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Superbonus al 110%, cos'è, come funziona e cosa comprende

Il Superbonus 110% è la detrazione fiscale prevista dal Decreto Rilancio (DL 34/2020), che attraverso il potenziamento delle detrazioni fiscali vuole perseguire il duplice obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche e sismiche del patrimonio edilizio esistente e contribuire al rilancio del settore edile.


Si apre questo thread per raccogliere consigli, pareri, domande, risposte e quant'altro sia coerente con il topic.


Edilportale ha anche redatto una guida al Superbonus: SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL SUPERBONUS 110%



Tutte le news e tutti gli aggiornamenti sul Superbonus al 110% sono QUI: Superbonus 110%










 
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EE

Buongiorno,

vorrei chiedere come mai non è incluso nell’ecobonus 110% la sostituzione di impianto di riscaldamento/raffreddamento per gli impianti autonomi dei condomini ma solo quelli centralizzati? La quasi totalità dei condomini ha impianto autonomo.

 
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26/06/2020

@EmanueleEmanuele Se sta parlando di appartamento in condominio, deve agganciare uno dei tre interventi trainanti esempio cappotti , poi di conseguenza divengono trainati anche gli altri interventi di ecobonus per ogni singola unità immobiliare .

 
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28/06/2020
AM

teniamo conto che in un appartamento è impossibile fare un salto di due classi solo con cappotto interno. E poi perché privilegiare le seconde case , magari prima permetterlo anche a chi ha la prima casa in un appartamento termoautomono in condominio!!!!

 
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04/07/2020

@AndreaMacola : Non è possibile accedere al superbonus facendo il cappotto interno al singolo appartamento . La norma parla di EDIFICI e di isolamento che deve superare il 25% della superficie lorda disperdente . Quindi i cappotti li deve fare il condominio come intervento trainante . I condòmini poi potranno essere trainati per gli interventi di riqualificazione interne sui singoli appartamenti. Non mi pare che vengano privilegiate le seconde case anzi forse il contrario .

 
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04/07/2020

@FrancescoS. Salve , il comma 2 dell'art. 119 recita : L’aliquota prevista al comma 1 ( 110% ), del presente articolo si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico.....(ex 65%) , nei limiti di spesa previsti, per ciascun intervento di efficientamento energetico, dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al citato comma 1. ( es. Cappotti ).

 
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04/07/2020
AD

@simoneiacorossi anche se attendo le linee guida per esserne certo, non sarei d'accordo su questa interpretazione, in quanto leggendo l'art 119, comma 9 del Decreto Rilancio, il medesimo prevede che tutte le detrazioni previste dallo stesso articolo ai primi 8 commi possono essere utilizzate in caso di interventi effettuati:......

b) dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari...

Quindi in questo caso rientrerebbero interventi di efficientamento energetico in appartamento dotato di riscaldamento autonomo e quindi funzionalmente indipendente, magari legati anche a interventi di sostituzione dei serramenti ed eventuale cappotto interno o esterno, per effettuare il salto di due classi energetiche..

 
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06/07/2020
GC

Salve,

la mia domanda è: ma il/i professionista/i che lavorerà/anno alle varie pratiche/autorizzazioni da chi verranno pagati? Il professionista dopo aver redatto APE-pre intervento, SCIA, Permesso di costruire, calcoli strutturali, direzione lavori, APE-post intervento, come otterrà il compenso? Grazie.

 
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26/06/2020
FC

L'onorario del professionista lo paga il proprietario e lo può recuperare attraverso la cessione del credito o portandolo in detrazione.

 
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28/06/2020
mr

@FrancescoCostantino oppure si chiede lo sconto in fattura!

 
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16/07/2020

@maxrossi

Sconto in fattura D.L. n° 34 19/05/2020 coordinato con la Legge di conversione n° 77 del 17/07/2020, articolo 121, comma 1, lettera a)

per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo

dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso,

anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da

questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta, di importo

pari alla detrazione spettante, con facoltà' di successiva cessione

del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli

altri intermediari finanziari;

Sembra che per l'onorario del professionista non si applichi lo sconto in fattura

 
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22/08/2020

@maxrossi

Per la precisione si dovrebbe dire che la parcella del professionista dovrebbe essere inglobata nell'offerta dei lavori fatti dall'Impresa (fornitore), ma la soluzione prospettata mi appare non idonea, perché cambierebbe il committente, con evidenti riflessi di natura deontologica/conflitto d’interesse e di polizza assicurativa per eventuali problematiche, mancato rispetto normativa su requisiti per vendita servizi professionali, possibili contestazioni da parte di Agenzia Entrate

http://www.architettilucca.it/pdf/accordo-eni-x-cessione-credito-professionisti.pdf

Inoltre sembra possibile cedere il credito d'imposta, totale o parziale, esclusivamente ad un unico soggetto tra quelli previsti dalla legge.

Comunque l'argomento è da approfondire.

 
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22/08/2020

@AlbertoCannaò

Avrei un quesito da porre,

Se voglio installare il fotovoltaico o e impianto termico, e per installare lo stesso devo per forza rifare il tetto compreso il solaio, perché troppo vecchio per reggere il peso, rientra tutta la spesa nel 110?grazie mille

 
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23/10/2020

@GianlucaCaso

Rispondo solo ora per impegni vari.

In questo forum mi è stato fatto notare che occorre distinguere gli interventi soggetti al sismabonus rinforzato da quelli di ristrutturazione edilizia (ecobonus).

Dopo averci riflettuto in allora, sono d'accordo sulla distinzione.

Se esiste un problema strutturale al tetto, per me è intervento ecobonus

Tuttavia essendo il sismabonus intervento trainante, si può aggiungere l'intervento trainato ecobonus, usufruendo del 110%

Per quanto riguarda l'isolamento termico del solaio, penso che non possa considerarsi superbonus, perché confina verso superficie non riscaldata, quindi anche qui ecobonus.

A meno che ci sia un sottotetto abitabile (mansarda) già riscaldato.

Fotovoltaico e/o impianto termico sono da superbonus

Queste sono le mie interpretazioni per un edificio unifamiliare

 
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25/10/2020
NB

@AlbertoCannaò

10 villette tutte separate perimetralmente con accesso autonomo dall'esterno con: contatore e bolletta sia di luce sia di acqua esclusiva. Ma L'impianto del gas è cosi: un contatore generale e poi ogni villetta ha il suo sottocontatore e la sua caldaia in casa e può accendere e spegnere come vuole il riscaldamento per questo non è centralizzato ma autonomo. La bolletta però è intestata al condominio. Vorrei risparmiare i soldi dell'allacciamento esclusivo dato che poi eliminero' il gas funzionando a elettricità per fotovoltaico. POSSO BENEFICIARE DEL 110 EVITANDO QUESTA INUTILE SPESA?grazie 🙏

 
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26/10/2020

@NicoBrignani

Sono intervenuto più volte sull''argomento indipendenza funzionale

Risolto il vecchio problema dell'accesso autonomo dall'esterno

COLLEGAMENTO ALL'ARTICOLO Villette a schiera ed edifici unifamiliari

Rimane il nuovo problema della fognatura in comune

COLLEGAMENTO ALL'ARTICOLO Rischio esclusione con fognatura comune?

Interpretazione sulla fognatura dell'Agenzia delle Entrate, sede distaccata Puglia

COLLEGAMENTO ALL'ARTICOLO ED ALLA RISPOSTA

Sulla dotazione di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento, si scrive

DI PROPRIETA' ESCLUSIVA

Quindi nel tuo caso per me la caldaia è autonoma, quindi di proprietà esclusiva, indipendentemente dalla bolletta in comune, probabilmente per ragioni di costi.

Purtroppo rimane il problema della fognatura in comune, ancora da risolvere.


 
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27/10/2020
NB

@AlbertoCannaò grazie della tua pazienza e sei sempre preziosissimo grazie

 
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27/10/2020
Fg

@AlbertoCannaò E' un punto critico, a mio avviso. Per lo stesso motivo, un unico allaccio acqua esterno, con 2 contatori interni, sarebbe impianto indipendente o in comune? Purtroppo, non ci sono certezze, come ci comportiamo, lo passiamo per indipendente, rischiando, o si richiedono nuovi allacci?

 
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27/10/2020

@FRANCOGALATIGALATI

VERO quanto scrivi

Non c'è certezza, anche sulla questione allaccio unico per tutti, come hai segnalato

Nemmeno il Dott. Prisinzano per ENEA (aspetto che mi mette in difficoltà), ha saputo rispondere con certezza, ritenendo la questione solo di natura fiscale, camuffata dalla formazione di Condominio.

Anche la Dott.sa Claps per Agenzia delle Entrate non poteva dare risposta ufficiale

(stiamo facendo delle riflessioni )

 
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27/10/2020

@AlbertoCannaò Ciao, ci sono novità in merito. Qualcuno ha già provveduto a sollecitare ENEA e ADE?


 
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02/11/2020

@GiovanniCaridi

NON MI RISULTANO NUOVE FAQ DA ENEA O AGENZIA DELLE ENTRATE

RISULTANO NUOVE FAQ DAL MEF - AGGIORNATE AL 27/10/2020

COLLEGAMENTO AL FILE PDF

NULLA SULLA AUTONOMIA FUNZIONALE UTENZE DOMESTICHE



SELEZIONE MOLTO RIDOTTA DI ALCUNE FAQ

2. CHI USUFRUISCE DEL SUPERBONUS

2.10. Sono proprietario della abitazione in cui risiedo ma non percepisco alcun reddito perché non lavoro. Posso accedere al Superbonus e cedere il credito di imposta ai miei genitori (i soggetti che pagherebbero gli interventi)?

