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TEC.INN. S.r.l. – Tecnologie Innovative

TEC.INN. S.r.l. – Tecnologie Innovative Impresa edile

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Impresa edile

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TEC.INN. S.r.l. – Tecnologie Innovative

TEC.INN. S.r.l., fondata nel 1986, è una società specializzata nei settori della sperimentazione e della applicazione di materiali speciali e tecnologie innovative per la conservazione, il recupero, il rinforzo, il miglioramento ed il consolidamento strutturale dei patrimoni edilizi in genere, e di quelli storico - artistico -monumentali in particolare.

Beni e servizi forniti da TEC.INN. S.r.l. – Tecnologie Innovative
  • Risanamento e Restauro
  • Prodotti per il consolidamento strutturale
  • Materiali compositi per rinforzo strutturale
  • Consolidamento solai e strutture in legno
  • Consolidamento delle murature

L’AZIENDA e la sua storia


Nel 1992 l'azienda, dopo alcune visite negli Stati Uniti (in California reduce dal sisma del 1990 e presso i laboratorio dell'Università di San Diego) continuando nell' innovazione tecnologica, ha avviato lo studio per l'impiego di nuovi materiali, quali gli FRP (Fiber Reinforced Plastic). Ha quindi avuto inizio una campagna di prove promossa congiuntamente con il Laboratorio dell'Istituto di Scienza delle Costruzioni dell'Università di Bologna e con S.I.R. Industriale per la verifica sperimentale di incollaggi per il rinforzo strutturale mediante l'impiego di "Fiber Reinforced Plastic", materiali compositi fibrosi (fibre di carbonio, vetro, etc.). Momento topico della fase di sviluppo della TEC.INN., che ha determinato un rinnovato slancio nelle nuove tecnologie, è la sottoscrizione di un accordo con le Società Giapponesi Mitsubishi Chemical e Sumitomo Corporation per l'importazione e l'utilizzo di materiali compositi FRP di nuovissima concezione da parte di TEC.INN..

Nel 1996 TEC.INN. ha partecipato quale socio fondatore alla nascita dell'AICO: "Associazione Italiana Compositi" per lo sviluppo e l'utilizzo dei compositi fibrosi in ingegneria ed architettura. Questa iniziativa così d'avanguardia come altre hanno prodotto e stanno producendo un grande cambiamento culturale e di approccio nei settori del recupero, rinforzo e restauro in ingegneria ed architettura. Nello stesso anno, in occasione della manifestazione fieristica del SAIE di Bologna, TEC.INN. ha organizzato, in collaborazione con il "Comitato Scientifico Tecnologie Innovative per il Recupero, il Potenziamento e la manutenzione del patrimonio edilizio esistente", la Giornata di Studio sul tema delle nuove tecniche di rinforzo strutturale dal titolo: "Recupero, potenziamento e manutenzione del patrimonio infrastrutturale stradale esistente - Politiche programmatiche per lo sviluppo del paese", con la partecipazione, fra l'altro, dell'On. Antonio Bargone, dell' On. Maria Rita Lorenzetti e del Prof. Ing. Aurelio Misiti (Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.).

A partire dal settembre del 1997, negli anni successivi, l'attività di TEC.INN. ha visto un notevole sviluppo nell'impiego di materiali compositi per il recupero ed il rinforzo di edifici danneggiati dagli eventi sismici di Umbria e Marche. Da questo evento la Società ha preso numerosi spunti per avviare molteplici ed innovative campagne sperimentali di ricerca per l'impiego dei compositi FRP nel rinforzo, recupero e messa in sicurezza di strutture civili, industriali e patrimoni storico-artistico-monumentali.

Al fine di fornire uno strumento conoscitivo organico delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, nel 2002 TEC.INN. ha pubblicato l'edizione dell'opera in quattro volumi raccolti in cofanetto "Compositi FRP - Linee Guida per il rinforzo strutturale", edito da NCT Global Media, dove vengono riportati 20 anni di esperienze e sperimentazioni nell'impiego di tecnologie e materiali speciali (carbonio, vetro, aramide, resine) nel recupero e rinforzo dei patrimoni edilizi in c.a., c.a.p., muratura, legno, acciqiio, etc.. E' la prima ed unica opera organica che riporta, tra l'altro, numerosissimi esempi di concrete applicazioni degli FRP, ad oggi pubblicata nel mondo sul tema e richiestissima anche all'estero.

