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Forum / Normativa Edlizia e Territorio / Revisione Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001)

Revisione Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001)

La revisione del TUE prevede le seguenti novità:

ridurre il numero dei titoli abilitativi;

favorire le demolizioni e ricostruzioni;

eliminare la procedura dell’autorizzazione sismica preventiva;

istituire il fascicolo del fabbricato;

istituire la certificazione di sostenibilità degli immobili.


Ecco la news:

https://www.edilportale.com/news/2020/06/normativa/in-arrivo-il-nuovo-tu-edilizia-meno-titoli-abilitativi-fascicolo-del-fabbricato-e-classe-di-rischio_76991_15.html


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Liberalizzare tutte le attività su immobili esistenti, tranne quelli vincolati se non c'è aumento di superficie e volume.

 
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15/06/2020
CD

Fascicolo del fabbricato: potenzialmente foriero di chiarezza e semplicità operativa, prospettabile caposaldo per la gestione del patrimonio edilizio, dabile per scontata necessità pratica.....se fosse finalmente impostato...

 
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15/06/2020
GD

sapete se è prevista la riforma dell'articolo 36 riguardante la doppia conformità?

 
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15/06/2020
MC

@GIOVANNIDIANA magari!! Ma mi sa che chiediamo troppo...

 
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16/06/2020
LM

Demolizione e ricostruzione e con premio volumetrico.tranne quelli vinncolati dalla soprintendenza.

Sanatoria o condono edilizio ex legge 47 del 1985 riproporla per ovviare alle problematiche delle difformità che possiamo definire dovute all accanirsi normativo sempre maggiormente restrittivo


 
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15/06/2020

Eliminare necessità di permesso di costruire per modifiche di prospetto di edifici non vincolati, semplificare procedure sanatorie pungentipenalmente chi non rispetta ordinanze di demolizione, riaprire termini condono per abusi ante 2001 in zone non vincolate

 
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15/06/2020

Penso che sia auspicabile la reintroduzione del Fascicolo del Fabbricato che all'epoca ha avuto il merito di far emergere carenze strutturali e vulnerabilita' degli immobili sotto il profilo statico, sismico e impiantisticoche si sono potute sanare con opere di consolidamento mirate, speeso localizzate in ambienti chiusi e inaccessibili da anni.

Anche la classificazione del rischio sismico di un immobile appare ormai nececessaria. Andrebbe resa obbligatoria anche per i singoli appartamenti residenziali al fine di attribuire un valore di mercato anche legato alla sicurezza.

Un plusvalore legato alla Sicurezza sismica certificata.

Il Sismsbonus andrebbe garantito quindi anche ai proprietari di una sola unita' immobiliare allo scopo di incentivare opere di miglioramento sismico che all'inizio potrebbero apparire isolate ma con il tempo - completandosi - andrebbero a vantaggio dell'intero immobile condominiale.

 
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15/06/2020
gl

Limitare discrezionalita' delle soprintendenze.;Fissare regole certe per la redazione dei progetti.Sanzioni per atteggiamenti vessatori dei funzionari.al limite sostituire la autorizazione per immobili vincolati con una autocertificazione da prte di tecnici con requisiti che attestino competenza nel campo del restauro.

 
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15/06/2020
MC

BASTA CERTIFICATI E ATTESTAZIONI! Non ha senso ridurre i titoli edilizi e poi aggiungere altri adempimenti od obblighi! SEMPLIFICARE SEMPLIFICARE SEMPLIFICARE! Questo paese è solo burocrazia!

