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Superbonus al 110%, cos'è, come funziona e cosa comprende

Il Superbonus 110% è la detrazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio (DL 34/2020), che attraverso il potenziamento delle detrazioni fiscali vuole perseguire il duplice obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche del patrimonio edilizio esistente e contribuire al rilancio del settore edile.


Si apre questo thread per raccogliere consigli, pareri, domande, risposte e quant'altro sia coerente con il topic.


Edilportale ha anche redatto una guida al Superbonus: SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL SUPERBONUS 110%



Tutte le news e tutti gli aggiornamenti sul Superbonus al 110% sono QUI: Superbonus 110%










 
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EE

Buongiorno,

vorrei chiedere come mai non è incluso nell’ecobonus 110% la sostituzione di impianto di riscaldamento/raffreddamento per gli impianti autonomi dei condomini ma solo quelli centralizzati? La quasi totalità dei condomini ha impianto autonomo.

 
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26/06/2020

@EmanueleEmanuele Se sta parlando di appartamento in condominio, deve agganciare uno dei tre interventi trainanti esempio cappotti , poi di conseguenza divengono trainati anche gli altri interventi di ecobonus per ogni singola unità immobiliare .

 
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28/06/2020
AM

teniamo conto che in un appartamento è impossibile fare un salto di due classi solo con cappotto interno. E poi perché privilegiare le seconde case , magari prima permetterlo anche a chi ha la prima casa in un appartamento termoautomono in condominio!!!!

 
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04/07/2020

@AndreaMacola : Non è possibile accedere al superbonus facendo il cappotto interno al singolo appartamento . La norma parla di EDIFICI e di isolamento che deve superare il 25% della superficie lorda disperdente . Quindi i cappotti li deve fare il condominio come intervento trainante . I condòmini poi potranno essere trainati per gli interventi di riqualificazione interne sui singoli appartamenti. Non mi pare che vengano privilegiate le seconde case anzi forse il contrario .

 
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04/07/2020

@FrancescoS. Salve , il comma 2 dell'art. 119 recita : L’aliquota prevista al comma 1 ( 110% ), del presente articolo si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico.....(ex 65%) , nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficientamento energetico, dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al citato comma 1. ( es. Cappotti ).

 
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04/07/2020
AD

@simoneiacorossi anche se attendo le linee guida per esserne certo, non sarei d'accordo su questa interpretazione, in quanto leggendo l'art 119, comma 9 del Decreto Rilancio, il medesimo prevede che tutte le detrazioni previste dallo stesso articolo ai primi 8 commi possono essere utilizzate in caso di interventi effettuati:......

b) dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari...

Quindi in questo caso rientrerebbero interventi di efficientamento energetico in appartamento dotato di riscaldamento autonomo e quindi funzionalmente indipendente, magari legati anche a interventi di sostituzione dei serramenti ed eventuale cappotto interno o esterno, per effettuare il salto di due classi energetiche..

 
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06/07/2020
GC

Salve,

la mia domanda è: ma il/i professionista/i che lavorerà/anno alle varie pratiche/autorizzazioni da chi verranno pagati? Il professionista dopo aver redatto APE-pre intervento, SCIA, Permesso di costruire, calcoli strutturali, direzione lavori, APE-post intervento, come otterrà il compenso? Grazie.

 
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26/06/2020
FC

L'onorario del professionista lo paga il proprietario e lo può recuperare attraverso la cessione del credito o portandolo in detrazione.

 
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28/06/2020
mr

@FrancescoCostantino oppure si chiede lo sconto in fattura!

 
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16/07/2020
ec

Salve,

Ho un fabbricato C2 (magazzino) senza alcun impianto termico, il comune mi permette di fare il cambio di destinazione d'uso, demolirlo e ricostruirlo. Rientrerei nel superbonus ?

Se si per quali misure ?

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.

Saluti

 
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26/06/2020
CS

@emanuelecompagnoni sono in una situazione simile. Attendiamo risposta.

 
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04/07/2020

@emanuelecompagnoni Credo che uno degli elementi basilari, se non ricordo male, sia che l'edificio sia esistente, accatastato e riscaldato, come per i vincoli Ecobonus

 
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07/08/2020

Il buon funzionamento del Superbonus è molto collegato alla possibilità che le banche accettino la cessione del credito.

Qualche considerazione:


1)la responsabilità ultima della correttezza dei lavori effettuati resta comunque a carico del committente, nonostante detti lavori sono asseverati dal tecnico e anche per la congruità del prezzo sostenuto, nonchè il visto di conformità del commercialista, del responsabile CAF o altre figure autorizzate.

2)si tratta di un credito di imposta (che corrisponde ad un debito dello Stato Italiano), con possibilità di applicare condizioni interessanti per le banche, che potrebbero avere qualche remora solamente se il Superbonus venisse non erogato o revocato (dichiarazioni/asseverazioni infedeli o errate che potrebbe significare la perdita del Bonus per il committente). Le banche si potrebbero dotare di strumenti e uomini per le verifiche ulteriori prima di procedere ad accettare la cessione del credito.


Tante ancora le problematiche da chiarire (ne cito qualcuna a beneficio comune):


a)come prevedere che diagnosi e soluzioni per la ristrutturazione energetica dell'edificio siano corrette, cioè siano quelli necessari per migliorare al massimo la classe energetica e/o almeno di due livelli? Perchè non prevedere uno strumento (programma-software etc) gestito dall' ENEA che potrebbe avvalorare le scelte già prima di effettuare i lavori?. Come si fanno i lavori se non si è sicuri che sono quelli necessari e che permettono di beneficiare del Superbonus?

b)come stabilire la congruità del prezzo, rifacendosi a quali parametri (variabili anche logistiche, di territorio che possono influenzare in modo non secondario i prezzi);

c)come procedere per verificare i requisiti circa i Criteri Ambientali Minimi?;

d)chiarire in modo univoco quando parliamo di casa unifamiliare e quando di condominio (quali ad esempio le villette a schiere -condomini orizzontali-che hanno in comune il percorso di accesso e/o poco altro, oppure minicondomìni dove esiste solo il cortile e l'androne condominiale, mentre i corpi dei fabbricati sono autonomi, dalle fondazioni alle coperture). Evidentemente queste necessarie interpretazioni portano come conseguenza, quello fondamentale, di poter valutare quali interventi effettuare.

 
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27/06/2020

Salve,

nella pubblicazione ENEA del Febbraio 2020 (I Edizione) a pag. 45 di parla di “SISTEMA DI SCHERMATURA SOLARE CON PIANTE” dove sono escluse dalla pratica di eco bonus, ma le facciate a verde verticale e il tetto giardino rientrano nella detrazione fiscale del 110%?

E quali eventuali guide o allegati sono state pubblicate a supporto di questo?



 
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28/06/2020
mf

Buongiorno, chi compra da impresa edile un box + una unità abitativa derivata dalla demolizione e ricostruzione di un immobile preesistente con sismabonus (incentivi per la valorizzazione edilizia Legge 28 giugno 2019, n. 58 ) può usufruire della doppia detrazione fiscale 110% sismabonus fino al massimo di 96.000 euro?

 
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03/07/2020

Il lavoro di ristrutturazione al 110 devi darlo a una sola ditta o società che provvederà con i pagamenti alle singole ditte o puoi trovare più ditte indipendenti tra loro ?

 
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03/07/2020

La cessino del credito lo può fare il titolare della casa in ristrutturazione o solo le ditte che ci lavorano ? Se si a chi si può rivolgere ? Se possibile avere anche i nomi delle società che prendono il credito !! Grazie

 
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03/07/2020

@SebastianoLucà www.detrazionifacili.it

 
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03/07/2020

@simoneiacorossi buongiorno anche a me interessa molto questa informazione che chiedeva il signor Lucà. Posso avere qualche chiarimento in più?

 
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04/07/2020

@GraziellaNicita 3939135861 , il mio n° di telefono rispondo sempre , sito internet DetrazioniFacili.it , relativo canale YouTube con non so bene quante ore di webinar, gruppo DetrazioniFacili.it su FB oltre a n° verde che sicuramente troverà .

 
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04/07/2020

@simoneiacorossi

riesce a rispondere alla prima domanda ? Posso io cliente a cedere il credito a banche o società?

 
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05/07/2020

@SebastianoLucà : una volta acquisito il credito di imposta lei lo può cedere all'impresa che ha realizzato i lavori, ad una banca o altri intermediari (ad esempio assicurazioni). Al momento però le linee guida su come viene regolata la cessione del credito non sono state definite. Occorrerà attendere che l'agenzia delle entrate si pronunci in proposito (questo dopo la conversione in legge del decreto)

 
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05/07/2020

@SebastianoLucà la sua difficoltà qual’è? Non trova i soggetti disponibili alla cessione del credito? Sopra ci sono i miei riferimenti mi chiami provo a spiegare .

 
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05/07/2020
CS

Il Superbonus è fruibile da chi, alla data di entrata in vigore, è già proprietario dell’immobile o anche da chi ne entrerà in possesso successivamente?

Se dovessi comprare la nuova casa da ristrutturare a settembre potrei godere del 110%?

 
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04/07/2020

Salve, se il condominio esegue un intervento "trainante" come il cappotto termico, si può far rientrare come intervento "trainato" la sostituzione della caldaia nel singolo alloggio ?


Grazie.

 
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04/07/2020
GF

In una palazzina di due unità abitative, in base alle ultime revisioni le soglie massime sono di 50.000€ o di 40.000 per il cappotto? Inoltre, immaginando di ottenere tutti i bonus, qual’è il tetto massimo? I serramenti o le altre opere che si possono attaccare al superbonus, devono comunque stare all’interno del plafond massimo (se ho 50k per il cappotto e ne spendo 40 ne restano 10 per i serramenti oppure considero il tetto che i serramenti hanno nell’ecobonus?)

 
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05/07/2020

@GiorgioFerraris il limite di spesa è per l'isolamento termico. Le altre spese sostenute per la riqualificazione enrgetica sono da considerare in aggiunta.

 
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05/07/2020
GF

@RaffaeleCapuano quindi se si dovesse fare il cappotto e usufruire di tutto l’incentivo si potrebbe comunque aggiungere la

sostituzione dei serramenti al 110% anzichè al 65%? Nella

legge non è esplicitato in modo chiaro mi pare.

 
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05/07/2020

@GiorgioFerraris altro che se è ben specificato . Comma 2 del 119

 
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05/07/2020
as

Sono proprietario di un appartamento in una bifamiliare, non terratetto, io al primo piano, l’altro proprietario al piano terra, in più uno scantinato a testa.

Per usufruire del bonus, posso fare lavori solo per la mia proprietà o devo condividere lavori con l’altro proprietario ( es. cappotto termico, isolamento del tetto).

Grazie.,

 
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05/07/2020
AT

Buongiorno,

se acquisto un immobile al grezzo (accatastato con categoria F3, immobile in corso di costruzione), posso usufruire delle agevolazioni?

 
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06/07/2020
mm

per una bifamiliare che condivide il tetto ma ha ingressi indipendenti e ovviamente 2 civici differenti, quindi un piano abitativo di un proprietario e un'altro piano abitativo di altro proprietario, si configurano come 2 abitazioni su cui poter intervenire oppure è considerato un "mini-condominio" e quindi i lavori devono essere condivisi???

 
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06/07/2020

@michelemolo : un emendamento approvato nei giorni scorsi consente i lavori nelle singole unità immobiliari presenti in edifici plurifamiliari ma aventi accessi autonomi.

 
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06/07/2020
mm

grazie Francesco! per cui secondo te i massimali ad esempio relativi agli impianti termici sono da considerarsi quelli delle unità unifamiliari (30000,00€) oppure quelli dei condomini più abitazioni?grazie per il tuo chiarimento!!