2.11. Sono un cittadino italiano proprietario di una abitazione in Italia e residente in uno dei Comuni italiani presenti nella fascia entro 20 km dal confine svizzero. Sono un lavoratore frontaliero ed il mio reddito da lavoro viene tassato in Svizzera. Posso accedere al Superbonus?

2.12. Sono un cittadino straniero, residente all’estero e proprietario di un immobile in Italia su cui vorrei effettuare degli interventi di efficientamento energetico. Posso accedere al Superbonus?

2.14. Tre fratelli sono comproprietari di un appartamento all’interno di un condominio su cui sono stati effettuati interventi ammessi al Superbonus. Chi usufruisce del Superbonus?

3. EDIFICIO INTERAMENTE POSSEDUTO DA UNICO PROPRIETARIO

3.1. Si applica il Superbonus agli interventi effettuati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario?

3.2. Un contribuente, comproprietario con il coniuge di un intero edificio composto da più unità immobiliari, autonomamente accatastate, può usufruire del Superbonus per la sostituzione degli infissi sulle singole unità immobiliari e per il rifacimento del cappotto termico dell’intero edificio?

3.3. Caso pratico di un edificio con 3 unità residenziali su cui gravano diversi diritti


 
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02/11/2020
ec

Salve,

Ho un fabbricato C2 (magazzino) senza alcun impianto termico, il comune mi permette di fare il cambio di destinazione d'uso, demolirlo e ricostruirlo. Rientrerei nel superbonus ?

Se si per quali misure ?

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.

Saluti

 
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26/06/2020

@emanuelecompagnoni sono in una situazione simile. Attendiamo risposta.

 
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04/07/2020

@emanuelecompagnoni Credo che uno degli elementi basilari, se non ricordo male, sia che l'edificio sia esistente, accatastato e riscaldato, come per i vincoli Ecobonus

 
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07/08/2020
FC

@emanuelecompagnoni se diventa abitazione,si. Può rientrare in tutti gli interventi MA deve essere dotata dell'impianto di riscaldamento, del certificato di agibilità e dimostrare il salto delle 2 classi energetiche.

 
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23/06/2021

Il buon funzionamento del Superbonus è molto collegato alla possibilità che le banche accettino la cessione del credito.

Qualche considerazione:


1)la responsabilità ultima della correttezza dei lavori effettuati resta comunque a carico del committente, nonostante detti lavori sono asseverati dal tecnico e anche per la congruità del prezzo sostenuto, nonchè il visto di conformità del commercialista, del responsabile CAF o altre figure autorizzate.

2)si tratta di un credito di imposta (che corrisponde ad un debito dello Stato Italiano), con possibilità di applicare condizioni interessanti per le banche, che potrebbero avere qualche remora solamente se il Superbonus venisse non erogato o revocato (dichiarazioni/asseverazioni infedeli o errate che potrebbe significare la perdita del Bonus per il committente). Le banche si potrebbero dotare di strumenti e uomini per le verifiche ulteriori prima di procedere ad accettare la cessione del credito.


Tante ancora le problematiche da chiarire (ne cito qualcuna a beneficio comune):


a)come prevedere che diagnosi e soluzioni per la ristrutturazione energetica dell'edificio siano corrette, cioè siano quelli necessari per migliorare al massimo la classe energetica e/o almeno di due livelli? Perchè non prevedere uno strumento (programma-software etc) gestito dall' ENEA che potrebbe avvalorare le scelte già prima di effettuare i lavori?. Come si fanno i lavori se non si è sicuri che sono quelli necessari e che permettono di beneficiare del Superbonus?

b)come stabilire la congruità del prezzo, rifacendosi a quali parametri (variabili anche logistiche, di territorio che possono influenzare in modo non secondario i prezzi);

c)come procedere per verificare i requisiti circa i Criteri Ambientali Minimi?;

d)chiarire in modo univoco quando parliamo di casa unifamiliare e quando di condominio (quali ad esempio le villette a schiere -condomini orizzontali-che hanno in comune il percorso di accesso e/o poco altro, oppure minicondomìni dove esiste solo il cortile e l'androne condominiale, mentre i corpi dei fabbricati sono autonomi, dalle fondazioni alle coperture). Evidentemente queste necessarie interpretazioni portano come conseguenza, quello fondamentale, di poter valutare quali interventi effettuare.

 
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27/06/2020

Salve,

nella pubblicazione ENEA del Febbraio 2020 (I Edizione) a pag. 45 di parla di “SISTEMA DI SCHERMATURA SOLARE CON PIANTE” dove sono escluse dalla pratica di eco bonus, ma le facciate a verde verticale e il tetto giardino rientrano nella detrazione fiscale del 110%?

E quali eventuali guide o allegati sono state pubblicate a supporto di questo?



 
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28/06/2020
mf

Buongiorno, chi compra da impresa edile un box + una unità abitativa derivata dalla demolizione e ricostruzione di un immobile preesistente con sismabonus (incentivi per la valorizzazione edilizia Legge 28 giugno 2019, n. 58 ) può usufruire della doppia detrazione fiscale 110% sismabonus fino al massimo di 96.000 euro?

 
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03/07/2020

Il lavoro di ristrutturazione al 110 devi darlo a una sola ditta o società che provvederà con i pagamenti alle singole ditte o puoi trovare più ditte indipendenti tra loro ?

 
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03/07/2020

La cessino del credito lo può fare il titolare della casa in ristrutturazione o solo le ditte che ci lavorano ? Se si a chi si può rivolgere ? Se possibile avere anche i nomi delle società che prendono il credito !! Grazie

 
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03/07/2020

@SebastianoLucà www.detrazionifacili.it

 
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03/07/2020

@simoneiacorossi buongiorno anche a me interessa molto questa informazione che chiedeva il signor Lucà. Posso avere qualche chiarimento in più?

 
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04/07/2020

@GraziellaNicita 3939135861 , il mio n° di telefono rispondo sempre , sito internet DetrazioniFacili.it , relativo canale YouTube con non so bene quante ore di webinar, gruppo DetrazioniFacili.it su FB oltre a n° verde che sicuramente troverà .

 
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04/07/2020

@simoneiacorossi

riesce a rispondere alla prima domanda ? Posso io cliente a cedere il credito a banche o società?

 
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05/07/2020
FS

@SebastianoLucà : una volta acquisito il credito di imposta lei lo può cedere all'impresa che ha realizzato i lavori, ad una banca o altri intermediari (ad esempio assicurazioni). Al momento però le linee guida su come viene regolata la cessione del credito non sono state definite. Occorrerà attendere che l'agenzia delle entrate si pronunci in proposito (questo dopo la conversione in legge del decreto)

 
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05/07/2020

@SebastianoLucà la sua difficoltà qual’è? Non trova i soggetti disponibili alla cessione del credito? Sopra ci sono i miei riferimenti mi chiami provo a spiegare .

 
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05/07/2020

Il Superbonus è fruibile da chi, alla data di entrata in vigore, è già proprietario dell’immobile o anche da chi ne entrerà in possesso successivamente?

Se dovessi comprare la nuova casa da ristrutturare a settembre potrei godere del 110%?

 
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04/07/2020

@ClaudioS. Si, devi fare il compromesso e farlo registrare dal notaio

 
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03/09/2020
FS

Salve, se il condominio esegue un intervento "trainante" come il cappotto termico, si può far rientrare come intervento "trainato" la sostituzione della caldaia nel singolo alloggio ?


Grazie.

 
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04/07/2020
GF

In una palazzina di due unità abitative, in base alle ultime revisioni le soglie massime sono di 50.000€ o di 40.000 per il cappotto? Inoltre, immaginando di ottenere tutti i bonus, qual’è il tetto massimo? I serramenti o le altre opere che si possono attaccare al superbonus, devono comunque stare all’interno del plafond massimo (se ho 50k per il cappotto e ne spendo 40 ne restano 10 per i serramenti oppure considero il tetto che i serramenti hanno nell’ecobonus?)

 
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05/07/2020

@GiorgioFerraris il limite di spesa è per l'isolamento termico. Le altre spese sostenute per la riqualificazione enrgetica sono da considerare in aggiunta.

 
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05/07/2020
GF

@RaffaeleCapuano quindi se si dovesse fare il cappotto e usufruire di tutto l’incentivo si potrebbe comunque aggiungere la

sostituzione dei serramenti al 110% anzichè al 65%? Nella

legge non è esplicitato in modo chiaro mi pare.

 
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05/07/2020

@GiorgioFerraris altro che se è ben specificato . Comma 2 del 119

 
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05/07/2020
as

Sono proprietario di un appartamento in una bifamiliare, non terratetto, io al primo piano, l’altro proprietario al piano terra, in più uno scantinato a testa.

Per usufruire del bonus, posso fare lavori solo per la mia proprietà o devo condividere lavori con l’altro proprietario ( es. cappotto termico, isolamento del tetto).

Grazie.,

 
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05/07/2020
AT

Buongiorno,

se acquisto un immobile al grezzo (accatastato con categoria F3, immobile in corso di costruzione), posso usufruire delle agevolazioni?

 
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06/07/2020
mm

per una bifamiliare che condivide il tetto ma ha ingressi indipendenti e ovviamente 2 civici differenti, quindi un piano abitativo di un proprietario e un'altro piano abitativo di altro proprietario, si configurano come 2 abitazioni su cui poter intervenire oppure è considerato un "mini-condominio" e quindi i lavori devono essere condivisi???

