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CATASTO PRIMA DEL 1942

GC
ho comprato una casa in centro storico accatastata C 5 del 1939, nel foglio catastale risultano due vani con altezze min 3,70 metri, max 5,00 metri, in realta' vi è anche un soppalco in legno con altezza min 1,30 m e max 2,50 m il tecnico dice che siccome l'immobile è stato costruito prima del 42 è tutto in regola, sia il soppalco in legno, che il vano sotto soppalco di altezza 2,50 m . Mi sorgono dei dubbi, potete chiarirmi le idee. Grazie e Buona giornata.
 
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Prima del 1942 in Italia non esisteva alcuna legge urbanistica che richiedeva permessi di costruire. Dal 1942 si deve richiedere quella che si chiamava licenza prima, concessione poi e permesso di costruire adesso.
Il tuo problema è legato all'assenza nel catastale delle opere interne di cui parli: se volessi dimostrare che sono antecedenti al 1942, infatti, dovresti presentare un catastale che riporta le opere anch'esso antecedente al 1942. Poichè nel tuo catastale le variazioni interne non sono riportate è da presumere che siano state effettuate dopo il 1942. Sta a te provare che questo non sia vero, trovando documentazione dell'epoca che possa supportare la tua tesi.
 
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21/09/2010
 
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22/09/2010
gc
buongiorno. sicuramente sara' un a 5 casa ultrapopolare, io l'ho comprata quet'anno, nel foglio del catasto vi è la firma dell'ingegnere e la data che risale all'ottobre del 1939. come si fa' a dichiarare che i soppalchi in legno sono stati costruiti subito dopo? grazie
 
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24/09/2010
salve
beh io accerterei questo aspetto, basta na visura catastale in quella si riporta la categoria catastale
per i secondo aspetto non occorre dimostrazione (almeno qui) in questi casi deve essere il comune a provare l'abuso e non il cittadino a provare l'innocenza (regolarità)
ovviamente ogni mezzo di prova è valido, ma in assenza di prove sulla data lo stato di fatto è regolare.
ecco perchè viene importante l'accatastamento in quanto in assenza di documenti comunali essa diventa una prova.
dal documento che lei cita la costruzione è stata eseguita nel 1939 e i soppalchi sono stati ragionevolmente (anche se non certamente, poichè potrebbe trattarsi di una trascutratezza grafica) realizzati in un secondo tempo.
non esiste nessuna certezza che essi siano stati realizzati dopo il 1942 (1967 per i comuni che sananano dopo tale data) in quanto un'opera così piccola può essere benissimo realizzata dopo due mesi (non sarebbe così strano).
in breve per fare una metafora si sfrutta l'insufficienza di prove per ritenere regolare lo stato di fatto. (l'arco di tempo tra il 1939 e il 1942 è per considerre i soppalchi eseguiti dopo l'accatastamento che costituisce prova della costruzione e la data prima della quale non esisteva alcun obbligo di licenza).
non è necessaria dichiarazione alcuna poichè come detto è il comune che deve provare la data di realizzazione (ovviamente se emerge qualsiasi prova, es una foto che comprova la data, il discorso cambia) e quindi l'eventuale abuso (se eseguiti dopo il1942)
in questo caso eseguirei tranquillamente la variazione catastale inserendo lo stato di fatto odierno e nella pratica di accatastamento dichiareri che la variazione (è richiesta la data nella procedura docfa) è stata eseguita tra il 1939 e il 1942,
e terminerei qui ritenendo che lo stato di fatto fino a "prova contraria" sia regolare.
in questo modo si regolarizza lo stato di fatto poichè (come detto) lo stato catastale, in assenza di documentazione comunale stabilisce la regolarità.
nel malaugurato caso che emergessero prove in futuro c'è sempre la possibilità di una sanatoria (ma non la farei ora percè sarebbe ingenuo pagare una multa autodenunciandosi, si pagherà quando le venisse contestata).
non ci vedo false dichiarazioni (quelle della data sul docfa), poicè le opere sono molto lontane nel tempo ed è ragionevole un errore di data per fatti così antichi.
cordialmente
 
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24/09/2010
salve
non ho capito, nel post iniziale viene riportato c 5, si riferisce per caso alla catagoria catastale c/5?
se si mi suona stana una simile destinazione, (stabilimento balneare), infatti le abitazioni sono censite nella categoria a.
nel caso questa abitazione fosse censita come c/5 mi preoccuperei più di un cambio d'uso che di un soppalco.
cocordo con l'ing porto in assenza di permesso edilizio (che non esiste in quanto da come capisco l'ìimmobile è stato realizzato prima dell'entrata in vigore della legge 1150/42) vale il primo accatastamento, per cui il soppalco sono da considerarsi posteriori (e se realizzati dopo il 1942 necessitano anche di una sanatoria oltre che dell'aggiornamento catastale).
avanzo un idea, poichè mi pare di capire che l'immobile riporti una data 1939, guarderei se tale data coincide con quella della planimetria.
in questo caso nulla vieta che quelle due variazioni siano state eseguite ad es nel 1940 (è possibilissimo vista la minima entità)
in questo modo anch'esse non necessitano di permesso edilizio ma solo della variazione catastale (ovviamente che riporti una data antecedente al 1942)
una precisazione anche se penso inutile, in molti comuni, l'obbligo del permesso inizia dal 1967 e non dal 1942, quindi sarebbe saggio verificare questo aspetto poichè qualora in essere nel suo comune quanto detto sopra sarebbe più tranquillo (si può dichiarare una data più recente rispetto alla costruzione iniziale)
cordalmente




" giuseppe " >[email protected]< in data 21 set 2010, 10.32 ha scritto:

> ho comprato una casa in centro storico accatastata c 5 del 1939, nel foglio
> catastale risultano due vani con altezze min 3,70 metri, max 5,00
> metri, in realta' vi è anche un soppalco in legno con altezza min
> 1,30 m e max 2,50 m il tecnico dice che siccome l'immobile è stato costruito
> prima del 42 è tutto in regola, sia il soppalco in legno,
> che il vano sotto soppalco di altezza 2,50 m . mi sorgono dei
> dubbi, potete chiarirmi le idee. grazie e buona giornata.
 
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23/09/2010

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