 
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06/07/2020

@michelemolo ciai Michele, l'emendamento ha definito questi tetti massimi:


Isolamento termico

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari
  • 40.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari


Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (per i condomini deve essere ovviamente quello centralizzato)

  • 30.000 € per gli edifici unifamiliari
  • 20.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 15.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari


Tieni conto che è previsto che il Ministero dello Sviluppo Economico definisca dei prezzari che dovrebbero contenere il costo al mq degli interventi di isolamento termico (e anche altri costi di riferimento per gli altri lavori). Oltre al tetto massimo si dovranno quindi tenere presente anche i costi al mq (che al momento non sono chiari)


 
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06/07/2020
rd

Le disposizioni contenute nei commi da 1 ad 8 dell'art 119 si applicano, nei condomini, qualunque sia la destinazione d'uso delle unità immobiliari?


 
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06/07/2020

Buongiorno,

un edificio su 3 piani composto da 3 appartamenti, di proprietà ognuno al 50% tra due coniugi, può essere considerato condominio minimo e può usufruire degli incentivi fiscali con detrazione al 110% ?

Ho letto di un emendamento che fa riferimento ad un limite massimo di due unità immobiliari di proprietà ma se non ho capito male probabilmente si fa riferimento agli edifici unifamiliari...


 
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07/07/2020
mm

Ciao Francesco, grazie per le tue risposte!gentilissimo! perdonami ma alcuni contatti con cui sto discutendo mettono in dubbio che una bifamiliare, con ingresso indipendente e 2 civici... possa usufruire del 110% nelle modalità da te indicate, perchè secondo loro le abitazioni devono essere FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI

Che significa?

- no tetto comune

- no allaccio comune acqua e fogna

- no pertinenze comuni (giardino , garage, posti auto, vialetti, androni, cancelli, muri di cinta, pozzi, locali tecnici, cane fumarie, illuminazioni esterne, etc etc)

Dunque di fatto è una norma (emendamento) che serve a far rientrare le Villette a schiera fra le UNIFAMIGLIARI, ma che non modifica nulla per "tutti gli altri"

E se non rientri qui..non puoi fare cappotto o pdc SOLO nella tua unita singola di un condominio.

Dunqe fai cappotto su tutto e/o PDC centralizzata.


il fatto che una bifamiliare completamente divisa e con impianti separati debba mettere una Pdc centralizzata, mi sembra un'assurdità.... ma non si capisce dalla legge in discussione se si parli di Villette a schiera o bifamiliari (sopra/sotto) per definirle FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI...


che ne pensi?

 
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07/07/2020

@michelemolo ciao Michele, credo ci srà bisogno di un ulteriore chiarimento su questo punto perché non è chiaro come si possono gestire le abitazioni bi/tri familiari. A me verrebbe da pensare che si possono gestire come edifici unifamiliari se sono una accanto all'altra e non un'abitazione al primo e una al secondo ma è solo una mia interpretazione.

 
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07/07/2020
mm

se devo installare la pompa di calore , gli infissi e le persiane esterne e vado a toccare la facciata per portare ad esempio i tubi della PDC dal piano terra al piano secondo, costi per ripristinare la facciata posso considerarli nei lavori del 110%? 

per il tetto ed eventuali lavori di manutenzione ad esempio pluviali da rifare o ripristino stato del legno può rientrare nei lavori del 110%?

 
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07/07/2020
SB

Vorrei approfittare del superbonus ma ho il teleriscaldamento a2a di Brescia. Non vorrei mettere il cappotto ma vorrei staccarmi dal teleriscaldamento sostituendo lo scambiatore con una caldaia+pompa di calore ed integrare tutto con pannelli solari ed accumulo


Qualcuno sa se è possibile?


Grazie

 
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13/07/2020

@SebastianBosio penso sia possibile ma è certo che non può usufruire dell'ecobonus al 110% dato che in condominio si prende in considerazione solo di riscaldamento centralizzato

 
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13/07/2020
SB

@FrancescoS. Grazie della risposta, ma non abito in condominio bensì villetta bifamiliare con soltanto un muro in comune con l'altra villetta

 
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13/07/2020

Buongiorno a tutti e complimenti!

avrei bisogno di sapere questo: io e mia moglie in comunione abbiamo prima e seconda casa e garage di pertinenza in un condominio, Intestato solo a lei nello stesso comune un magazzino c1. Solo intestati a me in altro comune ma stessa provincia un garage c6 addossato da un lato ai 2 immobili dei miei fratelli ed un immobile collabente f2 di circa 40mq.. Su quanti immobili possiamo utilizzare Eco e Sismabonus al 110%?

Grazie.

 
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13/07/2020
Fl

FRANCESCO LAURIOLA

buon giorno,

vorrei capire se interventi in corso d'opera, alcuni dei quali ritirati i permessi ma mai iniziati per motivi economici, posso rientrare nel bonus, non avendo già prodotto la documentazione richiesta(ape ed asseverazione), ma comunque nella possibilità di attestarne la consistenza....in generale per opere in corso, si può usufruire del bonus?

 
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17/07/2020

dai primi contatti con ditte appaltatrici appare chiaro che occorre pagare il 20% per la cessione del credito per lo più anticipato .l'occasione è buona per le aziende di costruzioni per spingere sui prezzi fino al massimo ammesso mentre fino ad oggi stanno lavorando alla metà dei prezzi massimi regionali.


 
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19/07/2020
mr

@MauroCiccarelli

poi devono avere un commercialista o CAF compiacente...

 
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20/07/2020
mr

Attenzione alle cose così, è penale...C’è la responsabilità del committente...

Per lo sconto in fattura non si paga niente, non è previsto...può essere che su 100 mila di spesa, 80 mila sconto in fattura e 20 mila in carico del committente, ergo 8 mila euro di credito alla ditta e 2 mila al committente...occhio all’IRPEF che deve essere superiore a 22 mila diviso 5

 
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20/07/2020

per lo sconto in fattura non si paga niente? poi mi dici che può essere che su 100 mila 80 mila sconto e 20 mila a carico del committente .Quindi costa il 20% o no?

 
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20/07/2020

@MauroCiccarelli le modalità di cessione del credito saranno definite dalle linee guida dell'Agenzia delle Entrate. Prima di questo documento sono tutte informazioni che non hanno nessuna base normativa (vale a dire parole in libertà)

 
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20/07/2020

certo haI RAGIONE ,riferivo solo di alcune trattative con ditte di costruzioni che stanno chiedendo anticipi del 20%.Ma tutto va visto dopo la circolare famosa. Però faccio un'osservazione.Se il governo vuole fare decollare un imponente piano di ristrutturazione del patrimonio edilizio,deve fare una convenzione con una grande banca per normalizzare i tassi .E' solo una mia idea.

 
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21/07/2020
CS

imho devono prolungare di almeno 12 mesi la scadenza.

la deadline del 31 dicembre 2021 è dietro l'angolo.

 
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21/07/2020

Buongiorno,

devo demolire e ricostruire una casa singola, volevo sapere quali sono i massimali per sisma+ecobonus.

Grazie

 
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21/07/2020

96000 euro per il sisma + 50 000 ecobonus+ 48000 pannelli fotovoltaici+ 30000 impianto termico .Almeno questo ho letto nella legge.Ma aspettiamo la circolare dell'agenzia delle entrate che come al solito ci farà svanire i sogni!

 
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21/07/2020

Spero tu sia già pronta con le pratiche, io per avere i permessi per una demolizione con fedele ricostruzione di una casa singola di 240mq non vincolata ho perso 14 mesi

 
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21/07/2020
LF

Ciao a tutti.

Un immobile che è inserito in un palazzo antico che ha più di 100 anni, con 4 unità abitative, ma che ha un accesso esclusivo, con scala indipendente, può essere considerato come singola unità familiare?

Inoltre l'immobile ha classe energetica G o minore, non ha né bagni né riscaldamenti, e occorre rifare il solaio, mettere in sicurezza la scala.

Quanti di questi interventi rientrerebbero nel bonus?

 
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22/07/2020

Solo sismabonus in quanto per poter usufruire degli ecobonus deve esserci un impianto di riscaldamento. La casa viene considerata come unità abitativa singola

 
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22/07/2020

Grazie mille per la risposta, la casa e' composta da due appartamenti con 2 numeri civici uno al piano terra e uno al primo piano, sono entrambi di mia proprieta', posso considerare 2 unita' immobiliari? Con il Decreto semplificazione è stata velocizzata la richiesta per i permessi per demolizione e ricostruzione?

Grazie, sempre molto gentili

 
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22/07/2020

Sono 2 unità immobiliari di sicuro, se hanno ingressi indipendenti dall'esterno si possono considerare 2 case singole, altrimenti è un condominio. Per le tempistiche non saprei, serve un geometra veloce ed un comune che accetta tutto subito. Mal che vada puoi usufruire del bonus di 136000 euro per unità immobiliare (x2 nel tuo caso) detraibili all'85% per rifare casa antisismica ed impianti che comunque non è poco

 
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22/07/2020

Se abiti in un comune sopra i 100000 abitanti sappi che il comune ci mette 2 mesi ad approvare la pratica e se sei in zona sismica 3 o 4 il genio civile si prende un altro mese

 
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22/07/2020

Parliamoci chiaramente, se non viene prorogato il superbonus verrà sfruttato a pieno solo sa chi ha già iniziato i lavori o da chi cambia solo la caldaia, gli altri lavori hanno tempi burocratici lunghi

 
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22/07/2020

Forse mi conviene pensare alla ristrutturazione? Per via dei tempi, anche se mi hanno detto che la spesa non cambiera' di molto

 
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22/07/2020

Parti in modo da poter sfruttare superbonus e sismaecobonus condominiale, l'unica cosa in più che serve è solo l'ape iniziale, poi se riesci ad entrare nel superbonus bene (non è escluso che prolunghino i termini, dopotutto il bonus aumentato a 96000 euro sono anni che lo prorogano) altrimenti hai comunque un 85% su una spesa di 272000 euro che probabilmente copre tutta casa

 
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22/07/2020

OK GRAZIE

 
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22/07/2020
PM

Buongiorno, la mia perplessità su questa norma deriva dai tempi strettissimi...si parla della scadenza del 31.12.20201....consideriamo che il primo step è una visura degli atti di fabbrica per verificare la conformità dell'immobile ( sulla quale dopo si dovrà accendere una SCIA per le lavorazioni relative al 110%)......i tempi di attesa, in condizioni normali sono un paio di mesi, figuriamoci quando tutti si fionderanno a fare dette richieste .....con la speranza che non vi siano difformità, nel qual caso si dovrà procedere ad una sanatoria che, come minimo a seconda dei casi, richiede almeno altri due-tre mesi....inoltre la tipologia dei lavori (sostituzione caldaie e finestre) non possono certo avvenire nei mesi invernali....tutti questi problemi vanno aggiunti, nel caso dei condomini, ai tempi burocratici per indire le assemblee straordinarie di approvazione delle varie fasi delle operazioni...dall'incarico ai tecnici, all'incarico alle ditte e tutto quanto ne segue, a questo si aggiunge che ad oggi non si hanno i decreti attuativi e le direttive dell'ADE, inoltre siamo a fine luglio ed il mese prossimo sarà di chiusura pressochè totale degli uffici pubblici. Ecco che, alla luce di queste considerazioni oggettive, se il termine non verrà prorogato di almeno altri 12 mesi questa legge che sembrava essere una panacea, potrebbe rivelarsi una grossa bufala...

 
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23/07/2020
l

@PlacidoMusso, pensa a chi può accedere solo ad un bonus facciate e/o un bonus infissi, ..... dovranno terminare tutto entro il 31 dicembre 2020 !!!!... impossibile !!!! Ma questi geni dei nostri politici a questo non hanno pensato??? O forse è tutto voluto, in modo che pochi possono accedere a questi bonus......