 
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06/07/2020
FS

@michelemolo : un emendamento approvato nei giorni scorsi consente i lavori nelle singole unità immobiliari presenti in edifici plurifamiliari ma aventi accessi autonomi.

 
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06/07/2020
mm

grazie Francesco! per cui secondo te i massimali ad esempio relativi agli impianti termici sono da considerarsi quelli delle unità unifamiliari (30000,00€) oppure quelli dei condomini più abitazioni?grazie per il tuo chiarimento!!

 
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06/07/2020
FS

@michelemolo ciai Michele, l'emendamento ha definito questi tetti massimi:


Isolamento termico

  • 50.000 € per gli edifici unifamiliari
  • 40.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 30.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari


Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (per i condomini deve essere ovviamente quello centralizzato)

  • 30.000 € per gli edifici unifamiliari
  • 20.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini fino a 8 unità immobiliari
  • 15.000 € (per ogni unità immobiliare) per i condomini oltre le 8 unità immobiliari


Tieni conto che è previsto che il Ministero dello Sviluppo Economico definisca dei prezzari che dovrebbero contenere il costo al mq degli interventi di isolamento termico (e anche altri costi di riferimento per gli altri lavori). Oltre al tetto massimo si dovranno quindi tenere presente anche i costi al mq (che al momento non sono chiari)


 
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06/07/2020
rd

Le disposizioni contenute nei commi da 1 ad 8 dell'art 119 si applicano, nei condomini, qualunque sia la destinazione d'uso delle unità immobiliari?


 
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06/07/2020

Buongiorno,

un edificio su 3 piani composto da 3 appartamenti, di proprietà ognuno al 50% tra due coniugi, può essere considerato condominio minimo e può usufruire degli incentivi fiscali con detrazione al 110% ?

Ho letto di un emendamento che fa riferimento ad un limite massimo di due unità immobiliari di proprietà ma se non ho capito male probabilmente si fa riferimento agli edifici unifamiliari...


 
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07/07/2020
mm

Ciao Francesco, grazie per le tue risposte!gentilissimo! perdonami ma alcuni contatti con cui sto discutendo mettono in dubbio che una bifamiliare, con ingresso indipendente e 2 civici... possa usufruire del 110% nelle modalità da te indicate, perchè secondo loro le abitazioni devono essere FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI

Che significa?

- no tetto comune

- no allaccio comune acqua e fogna

- no pertinenze comuni (giardino , garage, posti auto, vialetti, androni, cancelli, muri di cinta, pozzi, locali tecnici, cane fumarie, illuminazioni esterne, etc etc)

Dunque di fatto è una norma (emendamento) che serve a far rientrare le Villette a schiera fra le UNIFAMIGLIARI, ma che non modifica nulla per "tutti gli altri"

E se non rientri qui..non puoi fare cappotto o pdc SOLO nella tua unita singola di un condominio.

Dunqe fai cappotto su tutto e/o PDC centralizzata.


il fatto che una bifamiliare completamente divisa e con impianti separati debba mettere una Pdc centralizzata, mi sembra un'assurdità.... ma non si capisce dalla legge in discussione se si parli di Villette a schiera o bifamiliari (sopra/sotto) per definirle FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI...


che ne pensi?

 
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07/07/2020
FS

@michelemolo ciao Michele, credo ci srà bisogno di un ulteriore chiarimento su questo punto perché non è chiaro come si possono gestire le abitazioni bi/tri familiari. A me verrebbe da pensare che si possono gestire come edifici unifamiliari se sono una accanto all'altra e non un'abitazione al primo e una al secondo ma è solo una mia interpretazione.

 
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07/07/2020
mm

se devo installare la pompa di calore , gli infissi e le persiane esterne e vado a toccare la facciata per portare ad esempio i tubi della PDC dal piano terra al piano secondo, costi per ripristinare la facciata posso considerarli nei lavori del 110%? 

per il tetto ed eventuali lavori di manutenzione ad esempio pluviali da rifare o ripristino stato del legno può rientrare nei lavori del 110%?

 
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07/07/2020
SB

Vorrei approfittare del superbonus ma ho il teleriscaldamento a2a di Brescia. Non vorrei mettere il cappotto ma vorrei staccarmi dal teleriscaldamento sostituendo lo scambiatore con una caldaia+pompa di calore ed integrare tutto con pannelli solari ed accumulo


Qualcuno sa se è possibile?


Grazie

 
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13/07/2020
FS

@SebastianBosio penso sia possibile ma è certo che non può usufruire dell'ecobonus al 110% dato che in condominio si prende in considerazione solo di riscaldamento centralizzato

 
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13/07/2020
SB

@FrancescoS. Grazie della risposta, ma non abito in condominio bensì villetta bifamiliare con soltanto un muro in comune con l'altra villetta

 
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13/07/2020

Buongiorno a tutti e complimenti!

avrei bisogno di sapere questo: io e mia moglie in comunione abbiamo prima e seconda casa e garage di pertinenza in un condominio, Intestato solo a lei nello stesso comune un magazzino c1. Solo intestati a me in altro comune ma stessa provincia un garage c6 addossato da un lato ai 2 immobili dei miei fratelli ed un immobile collabente f2 di circa 40mq.. Su quanti immobili possiamo utilizzare Eco e Sismabonus al 110%?

Grazie.

 
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13/07/2020
Fl

FRANCESCO LAURIOLA

buon giorno,

vorrei capire se interventi in corso d'opera, alcuni dei quali ritirati i permessi ma mai iniziati per motivi economici, posso rientrare nel bonus, non avendo già prodotto la documentazione richiesta(ape ed asseverazione), ma comunque nella possibilità di attestarne la consistenza....in generale per opere in corso, si può usufruire del bonus?

 
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17/07/2020

dai primi contatti con ditte appaltatrici appare chiaro che occorre pagare il 20% per la cessione del credito per lo più anticipato .l'occasione è buona per le aziende di costruzioni per spingere sui prezzi fino al massimo ammesso mentre fino ad oggi stanno lavorando alla metà dei prezzi massimi regionali.


 
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19/07/2020
mr

@MauroCiccarelli

poi devono avere un commercialista o CAF compiacente...

 
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20/07/2020
mr

Attenzione alle cose così, è penale...C’è la responsabilità del committente...

Per lo sconto in fattura non si paga niente, non è previsto...può essere che su 100 mila di spesa, 80 mila sconto in fattura e 20 mila in carico del committente, ergo 8 mila euro di credito alla ditta e 2 mila al committente...occhio all’IRPEF che deve essere superiore a 22 mila diviso 5

 
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20/07/2020

per lo sconto in fattura non si paga niente? poi mi dici che può essere che su 100 mila 80 mila sconto e 20 mila a carico del committente .Quindi costa il 20% o no?

 
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20/07/2020
FS

@MauroCiccarelli le modalità di cessione del credito saranno definite dalle linee guida dell'Agenzia delle Entrate. Prima di questo documento sono tutte informazioni che non hanno nessuna base normativa (vale a dire parole in libertà)

 
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20/07/2020

certo haI RAGIONE ,riferivo solo di alcune trattative con ditte di costruzioni che stanno chiedendo anticipi del 20%.Ma tutto va visto dopo la circolare famosa. Però faccio un'osservazione.Se il governo vuole fare decollare un imponente piano di ristrutturazione del patrimonio edilizio,deve fare una convenzione con una grande banca per normalizzare i tassi .E' solo una mia idea.

 
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21/07/2020

imho devono prolungare di almeno 12 mesi la scadenza.

la deadline del 31 dicembre 2021 è dietro l'angolo.

 
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21/07/2020

Buongiorno,

devo demolire e ricostruire una casa singola, volevo sapere quali sono i massimali per sisma+ecobonus.

Grazie

 
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21/07/2020

96000 euro per il sisma + 50 000 ecobonus+ 48000 pannelli fotovoltaici+ 30000 impianto termico .Almeno questo ho letto nella legge.Ma aspettiamo la circolare dell'agenzia delle entrate che come al solito ci farà svanire i sogni!

 
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21/07/2020

Spero tu sia già pronta con le pratiche, io per avere i permessi per una demolizione con fedele ricostruzione di una casa singola di 240mq non vincolata ho perso 14 mesi

 
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21/07/2020
LF

Ciao a tutti.

Un immobile che è inserito in un palazzo antico che ha più di 100 anni, con 4 unità abitative, ma che ha un accesso esclusivo, con scala indipendente, può essere considerato come singola unità familiare?

Inoltre l'immobile ha classe energetica G o minore, non ha né bagni né riscaldamenti, e occorre rifare il solaio, mettere in sicurezza la scala.

Quanti di questi interventi rientrerebbero nel bonus?

 
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22/07/2020

Solo sismabonus in quanto per poter usufruire degli ecobonus deve esserci un impianto di riscaldamento. La casa viene considerata come unità abitativa singola

 
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22/07/2020

Grazie mille per la risposta, la casa e' composta da due appartamenti con 2 numeri civici uno al piano terra e uno al primo piano, sono entrambi di mia proprieta', posso considerare 2 unita' immobiliari? Con il Decreto semplificazione è stata velocizzata la richiesta per i permessi per demolizione e ricostruzione?