 
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15/06/2020
CD

@MassimoConti

...nulla da ridire sulla "SEMPLIFICAZIONE"..."sburocratizzare" è buona tendenza in fatto di normative. MA COSA DIRE SULLO "SCOPO" DI TALI SEMLIFICAZIONI?? mi spiego domandando: <<non ci sembra fin troppo semplice il poter mettere le mani sul territorio (risorsa preziosa ed esauribile) per obiettivi personali, di opinabile utilità..? -ed il patrimonio edilizio non è fin troppo facilmente oggetto di arbitrio soggettivo? (es.:convenienze occasionali)>>

 
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16/06/2020
MC

@CRESCENZODIMAIO hai ragione ma semplificare non significa liberalizzare qualunque intervento. Attualmente a seconda dell'intervento ci sono 5 regimi diversi (attività libera, cila, scia, scia alternativa al pdc e pdc) quando ne basterebbero tre. Per non parlare delle miriadi di autorizzazioni, pareri e nulla osta che spesso sono assolutamente inutili. Ad esempio se occorre l'autorizzazione paesaggistica a cosa serve anche la valutazione di incidenza ambientale (vinca)? Non può valutare tutto lo stesso ente con lo stesso atto ed in modo semplificato? Mi è capitato di vedere che per realizzare una pista comunale di due o trecento metri per raggiungere un pozzo dell'acquedotto fossero necessarie ben 5 autorizzazioni diverse!

I casi cui ti riferisci sono sempre conseguenza di interventi eseguiti senza titolo o in difformità totale o a seguito di reati contro la P.A. Il territorio non lo tuteli creando un sistema complesso come il nostro perchè tanto chi vuole delinquere se ne frega se c'è una o cento regole.


 
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16/06/2020
cD

@MassimoConti buongiorno, descrivo una mia situazione che attualmente non se ne esce fuori, grazie alla attuale legislazione.

sono proprietario di un immobile in quadrifamiliare nel comune di Mazzano Romano edificato con concessione edilizia rilasciata zona B per cui edificabile, il territorio del comune è soggetto a vincolo paesistico per cui i titoli edilizi devono avere il parere della sovraintendenza beni culturali.

Il costruttore non ha rispettato la cubatura della concessione edilizia perchè ha superato l'altezza prevista dalla C. EDILIZIA di metri 9 di un metro, ma ha rispettato i metri quadrati, premetto che a pochi metri vi è l' edificio della scuola comunale che è alto almeno 15 - 18 metri e altre abitazioni alte altrettanto

il costruttore ha venduto tutte le unità senza problemi lo stato di fatto è identico al catastale le banche hanno concesso i mutui, gli immobili nel corso degli anni sono stati oggetto di compravendite regolari,

ora però noi proprietari siamo venuti a conoscenza attraverso indagini che al comune gli immobili sono abusivi, il condono edilizio 2001 non può essere rilasciato perchè zona con vincolo anche se relativo, art. 36 non si può fare per il vincolo (ricordo che zona edificabile B)

PRATICAMENTE NON VI E' VIA DI USCITA

il costruttore a suo tempo dopo aver venduto ha dichiarato fallimento

sostanzialmente ci ritroviamo con un immobile che non può essere oggetto di compravendita (atto nullo) si rischia il risarcimento del danno

secondo voi è giusto che queste norme non diano una possibilità di via di uscita

in una zona edificabile a che serve il parere paesaggistico

se le costruzioni rispettano le norme di impatto ambientale -i colori, le altezze e varie

è solo burocrazia

 
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16/06/2020
MC

@claudioDiSimone come volevasi dimostrare... è una follia non consentire la possibilità di sanatoria paesaggistica in casi come questi! Ma se l'autorizzazione prima del titolo edilizio era assentibile perché dopo no?! Purtroppo Claudio allo stato temo che il vostro caso non abbia soluzioni positive, il codice dei beni culturali e ambientali non consente l'autorizzazione dopo i lavori se c'è stato aumento di volume o superficie... Paradossalmente potreste eliminare la difformità e ottenere l'autorizzazione per rifarla identica!... In questo paese va cambiata completamente la mentalità!

 
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16/06/2020

La semplificazione delle attività edilizie passa perla trasformazione del catasto in anagrafe immobiliare, ciò che è noto perché anagrafato è il presupposto di una reale semplificazione delle procedure abilitative. In questo cambio strutturale si deve inquadrare la formazione del fascicolo del fabbricato. Altro elemento essenziale è il riconoscimento dei beni d'interesse culturale e la graduazione delle tutele.

Conoscere per tutelare e per operare con certezza di esiti!