Nel 2006 TECINN, sempre più attenta all'innovazione tecnologica, ha realizzato e brevettato un nuovo sistema di difesa e protezione di strutture ed edifici sensibili dallo scoppio/attentato/sisma. E' nato così il sistema ESDR "Elastics Systems for Dynamic Retrofitting", che coniuga l'uso dei materiali compositi tradizionali con altri innovativi, quali la polyurea. Il brevetto è stato presentato in anteprima negli Stati Uniti, a Los Angeles, alla conferenza internazionale annuale del PDA, Polyurea Development Association.

I SETTORI


ADEGUAMENTO SISMICO E RINFORZO STRUTTURALE DI STRUTTURE IN C.A. E C.A.P.

tec.inn rinforzo strutturaleIl campo in cui i materiali compositi FRP hanno avuto un ruolo di maggior rilievo è nella riabilitazione e nel rinforzo di strutture in c.a. e in c.a.p. Fino a pochi anni fa, l'impiego degli FRP era diffuso principalmente negli USA e in Giappone, che per primi avevano iniziato la sperimentazione e le prime applicazioni, anche in seguito alla necessità di trovare soluzioni più performanti alla mitigazione sismica rispetto alle tecnologie tradizionali fino ad allora impiegate.
L'impiego degli FRP permette infatti di assicurare i seguenti vantaggi:

  • elevata resistenza e rigidezza (fino a 10 volte più resistenti dell'acciaio);
  • nessuna aggiunta di peso sulla struttura esistente grazie alla loro estrema leggerezza (300-500gr/m2 a seconda dei materiali impiegati;
  • possibilità di eseguire l'intervento senza interruzione di servizio per la struttura e con estrema rapidità (consente di ridurre drasticamente i costi sociali dell'intervento);
  • elevata durabilità anche in ambienti particolarmente aggressivi;
  • conservazione della geometria originaria dell'elemento rinforzato (non rovina l'estetica e soprattutto non aumentano i volumi e gli ingombri dei manufatti).

L'impiego degli FRP per il rinforzo ed il ripristino di strutture in c.a. e in c.a.p. risponde efficacemente alle seguenti problematiche:

  • aumento della capacità portante per variazione di destinazione d'uso o per adeguamento normativo;
  • recupero di strutture ammalorata o in evidente degrado per il ripristino dell'integrità strutturale e sua durabilità;
  • adeguamento e/o riparazione in seguito ad un sisma;
  • errori di progettazione e/o realizzazione.

Grazie alla recente pubblicazione da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche Italiano, delle "Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati" (CNR-DT 200/2004) l'impiego di questi materiali nell'edilizia civile ha avuto un notevole incremento, normando un settore delle costruzioni in continuo sviluppo e in bisogno di strumenti per la progettazione e realizzazione di tali interventi di rinforzo/recupero con materiali innovativi. Uno dei vantaggi principali di questa tecnologia è la possibilità di progettare su misura l'intervento, trovando soluzioni realizzative che possono anche eludere da quelle citate nel documento normativo, purchè la loro efficacia possa essere comprovata da risultati sperimentali soddisfacenti. Poiché però tutti i sistemi di rinforzo basano il loro principio sul trasferimento degli sforzi per aderenza, ovvero tramite l'incollaggio di lamine-tessuti (vedi tecnologia Pultrusi ed FRP) al calcestruzzo dell'elemento da rinforzare, è fondamentale che venga posta particolare attenzione a questo tipo di rottura. Il meccanismo di rottura per delaminazione è infatti un meccanismo fragile e pertanto deve essere evitato e comunque non precedere quello per rottura a flessione o taglio dell'elemento rinforzato.