Grazie, sempre molto gentili

 
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22/07/2020

Sono 2 unità immobiliari di sicuro, se hanno ingressi indipendenti dall'esterno si possono considerare 2 case singole, altrimenti è un condominio. Per le tempistiche non saprei, serve un geometra veloce ed un comune che accetta tutto subito. Mal che vada puoi usufruire del bonus di 136000 euro per unità immobiliare (x2 nel tuo caso) detraibili all'85% per rifare casa antisismica ed impianti che comunque non è poco

 
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22/07/2020

Se abiti in un comune sopra i 100000 abitanti sappi che il comune ci mette 2 mesi ad approvare la pratica e se sei in zona sismica 3 o 4 il genio civile si prende un altro mese

 
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22/07/2020

Parliamoci chiaramente, se non viene prorogato il superbonus verrà sfruttato a pieno solo sa chi ha già iniziato i lavori o da chi cambia solo la caldaia, gli altri lavori hanno tempi burocratici lunghi

 
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22/07/2020

Forse mi conviene pensare alla ristrutturazione? Per via dei tempi, anche se mi hanno detto che la spesa non cambiera' di molto

 
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22/07/2020

Parti in modo da poter sfruttare superbonus e sismaecobonus condominiale, l'unica cosa in più che serve è solo l'ape iniziale, poi se riesci ad entrare nel superbonus bene (non è escluso che prolunghino i termini, dopotutto il bonus aumentato a 96000 euro sono anni che lo prorogano) altrimenti hai comunque un 85% su una spesa di 272000 euro che probabilmente copre tutta casa

 
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22/07/2020

OK GRAZIE

 
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22/07/2020
PM

Buongiorno, la mia perplessità su questa norma deriva dai tempi strettissimi...si parla della scadenza del 31.12.20201....consideriamo che il primo step è una visura degli atti di fabbrica per verificare la conformità dell'immobile ( sulla quale dopo si dovrà accendere una SCIA per le lavorazioni relative al 110%)......i tempi di attesa, in condizioni normali sono un paio di mesi, figuriamoci quando tutti si fionderanno a fare dette richieste .....con la speranza che non vi siano difformità, nel qual caso si dovrà procedere ad una sanatoria che, come minimo a seconda dei casi, richiede almeno altri due-tre mesi....inoltre la tipologia dei lavori (sostituzione caldaie e finestre) non possono certo avvenire nei mesi invernali....tutti questi problemi vanno aggiunti, nel caso dei condomini, ai tempi burocratici per indire le assemblee straordinarie di approvazione delle varie fasi delle operazioni...dall'incarico ai tecnici, all'incarico alle ditte e tutto quanto ne segue, a questo si aggiunge che ad oggi non si hanno i decreti attuativi e le direttive dell'ADE, inoltre siamo a fine luglio ed il mese prossimo sarà di chiusura pressochè totale degli uffici pubblici. Ecco che, alla luce di queste considerazioni oggettive, se il termine non verrà prorogato di almeno altri 12 mesi questa legge che sembrava essere una panacea, potrebbe rivelarsi una grossa bufala...

 
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23/07/2020
l

@PlacidoMusso, pensa a chi può accedere solo ad un bonus facciate e/o un bonus infissi, ..... dovranno terminare tutto entro il 31 dicembre 2020 !!!!... impossibile !!!! Ma questi geni dei nostri politici a questo non hanno pensato??? O forse è tutto voluto, in modo che pochi possono accedere a questi bonus......

 
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12/08/2020

È la perplessità di chiunque si sia già avventurato nella giostra della burocrazia edilizia, io per una fedele ricostruzione ho perso 14 mesi di progetti e scartoffie

 
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23/07/2020

mia sorella per rifare gli impianti, quindi una semplice scia o cila non ricordo, ha aspettato 5 mesi.

 
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23/07/2020

Inoltre per l'attuativo dovremmo aspettare il 18 agosto ed in piene vacanze i tecnici disponibili dove saranno? A settembre gli ingegneri lavorerannonsolo per capire come si devono muovere visto che saranno penalmente responsabili ed eccoci arrivati ad ottobre. Se poi i lavori dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2021 ecco la mazzata finale. Per il cosiddetto "fine lavori" il comune può metterci anche 2 mesi ad ufficializzarlo

 
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23/07/2020

in qualche modo dovranno pure evitare che tutti gli aventi diritto possano accedere al superbonus.Da parte mia ho interpellato alcune ditte di costruzioni medie e piccole,quelle medie mi hanno detto che hanno interesse solo ai condomini,quelle piccole mi hanno detto che non hanno la capacità sufficiente.In conclusione il cittadino che si ritrovi una casa del 1980-90 e che non abbia capacità fiscale non riuscirà ad accedere al beneficio .E' l'ennesima iniziativa che favorisce i grandi ,così il patrimonio immobiliare di migliaia di piccoli proprietari sarà condannato all'obsolescenza.

 
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24/07/2020
PM

Io non ne farei una questione di ditte piccole o medie o altro....ma l'occasione che, potenzialmente, si propone è epocale...nel senso che una marea di condomini sono stati edificati negli anni 60/70 e si trovano in condizioni di prestazioni energetiche disastrose, con muffe, ponti termici e quant'altro, e sono quelli con le più vistose non conformità perchè, ai tempi, non si usava presentare la variante in corso d'opera prima della fine dei lavori; quindi sarebbe un volano di lavoro fantastico per tecnici, imprese che si concluderebbe con la riqualificazione, e quindi rivalutazione, di un patrimonio edilizio immenso.......il problema, come torno a ripetere, è il tempo limitato, la limitata operatività dei comuni e l'eccessiva burocrazia.....speriamo che qualcuno al governo se ne accorga...

 
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24/07/2020

Penso che a dicembre faccinano i calcoli e vedano quanti fondi sono avanzati, se sono abbastanza prorogano, altrimenti no. Il problema che a far così col rischio del non rinnovo molti, soprattutto i grossi condomini rinuncino.

 
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24/07/2020

no ho nulla contro le ditte grandi ,dico solo che il governo non deve trascurare tutto l'insieme di piccoli proprietari che negli anni 80-90 si sono fatti una casa con enormi sacrifici rinunciando spesso a tante cose.E' un immenso patrimonio di costruzioni che stanno andando alla malora senza isolamenti e poco sicure dal punto di vista sismico. E nel territorio provinciale operano piccole imprese edili che sono molto efficienti ,ma non hanno la capacità di prendersi il credito.

 
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24/07/2020
UT

Vorrei porvi un mio dubbio:

circa un anno fa ho acquistato, con l’intento di ristrutturare, una casetta semidiroccata che necessita del rifacimento del tetto, di tutti gli impianti (idrici, elettrici, di riscaldamento) nonché della sostituzione di tutti gli infissi (porte e finestre) oltre al rifacimento della pavimentazione ed altro.

Nel contratto di compravendita L’APE è stata classificata G e l’immobile rimane in zona 3.

In un primo momento pensavo di effettuare un piccolo ampliamento per dotarla di un altro servizio ed allungare una stanza utilizzando le normali detrazioni consentite.

Apprendo adesso della possibilità di usufruire del “superbonus per demolizione e ricostruzione”.

Mi conviene allora demolirla o ricostruirla? E se sì di quanto posso aumentare la cubatura rispetto a quella esistente per non perdere le detrazioni? E quali sono gli altri interventi di cui posso usufruire con il superbonus? Gli infissi sono inclusi ed in che percentuale?

Grazie,

Ugo Trieste


 
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24/07/2020

Viste le condizioni di usura la ristrutturazione sicuramente sarebbe più costosa della demolizione e ricostruzione, inoltre se la rifai da 0 ti ritrovi una casa nuova di zecca invece di un vecchiume decadente rimbecettato ad alto prezzo.

 
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24/07/2020

Tieni il volume attuale che sennò perdi le detrazioni, piuttosto demolisci, ricistruisci con stesso volume e una volta finiti i lavori chiedi un nuovo permesso per ampliazione che sarà come una nuova costruzione quindi in ogni caso senza bonus

 
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24/07/2020
gm

Salve

Volendo sostituire l'impianto di riscaldamento passando ad una pompa di calore con impianto a pavimento, quale spese sono incluse, solo l'impianto oppure anche il pavimento?


Saluti

Giuseppe

 
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24/07/2020

Demolizione pavimento vecchio, rifacimento impianto, nuovo massetto, mattonelle, smaltimento impianto, relazione tecnica, ape, permessi comunali. Basta pagare sempre con bonifico parlante correttamente compilato

 
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24/07/2020
AB

Con riferimento al nuovo superbonus al 110% vorrei un chiarimento relativo al massimale di spesa detraibile nel caso di interventi multipli contestuali su edificio unifamiliare A7 in zona sismica 3. In particolare nel caso di miglioramento sismico + cappotto termico + sostituzione infissi + sostituzione caldaia con pompa di calore e adeguamento impianto di distribuzione (tubi e termosifoni) + fotovoltaico + batteria di accumulo + colonnina di ricarica, quale massimale si applica? la somma dei singoli interventi )es: 96k + 50k + 30k +48k, ecc...) oppure un unico massimale di 136.000€ del ecosisma?

 
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25/07/2020

L'ecosisma è un unico massimale per tutti i lavori, ma sfruttabile solo nei condomini. Tu hai la somma che hai segnato all'inizio

 
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25/07/2020
GP

Buongiorno, io abito in un condominio nel quale gli appartamenti sono classificati A1. Sicuramente come condominio utilizzeremo il superbonus per il cappotto termico e per la sostituzione della caldaia con una a condensazione, vi chiedo peró se, come proprietari dei singoli appartamenti, possiamo realizzare interventi “trainati” come sostituzione degli infissi, se questo consentisse il raggiungimento di una classe energetica migliorativa di due classi. Grazie

 
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26/07/2020

Gli immobili A1 sono case signorili. Essendo di lusso non accedono al superbonus ma solo ai bonus tradizionali

 
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26/07/2020
sf

Buongiorno!

Vorrei accedere al Superbonus 110% ma vorrei capire alcuni punti.