 
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16/06/2020
CD

@FrancescoCrispino

Si!!...CERTEZZA DEGLI ESITI d'ogni azione intrapresa per intervenire sul patrimonio di risorse umane: LA PORREI COME GARANZIA FERMISSIMA E COME PRINCIPIO IMPRESCINDIBILE DELL'UMANO RAPPORTO CON IL CONTESTO AMBIENTALE-TERRITORIALE

 
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16/06/2020
RT

Bello ma inutile se non si prevede la legittimazione dei fabbricati esistenti. Ottima la rigenerazione urbana ma impraticabile senza la modifica è/o cancellazione della 1444/67 per la parte riguardante le distanze tra pareti finestrate.

 
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16/06/2020
MC

@RenzoTicchi concordo!

 
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16/06/2020
PS

A me sembra che si voglia liberalizzare l'abusivismo, la prevaricazione dei vicini arroganti, ma questa operazione è già in atto dal 1985 con la legge 45. Sono besita. Siamo passati dall'architettura alla cubatura distruggendo il tessuto sociale.

 
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16/06/2020
RT

Proprio l' opposto, non credo che chi ha costruito case bifamiliari negli anni sessanta con le approssimazioni del tempo sia un becero speculatore immobiliare, quindi dare la possibilità legittimare e di rendere sicuri fabbricati ormai obsoleti dovrebbe essere l' obbiettivo primario di chi deve fare le scelte. Meglio la rigenerazione urbana rispetto al consumo del territorio che ha portato certa Urbanistica al pesantissimo consumo del territorio nelle periferie con i gravi risvolti sia sociali che di qualità della vita. Un saluto


 
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16/06/2020
sp

Pronostici e previsioni:

ridurre il numero dei titoli abilitativi = sostituite da asseverazioni dei professionisti, con decine di allegati

favorire le demolizioni e ricostruzioni; = solo con asseverazioni e certificazioni dei professionisti, con decine di allegati

eliminare la procedura dell’autorizzazione sismica preventiva; = sostituite da asseverazioni dei professionisti, con decine di allegati, comunque sottoposti a controlli (quindi nessun risparmio di tempi e denaro)

istituire il fascicolo del fabbricato; = con asseverazioni e certificazioni dei professionisti, con decine di allegati

istituire la certificazione di sostenibilità degli immobili. = asseverazioni dei professionisti, con decine di allegati.

Oggi 16.06.2020 prevedo che andrà così. Se mi sbaglio anche solo su di un punto vado a San Luca (Bologna) a piedi

 
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16/06/2020
PS

Si sono d'accordo, basta al consumo del territorio, ma come avrà notato tra piano casa e premialità, pertinenze e attività libere abbiamo già legittimato troppo e consumato troppo. Un caro saluto

 
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16/06/2020
RT

Sfortunatamente vivo una realtà dove piano casa e premialità le ho viste solo sulla carta ma inattuabili, mentre ci ritroviamo spesso a verificare immobili familiari e piccoli condomini che per non avere presentato al tempo domanda di sanatoria si ritrovano illegittimi con costi di regolarizzazione impraticabili. Penso che potremo condividere un passaggio che nel mondo tecnico viene spesso chiamato "anno zero" Ricognizione del patrimonio edilizio, regolarizzazione delle costruzioni, non dei "Mostri Ambientali" e poi si parte con la rigenerazione urbana in modo da dare sicurezza sismica e qualità della vita alla popolazione italiana. Dobbiamo smetterla di "riverniciare la carrozzeria di macchine con telaio arrugginito e insicuro". So che il termine condono è ritenuta politicamente "scorretta" potremmo usare un termine in inglese purchè si risolva una volta per tutte il problema. Dopo chi sbaglia Demolisce.

Un saluto

 
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16/06/2020
PS

Mi dispiace ma lavorando nei controlli edilizi le confermo che dopo i condoni abbiamo creato una generazione di" adesso costruisco tanto dopo ci sarà un condono" direi no ad altri condoni anzi demoliamo tutto quello che c'è di abusivo e rifacciamo piani regolatori seri e non clientelari.