 
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3 giorni fa

È la perplessità di chiunque si sia già avventurato nella giostra della burocrazia edilizia, io per una fedele ricostruzione ho perso 14 mesi di progetti e scartoffie

 
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23/07/2020

mia sorella per rifare gli impianti, quindi una semplice scia o cila non ricordo, ha aspettato 5 mesi.

 
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23/07/2020

Inoltre per l'attuativo dovremmo aspettare il 18 agosto ed in piene vacanze i tecnici disponibili dove saranno? A settembre gli ingegneri lavorerannonsolo per capire come si devono muovere visto che saranno penalmente responsabili ed eccoci arrivati ad ottobre. Se poi i lavori dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021 ecco la mazzata finale. Per il cosiddetto "fine lavori" il comune può metterci anche 2 mesi ad ufficializzarlo

 
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23/07/2020

in qualche modo dovranno pure evitare che tutti gli aventi diritto possano accedere al superbonus.Da parte mia ho interpellato alcune ditte di costruzioni medie e piccole,quelle medie mi hanno detto che hanno interesse solo ai condomini,quelle piccole mi hanno detto che non hanno la capacità sufficiente.In conclusione il cittadino che si ritrovi una casa del 1980-90 e che non abbia capacità fiscale non riuscirà ad accedere al beneficio .E' l'ennesima iniziativa che favorisce i grandi ,così il patrimonio immobiliare di migliaia di piccoli proprietari sarà condannato all'obsolescenza.

 
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24/07/2020
PM

Io non ne farei una questione di ditte piccole o medie o altro....ma l'occasione che, potenzialmente, si propone è epocale...nel senso che una marea di condomini sono stati edificati negli anni 60/70 e si trovano in condizioni di prestazioni energetiche disastrose, con muffe, ponti termici e quant'altro, e sono quelli con le più vistose non conformità perchè, ai tempi, non si usava presentare la variante in corso d'opera prima della fine dei lavori; quindi sarebbe un volano di lavoro fantastico per tecnici, imprese che si concluderebbe con la riqualificazione, e quindi rivalutazione, di un patrimonio edilizio immenso.......il problema, come torno a ripetere, è il tempo limitato, la limitata operatività dei comuni e l'eccessiva burocrazia.....speriamo che qualcuno al governo se ne accorga...

 
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24/07/2020

Penso che a dicembre faccinano i calcoli e vedano quanti fondi sono avanzati, se sono abbastanza prorogano, altrimenti no. Il problema che a far così col rischio del non rinnovo molti, soprattutto i grossi condomini rinuncino.

 
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24/07/2020

no ho nulla contro le ditte grandi ,dico solo che il governo non deve trascurare tutto l'insieme di piccoli proprietari che negli anni 80-90 si sono fatti una casa con enormi sacrifici rinunciando spesso a tante cose.E' un immenso patrimonio di costruzioni che stanno andando alla malora senza isolamenti e poco sicure dal punto di vista sismico. E nel territorio provinciale operano piccole imprese edili che sono molto efficienti ,ma non hanno la capacità di prendersi il credito.

 
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24/07/2020
UT

Vorrei porvi un mio dubbio:

circa un anno fa ho acquistato, con l’intento di ristrutturare, una casetta semidiroccata che necessita del rifacimento del tetto, di tutti gli impianti (idrici, elettrici, di riscaldamento) nonché della sostituzione di tutti gli infissi (porte e finestre) oltre al rifacimento della pavimentazione ed altro.

Nel contratto di compravendita L’APE è stata classificata G e l’immobile rimane in zona 3.

In un primo momento pensavo di effettuare un piccolo ampliamento per dotarla di un altro servizio ed allungare una stanza utilizzando le normali detrazioni consentite.

Apprendo adesso della possibilità di usufruire del “superbonus per demolizione e ricostruzione”.

Mi conviene allora demolirla o ricostruirla? E se sì di quanto posso aumentare la cubatura rispetto a quella esistente per non perdere le detrazioni? E quali sono gli altri interventi di cui posso usufruire con il superbonus? Gli infissi sono inclusi ed in che percentuale?

Grazie,

Ugo Trieste


 
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24/07/2020

Viste le condizioni di usura la ristrutturazione sicuramente sarebbe più costosa della demolizione e ricostruzione, inoltre se la rifai da 0 ti ritrovi una casa nuova di zecca invece di un vecchiume decadente rimbecettato ad alto prezzo.

 
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24/07/2020

Tieni il volume attuale che sennò perdi le detrazioni, piuttosto demolisci, ricistruisci con stesso volume e una volta finiti i lavori chiedi un nuovo permesso per ampliazione che sarà come una nuova costruzione quindi in ogni caso senza bonus

 
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24/07/2020
gm

Salve

Volendo sostituire l'impianto di riscaldamento passando ad una pompa di calore con impianto a pavimento, quale spese sono incluse, solo l'impianto oppure anche il pavimento?


Saluti

Giuseppe

 
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24/07/2020

Demolizione pavimento vecchio, rifacimento impianto, nuovo massetto, mattonelle, smaltimento impianto, relazione tecnica, ape, permessi comunali. Basta pagare sempre con bonifico parlante correttamente compilato

 
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24/07/2020
AB

Con riferimento al nuovo superbonus al 110% vorrei un chiarimento relativo al massimale di spesa detraibile nel caso di interventi multipli contestuali su edificio unifamiliare A7 in zona sismica 3. In particolare nel caso di miglioramento sismico + cappotto termico + sostituzione infissi + sostituzione caldaia con pompa di calore e adeguamento impianto di distribuzione (tubi e termosifoni) + fotovoltaico + batteria di accumulo + colonnina di ricarica, quale massimale si applica? la somma dei singoli interventi )es: 96k + 50k + 30k +48k, ecc...) oppure un unico massimale di 136.000€ del ecosisma?

 
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25/07/2020

L'ecosisma è un unico massimale per tutti i lavori, ma sfruttabile solo nei condomini. Tu hai la somma che hai segnato all'inizio

 
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25/07/2020
GP

Buongiorno, io abito in un condominio nel quale gli appartamenti sono classificati A1. Sicuramente come condominio utilizzeremo il superbonus per il cappotto termico e per la sostituzione della caldaia con una a condensazione, vi chiedo peró se, come proprietari dei singoli appartamenti, possiamo realizzare interventi “trainati” come sostituzione degli infissi, se questo consentisse il raggiungimento di una classe energetica migliorativa di due classi. Grazie

 
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26/07/2020

Gli immobili A1 sono case signorili. Essendo di lusso non accedono al superbonus ma solo ai bonus tradizionali

 
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26/07/2020
sf

Buongiorno!

Vorrei accedere al Superbonus 110% ma vorrei capire alcuni punti.

Da quanto ho compreso finora, qualora ci fossero dei problemi, non ho ancora capito le situazioni a cui si fa riferimento, il committente potrebbe incorrere in sanzioni oltre alla perdita del Superbonus, potreste farmi degli esempi pratici?

Ad esempio, se io mi affido ad una ditta alla quale fornisco tutta la documentazione necessaria ed ovviamente in regola, quali potrebbero essere le mie responsabilità? Quali sono i miei obblighi ai quali adempiere?


Altra domanda: in che modo posso tutelarmi?

Se mi affido ad una ditta, che mi propone di effettuare i lavori con la sola cessione del credito, come posso avere la certezza che questa compia i lavori, che li porti a termine e con uno standard qualitativo promesso? Dovrei rivolgermi ad un consulente esterno, magari pagandolo a mie spese?


Sarebbe possibile che una ditta avvii i lavori e ad un certo punto mi chiede dei soldi per poter continuare? C'è un albo o elenco da poter consultare in modo tale da comprendere se un'azienda è affidabile o meno? Oppure cose da chiedere alla ditta per comprovarne l'affidabilità?

Vi sarei grato se voleste darmi suggerimenti in merito

Grazie!

 
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26/07/2020
AC

@saverioformichella 26/07/2020


Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Per accertare l'affidabilità di un'"Impresa Edile" chiedere visura (o certificato camerale) presso "Camera di Commercio" del proprio Comune, oppure Società di servizi private su Internet, oppure chiederla all'Impresa stessa.

Dovrebbe essere comunque obbligatorio per la comunicazione dei lavori da presentare allo Sportello di Edilizia Privata del proprio Comune.

Avviso comunque sulla facoltà di chiudere l'Impresa ed aprirla con un altro nome, per provare a "scappare" dai creditori, è questa nuova Impresa che dovrai cercare.

 
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3 giorni fa
sf

@AlbertoCannaò Ti ringrazio infinitamente! Ho contattato un mio amico che è socio di un'azienda ed anche loro si occupano di effettuare i lavori con il superbonus. Un tributarista mi ha suggerito, eventualmente, di inserire in un ipotetico contratto una clausola che mi escluderebbe qualora lo Stato non dovesse erogare i contributi, secondo te è fattibile? Attualmente l'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è il punto 7 della guida dell'agenzia delle entrate (precisamente: "Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti del soggetto che ha esercitato l’opzione, maggiorato degli interessi di cui all'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e delle sanzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471")

Grazie ancora!

 
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2 giorni fa
NB

@saverioformichella in caso di errore chi deve restituire il costo dei lavori? Il committente, i tecnici addetti alle asseverazioni o la polizza assicurativa? Grazie

 
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2 giorni fa
sf

@NicoBrignani è proprio ciò che vorrei capire anche io. Il tributarista di cui parlavo prima, mi ha spiegato, stando però ad una lettura veloce della guida dell'agenzia delle entrate, che in caso di errore, lo Stato potrebbe non erogare il contributo all'azienda la quale potrebbe rivalersi sul committente per chiedere il saldo dei lavori effettuati. Per questo, come ho scritto prima, mi ha suggerito di aggiungere in un eventuale contratto una postilla che mi esoneri da qualsiasi responsabilità. Ma non so se questa cosa è fattibile. Aspettiamo che qualche esperto ci risponda.

 
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2 giorni fa
AC

@saverioformichella

In merito alla fattibilità di una clausola in un ipotetico contratto, non posso pronunciarmi, perché trattasi di materia legale. Ma ricordati comunque che ti scontrerai con il colosso Stato Italiano.

Posso solo segnalare, con riferimento al testo coordinato del Decreto Legge 19/05/2020, n° 34, che l'Agenzia delle Entrate, attraverso l'intervento dell'ENEA, controllerà i soggetti, (di cui all'art. 121, comma 9), che eserciteranno la scelta dell'opzione per la cessione o per lo sconto. Controlleranno quanto segue:

1) il visto di conformità (attestazione) rilasciato dal dottore commercialista, ragioniere, perito commerciale, consulente del lavoro o dal C.A.F. (art. 121, comma 11). Si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta per gli interventi. Pertanto non sei tu il responsabile dell'eventuale falsa attestazione (leggere anche i commi 14 e 15);

2) l'asseverazione rilasciata dai tecnici abilitati (art. 121, commi 13 e 13-bis). Per gli interventi di efficientamento energetico si assevera la conformità ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Per gli interventi antisismici si assevera l'efficacia degli interventi e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Pertanto non sei tu il responsabile dell'eventuale falsa asseverazione (leggere anche i commi 14 e 15).

Tu rimarrai comunque responsabile in solido per l'aspetto tributario, che presumo gestito direttamente dall'Agenzia delle Entrate, come da comma 6 dell'articolo 121:

6. Il recupero dell'importo di cui al comma 5 è effettuato nei confronti del soggetto beneficiario di cui al comma 1, ferma restando, in presenza di concorso nella violazione, oltre all'applicazione dell'articolo 9, comma 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, anche la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell'importo di cui al comma 5 e dei relativi interessi.