Da quanto ho compreso finora, qualora ci fossero dei problemi, non ho ancora capito le situazioni a cui si fa riferimento, il committente potrebbe incorrere in sanzioni oltre alla perdita del Superbonus, potreste farmi degli esempi pratici?

Ad esempio, se io mi affido ad una ditta alla quale fornisco tutta la documentazione necessaria ed ovviamente in regola, quali potrebbero essere le mie responsabilità? Quali sono i miei obblighi ai quali adempiere?


Altra domanda: in che modo posso tutelarmi?

Se mi affido ad una ditta, che mi propone di effettuare i lavori con la sola cessione del credito, come posso avere la certezza che questa compia i lavori, che li porti a termine e con uno standard qualitativo promesso? Dovrei rivolgermi ad un consulente esterno, magari pagandolo a mie spese?


Sarebbe possibile che una ditta avvii i lavori e ad un certo punto mi chiede dei soldi per poter continuare? C'è un albo o elenco da poter consultare in modo tale da comprendere se un'azienda è affidabile o meno? Oppure cose da chiedere alla ditta per comprovarne l'affidabilità?

Vi sarei grato se voleste darmi suggerimenti in merito

Grazie!

 
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26/07/2020

@saverioformichella 26/07/2020


Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Per accertare l'affidabilità di un'"Impresa Edile" chiedere visura (o certificato camerale) presso "Camera di Commercio" del proprio Comune, oppure Società di servizi private su Internet, oppure chiederla all'Impresa stessa.

Dovrebbe essere comunque obbligatorio per la comunicazione dei lavori da presentare allo Sportello di Edilizia Privata del proprio Comune.

Avviso comunque sulla facoltà di chiudere l'Impresa ed aprirla con un altro nome, per provare a "scappare" dai creditori, è questa nuova Impresa che dovrai cercare.

 
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12/08/2020
sf

@AlbertoCannaò Ti ringrazio infinitamente! Ho contattato un mio amico che è socio di un'azienda ed anche loro si occupano di effettuare i lavori con il superbonus. Un tributarista mi ha suggerito, eventualmente, di inserire in un ipotetico contratto una clausola che mi escluderebbe qualora lo Stato non dovesse erogare i contributi, secondo te è fattibile? Attualmente l'unica cosa che mi lascia un po' perplesso è il punto 7 della guida dell'agenzia delle entrate (precisamente: "Qualora sia accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti del soggetto che ha esercitato l’opzione, maggiorato degli interessi di cui all'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e delle sanzioni di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471")

Grazie ancora!

 
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12/08/2020
NB

@saverioformichella in caso di errore chi deve restituire il costo dei lavori? Il committente, i tecnici addetti alle asseverazioni o la polizza assicurativa? Grazie

 
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12/08/2020
sf

@NicoBrignani è proprio ciò che vorrei capire anche io. Il tributarista di cui parlavo prima, mi ha spiegato, stando però ad una lettura veloce della guida dell'agenzia delle entrate, che in caso di errore, lo Stato potrebbe non erogare il contributo all'azienda la quale potrebbe rivalersi sul committente per chiedere il saldo dei lavori effettuati. Per questo, come ho scritto prima, mi ha suggerito di aggiungere in un eventuale contratto una postilla che mi esoneri da qualsiasi responsabilità. Ma non so se questa cosa è fattibile. Aspettiamo che qualche esperto ci risponda.

 
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12/08/2020

@saverioformichella

In merito alla fattibilità di una clausola in un ipotetico contratto, non posso pronunciarmi, perché trattasi di materia legale. Ma ricordati comunque che ti scontrerai con il colosso Stato Italiano.

Posso solo segnalare, con riferimento al testo coordinato del Decreto Legge 19/05/2020, n° 34, che l'Agenzia delle Entrate, attraverso l'intervento dell'ENEA, controllerà i soggetti, (di cui all'art. 121, comma 9), che eserciteranno la scelta dell'opzione per la cessione o per lo sconto. Controlleranno quanto segue:

1) il visto di conformità (attestazione) rilasciato dal dottore commercialista, ragioniere, perito commerciale, consulente del lavoro o dal C.A.F. (art. 121, comma 11). Si attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta per gli interventi. Pertanto non sei tu il responsabile dell'eventuale falsa attestazione (leggere anche i commi 14 e 15);

2) l'asseverazione rilasciata dai tecnici abilitati (art. 121, commi 13 e 13-bis). Per gli interventi di efficientamento energetico si assevera la conformità ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Per gli interventi antisismici si assevera l'efficacia degli interventi e la corrispondente congruità delle spese sostenute. Pertanto non sei tu il responsabile dell'eventuale falsa asseverazione (leggere anche i commi 14 e 15).

Tu rimarrai comunque responsabile in solido per l'aspetto tributario, che presumo gestito direttamente dall'Agenzia delle Entrate, come da comma 6 dell'articolo 121:

6. Il recupero dell'importo di cui al comma 5 è effettuato nei confronti del soggetto beneficiario di cui al comma 1, ferma restando, in presenza di concorso nella violazione, oltre all'applicazione dell'articolo 9, comma 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, anche la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell'importo di cui al comma 5 e dei relativi interessi.


Come meglio spiegato da un particolare articolo, reperibile al seguente link:

https://www.mysolution.it/fisco/approfondimenti/commenti/2020/07/la-responsabilita-fiscale-nellambito-del-superbonus-del-110-barone/#

Il dato letterale di questa disposizione, porta alla conclusione che il soggetto che riceve il credito d’imposta è responsabile in solido con il cedente del recupero della detrazione/credito d’imposta effettuato dall'Ufficio.

Tuttavia, si è del parere che occorre dimostrare la sussistenza del concorso nella violazione delle norme tributarie in esame.

Sul punto, l’Amministrazione finanziaria, con la circolare n. 180/E del 10 luglio 1998, ha precisato che per la configurazione di ipotesi di concorso nella violazione di disposizioni fiscali, sono richiesti la contemporanea sussistenza di quattro elementi, ossia:

 1. una pluralità di soggetti agenti;

 2. la realizzazione di una fattispecie illecita;

 3. il contributo di ciascun concorrente alla realizzazione dell’illecito;

 4. l’elemento soggettivo.

Nella pratica, succede che l’Amministrazione finanziaria procede alla verifica documentale della sussistenza del diritto all'agevolazione entro 5 anni (sub art. 43), ma l’espresso richiamo all'art. 27, commi da 16 a 20, sopra citato, porta a sostenere che l’atto di recupero della detrazione potrà essere notificato al soggetto che ha maturato la detrazione (attenzione: non in capo al cessionario), a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di utilizzo. Il tutto maggiorato degli interessi del 4%, oltre alla sanzione che dovrebbe essere applicata nella misura del 30%.


Potranno bussare alla tua porta entro 8 anni dalla data di utilizzo del superbonus

Riferimenti normativi D.P.R. n° 600/1973 - D.P.R. n° 602/1973 - D.Lgs. n° 471/1997

L'Azienda non può rivalersi sul committente per chiedere il saldo dei lavori effettuati, perché apparirà evidente che non avrà rispettato i C.A.M. (Criteri Ambientali Minimi), criteri da rispettare per gli interventi di isolamento termico.

Per l'ENEA (Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energeticaaggiungo quanto segue:

Si specifica infatti che riguardo alla comunicazione degli interventi e al monitoraggio dei risultati raggiunti “ENEA acquisisce ed elabora le informazioni ottenute” per “monitorare il raggiungimento degli obbiettivi di efficienza energetica e l’efficacia dell’utilizzo delle risorse pubbliche impiegate allo scopo”. Enea, inoltre, dovrà predisporre, entro il 31 marzo di ogni anno, un rapporto relativo ai risultati ottenuti nell'annualità precedente. Infine, spetta sempre a ENEA il controllo della congruenza tra la fruizione della detrazioni fiscali e le spese realmente sostenute per le opere di efficientamento energetico.

FONTE WEB - https://www.efficienzaenergetica.enea.it/vi-segnaliamo/sisma-e-super-bonus-110-firmati-anche-i-decreti-attuativi-sui-requisiti-tecnici-il-ruolo-di-enea.html

 
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15/08/2020
ms

Salve, avrei bisogno di alcuni chiarimenti. Abito(e ne sono proprietaria) in una palazzina con 6 appartamenti: 2 al piano terra con ingresso indipendente (uno dei quali è mio) 2 al primo piano e 2 al secondo. Ogni proprietario possiede dei pezzi di cortile cosicché non c'è niente di condominiale ad eccezione della scala che porta ai piani superiori. In comune c'è il tetto. Anche l'ingresso al cortile appartiene ad un singolo proprietario mentre gli altri abbiamo il diritto di passaggio. In comune c'è la pompa della fognatura che porta i liquami in strada per allacciarsi alle fognature comunali. Non abbiamo un amministratore perché c'è poco da amministrare! Il mio dubbio è questo: posso considerare il mio appartamento sito al piano terra con ingressi indipendenti come appartamento singolo? se sì, posso intervenire con cappotto interno, cambiamento di infissi, pompa di calore ecc per aumentare di 2 classi energetiche il mio appartamento? Nella palazzina 3 proprietari saremmo disposti a fare gli interventi, gli altri 3 no, come si può ovviare? serve l'unanimità o la maggioranza? e come facciamo a votare se il nostro non è un condominio e non abbiamo l'amministratore? Spero di essere stata chiara. Grazie

 
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26/07/2020

@mariacatenasardella - 26/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Sono un Geometra di Genova, libero professionista che ha lavorato con un collega Amministratore di Condominio.

