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smaltimento macerie iva agevolata in bonus

Ho in corso una pratica di ristrutturazione restauro e risanamento con scia a mio nome per il mio mio immobile di residenza, l'impresa è scomparsa senza finire i lavori e senza portare via le macerie. Nonostante i tentativi, non è ritornata sulla scena del delitto, quindi ho chiesto ad una impresa di smaltimento di recuperare e smaltire le big bag contenenti le macerie edili, citando in fattura da rilasciarsi a questo punto a mio nome, essendo sparita l'impresa, citando la Scia di riferimento e mettendo l'iva al 10% anzichè iva ordinaria. Mi è tornata fattura completamente opposta. Come devo fare per far fatturare nella maniera corretta? Cosa devo citagli esattamente, perchè nell'agenzia delle entrate ovviamente non ho trovato il caso specifico, dal momento che contemplano casi di sparizione impresa a cui ero legata da contratto sottoscritto tra le parti. Se qualcuno può darmi aiuto, è urgente. Grazie infinite.

 
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Commenti (11)
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Spero un caso unico. . .

Per la pratica edilizia presumo presentazione integrazione per subentro nuova impresa

(dipende da specifico Ufficio del Comune)

Per la pratica fiscale il migliore referente professionale è il commercialista (io sono geometra)

Opzione per cessione e sconto in fattura

Come effettuare un bonifico parlante per detrazione fiscale

Modello fattura con sconto in fattura

Come compilare il Bonifico parlante in 7 punti

ECCETERA

Quando si applica l’IVA al 10% sugli interventi del Superbonus?

Applicazione IVA

 
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10/08/2021

@AlbertoCannaò a quanto ho capito non sono tanto unici questi casi di imprese che si approfittano



 
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10/08/2021

non è superbonus ma bonus ristrutturazione, mi serve capire come dire all'impresa di smaltimento di fatturare iva 10% a nome mio e non dell'impresa edile che è scomparsa e NON verrà sostituita


 
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10/08/2021

@FedericaGrassi

Il bonus ristrutturazione è uno dei bonus casa di maggiore successo.

Bonus casa 2021

Le normative fiscali si applicano a tutti i bonus.

I vecchi bonus erano esclusi dalla cessione del credito e dallo sconto in fattura

Ora le suddette agevolazioni fiscali sono possibili.

Circolare n° 7 del 25/06/2021

Raccolta dei principali documenti di prassi relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità per l’anno d’imposta 2020

Tutte le spese necessarie per completare l'intervento principale vengono considerate spese accessorie, tra queste spese sono comprese anche quelle relative allo smaltimento delle macerie

Come chiarito dall'Agenzia delle Entrate anche nella Circolare n° 57 del 24/02/1998

 - altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di attuazione delle disposizioni in esame.

Mentre la Guida Ristrutturazioni edilizie è ferma alla preistoria (luglio 2019), ma comunque ancora valida in alcune sue parti

QUANDO NON SPETTA L’AGEVOLAZIONE

Non si può applicare l’Iva agevolata al 10%:

- ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori

- ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente

- alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio

- alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota Iva ordinaria del 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

Per questo motivo ho suggerito di consultare un commercialista.

Il Quadro Normativo in materia di rifiuti

 
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11/08/2021

@AlbertoCannaò ciao, si questo elenco si trova in rete, quello che non si trova è un riferimento iva agevolata per lo smaltimento ed infatti era quello che chiedevo di sapere; non ho un commercialista.


 
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11/08/2021

@FedericaGrassi

Non sono commercialista, ma dalla guida AdE risulta che IVA 10% non è possibile:

- alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con l’aliquota Iva ordinaria del 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’Iva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

Al committente come norma generale si applica IVA del 22%, salvo casi particolari.

 
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11/08/2021

ma questo non è il mio caso, qui non c'è un subappalto... qui l'impresa non ha chiuso i lavori, è sparita e non ha portato via le macerie che erano già state contabilizzate nel contratto sottoscritto. Quindi qui sono io, la titolare dell'abitazione e della scia, che si sta sostituendo per ovvie ragioni, all'impresa inadempiente. Non è un subappalto.