Come meglio spiegato da un particolare articolo, reperibile al seguente link:

https://www.mysolution.it/fisco/approfondimenti/commenti/2020/07/la-responsabilita-fiscale-nellambito-del-superbonus-del-110-barone/#

Il dato letterale di questa disposizione, porta alla conclusione che il soggetto che riceve il credito d’imposta è responsabile in solido con il cedente del recupero della detrazione/credito d’imposta effettuato dall'Ufficio.

Tuttavia, si è del parere che occorre dimostrare la sussistenza del concorso nella violazione delle norme tributarie in esame.

Sul punto, l’Amministrazione finanziaria, con la circolare n. 180/E del 10 luglio 1998, ha precisato che per la configurazione di ipotesi di concorso nella violazione di disposizioni fiscali, sono richiesti la contemporanea sussistenza di quattro elementi, ossia:

 1. una pluralità di soggetti agenti;

 2. la realizzazione di una fattispecie illecita;

 3. il contributo di ciascun concorrente alla realizzazione dell’illecito;

 4. l’elemento soggettivo.

Nella pratica, succede che l’Amministrazione finanziaria procede alla verifica documentale della sussistenza del diritto all'agevolazione entro 5 anni (sub art. 43), ma l’espresso richiamo all'art. 27, commi da 16 a 20, sopra citato, porta a sostenere che l’atto di recupero della detrazione potrà essere notificato al soggetto che ha maturato la detrazione (attenzione: non in capo al cessionario), a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di utilizzo. Il tutto maggiorato degli interessi del 4%, oltre alla sanzione che dovrebbe essere applicata nella misura del 30%.


Potranno bussare alla tua porta entro 8 anni dalla data di utilizzo del superbonus

Riferimenti normativi D.P.R. n° 600/1973 - D.P.R. n° 602/1973 - D.Lgs. n° 471/1997

L'Azienda non può rivalersi sul committente per chiedere il saldo dei lavori effettuati, perché apparirà evidente che non avrà rispettato i C.A.M. (Criteri Ambientali Minimi), criteri da rispettare per gli interventi di isolamento termico.

Per l'ENEA (Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energeticaaggiungo quanto segue:

Si specifica infatti che riguardo alla comunicazione degli interventi e al monitoraggio dei risultati raggiunti “ENEA acquisisce ed elabora le informazioni ottenute” per “monitorare il raggiungimento degli obbiettivi di efficienza energetica e l’efficacia dell’utilizzo delle risorse pubbliche impiegate allo scopo”. Enea, inoltre, dovrà predisporre, entro il 31 marzo di ogni anno, un rapporto relativo ai risultati ottenuti nell'annualità precedente. Infine, spetta sempre a ENEA il controllo della congruenza tra la fruizione della detrazioni fiscali e le spese realmente sostenute per le opere di efficientamento energetico.

FONTE WEB - https://www.efficienzaenergetica.enea.it/vi-segnaliamo/sisma-e-super-bonus-110-firmati-anche-i-decreti-attuativi-sui-requisiti-tecnici-il-ruolo-di-enea.html

 
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6 ore fa
ms

Salve, avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Abito(e ne sono proprietaria) in una palazzina con 6 appartamenti: 2 al piano terra con ingresso indipendente (uno dei quali è mio) 2 al primo piano e 2 al secondo. Ogni proprietario possiede dei pezzi di cortile cosicché non c'è niente di condominiale ad eccezione della scala che porta ai piani superiori. In comune c'è il tetto. Anche l'ingresso al cortile appartiene ad un singolo proprietario mentre gli altri abbiamo il diritto di passaggio. In comune c'è la pompa della fognatura che porta i liquami in strada per allacciarsi alle fognature comunali. Non abbiamo un amministratore perché c'è poco da amministrare! Il mio dubbio è questo: posso considerare il mio appartamento sito al piano terra con ingressi indipendenti come appartamento singolo? se sì, posso intervenire con cappotto interno, cambiamento di infissi, pompa di calore ecc per aumentare di 2 classi energetiche il mio appartamento? Nella palazzina 3 proprietari saremmo disposti a fare gli interventi, gli altri 3 no, come si può ovviare? serve l'unanimità o la maggioranza? e come facciamo a votare se il nostro non è un condominio e non abbiamo l'amministratore? Spero di essere stata chiara. Grazie

 
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26/07/2020
AC

@mariacatenasardella - 26/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Sono un Geometra di Genova, libero professionista che ha lavorato con un collega Amministratore di Condominio.

Chiarisco che il suo è comunque un "Condominio minimo", questo può essere composto da due fino ad otto condomini (prima del 2012 erano quattro).

Non c'è obbligo di un Amministratore, ma la sua attività la può svolgere uno di voi, con il consenso della maggioranza degli altri, quindi una "gestione contabile" interna ed autonoma.

Il "Regolamento di Condominio" è obbligatorio con più di 10 condomini, ma questo non significa che non si possa scriverlo ed approvarlo, con le maggioranze del caso.

Non c’è nessuna legge che sancisca la non applicabilità delle classiche norme anche ai piccoli condominii, quand’anche si tratti di soltanto due proprietari (Cassazione Sezioni Unite, Sentenza n° 2046 del 31/01/2006).

Quindi anche nel suo caso "applicare" gli specifici articoli del "Codice Civile" e delle "Disposizioni di attuazione del Codice Civile".

I proprietari di un condominio minimo non sono obbligati a nominare un Amministratore e, di conseguenza, neanche ad avere un codice fiscale, ma si può chiederlo.

Consiglio di farlo, perché altrimenti bisognerà indicare quello del vostro condomino amministratore, con le possibili conseguenze sulle responsabilità.

Le detrazioni fiscali si applicano anche alle spese sostenute per le parti comuni di un condominio minimo (Agenzia delle Entrate Circolare 11/E del 21/05/2014 e Risoluzione 74/E del 27/08/2015).

Affinché le spese siano detraibili, è necessario che:

 1) Fatture e bonifici siano intestati al condominio;

 2) In fase di dichiarazione dei redditi siano indicati gli stessi elementi che valgono per il condominio classico.


 
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3 giorni fa
ms

@AlbertoCannaò Grazie!


 
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2 giorni fa
AC

@mariacatenasardella  

Rileggendo l'articolata domanda, segnalo che per usufruire del superbonus 110%, è sempre obbligatorio un intervento trainante. Nel caso in esame l'unico possibile è quello al tetto ed alle facciate (parti comuni), ovvero isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda complessiva disperdente dell’edificio medesimo.

Gli interventi trainati sono consentiti solo se eseguiti insieme con quello trainante, diversamente si può usufruire solo dell'ecobonus 50%.

Gli interventi trainati sono quelli eseguiti sulle superfici opache verticali (finestre e porte-finestre), nonché la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (caldaia a condensazione, pompe di calore, ecc.), oppure impianti fotovoltaici (pannelli solari) sul tetto oppure sul lastrico solare, oppure isolare il pavimento (la soletta), del piano terra, che potrebbe essere a contatto con il suolo (il terreno).

La frase In comune c'è il tetto è già un indizio che segnala l'esistenza di un Condominio, minimo o con più di otto condomini.

I concetti di Condominio e Condominio minimo sono meglio spiegati nella Circolare n° 24/E, dell'Agenzia delle Entrate, 08/08/2020, pagina 6, paragrafo 1.1.

La Circolare sulla pagina 14 (capitolo 2) riporta definizione di edificio unifamiliare:

Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno e destinato all'abitazione di un singolo nucleo familiare.

Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva.


Spiega anche l'accesso da strada pubblica o strada privata:

La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall'esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». 

Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall'esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno 

parte sia costituito o meno in condominio.

Pertanto, l’unità abitativa all'interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo fruisce del Superbonus autonomamente, indipendentemente dalla circostanza che la stessa faccia parte di un condominio o disponga di parti comuni con altre unità abitative (ad esempio il tetto).


Faccio notare che è scritto strada e cortile in senso generale, quindi pubblici o privati, mentre è specificato giardino di proprietà esclusiva (di un solo proprietario o comproprietari).

Bisogna fare attenzione al giardino, perché nel contesto di un Condominio in generale, può avere accesso comune dal portone condominiale, indipendentemente che uno o più condomini, al piano terra, abbiano un giardino, con accesso secondario al proprio appartamento.


Noto che non è necessario la costituzione di un Condominio e non sono tenuti a richiedere il codice fiscale, tuttavia per la ripartizione delle spese del tetto, in generale si applica l'articolo 1123 del Codice Civile; mentre nel caso sia di proprietà esclusiva o in uso esclusivo di un condomino o più condomini (intendo i proprietari) si applica l'articolo 1126 del Codice Civile (per il lastrico solare).

Per i proprietari sotto il tetto (o nei casi di lastrico solare) è prevista una quota maggiore delle spese, rispetto agli altri proprietari, quindi potrebbero essere contrari all'intervento, anche se usufruiranno una maggiore detrazione d'imposta.

Leggere comunque tutto il capitolo 2 AMBITO OGGETTIVO

Leggere anche le FAQ della Guida al Superbonus (risposte a domande).

In ogni caso, come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell'imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la quota annuale della detrazione che non trova capienza nell'imposta lorda di ciascun anno, non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, né essere chiesta a rimborso.

 
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58 minuti fa

Il tuo con ingresso indipendente sicuramente puoi farlo considerare come singolo. Per i lavori in condominio non imprescindibili (problemi statici o impiantistici che potrebbero compromettere l'abitabilità) serve il consenso di tutti. Se è un problema di natura economica l'alternativa è far firmare una delibera di chi non è interessato ai lavori ed accollare la spesa ad altri condomini, ma se loro non vogliono fare i lavori per non avere operai in casa o rotture simili non li puoi obbligare

 
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26/07/2020
PV

Se demolisco e ricostruisco, nei 50.000€ dell'ecobonus rientrano solo le spese del cappotto, oppure anche della muratura perimetrale che viene rifatta?

Le spese degli infissi rientrano in questo massimale, oppure sono spese a parte con i bonus al 65%?

Grazie

 
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26/07/2020
PV

Quali sono i vincoli di sequenzialità tra gli interventi?


Intendo installare i pannelli fotovoltaici, che sono un intervento trainato, ed il cappotto, per migliorare di due classi energetiche, che è intervento trainante.


L'installazione dei pannelli avverrà a settembre 2020,

mentre il cappotto ad ottobre 2020 ed

il fine lavori sarà nel 2021,

come bisogna gestire la cosa?


Per la detrazione IRPEF credo che la cosa importante sia il fine lavori prima di giugno 2021, me se volessi usufruire dello sconto in fattura, come fa la ditta esecutrice dei lavori del fotovoltaico ad accettare che tale lavoro usufruirà del Superbonus ed effettuare lo sconto, non essendo sicura che l'intervento trainante e la comunicazione all'ENEA saranno fatti in tempo?





 
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26/07/2020

Sui permessi comunali e sulla asseverazione del tecnico ci sarà la lista dei lavori che verranno fatti, poi non importa quale viene fatto prima e quale dopo

 
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27/07/2020
st

Sono un pensionato, sarei lusingato a coimbentare il tetto della mia casa e cambiare i serramenti che hanno 36 anni con grosse dispersioni termiche, mentre rinuncerei al cappotto avendo costruito la casa con un isolamento di 36 anni fa. posso rientrtare nel superbonus 110% ?

 
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27/07/2020
PM

Il problema risiede nel fatto se coibentando il tetto e cambiando i serramenti lei riesca ad acquisire le due classi energetiche...questo puo' dirlo solo il termotecnico, anche se ne dubito, avendo un concetto di isolamento di 36 anni fa...probabilmente il cappotto sarà necessario..

 
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27/07/2020

Deve fare almeno un lavoro trainante, quindi almeno il cappotto o sostituzione caldaia

 
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27/07/2020
GB

ART. 119 - C.1 - Lett. a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio.

Domanda: per involucro dell'edificio si intendono le pareti esterne o si possono fare gli interventi di isolamento anche internamente, quindi cappotto interno, contro soffitto isolante e isolamento della pavimentazione a contatto con le fondazioni?

