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Definiti i criteri per l’assegnazione ai Comuni delle compensazioni del mancato gettito dopo l’abolizione dell’Ici

Ente Organizzatore: Edilportale

17/09/2008 - Con il DM del 23 agosto 2008 , pubblicato sulla G.U. del 15 settembre scorso, il Ministero dell’Interno ha definito le modalità del rimborso ai Comuni del mancato gettito conseguente all’abolizione dell’ICI sulla prima casa.

L'Ici sulla prima casa - ricordiamo - è stata cancellata dal  DL 93/2008 , approvato dal primo Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi e convertito nella Legge 126/2008. L’esenzione è operativa già da quest'anno e riguarda esclusivamente le unità immobiliari adibite a prima casa, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 (ville, castelli e immobili di pregio). Per effetto del provvedimento i Comuni hanno perso 1.700 milioni di euro che saranno ora rimborsati dallo Stato ( leggi tutto ).
 
I criteri che saranno utilizzati per determinare le risorse compensative ai Comuni sono:
 
- l’efficienza della riscossione, cioè la media triennale risultante dall'importo dell'ICI riscosso, sia in conto competenza che in conto residui, nel triennio 2004-2006, rapportato all'importo degli accertamenti ICI di competenza nel medesimo triennio 2004-2006. Questi dati saranno desunti dalle certificazioni del conto del bilancio già trasmesse dai Comuni al Ministero dell’Interno;
- il rispetto del patto di stabilità, distinguendo tra i Comuni soggetti alla disciplina del patto di stabilità nell’anno 2007, e i Comuni non soggetti, perché con popolazione inferiore o pari a 5.000 abitanti o perché commissariati;
- lo status di piccolo Comune, riservato ai Comuni con popolazione inferiore o pari a 5.000 abitanti.
 
L'applicazione di ogni singolo criterio comporta l’attribuzione di un punteggio, con le seguenti modalità:
- un valore dell’efficienza di riscossione superiore del 4% rispetto al valore medio nazionale è comporta l’attribuzione di un punteggio pari a 1; un valore inferiore del 4% comporta un punteggio pari a -1; un valore compreso fra + 4% e – 4% dà un punteggio pari a zero;
- ai Comuni tenuti al rispetto del patto di stabilità nel 2007, che hanno conseguito l’obiettivo per il medesimo anno, è assegnato il punteggio pari a 1; a quelli che non hanno rispettato il patto viene assegnato il punteggio pari a -1. Agli altri comuni non soggetti alla disciplina del patto o esclusi a seguito di commissariamento è attribuito un punteggio pari a zero;
- ai Comuni con popolazione inferiore o pari a 5.000 abitanti è attribuito un punteggio pari a 1; ai Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è assegnato un punteggio pari a zero.
 
Applicando questi criteri, i Comuni raggiungeranno un punteggio complessivo che varia da un minimo di -2 ad un massimo di +2. Di conseguenza, ai Comuni che hanno ottenuto un punteggio compreso tra -2 e zero, è applicata una riduzione pari a:
a) meno 4% nel caso di un punteggio complessivo pari a -2;
b) meno 2,5% nel caso di un punteggio complessivo pari a -1;
c) meno 1% nel caso di un punteggio complessivo pari a zero.
 
Tali riduzioni confluiranno in un fondo destinato ai Comuni con meno di 5.000 abitanti: il 60% del fondo andrà ai Comuni che conseguono un punteggio di +2, il 40% a quelli che conseguono un punteggio di +1.
 
In attesa della certificazione che attesterà il minor gettito ICI abitazione principale 2008, che i Comuni presenteranno entro aprile 2009, l’applicazione dei suddetti criteri di rimborso riguarda l’intera somma stanziata e tiene conto, ai fini della seconda attribuzione delle risorse - da trasferire ai Comuni entro il 15 dicembre - del primo acconto già erogato ai Comuni con decreto del Ministro dell’Interno del 19 giugno 2008 . I criteri di rimborso si applicano anche ai Comuni delle regioni Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e a quelli delle province autonome di Trento e Bolzano.
 
Ulteriori profili operativi sono illustrati nell’allegato tecnico alla Delibera del 5 agosto 2008 della Conferenza Stato - città ed autonomie locali.