 
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11/08/2021

@FedericaGrassi

Infatti, non essendoci un subappalto, ma avrebbe potuto essere ancora possibile, se l'impesa esecutrice dei lavori non fosse scomparsa, si tratta di una prestazione diretta verso il committente, quindi rimane solo l'applicazione IVA del 22%

 
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11/08/2021

IL bonus ristrutturazione nel caso la mia scia, che è per restauro e risanamento, prevede le opere al 10% su tutto, perchè è diversa dalla manutenzione ordinaria e straordinaria che invece non lo prevede. Questo è quello che ho letto finora io. Altrimenti dove starebbe la differenza dell'iva agevolata? Se l'impresa non fosse scomparsa comunque la fattura sarebbe stata fatta a loro con iva al 10 senza passare da me. In questo caso io mi sostituisco all'impresa, quindi non avrebbe ragione una aliquota diversa per lo stesso lavoro contrattualizzato; sempre a mio avvieso e...


 
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11/08/2021

@FedericaGrassi

IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni edilizie

Il presupposto principale affinché possa trovare applicazione l’IVA agevolata al 10% nelle ristrutturazioni edilizie di immobili abitativi è l’esistenza di un contratto di appalto.

L’Iva agevolata al 10% riguarda le prestazioni di servizi ma non le operazioni consistenti in cessioni di beni, come la vendita di finestre, anche se capita nella pratica che il contratto di appalto sia riferito sia a prestazioni di servizi che all’acquisto di materiali.

Il diritto all’IVA agevolata al 10% per gli interventi di tipo edilizio sugli immobili è riconosciuta a chiunque paghi per l’esecuzione dei lavori. Non è pertanto richiesto, per ottenere l’agevolazione, essere i proprietari dell’immobile sul quale gli interventi debbono essere effettuati: l’agevolazione stessa è infatti legata esclusivamente alla tipologia dei lavori e non al possesso dell’immobile.

CHI HA ESEGUITO I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE?

L'Impresa che è scomparsa oppure quelle che ha smaltito le macerie?

Lo smaltimento delle macerie è una prestazione di servizio NON eseguita dall'Impresa esecutrice dei lavori, ma da un'altra Impresa (che poteva essere in subappalto).

Il subappalto, definizione e rapporti con l’appalto

Il codice civile dice che, di solito, il subappalto è vietato, a meno che il committente non abbia prestato il proprio consenso. L’appaltatore non può delegare i lavori a un altro imprenditore se non è autorizzato dal committente.


In caso di manutenzione (ordinaria o straordinaria), l’Iva agevolata si applica anche ai beni, ma solo se questi sono forniti dall’installatore, e la manodopera (e le materie prime e i semilavorati) godono sempre dell’IVA agevolata al 10%.


La questione è esclusivamente di natura fiscale, quindi di competenza di un commercialista (oppure CAF)

Attività legate allo smaltimento dei rifiuti: disciplina Iva

Nuovo regime IVA per le attività di gestione dei rifiuti

Forse occorrerà anche verificare il codice ATECO dell'Impresa di smaltimento.

 
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11/08/2021

I lavori sono in scia "lavori di ristrutturazione edilizia leggera, restauro e risanamento conservativo" che predono l'agevolazione iva proprio per queste specifiche. Il contratto c'è. La prestazione del servizio pure, non essendo una cessione di un bene. Pago io come proprietaria per un servizio preventivamente inserito nel contratto non onorato, legata all'esecuzione degli stessi, quindi come opera accessoria, perchè lo smaltimento rientra nelle opere accessorie; se demolisco ho anche le macerie conseguenti che sono parte dell'opera generale. C'era un direttore lavori che non si è mai presentato in cantiere a parte alla rilevazione delle misura la prima volta e l'ultima quando è stato chiamato dall'avvocato e una impresa srl s.u. quindi unica persona che si avvaleva di collaboratori esterni ad essa, quindi in subappalto, non potendo la stessa ricoprire i ruoli diversi, tra cui anche l'impiantistica. Lo smaltitore è assolutamente in regola, è un grosso smaltitore della zona e non era indicato nel contratto, alias non era indicato come subappaltatore. Ho lo stesso problema con la certificazione idraulico mancante. Ho capito che lei non è un commercialista, ma io ho posto una domanda chiara ma lei risponde con i copia incolla di cose che già so. Il mio problema è ben altro. E' un caso particolare (non credo poi tanto raro da quello che sembra), quindi io la ringrazio delle sue risposte e non sto protendendo che lei sappia rispondermi, ho provato a postare in un sito dedicato alle opere edilizie, magari avrei trovato un aiuto o qualcuno con lo stesso mio problema. Tutto qui. Non si arrabbi.

 
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11/08/2021

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