 
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27/07/2020
GP

Ma un condominio composto da appartamenti di lusso A1 ma anche da appartamenti non A1, puó accedere al superbonus per il cappotto termico e la sostituzione della caldaia?

 
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27/07/2020

Salve a tutti vorrei chiedere una cosa a voi per quanto riguarda il nuovo ecobonus110%: secondo voi una classica villetta a schiera con accesso indipendente però su strada carrabile in comune con altre 8 villette a schiera viene considerato condominio?

La ditta incaricata garabtisce di no e quindi procede con i lavori di efficienza energetica ( caldaia pompa calore fotovoltaico etc...) con cessione del credito. In caso di controllo da parte dell'agenzia delle entrate se vengono riscontrate anomalie il cliente puo far valere i prorpi diritti sulla azienda che esegue i lavori visto che è lei che verifica e certifica la fattibilità degli interventi ?

Secondo voi la villette a schiera può essere considerata edificio plurifamiliare funzionalmente indipendente con uno o più accessi dall'esterno ?

Grazie

 
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27/07/2020
AC

@SanjaGrisinger - 27/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Una precisazione sulla strada carrabile in comune con altre 8 villette a schiera: trattasi di "Condominio minimo" fino a otto condomini, prima del 2012 quattro, senza obbligo di un Amministratore, ma se siete in nove, come sembra apparire, c'è l'obbligo di un Amministratore, MA LIMITATAMENTE alla gestione delle spese di manutenzione della strada carrabile (SE VERAMENTE PRIVATA).

Obbligo di "Regolamento di Condominio" solo se i condomini sono più di dieci.

 
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3 giorni fa

Le case con almeno un ingresso diretto vengono considerate case singole quindi la ditta edile ha ragione

 
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27/07/2020

L'area esterna, giardino, strada ecc... in comune non conta, non deve esserci uno spazio interno all'immbile in comune da cui si diramano le varie unità

 
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27/07/2020
mm

buongiorno, se installo pdc e infissi e i lavori di installazione comportano dei lavori in facciata di scanalature e fissaggio infissi ecc ecc che rendano necessaria la sistemazione delle facciate e ritenteggiatura questo lavoro può essere considerato all'interno del bonus 110% o no? i lavori si rendono necessari per l'installazione degli infissi e della pdc.

 
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27/07/2020

I lavori edili strettamente collegati agli impianti rientrano in detrazione 110. Il tecnico che assevera i lavori deve segnare che essi verranno eseguiti

 
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27/07/2020

Se serve anche il noleggio dell'impalcarura è detraibile al 110%

 
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27/07/2020
mm

Grazie Alessandro!!.. entrando nello specifico secondo te... faccio una scanalatura che va atoccare l'intera facciata da cielo a terra.. è chiaro che non posso tinteggiare la sola zona dove passano i tubi, devo necessariamente tinteggiare l'intera facciata... posso usufrire del 110% per la tinteggiatura nel caso specifico? idem se per tutti i serramenti devo intervenire per la sostituzione dei ferma antoni con ferma antoni adatti ai nuovi infissi... ( attualmente di ferro, da sostituire con fermaantoni di gomma per evitare di rovinare imposte...) su tutte le facciate di casa dovrò quindi eliminare l'attuale fermo con un'altro provocando ovviamente un piccolo intervento di rappezzo....

 
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27/07/2020

Basta che il tecnico scriva tutti i lavori necessari a completare l'opera

 
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27/07/2020

Grazie mille Alessandro...nella guida della agenzia delle entrate non era specificato ed ero andata un po in confusione...si parla sempre di condomini o di edifici plurifamiliari con accesso autonomo dall'esterno ma molte volte le villette a schiera hanno parchi /piazzali o strade private di proprietà comune tra di loro per accedere nel proprio giardino privato e volevo un secondo parere per evitare errori o guai seri con l agenzia delle entrate.

 
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27/07/2020
PV

Se al termine dell'intervento un edificio unifamiliare viene frazionato in bifamiliare, consapevole che i bonus si applicano per una sola unità abitativa (fa fede il numero di unità abitative di partenza e non di conclusione dei lavori), come si gestisce il fatto che l'APE o relazione asseverata per il sisma bonus fanno riferimento a delle particelle ANTE OPERAM che al termine potrebbero essere cambiate?

Grazie

 
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27/07/2020
mm

scusami Alessandro, un'altra domanda se la Pdc è adibita al riscaldamento posso comunque acquistare un climatizzatore standard per il raffrescamento (quindi non collegato alla pdc del riscaldamento)?

 
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27/07/2020

Si, ma ha poco senso, una pdc può scaldare o raffreddare, perché mettete 2 macchine?

 
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27/07/2020

@peppe il ragionamento che fai è corretto, ma riguarda solo i massimali di spesa, se monti 2 pdc puoi far detrarre la spesa di entrambe rimanendo nei limiti di spesa di spesa massimi per quel determinato intervento

 
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27/07/2020

@peppe per farti un esempio pratico per il sismabonus avrai 96000 euro detraibili e non 96000 x 2, ma comunque in quella cifra ci puoi far rientrare le spese dei lavori di entrambe le unità

 
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27/07/2020
mm

per il sistema che ho io (intervengo su un impianto già esistente) impianto radiante non posso fare raffrescamento altrimenti dovrei prevedere un modo per eliminare la condensa del pavimento... come potrei?

 
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27/07/2020

È da vedere con un tecnico competente, ma raffrescare tramite pavimento è possibile basta non eccedere con temperature eccessivamente basse. Per ridurre l'umidità una vmc che ricambia aria, magari con una batteria idronica collegata all'impuanto esistente per raffreddare l'aria in ingresso e perciò deumidificarla potrebbe essere una buona opzione. Comunque non è questa la sezione adatta per domande su impianti

 
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27/07/2020

Se faccio un lavoro "trainante" nella mia casa unifamiliare nel limite massimo di 50.000 euro, ed un lavoro "trainato" nel suo limite massimo, esempio 30.000 euro,  tutti ed 80.000 euro sono nell'ambito del 110% e quindi cedibili come credito fiscale ??


 
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27/07/2020

Esatto, ma ricordati che ci saranno dei massimali di costo a seconda dei prezzari dei lavori edili, in cui è scritto il costo su unità di un particolare lavoro

 
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27/07/2020
mm

Ciao Alessandro cosa intendi per massimali di costo a seconda dei prezziari? sono usciti dei "listini" di spesa max per esempio su infissi...?

 
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28/07/2020
cp

Ma da qualche parte si parla di un limite massimo di spesa? Porto il mio esempio, casa molto grande su 3 piani, 350mq edificio unifamiliare. Classe energetica D. Nessun intervento in passato con ecobonus o varie sostituzioni. Io vorrei:

  • cambiare caldaia con PDC 16kw e fancoil quindi spesa 30000€
  • fare cappotto su 25% superficie lorda disperdente e quindi 50000€
  • mettere 15kw pannelli + batteria + colonnina e quindi 48000+3000€
  • cambiar finestre oggi tutte vetro singolo 35000€ circa
  • altri lavori di efficientamento energetico (legge 2006 totale 60000-35000=25000€)


Io con una casa cosi grande li spendo tutti ma mi chiedo se ci sono dei limiti di budget oltre ovviamente ai prezzari che dovranno uscire.


Grazie

 
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28/07/2020

Si, esistono dei listini comune per comune che indicano ad esempio il prezzo medio del cappotto al mq a seconda di spessore e materiali. Questi listini sono anni che esistono, servono soprattutto in ambiente pubblico per evitare che le società edili gonfino i propri listini per i lavori pubblici. Non è ancora certo che verranno usati questi prezzari come parametro di congruità di spesa, ma è molto probabile

 
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28/07/2020
mm

grazie Alessandro, per caso è stato detto quando si definirà anche questa cosa dei listini? è assurdo che parta il cinema senza ancora avere le idee chiare... se andiamo avanti ancora un po' arriviamo a scadenza 31/12/21.....mah...

 
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28/07/2020

18 agosto, in teoria. L'ultima volta che il mise doveva rispettare una scadenza non l'ha rispettata

 
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28/07/2020
cp

ad esempio per quanto riguarda il cappotto la legge fa riferimento per i materiali isolanti devono ai criteri ambientali minimi del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.


Ma oltre a dover rispettare questo prezzario, c'è un limite massimo di spesa totale? intendo per l'ecobonus non per il sismabonus...perchè io non lo vedo da nessuna parte...


 
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28/07/2020
PV

Domanda interessante quella di @ChiaraPaolessi su tutti gli incentivi applicabili a singolo edificio/intervento. Spero anche io in una risposta chiara.

 
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28/07/2020
PV

VMC.

Se sostituisco un vecchio impianto di riscaldamento a gas con uno nuovo con Riscaldamento a Pavimento e Pompa di Calore (spendendo 20.000) e volessi aggiungere la VMC con recupero di calore (spendendo 10.000), quest'ultima rientrerebbe nelle spese del superbonus con il limite dei 30.000€?

Se la risposta è SI, benissimo.

Se la risposta è NO, potrebbero rientrare nelle spese di ristrutturazione con bonus al 50%?

 
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28/07/2020

@chiara, non non c'è un massimale di accumulo dei bonus se non la somma dei singoli massimali

 
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28/07/2020

La vmc non ha massimali propri, quindi rientra nel bonus ristrutturazioni 50% o sismabonus 110 se è applicabile quest'ultimo.

A meno che la vmc non sia attiva, cioè con una batteria idronica con cui scaldi l'aria in ingresso ed un sistema di valvole per regolare l'afflusso d'aria calda su ogni stanza a seconda della temperatura, in questo caso diventa un sistema di riscaldamento e perciò con massimale proprio

 
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28/07/2020
cp

Secondo mia interpretazione la vmc rientra nell'efficentamento energetico quindi comma 2 articolo 119

 
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28/07/2020
ec

Salve, vista la circolare dell' Agenzia Entrate, ho alcune perplessità.

In un edificio unifamiliare quali interventi possono essere consideratai trainanti?

  • la sostituzione della sola caldaia con una a condensazione
  • la sostituzione di un climatizzatore a pompa di calore ( spilit e motore esterno) con uno più efficiente
  • l'istallazione exnovo di un collettore solare

Ringrazio per le riposte


 
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28/07/2020
st

Chiedo cortesemente se sia possibile avere il superbonus 110% facendo i seguenti lavori:

  • Coibentazione del tetto
  • Installazione pompa di calore
  • Cambio Infissi stravecchi

Grazie mille

 
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28/07/2020

da quel che ho capito: la sostituzione della caldaia + gli infissi potrebbero essere ammessi purchè il tecnico certifichi che è scattata di due classi l'APE. Il punto è sempre l'asseverazione del tecnico :APE prima e dopo.

 
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28/07/2020

Buongiorno. La mia famiglia possiede interamente una palazzina di 8 unità abitative, che non costituiscono prima casa. Stiamo valutando una serie di importanti lavori di manutenzione (l’immobile ha 50 anni) e vorremmo approfittare del superbonus 100% e realizzare cappotto, isolamento sottotetto, sostituzione caldaie autonome, sostituzione infissi, installazione condizionatori e di un ascensore esterno. Con l’occasione vorremmo anche rifare i bagni e le cucine di tre appartamenti attualmente sfitti.

Chiedo se vi siano limitazioni sul numero di unità abitative sulle quali intervenire per avere i massimi benefici fiscali.

Grazie

 
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29/07/2020
AC

@MassimoRigotti - 29/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

A me risultano massimo due unità abitative.

 
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3 giorni fa

Casa bifamiliare, una famiglia al piano rialzato e una al primo piano, indipendenti, ma evidentemente con tetto in comune e facciate nel loro insieme, parimenti in comune. Come attuare il Cappotto termico esterno nell'ambito dell'ecobonus 110% ?? e se uno lo vole fare e all'altro non interessa o si oppone ??

