IL MONITORAGGIO DI "BUILDING 2000"


Un punto chiave doveva essere il monitoraggio delle prestazioni dell'edificio eseguite da organizzazioni indipendenti. Per questo motivo la gestione del monitoraggio è stata affidata all'università tecnica della Danimarca e all'Istituto Danese di ricerca sulle costruzioni. Il consumo di energia, i parametri del clima interno e altri parametri sono mostrati continuamente al pubblico attraverso Internet.


Prestazioni energetiche.

Il sistema di misurazione comprende:
» dati climatici (radiazione solare globale, orizzontale e verticale sul lato nord, est, sud e ovest; analogamente per la temperatura esterna)
» dati sulla costruzione (11 sensori per l'umidità, 5 sensori per il calore e 74 sensori per la temperatura su copertura, pareti e facciate)
» ambiente interno (24 sensori per la temperatura, 2 sensori per l'umidità relativa e 2 sensori per la CO2)



Tutti i sensori forniscono dati ogni 10 secondi tranne i sensori per umidità che forniscono dati una volta al giorno. Il programma di misurazione genera automaticamente i valori medi orari che possono essere visti direttamente in Internet.
La valutazione delle prestazioni energetiche è stata concentrata su metà della costruzione con una registrazione dettagliata degli apporti energetici interni dovuti ad esempio ai pc, alle luci artificiali ecc. e alle persone presenti all'interno dell'edificio. In media circa 60 persone. Questi apporti energetici corrispondono a circa 37 chilowatt nelle ore lavorative che corrispondono a 22 W/m2 dell'edificio.
La figura 1 mostra il consumo di energia calcolato e misurato per il periodo dal 1° gennaio 2001 al 30 novembre 2001. Il consumo di energia calcolata iniziale è ottenuto con il programma BV 98 (SBI, 1998) basato sul metodo descritto dalla norma EN 832. Il confronto dei calcoli iniziali con il consumo di energia misurata evidenzia grandi differenze particolarmente nei mesi autunnali e primaverili, dove la radiazione solare diventa importante.

Vari sono i possibili motivi di tali scostamenti, ma i due principali sono:
1) l'utilizzazione degli apporti interni e i guadagni solari;
2) e gli alti valori di trasmittanza totale delle finestre.

Per quanto riguarda l'utilizzazione dei guadagni interni il metodo di calcolo di cui alla EN 832 è stato messo a punto per edifici residenziali e non per costruzioni adibite ad ufficio (non hanno la stessa incidenza i carichi interni ed i guadagni solari).

I valori totali di trasmittanza delle finestre sono stati ricalcolati con un metodo che include gli effetti dei ponti termici in modo più corretto, questo conduce ad un aumento del valore U da 0.85 W/m2K a circa 1 W/m2K .
Sono stati inclusi nella figura 1 i calcoli di valutazione basati sulla EN/ISO 13790 la quale usa un modello più realistico per il fattore di utilizzo per le costruzioni adibite ad ufficio. Si può notare un buon accordo fra le misure ed i calcoli. Ulteriori indagini sono in corso.


Clima interno

Parecchi sensori per il controllo della temperatura ed umidità sono stati collocati a diverse altezze e ad ogni piano. L'ambiente interno è ulteriormente valutato tramite questionari sottoposti agli occupanti, nei mesi di febbraio e agosto.

La figura 2 mostra le temperature interne in un mese d'estate (luglio del 2001) rispetto alla temperatura esterna. In generale l'obiettivo è di non eccedere la temperatura esterna con più di 6 °C nelle ore lavorative, la figura inoltre mostra il grande potenziale di raffreddamento che si ottiene adottando la ventilazione naturale durante la notte. Tale ventilazione non ha funzionato correttamente fino al settembre del 2001 e questo spiega le temperature interne relativamente alte.
La figura 3 mostra le temperature interne nel novembre 2001 rispetto alla temperatura esterna. La temperatura interna massima durante le ore lavorative è di circa 24 °C, che è superiore al punto di regolazione del sistema di riscaldamento(22°C).


Dossier tratto dal libro di Attilio Carotti, edito da Libreria Clup
"La casa passiva - costruzione & struttura"