementizio con aggiunta di additivi fluidificanti (in percentuale massima del 2%), che consentono l’impiego di una minore quantità di acqua nell’impasto e dove vi è annegata un’armatura di supporto costituita da una rete in acciaio elettrosaldata.
7 Strato di fissaggio del rivestimento
Malta adesiva composta da cemento adesivo preconfezionato composto da cemento, cariche, resine plastiche liquide.
8 Strato di rivestimento
Elementi in piastrelle di ceramica o di marmo oppure listelli di legno.

POSA IN OPERA
- La prima operazione è quella di eseguire un piano di livellamento sopra la soletta portante a coprire gli eventuali impianti idraulici ed elettrici;
- disporre i pannelli isolanti termo-acustici in lana di roccia ben accostati fra loro in modo da evitare l’insorgere di ponti acustici dovuti alla continuità tra solaio e l’elemento di finitura e predisporre una striscia dello stesso lungo le pareti perimetrali per evitare il contatto diretto fra il piano di calpestio e la restante struttura;
- proteggere l’isolante con un film di polietilene per evitare eventuali infiltrazioni, fra le giunte dei pannelli, di malta;
- realizzare il massetto con malta cementizia e successivamente la pavimentazione di finitura scelta.


Primo solaio

DESCRIZIONE
Rivestimento in intradosso di solaio su spazi aperti composto da travi in cemento armato con fondelli in laterizio ed elementi di alleggerimento costituiti da pignatte in laterizio su sistema di isolamento esterno di pannelli isolanti termo-acustici in lana di roccia e sottostante rivestimento di finitura.

VANTAGGI
I principali vantaggi sono:
» Protezione dal fuoco grazie alla natura inorganica dei pannelli in lana di roccia;
» isolamento da rumori aerei grazie alla conformazione a celle aperte della lana di roccia;
» isolamento termico congiuntamente alle proprietà di isolamento acustico;
» imputrescibilità, grazie alla natura prettamente inorganica del materiale
» non igroscopicità e stabilità chimico-fisica dei nostri prodotti rende costante negli anni prestazioni di isolamento termo-acustico.

STRATIGRAFIA DEL SOLAIO


1 Rivestimento in intradosso
Rete in tessuto o in fibra di vetro per sistemi di isolamento esterno di facciate con intonaco sottile su isolante, più rivestimento plastico ad applicazione continua.
2 Elemento isolante termo-acustico
Pannello resinato, rigido, in lana di roccia vulcanica ROCKWOOL 520, fissati meccanicamente.
3 Strato portante
Pannello di solaio prefabbricato costituito da: travetto in laterizio forato (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2) armato con barre in acciaio controllato; laterizio forato monoblocco (resistenza caratteristica a compressione fbk=300Kg/cm2); malta cementizia composta da cemento, sabbia e acqua.

POSA IN OPERA
- Per nuove costruzioni disporre i pannelli isolanti termo-acustici in lana di roccia ben accostati tra loro sul piano della cassaforma e di seguito procedere alla disposizione della soletta;
- Per costruzioni esistenti, dopo aver disposto l’orditura di sostegno del paramento a finire (cartongesso, rete porta intonaco ed intonaco, ecc…), fissare i pannelli al piano di supporto mediante fissaggio meccanico e procedere all’applicazione del paramento a finire.