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Scheda Evento

La Vita Nuda

Mostra nell'ambito

MILANO, dal 22/05/2008 al 07/09/2008
La Vita Nuda

La mostra La Vita Nuda (22 maggio – 7 settembre 2008) coordinata da Aldo Bonomi con allestimento e grafica dello studio Origoni Steiner si pone il problema di come affrontare oggi a Milano, in Italia, nell’Europa cosmopolita e nel mondo l’elementare bisogno della nuda vita di abitare, di fare città. La Nuda vita è raccontata attraverso una mostra interrogante che parte dal tema Casa per tutti e che si articola in 4 momenti. La nuda vita, con il suo voler mangiare, dormire, scaldarsi, abitare, sopravvivere è più visibile ed è problema nelle nostre città, ma è fenomeno globale. Da questo punto di vista la rappresentazione dei fenomeni si articolerà in due racconti: da una parte l’esperienza dell’Eni è un caso emblematico con il suo abitare il mondo in case provvisorie nei campi di estrazione o il loro abitare in piattaforme isolate dal mondo, dall’altra quella del Politecnico di Milano con i suoi interventi nell’ambito della cooperazione internazionale, della globalizzazione e le conseguenze sul nostro mondo. La seconda tappa del racconto è dedicata al problema vero e proprio dell’abitare. In particolare attraverso il lavoro della Casa della Carità saranno rappresentate le parole chiave di disperazione e allegrezza delle micro banlieue e dei campi rom dove queste due categorie convivono e trovano espressione nel disagio e nella ricerca di relazione e il progetto di ricerca presentato dal gruppo Stalker/Osservatorio Nomade sul problema abitativo del popolo rom. Il terzo momento rappresenta l’uscita, i progetti di soluzione proposti dal mondo delle istituzioni, della città, dagli operatori culturali, dalla realtà economica. Sono messi in mostra quattro esempi di soluzioni: una ricerca di multiplicity.lab laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano DIAP e con la partecipazione di ASP dei Politecnici di Milano e Torino sul recupero di una rete di cascine del Comune di Milano dedicate alla residenza e aperte alla città; un lavoro sulla casa e il progetto del villaggio solidale promosso dalla Provincia di Milano con il Politecnico di Milano; alcuni progetti della Regione Lombardia sulle case di emergenza; le proposte di cohousing promosse dalle Fondazioni bancarie e di diritto privato. Infine parte fondamentale della proposta della mostra è il gruppo di sei convegni che saranno realizzati durante il periodo di apertura e che analizzeranno i temi con gli attori sociali coinvolti: abitare il mondo; il confronto con il mondo immobiliare, architettonico e urbanistico; i progetti delle istituzioni e quelli delle fondazioni private e bancarie; il rapporto di realtà come la Casa della Carità e dei filosofi con l’emarginazione; i media e la deontologia professionale nel trattare il tema della comunicazione dell’immigrazione ed emarginazione. Villaggi Veloci Con il progetto sperimentale Villaggi Veloci, Cino Zucchi propone un modello di casa provvisoria che sia sensibile all’ambiente che la circonda. Il modello sarà esposto in scala 1:1 nel giardino della Triennale insieme a quelli di Aravena, Fuksas, MVRDV, Kuma. Zucchi affronta il tema dell’adattamento di un prototipo abitativo a climi, tecnologie, risorse, abitudini e analizza la possibilità di dare forma a un insediamento collettivo partendo da una singola unità abitativa. Questa unità spaziale minima è collaudata in rapporto ai diversi climi e ai diversi spazi circostanti, sia singolarmente che in unione ad altre unità; la sua “pelle” entra in relazione con l’ambiente circostante, con i suoi dati climatici, con i materiali e i colori del contesto di cui fa parte. Coordinamento Aldo Bonomi Progetto di allestimento e grafica Studio Origoni Steiner Catalogo Triennale - Electa

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