 
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29/07/2020

Posto qui la risposta dalla agenzia delle entrate per quanto riguardava la mie perplessità su di una villetta a schiera con accesso da vialetto di proprieta comune con le altre abitazioni.


Gentile contribuente,

la detrazione spetta per gli interventi realizzati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, per cui la condizione essenziale di accesso al Superbonus per il singolo appartamento è la concreta autonomia funzionale, comprovata da almeno un accesso esterno.

Cordiali saluti


loro continuano a ribadire il fatto che ci deve essere un accesso autonomo dall esterno ma non entrano nel dettaglio.

mi viene da dire che chi ha una villetta a schiera con accesso da parchi piazzali o strade non possa eseguire i lavori in autonomia ma deve per forza coinvolgere anche le altre abitazioni.

 
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30/07/2020
NB

Per esterno intendi pubblica via o va bene anche giardino condominiale? Perche tutte le porte di ingresso delle unita immobiliari nel residence condominio orizzontale in cui abito escono nel giardino condominiale.

E non so cosa intendono per accesso autonomo DALL'ESTERNO.

 
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30/07/2020

Bisogna capire cosa intendono loro per "accesso indipe dente/autonomo dall esterno" . Se per esterno intendono un giardino o viale o piazzale di proprietà comune con altri edifici (nel mio caso con altre 8 villette a schiera)è un discorso ma se intendono area o via pubblica è un altro... molte villette a schiera( come la mia) sarebbero escluse dal bonus a meno che non si facciano interventi sull intero edificio... l agenzia non è molto chiara al momento.



 
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30/07/2020
AC

@SanjaGrisinger - 30/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Ho letto più di un intervento su cosa significa per "accesso indipendente/autonomo dall'esterno". Il vostro dubbio mi ha sorpreso.

Significa semplicemente che nella tua villetta puoi accedere dall'esterno solo attraverso una porta di tua proprietà.

Con altre parole l'accesso comune da portone condominiale NON è accesso indipendente/autonomo dall'esterno, ma per l'appunto è comune con gli altri condomini.



 
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3 giorni fa
NB

@AlbertoCannaò quindi per ESTERNO si intende all'APERTO giusto?

Perché io fuori dalla mia porta di ingresso ho il mio portico per tutto il perimetro dalla mia casa ma poi tutto intorno ho il giardino condominiale .

Grazie mille

 
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1 giorno fa

Per le villette a schiera serve un chiarimento, ma è più incerta la situazione per le bifamiliari con una al piano terra ed una al primo piano, con ingressi totalmente indipendenti, quindi considerate "Unifamiliari". Come la mettiamo con i muri esterni ed il tetto, in comune come in qualunque condominio ??? serve il consenso di entrambe le unifamiliari per lavori sui muri esterni-facciate e per il Tetto (Cappotti, pannelli per il fotovoltaico sul tetto, ecc.) ??


 
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30/07/2020
AC

@FrancoCorsi - 30/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

RISPOSTA AFFERMATIVA - Caso tipico di "condominio minimo", da due fino ad otto condomini, prima del 2012 erano quattro.

Le spese sulle "parti comuni" sono da ripartire in base ai millesimi di proprietà, saranno questi i millesimi di riferimento per la "divisione" delle spese sul risparmio energetico.

 
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3 giorni fa

Mooolto incerta...posto qui ulteriore risposta da parte della agenzia entrate per quanto riguarda il mio caso


Gentile contribuente, il servizio webmail risponde a quesiti di carattere generale sulla base di normativa e prassi pubblicata da Agenzia Entrate, ma non può fornire interpretazioni su casi concreti, se non ci sono documenti su casi analoghi. Alla data odierna, sul bonus 110% l'unica pubblicazione di Agenzia Entrate risulta essere proprio la Guida da Lei citata. Il suo caso, pertanto, merita di essere oggetto di istanza di interpello da presentare alla Direzione Regionale Dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio.


Questo è quanto ...quindi sia nel mio caso che in altri casi dubbi a meno che non esca una circolare più chiara la procedura è questa.

 
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31/07/2020

Mooolto incerta...posto qui ulteriore risposta da parte della agenzia entrate per quanto riguarda il mio caso


Gentile contribuente, il servizio webmail risponde a quesiti di carattere generale sulla base di normativa e prassi pubblicata da Agenzia Entrate, ma non può fornire interpretazioni su casi concreti, se non ci sono documenti su casi analoghi. Alla data odierna, sul bonus 110% l'unica pubblicazione di Agenzia Entrate risulta essere proprio la Guida da Lei citata. Il suo caso, pertanto, merita di essere oggetto di istanza di interpello da presentare alla Direzione Regionale Dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio.


Questo è quanto ...quindi sia nel mio caso che in altri casi dubbi a meno che non esca una circolare più chiara la procedura è questa.

 
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31/07/2020

Con esterno intendono dall'edificio. Se una casa ha un accesso proprio all'esterno non importa se poi all'esterno ci sia un area in comune, che sia un giardino, strada o un colonnato anche chiuso su 3 lati è indifferente. Il condominio propriamente detto è quando l'accesso alle singole unità immobiliare si trova in una zona comune all'interno dell'edificio, perciò chiusa su tutti i lati.

Stessa cosa per le bifamiliari con una unità sopra ed una sotto, entrambe sono unità singole, il problema è se non tutti i proprietari sono d'accordo. In questo caso ci sono 2 possibilità:

Un proprietario fa tutti i lavori esterni per conto proprio ottenendo il via libera del secondo proprietario che magari non vuole rischiare di tirare fuori i soldi.

Se l'altro proprietario non vuole avere un cantiere in casa allora si potrà intervenire solo sulla propria unità immobiliare, perciò non si potrà toccare il tetto e le facciate del vicino. Per il cappotto non so se le pareti esterne di una bifamiliare divisa orizzontalmente sono interamente in comproprietà o se ognuno ha la parte che circonda la sua unità, quindi non so se si può rivestire solo mezza casa

 
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01/08/2020

Ok, mi sono risposto da solo, TUTTI gli edifici con più unità immobiliari, che iano terratetto a schiera o orizzontali hanno comproprietà uguali.

Il tetto, le pareti esterne, le fondazioni sono nel loro complesso in comproprietà di tutti i proprietari. Quindi se uno vuole imbiancare le pareti della sua porzione di villetta a schiera in teoria dovrebbe fare una assemblea ed alla spesa dovrebbero partecipare tutti i proprietari secondo la loro quota millesimale di proprietà dell'intero fabbricato(cosa che dubito possa mai accadere). Quindi se c'è un vicino stronzo potrebbe impedire anche l'installazione del fotovoltaico sulla propria porzione di tetto.

Se volete fare lavori di cappotto e di pannelli solari su un edificio con più unità abitative dovere essere fortunati a non avere vicini che vogliono bloccarvi i lavori.

 
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01/08/2020
AC

@AlessandroGuerrieri

Per la ripartizione delle spese del tetto, in generale si applica l'articolo 1123 del Codice Civile; mentre nel caso sia di proprietà esclusiva o in uso esclusivo di un condomino o più condomini (intendo proprietari persone fisiche o giuridiche) si applica l'articolo 1126 del Codice Civile (previsto per il lastrico solare)

 
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3 giorni fa
st

Chiedo cortesemente se qualcuno può rispondere ai seguenti questii:

  • Per quanto il decreto prezzi sui serramenti si intendono prezzo imponibile o prezzo imponibile + IVA ??
  • Per quanto riguarda sempre il serramento i prezzi previsti sono relativi al doppio vetro o al triplo vetro e poi per il colore bianco o c'è una maggiorazione per altro colore ??
  • A Vs. conoscenza si sa quando potremmo avere tutte le linee guida AGENZIA ENTRATE, ENEA, ECC. ECC.

Mille grazie

 
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01/08/2020
lC

Salve a tutti ho acquistato una vecchia casa rurale zona 3 , dove esistevano 2 appartamenti su due piani con annesso stalla p.t e fienile p.1. Essendo una casa centenaria vorrei rinforzarla strutturalmente e annettere al piano 1 parte del fienile e al pian t parte della stalla, rifare il tetto , riscaldamento a pavimento dove esistevano due caldaie a gas , vorrei eliminare quest'ultime e riscaldare con pompe di calore con alimentazione fotovoltaico . Tutto ciò rientra nel 110% per come o capito dovrei pagare solo le parti attualmente non riscaldate?. C'è una figura professionista oltre al TERMOTECNICO , STRUTTURISTA, PROGETTISTA, IMPRESA , RESPONSABILE LAVORI, CAPOCANTIERE, DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE . Domanda dovrei rientrare nell'agevolazione? quale spesa dovrei sostenere , calcolando già che un buon 30% vada hai sopra citati tecnici? Grazie dell'eventuale risposta.

 
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02/08/2020

L'agevolazione ecobonus è solo sui locali ex riscaldati sia per quanto riguarda il cappotto che per gli impianti. A meno che non sfrutti l' ecosismabonus dei condomini che ha un massimale di 136000 euro per unità immobiliare, nel tuo caso 272000 euro al 85% potenziato dal decreto al 110% in cui puoi far rientrare sia le spese edili che di qualsiasi impianto. Devi far migliorare sia la classe sismica che energetica di 2 classi.

 
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02/08/2020
mm

sono stati inseriti i prezziari di riferimento per i lavori di efficientamento energetico? in particolare su pompa di calore e infissi.

Per quanto riguarda infissi, se ho una cantina riscaldata dove sono già presenti dei serramenti possono rientrare anche quelli nella fruizione degli incentivi? e in una scala interna collegata all'appartamento oggetto degli interventi?



 
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03/08/2020

Solo se la cantona è riscaldata, stessa cosa per le scale

 
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03/08/2020
NB

Hanno definito bene il concetto di edificio unifamiliare precisando che per esterno intendono pubblica via, perfetto!! Ma non hanno definito il concetto di unita immobiliare sita in un edificio PLURIFAMILIARE in merito alla parola ESTERNO.

Rimane il dubbio esterno pubblica via o esterno condominiale (giardino o cortile comune).

Questo in caso di condominio orizzontale (come nel mio caso)

Quindi?


 
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03/08/2020
lC

grazie Alessandro G. sperando di riuscire a trovare le persone giuste per potere sfruttare al meglio la elegge e sopratutto non venga modificata ancora.

 
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03/08/2020

Definizione ufficiale per edificio unifamiliare:

per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità 

immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più 

accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una

unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di 

installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per 

l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva (ad uso/ autonomo 

esclusivo) e la presenza di un “accesso autonomo dall’esterno”, presuppone che l’unità 

immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità 

immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada 

o da cortile o giardino di proprietà esclusiva


Nico Brignani qui ( per adesso) non viene citata la "pubblica via " o almeno io leggendo capisco che l unita deve avere prima dell ingresso o un cancello o un giardino di proprietà esclusiva o probabilmente affacciarsi sulla pubblica via. Nel mio caso: viale di proprieta comune con altre villette a schiera che mi permettere di accedere al mio giardino privato e quindi di accedere nella mia abitazione.

A questo punto lo considero edificio unifamiliare come diceva Alessandro. Il tuo caso probabilmente è come il mio...ma non sono un esperta quindi prendi con le pinzette quello che dico e attendiamo qualche esperto.

Ciao

 
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04/08/2020

Buongiorno,

ho letto nel Decreto Semplificazione che c'e' un articolo dedicato al silenzio assenso per velocizzare permessi di demolizione e ricostruzione. Non so se ho capito bene, mi potete dare delucidazioni in merito?

Grazie

 
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04/08/2020

Che non devi aspettare 30 o 60 giorni(in comuni con più di 100000 abitanti) che il comune dia il suo assenso, semplicemente se passati questi giorni il comune non ti fa sapere nulla puoi partire coi lavori.