Chiarisco che il suo è comunque un "Condominio minimo", questo può essere composto da due fino ad otto condomini (prima del 2012 erano quattro).

Non c'è obbligo di un Amministratore, ma la sua attività la può svolgere uno di voi, con il consenso della maggioranza degli altri, quindi una "gestione contabile" interna ed autonoma.

Il "Regolamento di Condominio" è obbligatorio con più di 10 condomini, ma questo non significa che non si possa scriverlo ed approvarlo, con le maggioranze del caso.

Non c’è nessuna legge che sancisca la non applicabilità delle classiche norme anche ai piccoli condominii, quand’anche si tratti di soltanto due proprietari (Cassazione Sezioni Unite, Sentenza n° 2046 del 31/01/2006).

Quindi anche nel suo caso "applicare" gli specifici articoli del "Codice Civile" e delle "Disposizioni di attuazione del Codice Civile".

I proprietari di un condominio minimo non sono obbligati a nominare un Amministratore e, di conseguenza, neanche ad avere un codice fiscale, ma si può chiederlo.

Consiglio di farlo, perché altrimenti bisognerà indicare quello del vostro condomino amministratore, con le possibili conseguenze sulle responsabilità.

Le detrazioni fiscali si applicano anche alle spese sostenute per le parti comuni di un condominio minimo (Agenzia delle Entrate Circolare 11/E del 21/05/2014 e Risoluzione 74/E del 27/08/2015).

Affinché le spese siano detraibili, è necessario che:

 1) Fatture e bonifici siano intestati al condominio;

 2) In fase di dichiarazione dei redditi siano indicati gli stessi elementi che valgono per il condominio classico.


 
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12/08/2020
ms

@AlbertoCannaò Grazie!


 
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12/08/2020

@mariacatenasardella  

Rileggendo l'articolata domanda, segnalo che per usufruire del superbonus 110%, è sempre obbligatorio un intervento trainante. Nel caso in esame l'unico possibile è quello al tetto ed alle facciate (parti comuni), ovvero isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda complessiva disperdente dell’edificio medesimo.

Gli interventi trainati sono consentiti solo se eseguiti insieme con quello trainante, diversamente si può usufruire solo dell'ecobonus 50%.

Gli interventi trainati sono quelli eseguiti sulle superfici opache verticali (finestre e porte-finestre), nonché la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (caldaia a condensazione, pompe di calore, ecc.), oppure impianti fotovoltaici (pannelli solari) sul tetto oppure sul lastrico solare, oppure isolare il pavimento (la soletta), del piano terra, che potrebbe essere a contatto con il suolo (il terreno).

La frase In comune c'è il tetto è già un indizio che segnala l'esistenza di un Condominio, minimo o con più di otto condomini.

I concetti di Condominio e Condominio minimo sono meglio spiegati nella Circolare n° 24/E, dell'Agenzia delle Entrate, 08/08/2020, pagina 6, paragrafo 1.1.

La Circolare sulla pagina 14 (capitolo 2) riporta definizione di edificio unifamiliare:

Per edificio unifamiliare si intende un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno e destinato all'abitazione di un singolo nucleo familiare.

Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva.


Spiega anche l'accesso da strada pubblica o strada privata:

La presenza, inoltre, di un «accesso autonomo dall'esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». 

Le «unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari», alle quali la norma fa riferimento, vanno individuate verificando la contestuale sussistenza del requisito della «indipendenza funzionale» e dell’«accesso autonomo dall'esterno», a nulla rilevando, a tal fine, che l’edificio plurifamiliare di cui tali unità immobiliari fanno 

parte sia costituito o meno in condominio.

Pertanto, l’unità abitativa all'interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo fruisce del Superbonus autonomamente, indipendentemente dalla circostanza che la stessa faccia parte di un condominio o disponga di parti comuni con altre unità abitative (ad esempio il tetto).


Faccio notare che è scritto strada e cortile in senso generale, quindi pubblici o privati, mentre è specificato giardino di proprietà esclusiva (di un solo proprietario o comproprietari).

Bisogna fare attenzione al giardino, perché nel contesto di un Condominio in generale, può avere accesso comune dal portone condominiale, indipendentemente che uno o più condomini, al piano terra, abbiano un giardino, con accesso secondario al proprio appartamento.


Noto che non è necessario la costituzione di un Condominio e non sono tenuti a richiedere il codice fiscale, tuttavia per la ripartizione delle spese del tetto, in generale si applica l'articolo 1123 del Codice Civile; mentre nel caso sia di proprietà esclusiva o in uso esclusivo di un condomino o più condomini (intendo i proprietari) si applica l'articolo 1126 del Codice Civile (per il lastrico solare).

Per i proprietari sotto il tetto (o nei casi di lastrico solare) è prevista una quota maggiore delle spese, rispetto agli altri proprietari, quindi potrebbero essere contrari all'intervento, anche se usufruiranno una maggiore detrazione d'imposta.

Leggere comunque tutto il capitolo 2 AMBITO OGGETTIVO

Leggere anche le FAQ della Guida al Superbonus (risposte a domande).

In ogni caso, come tutte le detrazioni d’imposta, l’agevolazione è ammessa entro il limite che trova capienza nell'imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In sostanza, la quota annuale della detrazione che non trova capienza nell'imposta lorda di ciascun anno, non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, né essere chiesta a rimborso.

 
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15/08/2020
NB

@AlbertoCannaò gentile Alberto Il giardino condominiale può rientrare nella definizione del codice civile di CORTILE come area verde? Perche io appena esco dalla mia porta di ingresso ho il mio portico esterno (per tutto il perimetro della mia casa)ma poi ho il giardino condominiale per uscire sulla strada.

Grazie mille

 
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17/08/2020

@NicoBrignani

Definizione di cortile dal vocabolario on-line TRECCANI (estratti)

cortile s.m. [der. di corte]

1. Porzione di area scoperta compresa tra i corpi di fabbrica di un edificio e destinata a dare aria e luce agli ambienti interni, al passaggio delle persone, o ad altre funzioni ...

2. Spazio non interamente chiuso tra i corpi di fabbrica, ma ad essi collegato mediante recinzioni o bassi fabbricati secondarî (c. esterno) ...

Non significa che il cortile condominiale non possa essere sistemato a verde (giardino), quindi può essere equiparabile ad un cortile condominiale

Le parti comuni dell'edificio sono elencati nell'articolo 1117 del Codice Civile.

Per altra definizione, funzioni, uso e ripartizioni spese del cortile, leggere la seguente pagina web:  https://www.studiocataldi.it/condominio/cortili.asp

Sulla planimetria catastale deve essere riportata l'area scoperta ad uso esclusivo (di proprietà), mentre per l'area condominiale deve essere scritto uso comune

Per l'estratto di mappa del Catasto Terreni è possibile accedere gratuitamente al Geoportale Cartografico Catastale alla seguente pagina web:

https://geoportale.cartografia.agenziaentrate.gov.it/age-inspire/srv/ita/catalog.search#/home

 
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18/08/2020

Il tuo con ingresso indipendente sicuramente puoi farlo considerare come singolo. Per i lavori in condominio non imprescindibili (problemi statici o impiantistici che potrebbero compromettere l'abitabilità) serve il consenso di tutti. Se è un problema di natura economica l'alternativa è far firmare una delibera di chi non è interessato ai lavori ed accollare la spesa ad altri condomini, ma se loro non vogliono fare i lavori per non avere operai in casa o rotture simili non li puoi obbligare

 
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26/07/2020
PV

Se demolisco e ricostruisco, nei 50.000€ dell'ecobonus rientrano solo le spese del cappotto, oppure anche della muratura perimetrale che viene rifatta?

Le spese degli infissi rientrano in questo massimale, oppure sono spese a parte con i bonus al 65%?

Grazie

 
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26/07/2020
PV

Quali sono i vincoli di sequenzialità tra gli interventi?


Intendo installare i pannelli fotovoltaici, che sono un intervento trainato, ed il cappotto, per migliorare di due classi energetiche, che è intervento trainante.


L'installazione dei pannelli avverrà a settembre 2020,

mentre il cappotto ad ottobre 2020 ed

il fine lavori sarà nel 2021,

come bisogna gestire la cosa?


Per la detrazione IRPEF credo che la cosa importante sia il fine lavori prima di giugno 2021, me se volessi usufruire dello sconto in fattura, come fa la ditta esecutrice dei lavori del fotovoltaico ad accettare che tale lavoro usufruirà del Superbonus ed effettuare lo sconto, non essendo sicura che l'intervento trainante e la comunicazione all'ENEA saranno fatti in tempo?





 
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26/07/2020

Sui permessi comunali e sulla asseverazione del tecnico ci sarà la lista dei lavori che verranno fatti, poi non importa quale viene fatto prima e quale dopo

 
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27/07/2020
st

Sono un pensionato, sarei lusingato a coimbentare il tetto della mia casa e cambiare i serramenti che hanno 36 anni con grosse dispersioni termiche, mentre rinuncerei al cappotto avendo costruito la casa con un isolamento di 36 anni fa. posso rientrtare nel superbonus 110% ?

 
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27/07/2020
PM

Il problema risiede nel fatto se coibentando il tetto e cambiando i serramenti lei riesca ad acquisire le due classi energetiche...questo puo' dirlo solo il termotecnico, anche se ne dubito, avendo un concetto di isolamento di 36 anni fa...probabilmente il cappotto sarà necessario..

 
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27/07/2020

Deve fare almeno un lavoro trainante, quindi almeno il cappotto o sostituzione caldaia

 
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27/07/2020
GB

ART. 119 - C.1 - Lett. a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio.