 
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16/06/2020
RT

Credo che dal confronto di pensieri diversi si possa e si debba trovare la giusta sintesi per sbloccare una situazione che ha portato al blocco totale dell' edilizia con la perdita di occupazione per circa un milione di posti di lavoro e un patrimonio edilizio insicuro e da riqualificare sia sismicamente che a livello energetico.

Un saluto

 
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16/06/2020
AI

Che sia la volta buona per incentivare interventi di sostituzione edilizia riguardanti edifici vecchi, non sicuri, energivori e privi di valenza storica.

Si ad una legge specifica che disciplini in modo strutturale la possibilità di rendere conforme il patrimonio edilizio ante 2000.


 
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19/06/2020
cD

l'immobile di cui sono proprietario (quadrifamiliare) è stato edificato con concessione edilizia rilasciata in zona B (esiste vincolo paesaggistico) il costruttore non ha rispettato l'altezza delle falde del tetto prevista nella concessione Edilizia sforando la cubatura

l'abuso non si può regolarizzare perché non è possibile la demolizione altrimenti viene giù pure la parte edificata regolarmente, non si può chiedere la fiscalizzazione, non si può condonare tutto questo per il vincolo, la zona è tutta urbanizzata, con immobili fatiscenti senza pregio non stiamo parlando di centro storico o agricolo è una zona compromessa sul piano paesaggistico,

una considerazione è dovuta, quando il costruttore ha edificato le autorità comunali dove erano in vacanza oppure...........

allora a questo tipo di abusi la vogliamo dare una via di uscita non dico gratis anche pagando, almeno si regolarizza una situazione dove gli attuali proprietari e anche quelli di allora erano all'oscuro dell'abuso

le planimetrie corrispondono allo stato del luogo

non stiamo parlando del centro storico di Roma

ma quale vincolo........

 
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19/06/2020
PS

I vincoli paesaggistici non riguardano solo i beni storici ma anche le zone paesaggisticamente belle che non vanno compromesse. L'abuso è stato commesso dal costruttore con buona pace del DD.LL. nel caso il comune se ne accorga il procedimento penale è comunque a loro carico, rimarrà a suo carico sanare che oggi detiene il bene ma controlli le altezze dichiarate nelle planimetrie catastali allegate all'atto di acquisto, se corrispondono allo stato dei luoghi ne risponde chi ha rilasciato l'agilità (comune) che avrebbe dovuto controllare la corrispondenza. Tenga conto che ora anche per le autorizzazioni paesaggistiche c'è una tolleranza del 2% sulle misure.

 
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19/06/2020
cD

non esiste agibilità rilasciata- sulle planimetrie esiste l'altezza così come è

al comune erano consapevoli e non hanno fatto niente per permettere al costruttore di vendere

magari

perché le norme attuali di fronte a queste situazioni non danno una via di uscita?

 
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19/06/2020
RR

Ok il fascicolo del fabbricato con rilievo digitale di tutto il fabbricato è tutta la sua storia urbanistico edilizia da mettere poi a disposizione dei tecnici anche pagando una piccola reversale . Così facendo si semplificherebbe l’acquisizione dei progetti e si ridurrebbero i tempi di richiesta in archivio

 
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21/06/2020

l'abrogazione dell'autorizzazione sismica è un atto di rinuncia dello stato alla qualità sia della progettazione, sia del controllo tecnico sugli edifici esistenti

 
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22/06/2020
RT

Una domanda, quanto tempo serve nel suo comune per avere una autorizzazione sismica?

 
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22/06/2020
pz

Nota: il DM 1444/1968 dopo 52 anni è diventato obsoleto e va rivisto con modifiche e deroghe. Altezze, Distanze e Sedimi nella Rigenerazione Urbana vanno rivisti con la possibilità par gli Uffici Tecnici dei Comuni di poter Derogare su piccole difformità, consentendo di poter sanare dei vizi ed abusi di poco conto su richieste dei Committenti, con sanatorie onerose congrue e proporzionali mettendo cosi ordine su pratiche dormienti irrisolte, giacenti presso gli Uffici Tecnici Comunali.