Il 99% delle volte il comune ti risponde, a me ha dato conferma il giorno stesso che il geometra ha presentato i permessi.

 
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04/08/2020

No, scusa, da come ho scritto si capisce male, ma non posso eliminare.

Con la vecchia normativa per questo tipo di lavori consegnavi il progetto in comune e dovevi aspettare che rispondessero dicendo si o no. Se dopo 30 giorni (o 60 in ckmuni con più di 100000 abitanti) il comune non dava risposta era da intendersi un rifiuto, con la nuova normativa invece se il comune non risponde nei tempi previsti è un assenso

 
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04/08/2020

OK grazie mille, sempre molto gentili.

 
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04/08/2020
NB

Alessandro Guerrieri ti chiedo cosa ne pensi della definizione che è uscita ieri con il decreto requisiti minimi riferita a accesso esterno per unità in edifici plurifamiliari.

Scusami ma non ci capisco più niente.. confusione totale

 
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04/08/2020
TS

Ripropongo la domanda di Emanuele:


Salve,

Ho un fabbricato C2 (magazzino) senza alcun impianto termico, il comune mi permette di fare il cambio di destinazione d'uso, demolirlo e ricostruirlo. Rientrerei nel superbonus ?

Se si per quali misure ?

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.

Saluti


P.S. se non nel Superbonus (sisma/eco) rientrerei nel bonus ristrutturazione al 50%?

 
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05/08/2020
GF

In una palazzina di due unità dove una di queste è un ufficio di un commercialista e l'altra abitazione, si considera due unità abitative oppure una? Il massimale per il cappotto sarà quindi da considerarsi di 40k ad unità o 50k?

 
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05/08/2020

Il magazzino c2 rientra volendo nel sismabonus 110%, installazione fotovoltaico 110%, solare termico 110% e caldaie a biomassa (pellet e legna) 65% questi lavori infatti non prevedono sostituzione di impianto, ma semplice installazione

 
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05/08/2020

@nico brignani, prima che uscisse questo nuovo decreto io come ingresso intendevo qualsiasi portone che facesse da ingresso dal singolo appartamento ad un'area esterna al fabbricato (giardino, strada, porticato, qualsiasi cosa fosse aperta)indipendentemente dalla proprietà esclusiva o comune o pubblica. Ora non so più che pensare

 
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05/08/2020
gL

@AlessandroGuerrieri ahime anche io mi trovo nella condizione sfi*ata cioè in una bifamiliare al PT dove se esco dalla porta di casa mi trovo sul mio giardino di proprietà...fin qui tutto bene.peccato che per arrivare al mio giardino,da pubblica via, devo necessariamente attraversare un viale carrabile condominiale (chiuso da cancello carrabile). Infatti da questo vialone si diramano i vari vialetti privati che vanno in tutte le u.i. con i rispettivi giardini... Con l'uscita dell'ultima direttiva ...solo dubbi su dubbi

 
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5 giorni fa
AC

@giuseppeLODIRIZZINI

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della community.

Sono geometra e libero professionista di Genova.

A me non serviva leggere l'Articolo 1 - comma 3 - lettera i) - pagina 4, del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico (MISE) - Prot. 159844 del 06/08/2020, perché per me è un concetto ovvio, come già oggi ho risposto a Sanja Grisinger. Non cercate il pelo nell'uovo, da strada pubblica o da strada privata, è irrilevante.

Cito testualmente edificio unifamiliare: -omissis- la presenza di un "accesso autonomo dall'esterno", presuppone che l'unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva;

Ciò che conta è che disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, come il caso del Condominio, dove tutti gli appartamenti hanno lo stesso 'accesso in comune, ovvero il portone condominiale.

Per il tuo caso specifico, edificio bifamiliare, non troverai una definizione specifica, perché di fatto è un condominio minimo, che può essere composto da due fino ad massimo di otto condomini, prima del 2012 erano quattro, per il quale non è obbligatoria la nomina di un Amministratore, e nemmeno di un Regolamento, obbligatorio quando i condomini sono più di dieci.

Come dici tu, mi trovo nella condizione sfi*ata, la condizione è tale per un altro motivo: in caso di Condominio composto da solo due unità immobiliari, quando i due condomini si riuniscono, può succedere che in merito alla gestione delle cose comuni ci siano dei pareri contrastanti (qui mi trattengo al termine in corsivo).

Essendo solo in due, non è possibile procedere a votare e deliberare in base alla maggioranza. In tal caso si applicano le norme sulla comunione in generale e, come sancito dall'articolo 1105 del Codice Civile, per superare il disaccordo le parti possono ricorrere all'autorità giudiziaria.


 
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3 giorni fa

@AlbertoCannaò

La mia palazzina di 4 condomini con impianti totalmente autonomi, ciascuno ha un portoncino di accesso al ballatoio esterno comune (come nelle "case a ringhiera" di Milano), da cui si accede a scala comune totalmente "esterna" all'edificio ed aperta, da cui si accede a cortile comune, da cui tramite cancelletto comune si accede a strada pubblica. Per l'Ecobonus 110 potrebbero essere considerate unità singole indipendenti, o è comunque un condominio ??

 
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3 giorni fa
gL

@AlbertoCannaò ciao Alberto,grazie del tuo consenso sul concetto di "accesso dall'esterno" inteso come portone, quindi "transizione da fuori a dentro edificio". Quindi se qualcuno venisse da lei con una u.i. in bifamiliare, con ingresso dedicato per lui da giardino ma comunque tra giardino e strada c'è una zona condominiale...lei assevererebbe ad occhi chiusi?

 
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1 giorno fa
NB

Grazie mille Alessandro sei sempre molto disponibile. Ti chiedo se quando avrai informazione in merito se puoi aggiornarmi. Grazie mille per il tuo prezioso aiuto e supporto.


 
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05/08/2020
TS

Grazie per la risposta Alessandro, sei sicuro che possano rientrare nel Sismabonus? Il fatto è che mi pare che il Sismabonus sia limitato solo ad edifici abitativi o produttivi (con cui penso si intenda la categoria catastale “D”)..

 
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05/08/2020

Siamo una palazzina di 4 condomini, singole caldaie a gas per il riscaldamento. Per l'ecobonus 110 possiamo mettere 4 pompe di calore indipendenti, o è obbligatoria una sola per tutti e 4.

 
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05/08/2020
cc

Sto acquistando un appartamento nuovo in costruzione da ditta di costruzioni, lo stabile di 4 unità immobiliari sarà antisismico, cappotto termico ecc….. aventi tutte le caratteristiche per la detrazione, solo che non è ne demolito e ne ricostruito è di NUOVA COSTRUZIONE è possibile usufruire della detrazione fiscale del sismabunus? O altre forme di detrazione?

Grazie per la collaborazione e buon lavoro.

 
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05/08/2020

La società immobiliare XX detiene un immobile (vedi scheda catastale allegata) suddiviso in varie parti locate (negozi, appartamenti e uffici), con relativi subalterni

E’ possibile accedere al SUPERBONUS 110 per interventi negli spazi comuni?


Gli interventi da realizzare sono:

-Cappotto termico

-Facciata frangisole

-Coibentazione tetto con rifacimento

-Ascensore

- Serramenti su un appartamento


Grazie

 
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07/08/2020

Qualcuno sa dirmi, essendo un piccolo condominio di 4 condòmini con riscaldamento ciascuno autonomo a gas, se per l'ecobonus 110 possiamo mettere 4 pompe di calore indipendenti, o è obbligatoria una sola centralizzata per tutti e 4.

 
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08/08/2020
ps

Definiti i massimali di spesa e/o di detrazione perché aggiungere i prezzi unitari massimi ammissibili per le diverse tipologie di intervento? Questo limite potrebbe nuocere alla qualità delle soluzioni eventualmente studiate in fase di progettazione. Sbaglio?

 
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5 giorni fa

poniamo che fai 100mq di cappotto x100 €/mq= 10000; se il prezzo unitario fosse 50€/mq spenderesti 5000 €.in questo secondo caso potresti fare più lavori dentro ilmassimale ammesso. La qualità va certificata anche quella nel rispetto delle specifiche tecniche da asseverare.

 
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5 giorni fa
ps

@MauroCiccarelli naturalmente ma quello che osservo è che c'è sempre la tendenza a ritenere che è meglio un vincolo in più anziché uno in meno. Poi ripeto mi dai tetti di detrazione e/o spesa allora lasciami libero di valutare con il committente la soluzione. Con demolizione e ricostruzione con struttura in xlam alcuni dei prezzi unitari non sono eccezionali ad es. tetto ventilato o tamponatura esterna ventilata! La mia era comunque solo un'osservazione generica.

 
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5 giorni fa

Perché se uno deve coibentare 100mq di casa l'impresa per intascare più soldi fatturerebbe 50000 euro di massimale, tanto paga lo stato, 500€ al metro quadro per un lavoro che normalmente avrebbe fatto pagare 50 € al mq.

Considera che i prezziari comprendono un costo unitario in base a spessore e materiale del cappotto. Ho notato che se fai un preventivo normalmente e prezzi per il lavoro sono leggermente inferiori dei prezziari regionali, quindi non penso ci saranno problemi a farci rientrare le spese.

 
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5 giorni fa
EA

Salve,

Sapreste dirmi se la realizzazione di una linea vita, finalizzata all'installazione di un sistema fotovoltaico, rientra nella copertura del Superbonus? Se sì, quali sono i riferimenti normativi (finora non sono riuscito a trovare chiare indicazioni in tal senso)? Grazie!

 
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5 giorni fa

Potrebbe rientrare fra le spese accessorie, ma sarà il tecnico che farà l'asseverazione. Mal che vada rientrerà nel bonus ristrutturazioni al 50%

 
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5 giorni fa
EA

@AlessandroGuerrieri

Grazie per la gentile risposta. Sapresti mica indirizzarmi ove tale aspetto viene normato o quantomeno a quale linea guida fare riferimento?

 
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5 giorni fa
EA

@AlessandroGuerrieri

Per quello che può valere ho finalmente trovato un articolo esplicativo nella Circolare #24/E dell'8 Agosto, capitolo 5 - ALTRE SPESE AMMISSIBILI AL SUPERBONUS.


"La detrazione, inoltre, spetta anche per talune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del Superbonus, a condizione, tuttavia, che l’intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato. Si tratta, in particolare:

  • delle spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione);
  • degli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (ad esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l’imposta sul valore aggiunto qualora non ricorrano le condizioni per la detrazione, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio insistente sull’area pubblica necessario all’esecuzione dei lavori)."
 
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5 giorni fa

Scusate se mi ripeto, ma essendo un piccolo condominio di 4 condòmini con riscaldamento ciascuno autonomo a gas, vorremmo sapere se per l'ecobonus 110 possiamo mettere 4 pompe di calore indipendenti, o è obbligatoria una sola caldaia centralizzata per tutti e 4 ? Grazie !

 
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5 giorni fa
ps

Credo che tu debba far diventare la sostituzione della caldaia come intervento trainato! Il trainante può essere il cappotto ma sempre con il vincolo del doppio salto di classe. Questo è quello che mi sembra di aver compreso.

 
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5 giorni fa

Si certo, le sostituzioni delle caldaie sono fatte congiuntamente al cappotto e permettono ampiamente il recupero delle due classi energetiche stando ben entro i costi previsti dal MISE. L'incertezza riguarda se possiamo installare 4 nuove caldaie autonome o dobbiamo installarne obbligatoriamente una sola condominiale ?? Anche perchè l'articolo 191 recita <lavori di sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione in condominio, con impianti centralizzati ad alta efficienza .....>

 
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5 giorni fa
ps

Se le 4 unità sono gia dotate di impianto autonomo penso che sia possibile la sostituzione come intervento trainato!