ADEGUAMENTO SISMICO E RINFORZO STRUTTURALE DI STRUTTURE IN MURATURA, LEGNO E DEL PATRIMONIO-STORICO-ARTISTICO-MONUMENTALE

tec.inn rinforzo strutturaleGli edifici in muratura in Italia costituiscono un patrimonio edilizio che è rappresentato in larga parte da edifici di carattere storico monumentale degni di significativo interesse e che pertanto vanno conservati e preservati da fenomeni di degrado sia di carattere strutturale che dei materiali che li costituiscono.
Le metodologie e le tecniche di intervento per il restauro e il consolidamento di questi edifici devono quindi porsi in una logica che, pur tenendo adeguatamente conto delle aspettative in merito ai problemi della sicurezza, risulti compatibile con la tutela di questo patrimonio architettonico e storico.

D'altra parte gli eventi sismici degli ultimi anni hanno portato ad avere sempre minori incertezze sulla reale efficacia di quegli interventi di consolidamento che trasformano la fabbrica muraria in un ibrido a comportamento misto fra quello della muratura storica e quello degli elementi in c.a. o in acciaio ivi inseriti, con tutte le incoerenze, le incompatibilità e i maggiori pesi che ne conseguono.
La comprensione di queste problematiche sta portando, in particolare nella ricostruzione-consolidamento delle aree terremotate, ad una nuova sensibilità e ad una nuova cultura. Abbandonate le tecniche di consolidamento che tendono a trasformare un organismo murario in un edificio intelaiato in c.a. con tamponature in muratura, si privilegiano oggi soluzioni leggere ma resistenti e con funzioni dissipanti, che riescano quindi a coniugare la richiesta di sicurezza con il rispetto delle autenticità del bene, evitando tecniche invasive, poco reversibili o che non diano garanzia di un buon funzionamento nel tempo (durabilità).
È in questo contesto di evoluzione delle tecniche di consolidamento che si inseriscono i Materiali Fibrorinforzati, comunemente noti con l'acronimo inglese FRP (Fiber Reinforced Polymer), che consentono di intervenire su un bene culturale con criteri del tutto rispettosi delle sue caratteristiche, basandosi sui seguenti principi chiave:

  • elevata elasticità e resistenza dei materiali impiegati;
  • leggerezza e non invasività dell'installazione;
  • facilità e brevi tempi di installazione;
  • rimovibilità futura.

A fianco di questa oramai consolidata tecnologia, è oggi disponibile un'altra famiglia di materiali similari agli FRP, realizzati con fili di acciaio ad alta resistenza (Ultra High Tensile Steel) intrecciati a formare corde e orditi similmente ai tessuti unidirezionali fatti di fibra di carbonio, vetro o aramide in modo da essere poi facilmente installati in sito con la tecnica del "manual lay-up". Il vantaggio principale di tali materiali è che possono essere impregnati tanto con resine epossidiche, acquistando l'acronimo di SRP (Steel Reinforced Polymer), quanto con malte cementizie, assumendo l'acronimo SRG (Steel Reinforced Grout). Tali materiali presentano gli stessi vantaggi degli FRP in termini di leggerezza, resistenza e facilità di installazione, ma con diversi vantaggi aggiuntivi che li hanno resi particolarmente adatti per applicazioni su strutture in muratura. Prima fra tutte la possibilità di impregnazione con malte cementizie o di calce favorisce una drastica riduzione dei costi di installazione, nonché una maggiore dimestichezza delle maestranze nel loro utilizzo. Secondo, essendo tali tessuti realizzati con fili di acciaio, hanno una loro elevata resistenza al taglio, di cui gli FRP sono carenti, rendendoli particolarmente adatti a superfici non perfettamente lisce e ad ancoraggi anche meccanici, proibitivi con gli FRP.

Grazie infine alla recente pubblicazione da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche, delle "Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati" (CNR-DT 200/2004) l'impiego di questi materiali nell'edilizia civile ha avuto un notevole incremento.

CERTIFICAZIONE


tec.inn rinforzo strutturaleTEC.INN. è certificata:

Qualità
Società certificata secondo le UNI EN ISO 9001 Ed. dicembre 2000 Certificato SGS ITALIA S.r.l. n.° IT00/0276 del 18/07/2000

Attestazione SOA
Attestazione di qualificazione per l'esecuzione di Lavori Pubblici rilasciata ai sensi del D.P.R. 34/2000 da ATTESTA S.p.a. n°3965 del 11/07/2005 per le seguenti Categorie e Classifiche:

  • OG1 - classifica IV
  • OG2 - classifica I
  • OG3 - classifica II

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