 
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22/06/2020

Anche sei mesi. Ma non capisco perchè si parli di abolire uno strumento utile invece di adoperarsi a come migliorare l'efficienza degli uffici. E' come dire: non riusciamo ad abbattere l'inquinamento allora eliminiamo i parametri di limite per le polveri sottili...

E poi parliamoci chiaro prima dell'autorizzazione sismica venivano consegnati al genio civile progetti del tutto presappochistici ed il calcolo strutturali nel 2007 avevano raggiunti il minimo storico del valore. Senza un organo che controlli ricominceremo a vedere progetti di bassisimo profili e verifiche sugli edifici fatti quasi senza prove


 
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22/06/2020

Credo che si debba eliminare dalla definizione di "interventi di ristrutturazione edilizia" il discrimine verso gli immobili sottoposti a vincoli soggetti ad una demolizione e ricostruzione nel rispetto esclusivo della precedente volumetria.

Accade spesso che un edificio (a volte terremotato) soggetto ad un vincolo paesaggistico, debba essere demolito e ricostruito per migliorarne decisamente le caratteristiche sismiche. Delle volte nel prevederne la ricostruzione, è la stessa Soprintendenza a chiedere che ne venga modificata la sagoma. Tutto bene se non fosse che modificandone la sagoma l'intervento non rientra più fra quelli di ristrutturazione e NON ha diritto ad alcuna detrazione fiscale. La conseguenza è che l'edificio non verrà demolito oppure non si farà più alcun intervento.

Un edificio sottoposto a vincolo, ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i., è soggetto sempre all'autorizzazione paesaggistica, sia che l'intervento sia classificato come ristrutturazione sia come nuova edificazione. E' per me assurdo differenziare la definizione di un intervento edilizio a seconda dell'ubicazione dell'edificio su cui quell'intervento va eseguito.

 
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22/06/2020

non sono certo un legislatore né ho una preparazione giuridico amministrativa per intervenire in una discussione così complessa, da applicatore della normativa edilizio-urbanistica prima come piccolo professionista poi in un ente locale (40 anni) per la prima volta esprimo il mio modesto parere.

-ogni processo di semplificazione ha ingenerato nel passato solo passaggio di adempimenti dalla P.A. al cittadino/professionista e/o altri Enti, evitare di rifare tale errore

-occorre definire con certezza opere eseguibili con SCIA ed opere eseguibili con permesso dando molto più spazio alla SCIA e ciò indipendentemente dal vincolo paesaggistico ; tutti gli interventi di risulta saranno "liberi"

-istituire il S.A. per tutti i procedimenti edilizi e per l'acquisizione dei pareri compreso le C.di S.

-istituire il rigetto dell'istanza in caso di documentazione insufficiente

-istituire nei casi più complessi l'istruttoria on line della pratica

- Paesaggistica : definire una volta per tutte il concetto di "alterazione dei luoghi in ambito paesaggistico" al fine di limitare al minimo la soggettività di noi funzionari

-Paesaggistica rivedere la formulazione dell'art. 167 del D.Lgs.42/04 eliminando i riferimenti all'incremento di volumi e superfici su cui la Soprintendenza deve esprimersi solo per gli aspetti paesaggistici, non urbanistici

-rivedere sostanzialmente il contenuto del DPR 31/2017 definendo quali siano gli interventi soggetti ad autorizzazione paesaggistica e "liberando" tutto il resto senza necessità di elencarlo

-implementare il più possibile le procedure informatizzate, le trasmissioni digitali, le istruttorie on line anche con web cam, le comunicazioni obbligatorie con mail/Pec con eventuale delega obbligatoria al professionista, sito web obbligatorio per edilizia/urbanistica con recapiti, PRG, modulistica, normative di riferimento suddivise per ogni procedimento

-vera semplificazione della modulistica e soprattutto delle asseverazioni allegate ai titoli abilitativi (conferenza stato regioni) al fine di permettere ai professionisti di avere la piena consapevolezza di cosa sottoscrivono

………………………………………………………………..

proposte utopiche

-riforma del titolo V:un unico testo legislativo e regolamentare per tutte le regioni

-riforma degli enti locali unione dei comuni obbligatoria soglia 15.000 abitanti (diminuzione stazioni appaltanti, diminuzione PRG, pianificazione su scala più ampia e maggiore controllo degli enti sovraordinati, possibilità di fusione degli uffici attingendo alle professionalità più elevate al fine di migliorare l'efficienza, diminuzione apicali, diminuzione amministratori, possibilità di valorizzazione del patrimonio pubblico, diminuzione dei costi.