 
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5 giorni fa

Grazie, concordo, anche se non è chiaro se l'importo massimo è quello delle case singole, 30.000, o quello dei piccoli condomini, 20.000 ??

 
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4 giorni fa

Se la casa è una unità funzionalmente singola il massimale è lo stesso delle case singole

 
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3 giorni fa

E' un piccolo condominio, una palazzina con 4 condòmini, ciascuno con riscaldamento autonomo con vecchie caldaie a gas.

 
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3 giorni fa

Cioè sono 4 appartamenti, con scale, ingresso generale, cortile e tetto, oltre a qualche impianto, in comune, come tutti i condomìni.


 
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3 giorni fa

Hanno un impianto di riscaldamento autonomo e questo è un bene, ora devono avere ingressi verso l'esterno senza stanze in comune

 
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3 giorni fa

In comune hanno le parti condominiali, come le scale

 
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3 giorni fa

Ma hanno tipo una scalinata interna con un pianerottolo in cui ci sono i portoni di ingresso dei vari appartamenti? In questo caso è un condominio e gli appartamenti non si possono considerare singole unità abitative

 
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3 giorni fa

Confermo che è un condominio. Resta il fatto che non è chiaro il massimale di spesa per i singoli riscaldamenti autonomi. 30.000 euro perchè di ogni singola unità abitativa, o 20.000 perchè facenti parte di un condominio ??

 
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3 giorni fa

Nella Guida al SuperBonus della Agenzia delle Entrate, pag. 23, si conferma l'ecobonus al 110% per Interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14

del decreto legge n. 63/2013, a pag 25 esempio 1 si ribadisce, parimenti a pag. 31 punto 13, ed altri, ma mai si dice quale sia il tetto massimo della spesa per le singole caldaie di riscaldamento autonomo ?????

 
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3 giorni fa
AC

Estratto dalla Guida Superbonus 110% dell'Agenzia delle Entrate

4. LA MISURA DELLA DETRAZIONE (PAGINA 8)

OMISSIS

Per gli interventi realizzati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari. Tale limitazione non opera per le spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, nonché per gli interventi antisismici.


PER FRANCO CORSI

Caldaie a condensazione (paragrafo 4, pagina 17, + ALLEGATI B + F + I)

Decreto MISE Protocollo n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti)

ALLEGATO A: requisiti categorie di intervento

ALLEGATO B: tabella massimali e spese ammissibili

ALLEGATO C: scheda dati prestazione energetica

ALLEGATO D: scheda informativa (generale)

ALLEGATO E: requisiti termotecnici isolamento terMICO

ALLEGATO F: requisiti pompe di calore

ALLEGATO G: requisiti impianti biomassa

ALLEGATO H: requisiti collettori solari

ALLEGATO I: massimali costi unitari intervento, forniture e installazione


Geom. Cannaò Alberto libero professionista di Genova

e Certificatore energetico per la Regione Liguria

 
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3 giorni fa
AC

Sulla scelta tra sconto in fattura o cessione del credito d'imposta

Sconto in fattura

Il Cittadino può cedere il suo credito d'imposta all’Impresa che effettua i lavori a fronte di uno sconto in fattura fino ad un importo massimo pari alla spesa sostenuta e sempre nei limiti di spesa previsti dalla normativa di riferimento. L’Impresa a sua volta può decidere di cedere il credito a soggetti terzi, e ottenere liquidità in un’unica soluzione.​

Cessione del credito

Il Cittadino o l’Impresa possono cedere il proprio credito d'imposta a soggetti terzi, e ottenere liquidità in un’unica soluzione.​


La Comunicazione per fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito d'imposta, può essere inviata all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15/10/2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato esclusivamente in via telematica.

Sarà possibile ricomprendere nella domanda anche le spese accessorie, relative ad esempio al costo dei materiali o alla progettazione, tipo perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione.

Non tutti i liberi professionisti potranno proporre la cessione del credito ai propri clienti, perché comporterà un probabile costo aggiuntivo a carico degli stessi liberi professionisti. 


Diversamente, il provvedimento si presta bene a quelle grandi organizzazioni che promettono al cliente il ‘pacchetto completo’: si occupano di tutto, dalla fase di progettazione a quella di esecuzione, anticipano le spese e riscuotono il credito d’imposta dell’utente finale. In questo pacchetto ‘chiavi in mano’ è però incluso anche il lavoro del professionista che, assunto da questa società per un tozzo di pane, si occuperà di valutare che i costi siano congrui e che gli interventi soddisfino tutti i requisiti necessari per accedere al bonus. Sarà difficile per quel tecnico essere imparziale.

https://it.businessinsider.com/ecobonus-2020-sconto-in-fattura-cessione-del-credito-come-funziona-tecnico-progettista/

 
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3 giorni fa
AC

Sulla polizza per la responsabilità civile dei liberi professionisti (parte 1)

L'onere dell'asseverazione degli interventi e della relativa assicurazione rischia di ostacolare l'applicazione della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie. 

L’agevolazione spetta a condizione che si abbia il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o si raggiunga la classe energetica più alta. Un risultato che deve essere documentato dall'Attestato di prestazione energetica (Ape). E che va riferito alle condizioni prima e dopo l’intervento e rilasciato nella forma della dichiarazione asseverata da un tecnico abilitato.

Per gli interventi di riduzione del rischio sismico che accedono al Superbonus l’efficacia degli interventi è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico. Questo sulla base del decreto Mit n. 58 del 2017, aggiornato con Dm 24/2020.

Le responsabilità in capo ai professionisti e i meccanismi per la cessione del credito fissati dal decreto Rilancio potrebbero comportare il pagamento dell’intero importo dei lavori agevolati da parte dei tecnici professionisti. Che, in base al decreto, sono incaricati di asseverare la regolarità e l’efficacia degli interventi e la congruità delle spese sostenute.

In caso di attestazioni e asseverazioni infedeli, i professionisti incorrono in una sanzione amministrativa pecuniaria da 2 mila a 15 mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele emessa. E devono inoltre risarcire i clienti dagli eventuali danni causati dalla propria attività, se il committente decidesse di sostenere le spese, rinunciando alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

Per questo, i professionisti devono sottoscrivere una polizza di assicurazione della responsabilità civile. Una polizza che deve avere un massimale adeguato alla quantità delle attestazioni o delle asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni o asseverazioni, e comunque non inferiore a 500 mila euro.

Senza parametri per definire l’entità dei danni per i quali il professionista deve assicurarsi, il premio annuale da corrispondere potrebbe risultare insostenibile.

Finco ha calcolato che per un tipico intervento Eco-Sisma bonus su un condominio di media grandezza, i tempi ipotizzabili sono di tutto conto. Potrebbero volerci 3-4 mesi per definire, deliberare e progettare gli interventi, e 6-7 mesi per affidarli e realizzarli. A questi vanno aggiunti ulteriori tempi per approntare le attestazioni da parte dei professionisti. Con il risultato che l’impresa potrà ricevere sul cassetto fiscale il relativo credito d’imposta solo nel marzo del 2022.

Fondamentale quindi è accelerare l’utilizzo dei crediti di imposta, svincolandolo dalla comunicazione in modalità telematica che i condomini possono inviare solo l’anno successivo all'effettuazione dei lavori. Rendendo possibile l’utilizzo dei crediti fiscali dal mese successivo, le imprese potrebbero subito negoziare la cessione dei crediti fiscali ed acquisire altre commesse.


https://www.teknoring.com/news/detrazioni-fiscali/superbonus-insostenibile-responsabilita-professionisti/


 
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3 giorni fa

Buongiorno,

Sto valutando l'acquisto di una casa al grezzo. Leggendo su internet mi sembra di capire che se la casa é accatastata come f4 avró la possibilità di sfruttare la detrazione al 110, se come f3 no. È corretto?

Grazie

 
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2 giorni fa

@NadiaRosina esatto, se è unita in corso di costruzione è una nuova costruzione, hai iva al 4% ma nessun bonus

 
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2 giorni fa

@AlessandroGuerrieri però attento, se è unità in corso di definizione devi vedere voga era prima, se era un rudere demolito allora hai il 110 con sismabonus (se non sei in zona sismica a basso rischio) oppure bonus ristrutturazioni 50%, se era un rudere demolito e ricostruito ampliato hai l'ecobonus solo sul volume iniziale, se è una nuova costruzione non hai bonus. Poi c'è da vedere se l'unità precedente (se c'era) era riscaldata, se no niente ecobonus.

 
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2 giorni fa
mm

Se volessi rifare il tetto di casa mia isolandolo secondo i canoni del superbonus e volessi mettere dei velux il 110% vale anche x tegole impermeabilizzazione gronde e legname?

 
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2 giorni fa

Tegole ed impermeabilizzazione si, cemento, rete di ferro, tavelle, travi e grondaie bonus ristrutturazioni 50%

 
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1 giorno fa
mm

Anche su seconda casa?ma quindi quando si parla di demolire e ricostruire cosa prevede la copertura dei lavori con il bonus 120%?

 
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9 ore fa
AC

Sulla polizza per la responsabilità civile dei liberi professionisti (parte 2)

Riporto quanto mi è stato riferito dalla mia compagnia di assicurazioni in data 28/07/2020

“I tecnici abilitati, rilasciano le predette attestazioni ed asseverazioni, previa stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata (non saranno valide polizze stipulate con imprese extracomunitarie o con società di assicurazione con sede legale e amministrazione centrale in uno Stato non Ue o non aderente allo Spazio economico europeo)”

L’attività professionale inerente certificazioni e/o dichiarazioni in ambito energetico svolta ai sensi della Legge 77 del 27.07.2020 in materia di “Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici” è coperta nei termini contrattualmente previsti.

Potrebbe quindi valere la polizza professionale da voi sottoscritta che è operativa per tutti i danni derivanti da qualsiasi richiesta di risarcimento avanzata per qualsiasi errore professionale commesso dall'Assicurato, con massimale minimo € 500.000.

Siamo però in attesa di conoscere regolamento Mise e ulteriori delucidazioni da parte di Agenzia Entrate che è già uscita sabato scorso con specifiche, ma non attinenti alla copertura assicurativa.

Non è escluso che la polizza richiesta debba essere dedicata esclusivamente a tale attività.

Ci sono molti dubbi e perplessità circa le condizioni richieste dalla legge.

Gli importi da assicurare potrebbero essere altissimi.

Se un geometra certifica ed assevera lavori in 15 condomini da 10 piani l’uno … dovrà avere polizza per massimale di € 15 milioni? Tutto ciò non è verosimile.

Quindi non ci resta che aspettare nella speranza che saranno chiariti i termini in modo preciso.

Vi terremo ovviamente aggiornati in tempo “reale”.

È chiaro che nel rispetto della legge vi verrà data la possibilità di adeguare la copertura assicurativa o stipularne una dedicata.


Ad oggi, 15/08/2020, non mi risultano specifiche attinenti alla copertura assicurativa.

Il Decreto MISE del 03/08/2020 (Decreto Asseverazioni) nulla dice al riguardo.

Ciò che mi appare evidente è che lo Stato Italiano continua a considerare noi liberi professionisti il bancomat personalizzato per l'occasione, perché di fatto le responsabilità a nostro carico e i meccanismi per la cessione del credito, fissati dal decreto Rilancio, potrebbero comportare il pagamento dell’intero importo dei lavori agevolati ed inoltre risarcire i clienti dagli eventuali danni causati dalla propria attività, se il committente decidesse di sostenere le spese, rinunciando alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

A queste condizioni chi rischierà così tanto, se nulla è stato precisato sull'assicurazione?


Sul timbro del professionista (altra questione rimasta nel limbo)

https://www.lavoripubblici.it/news/2020/08/PROFESSIONE/24097/Superbonus-110-e-Decreto-asseverazioni-Il-timbro-fornito-dal-Collegio-o-dall-Ordine-professionale


 
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6 ore fa

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