Domanda: per involucro dell'edificio si intendono le pareti esterne o si possono fare gli interventi di isolamento anche internamente, quindi cappotto interno, contro soffitto isolante e isolamento della pavimentazione a contatto con le fondazioni?

 
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27/07/2020
GP

Ma un condominio composto da appartamenti di lusso A1 ma anche da appartamenti non A1, puó accedere al superbonus per il cappotto termico e la sostituzione della caldaia?

 
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27/07/2020

Salve a tutti vorrei chiedere una cosa a voi per quanto riguarda il nuovo ecobonus110%: secondo voi una classica villetta a schiera con accesso indipendente però su strada carrabile in comune con altre 8 villette a schiera viene considerato condominio?

La ditta incaricata garabtisce di no e quindi procede con i lavori di efficienza energetica ( caldaia pompa calore fotovoltaico etc...) con cessione del credito. In caso di controllo da parte dell'agenzia delle entrate se vengono riscontrate anomalie il cliente puo far valere i prorpi diritti sulla azienda che esegue i lavori visto che è lei che verifica e certifica la fattibilità degli interventi ?

Secondo voi la villette a schiera può essere considerata edificio plurifamiliare funzionalmente indipendente con uno o più accessi dall'esterno ?

Grazie

 
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27/07/2020

@SanjaGrisinger - 27/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Una precisazione sulla strada carrabile in comune con altre 8 villette a schiera: trattasi di "Condominio minimo" fino a otto condomini, prima del 2012 quattro, senza obbligo di un Amministratore, ma se siete in nove, come sembra apparire, c'è l'obbligo di un Amministratore, MA LIMITATAMENTE alla gestione delle spese di manutenzione della strada carrabile (SE VERAMENTE PRIVATA).

Obbligo di "Regolamento di Condominio" solo se i condomini sono più di dieci.

 
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12/08/2020

Le case con almeno un ingresso diretto vengono considerate case singole quindi la ditta edile ha ragione

 
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27/07/2020

L'area esterna, giardino, strada ecc... in comune non conta, non deve esserci uno spazio interno all'immbile in comune da cui si diramano le varie unità

 
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27/07/2020
mm

buongiorno, se installo pdc e infissi e i lavori di installazione comportano dei lavori in facciata di scanalature e fissaggio infissi ecc ecc che rendano necessaria la sistemazione delle facciate e ritenteggiatura questo lavoro può essere considerato all'interno del bonus 110% o no? i lavori si rendono necessari per l'installazione degli infissi e della pdc.

 
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27/07/2020

I lavori edili strettamente collegati agli impianti rientrano in detrazione 110. Il tecnico che assevera i lavori deve segnare che essi verranno eseguiti

 
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27/07/2020

Se serve anche il noleggio dell'impalcarura è detraibile al 110%

 
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27/07/2020
mm

Grazie Alessandro!!.. entrando nello specifico secondo te... faccio una scanalatura che va atoccare l'intera facciata da cielo a terra.. è chiaro che non posso tinteggiare la sola zona dove passano i tubi, devo necessariamente tinteggiare l'intera facciata... posso usufrire del 110% per la tinteggiatura nel caso specifico? idem se per tutti i serramenti devo intervenire per la sostituzione dei ferma antoni con ferma antoni adatti ai nuovi infissi... ( attualmente di ferro, da sostituire con fermaantoni di gomma per evitare di rovinare imposte...) su tutte le facciate di casa dovrò quindi eliminare l'attuale fermo con un'altro provocando ovviamente un piccolo intervento di rappezzo....

 
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27/07/2020

Basta che il tecnico scriva tutti i lavori necessari a completare l'opera

 
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27/07/2020

Grazie mille Alessandro...nella guida della agenzia delle entrate non era specificato ed ero andata un po in confusione...si parla sempre di condomini o di edifici plurifamiliari con accesso autonomo dall'esterno ma molte volte le villette a schiera hanno parchi /piazzali o strade private di proprietà comune tra di loro per accedere nel proprio giardino privato e volevo un secondo parere per evitare errori o guai seri con l agenzia delle entrate.

 
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27/07/2020
PV

Se al termine dell'intervento un edificio unifamiliare viene frazionato in bifamiliare, consapevole che i bonus si applicano per una sola unità abitativa (fa fede il numero di unità abitative di partenza e non di conclusione dei lavori), come si gestisce il fatto che l'APE o relazione asseverata per il sisma bonus fanno riferimento a delle particelle ANTE OPERAM che al termine potrebbero essere cambiate?

Grazie

 
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27/07/2020
mm

scusami Alessandro, un'altra domanda se la Pdc è adibita al riscaldamento posso comunque acquistare un climatizzatore standard per il raffrescamento (quindi non collegato alla pdc del riscaldamento)?

 
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27/07/2020

Si, ma ha poco senso, una pdc può scaldare o raffreddare, perché mettete 2 macchine?

 
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27/07/2020

@peppe il ragionamento che fai è corretto, ma riguarda solo i massimali di spesa, se monti 2 pdc puoi far detrarre la spesa di entrambe rimanendo nei limiti di spesa di spesa massimi per quel determinato intervento

 
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27/07/2020

@peppe per farti un esempio pratico per il sismabonus avrai 96000 euro detraibili e non 96000 x 2, ma comunque in quella cifra ci puoi far rientrare le spese dei lavori di entrambe le unità

 
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27/07/2020
mm

per il sistema che ho io (intervengo su un impianto già esistente) impianto radiante non posso fare raffrescamento altrimenti dovrei prevedere un modo per eliminare la condensa del pavimento... come potrei?

 
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27/07/2020
FS

@michelemolo con un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC). Se vuole trova maggiori informazioni qui: https://www.ecostili.it/ventilazione-meccanica-controllata/

 
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08/10/2020

@michelemolo

AVVISO - il sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) non usufruisce del superbonus 110% perché non compreso negli elenchi degli interventi, probabilmente perché considerato intervento igienico e non edilizio

 
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08/10/2020
FS

@AlbertoCannaò è corretto, io mi riferito soltanto alla questione tecnica.

 
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08/10/2020

@FrancescoS.

Ho capito la questione tecnica, cercavo di prevenire sorprese future per il diretto interessato

 
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08/10/2020

È da vedere con un tecnico competente, ma raffrescare tramite pavimento è possibile basta non eccedere con temperature eccessivamente basse. Per ridurre l'umidità una vmc che ricambia aria, magari con una batteria idronica collegata all'impuanto esistente per raffreddare l'aria in ingresso e perciò deumidificarla potrebbe essere una buona opzione. Comunque non è questa la sezione adatta per domande su impianti

 
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27/07/2020

Se faccio un lavoro "trainante" nella mia casa unifamiliare nel limite massimo di 50.000 euro, ed un lavoro "trainato" nel suo limite massimo, esempio 30.000 euro,  tutti ed 80.000 euro sono nell'ambito del 110% e quindi cedibili come credito fiscale ??


 
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27/07/2020

Esatto, ma ricordati che ci saranno dei massimali di costo a seconda dei prezzari dei lavori edili, in cui è scritto il costo su unità di un particolare lavoro

 
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27/07/2020
mm

Ciao Alessandro cosa intendi per massimali di costo a seconda dei prezziari? sono usciti dei "listini" di spesa max per esempio su infissi...?

 
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28/07/2020
cp

Ma da qualche parte si parla di un limite massimo di spesa? Porto il mio esempio, casa molto grande su 3 piani, 350mq edificio unifamiliare. Classe energetica D. Nessun intervento in passato con ecobonus o varie sostituzioni. Io vorrei:

  • cambiare caldaia con PDC 16kw e fancoil quindi spesa 30000€
  • fare cappotto su 25% superficie lorda disperdente e quindi 50000€
  • mettere 15kw pannelli + batteria + colonnina e quindi 48000+3000€
  • cambiar finestre oggi tutte vetro singolo 35000€ circa
  • altri lavori di efficientamento energetico (legge 2006 totale 60000-35000=25000€)


Io con una casa cosi grande li spendo tutti ma mi chiedo se ci sono dei limiti di budget oltre ovviamente ai prezzari che dovranno uscire.


Grazie

 
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28/07/2020

Si, esistono dei listini comune per comune che indicano ad esempio il prezzo medio del cappotto al mq a seconda di spessore e materiali. Questi listini sono anni che esistono, servono soprattutto in ambiente pubblico per evitare che le società edili gonfino i propri listini per i lavori pubblici. Non è ancora certo che verranno usati questi prezzari come parametro di congruità di spesa, ma è molto probabile

 
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28/07/2020
mm

grazie Alessandro, per caso è stato detto quando si definirà anche questa cosa dei listini? è assurdo che parta il cinema senza ancora avere le idee chiare... se andiamo avanti ancora un po' arriviamo a scadenza 31/12/21.....mah...

 
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28/07/2020

18 agosto, in teoria. L'ultima volta che il mise doveva rispettare una scadenza non l'ha rispettata

 
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28/07/2020
cp

ad esempio per quanto riguarda il cappotto la legge fa riferimento per i materiali isolanti devono ai criteri ambientali minimi del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.


Ma oltre a dover rispettare questo prezzario, c'è un limite massimo di spesa totale? intendo per l'ecobonus non per il sismabonus...perchè io non lo vedo da nessuna parte...


 
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28/07/2020
PV

Domanda interessante quella di @ChiaraPaolessi su tutti gli incentivi applicabili a singolo edificio/intervento. Spero anche io in una risposta chiara.

 
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28/07/2020
PV

VMC.