-rivedere il sistema della performance delle P.A. che generalmente verte su progetti obbiettivo non congruenti con le competenze assegnate ; la performance deve vertere esclusivamente sul miglioramento del servizio e del rapporto con il cittadino

-modificare il rapporto di lavoro del dipendente pubblico istituendo gradualmente i diritti-doveri del privato compresa la possibilità di licenziamento per scarso rendimento

-istituire procedure on line obbligatore per gli Enti che permettano l'accesso/consultazione dei professionisti rispetto all'iiter amministrativo della pratica.

.............................................….

Bruno Rosignoli



 
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22/06/2020
FA

Scusate sapete dov’è reperibile l’ultima bozza?

 
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23/06/2020
RT

L' aumento delle responsabilità del professionista attraverso l' uso ormai consolidato in tutte le attività edilizie a portato alla "privatizzazione delle funzioni pubbliche" a questo punto non sarebbe opportuno che i maggiori costi derivanti dalle asseverazioni vengano riconosciute ai liberi professionisti e imputate al pubblico?

 
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23/06/2020
GP

Rendere il rilascio del Permesso di Costruire, inattaccabile da vicini e portatori d'interesse, con massima trasparenza, pubblicando tutto sia il grafico che relazioni per trenta giorni all'albo pretorio e se necessario notificandolo ai vicini, trascorsi questi termini lo stesso deve essere considerato consolidato e quindi non soggetto più ad eventuali ricorsi denunzie etc.. Oggi una persona / impresa che intraprende una costruzione deve avere la certezza che una volta ottenuto il permesso di costruire rispettando tutte le norme, regolamenti e quant'altro si possa immaginare , non deve vivere con il terrore che possa essere revocato in autotutela, farsi trentanni di causa perché l vicino non vede più la pianta di fico del terreno retrostante e cose simili.

 
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24/06/2020
ap

nel Nuovo T.U. Devono essere eliminate le procedure farraginose e contorte e che non portano la qualità in edilizia ma solo complicazioni dei procedimenti.

 
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29/06/2020
cD

Buongiorno a tutti,

1 domanda, mi risulta che per usufruire del bonus 110% nel condominio non devono essere presenti abusi edilizi

sfido chi vive in un condominio e che non vi è una veranda chiusa e non sanata, per cui diventa la causa ostativa alla fruizione del bonus

l'attuale governo è maestro a fare provvedimenti che poi diventano attuabili solo per pochi

per cui quale rilancio dell'economia, solo a parole,

ci sono immobili ereditati o compravenduti con abusi che l'attuale normativa non permette la compravendita in quanto il notaio non stipula,

il rimedio era un condono edilizio, ricordo che l'ITALIA 3/4 è un paese con vincoli per cui il condono non può creare cittadini di serie A e serie B solo perchè uno vive in unn territorio con vincoli deve essere condannato.

Ricordo che ci sono varie tipologie di abusi e vari sono i vincoli per cui necessita una regolamentazione, se il vincolo è generico è una cosa, se il vincolo è geologico o demaniale o archeologico ad esempio centro storico particolare, vincolo dei fossi o fiumi allora è tutt'altra storia.

Per rilanciare veramente l'economia in Italia è far muovere l'edilizia non il bonus motopattini, o bonus vacanze che gli albergatori rifiutano.

IL Governo dei perbenisti parassiti stanno aspettando i soldi dall'europa, quando gli italiani hanno in depositi bancari, fior di quattrini improduttivi.

Come posso investire con lavori edili su un immobile che magari ho ereditato ho acquistato con abuso quando lo stesso non è commerciabile, lo mando in malora anzi gli tolgo il tetto come fanno con i capannoni per non pagare IMU.


SALUTI


 
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