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Cappotto termico parziale in condominio

MS

Buongiorno,

dovrei effettuare un intervento di coibentazione esterna attraverso un cappotto termico in appartamento condominiale. Poichè l'intervento dovrà riguardare solo una parte della superficie disperdente (in particolare quella esposta a Nord e relativa solo al mio piano di abitazione) vorrei chiedere quale sarebbe l'iter procedurale. Da quello che ho letto è indispensabile l'approvazione della maggioranza dei condomini ma non so quale comunicazione effettuare al Comune. La tipologia di intervento presuppone la presentazione di una Scia oppure di una Cila? E' obbligatoria una relazione energetica o dell'APE? La Regione interessata è la Basilicata. Grazie

 
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Ciao Mario,

gli articoli del codice civile che dovresti prendere come riferimento sono il

- Art. 1102. Uso della cosa comune.

"Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa."

-Art. 1122. Opere su parti di proprietà o uso individuale.

"Nell'unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all'uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all'uso individuale, il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell'edificio."

Il condomino in virtù dell'art 1102 cc può usare la parte comune e apportare modifiche a sue spese, però deve informare l'amministratore il quale riferirà in assemblea (cc art. 1122, e ne prenderà atto)

Devi anche valutare l'art. 7 co. 1 del Dlgs 311/2006 "Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo n. 192 del 2005, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia":

"Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzazione delle fonti di energia di cui all'articolo 1, individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza semplice delle quote millesimali" . E' doveroso sottolineare che questo articolo si riferisce all'intervento su tutto l'involucro del fabbricato e non solo una porzione.


Devi tener conto, inoltre, che sarà necessario redigere progetto, dovrai incaricare un termotecnico, perchè un cappotto parziale migliora la trasmittanza termica ma non risolvi il problema dei ponti termici superiori e inferiori, e vanno prese delle misure cautelative per non creare formazioni di muffe (tipico effetto causato dai ponti termici) al piano inferiore e superiore.


L'intervento rientra nella manutenzione straordinaria, quindi il procedimento amministrativo da avviare è quello della CILA, in ogni caso, dipende dal tuo comune e attraverso il progettista dovrai accertarti se l'intervento ricade o meno nei casi previsti dal D.lgs 192/2005 per cui è obbligatorio il deposito del progetto e della relazione tecnica ex Legge 10 a firma di un tecnico abilitato e nei casi previsti dal Dlgs 81/2008 (decreto sicurezza) 


Ovviamente, il progettista dovrà capire o meno se l'intervento può essere considerato "ristrutturazione importante" sempre secondo il D.lgs.192/05 e s.m.i. 

Rammentiamo che un edificio esistente è sottoposto a

“ ristrutturazione importante quando i lavori in qualunque modo denominati (a titolo indicativo e non esaustivo: manutenzione 6 Comma 3 ordinaria o straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo) insistono su oltre il 25% della superficie dell’involucro dell’intero edificio, comprensivo di tutte le unità immobiliari che lo

costituiscono”.



infine per l’aggiornamento dell’APE:

Il comma 5 dell’art. 6 del D.lgs. 192/05 e s.m.i. prevede: “L’attestato di prestazione energetica di cui al comma 1 ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare. …..”. Il MISE (ministero dello sviluppo economico) ha chiarito che :"a seguito di significativi interventi di riqualificazione energetica che modificano la classe energetica dell’edifico o dell’unità immobiliare, l'aggiornamento dell'APE deve essere effettuato qualora vi fosse la necessità di utilizzarlo in uno dei casi previsti dall’art. 6 del D.lgs. 192/05 e s.m.i. (compravendita, nuove locazione, esposizione dell’APE negli edifici pubblici, etc.). "


 
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10/02/2020

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