Se sostituisco un vecchio impianto di riscaldamento a gas con uno nuovo con Riscaldamento a Pavimento e Pompa di Calore (spendendo 20.000) e volessi aggiungere la VMC con recupero di calore (spendendo 10.000), quest'ultima rientrerebbe nelle spese del superbonus con il limite dei 30.000€?

Se la risposta è SI, benissimo.

Se la risposta è NO, potrebbero rientrare nelle spese di ristrutturazione con bonus al 50%?

 
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28/07/2020

@chiara, non non c'è un massimale di accumulo dei bonus se non la somma dei singoli massimali

 
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28/07/2020

La vmc non ha massimali propri, quindi rientra nel bonus ristrutturazioni 50% o sismabonus 110 se è applicabile quest'ultimo.

A meno che la vmc non sia attiva, cioè con una batteria idronica con cui scaldi l'aria in ingresso ed un sistema di valvole per regolare l'afflusso d'aria calda su ogni stanza a seconda della temperatura, in questo caso diventa un sistema di riscaldamento e perciò con massimale proprio

 
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28/07/2020
cp

Secondo mia interpretazione la vmc rientra nell'efficentamento energetico quindi comma 2 articolo 119

 
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28/07/2020
ec

Salve, vista la circolare dell' Agenzia Entrate, ho alcune perplessità.

In un edificio unifamiliare quali interventi possono essere consideratai trainanti?

  • la sostituzione della sola caldaia con una a condensazione
  • la sostituzione di un climatizzatore a pompa di calore ( spilit e motore esterno) con uno più efficiente
  • l'istallazione exnovo di un collettore solare

Ringrazio per le riposte


 
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28/07/2020
st

Chiedo cortesemente se sia possibile avere il superbonus 110% facendo i seguenti lavori:

  • Coibentazione del tetto
  • Installazione pompa di calore
  • Cambio Infissi stravecchi

Grazie mille

 
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28/07/2020

da quel che ho capito: la sostituzione della caldaia + gli infissi potrebbero essere ammessi purchè il tecnico certifichi che è scattata di due classi l'APE. Il punto è sempre l'asseverazione del tecnico :APE prima e dopo.

 
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28/07/2020

Buongiorno. La mia famiglia possiede interamente una palazzina di 8 unità abitative, che non costituiscono prima casa. Stiamo valutando una serie di importanti lavori di manutenzione (l’immobile ha 50 anni) e vorremmo approfittare del superbonus 100% e realizzare cappotto, isolamento sottotetto, sostituzione caldaie autonome, sostituzione infissi, installazione condizionatori e di un ascensore esterno. Con l’occasione vorremmo anche rifare i bagni e le cucine di tre appartamenti attualmente sfitti.

Chiedo se vi siano limitazioni sul numero di unità abitative sulle quali intervenire per avere i massimi benefici fiscali.

Grazie

 
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29/07/2020

@MassimoRigotti - 29/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

A me risultano massimo due unità abitative.

 
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12/08/2020

Casa bifamiliare, una famiglia al piano rialzato e una al primo piano, indipendenti, ma evidentemente con tetto in comune e facciate nel loro insieme, parimenti in comune. Come attuare il Cappotto termico esterno nell'ambito dell'ecobonus 110% ?? e se uno lo vole fare e all'altro non interessa o si oppone ??

 
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29/07/2020

Posto qui la risposta dalla agenzia delle entrate per quanto riguardava la mie perplessità su di una villetta a schiera con accesso da vialetto di proprieta comune con le altre abitazioni.


Gentile contribuente,

la detrazione spetta per gli interventi realizzati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, per cui la condizione essenziale di accesso al Superbonus per il singolo appartamento è la concreta autonomia funzionale, comprovata da almeno un accesso esterno.

Cordiali saluti


loro continuano a ribadire il fatto che ci deve essere un accesso autonomo dall esterno ma non entrano nel dettaglio.

mi viene da dire che chi ha una villetta a schiera con accesso da parchi piazzali o strade non possa eseguire i lavori in autonomia ma deve per forza coinvolgere anche le altre abitazioni.

 
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30/07/2020
NB

Per esterno intendi pubblica via o va bene anche giardino condominiale? Perche tutte le porte di ingresso delle unita immobiliari nel residence condominio orizzontale in cui abito escono nel giardino condominiale.

E non so cosa intendono per accesso autonomo DALL'ESTERNO.

 
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30/07/2020

Bisogna capire cosa intendono loro per "accesso indipe dente/autonomo dall esterno" . Se per esterno intendono un giardino o viale o piazzale di proprietà comune con altri edifici (nel mio caso con altre 8 villette a schiera)è un discorso ma se intendono area o via pubblica è un altro... molte villette a schiera( come la mia) sarebbero escluse dal bonus a meno che non si facciano interventi sull intero edificio... l agenzia non è molto chiara al momento.



 
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30/07/2020

@SanjaGrisinger - 30/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

Ho letto più di un intervento su cosa significa per "accesso indipendente/autonomo dall'esterno". Il vostro dubbio mi ha sorpreso.

Significa semplicemente che nella tua villetta puoi accedere dall'esterno solo attraverso una porta di tua proprietà.

Con altre parole l'accesso comune da portone condominiale NON è accesso indipendente/autonomo dall'esterno, ma per l'appunto è comune con gli altri condomini.



 
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12/08/2020
NB

@AlbertoCannaò quindi per ESTERNO si intende all'APERTO giusto?

Perché io fuori dalla mia porta di ingresso ho il mio portico per tutto il perimetro dalla mia casa ma poi tutto intorno ho il giardino condominiale .

Grazie mille

 
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14/08/2020

@NicoBrignani

Ripeto accesso unico/indipendente/autonomo dall'esterno (fuori, all'aperto)

Tuttavia è da chiarire poi tutto intorno ho il giardino condominiale, ciò significa la presenza di un Condominio (quanti condomini o proprietari) ? Quindi con tetto in comunione ?

La casa sembra non essere un edificio unifamiliare (destinato all'abitazione di un singolo nucleo familiare), ma sembra un'unità immobiliare funzionalmente indipendente e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, sita all'interno di edificio plurifamiliare (il Condominio per l'appunto) e relative pertinenze.

Pertanto, l’unità abitativa all'interno di un edificio plurifamiliare dotata di accesso autonomo fruisce del Superbonus autonomamente, indipendentemente dalla circostanza che la stessa faccia parte di un condominio o disponga di parti comuni con altre unità abitative (ad esempio il tetto).

 
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16/08/2020
gL

@AlbertoCannaò oggi il sole24ore è uscito con la notizia che l'accesso indipendente deve avvenire da strada... non capisco se i loro articoli sono fondati o anche loro interpretano...

 
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31/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Ogni parola scritta deve essere letta / interpretata nel contesto della singola frase, a volte anche della successiva, se si vuole ampliare la spiegazione.

A volte ampliare può confondere ed alla fine non si capisce niente, perché non ricordi più cosa c'era scritto nella prima frase, la più importante.

Anche il Condominio ha l'accesso da strada, pubblica o privata non ha importanza, l'accesso al singolo appartamento deve essere dall'esterno dell'edificio.

Pertanto in un edificio plurifamiliare, gli accessi possono essere autonomi, nel senso che ognuno ha il proprio accesso, non condiviso con gli altri.

Nel Condominio non è così, prima di entrare nel tuo appartamento devi attraversare il portone, accesso comune per tutti, attraverserai l'androne, piccolo o grande che sia, forse attraverserai anche il cortile, coperto o scoperto, potranno esserci più scale, scala A, scala B, ecc, oppure scala destra e sinistra.

In questo caso, nel Condominio, il tuo appartamento non ha accesso (diretto) dalla strada, quindi non ha un accesso autonomo/esclusivo/unico.

Comunque non so a quale articolo ti riferisci, se di oggi non è consultabile in rete, ma ne trovato un altro in data 08/08/2020, che riporta, con un semplice copia/incolla, un estratto della (benedetta / maledetta ?) Circolare n° 24/E/2020

COLLEGAMENTO ARTICOLO SOLE 24 ORE

Aggiungo un caso particolare per il Condominio:

al piano terra potrà esserci un appartamento (anche più di uno), che avrà formalmente un accesso autonomo dal giardino, di proprietà esclusiva/privata, ma di fatto l'accesso principale è quello dal portone condominiale.

Aggiungo che per funzionalmente autonoma si intende che tutti gli impianti (luce, acqua, gas, ecc.) sono tuoi, esclusivi/privati; nel Condominio potrà esserci il riscaldamento centralizzato, dovrai pagare la quota (millesimale) della corrente elettrica per l'ascensore, per le scale e per gli altri spazi condominiali; dovrai pagare il consumo dell'acqua, se il contratto per la fornitura è intestato al Condominio; dovrai pagare le quote per le parti comuni, ecc.

 
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31/08/2020
gL

@AlbertoCannaò ciao si è di oggi,seconda pagina del quotidiano. Io sono abbonato e l'ho scaricato in pdf. Ad ogni modo spero che sia giusta la tua visione. Nel mio caso se ti ricordi ho bifamiliare con la mia porta esclusiva su giardino privato, e tra giardino e strada pubblica c'è il viale condominiale chiudo da cancellone unico per tutti. A tal proposito mi sorge un dubbio sulla questione funz. indip.: Ok ho impianti tutti autonomi...ma comunque noi della corte abbiamo un contatore ulteriore che fa riferimento alle luci del viale e cancellone elettrico. Quindi non "serve" nulla all'interno degli immobili... è comune diciamo per le parti esterne... potrebbe essere un grattacapo?

 
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31/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Comunque l'articolo che ho trovato io, ha il pregio di spiegare un altro requisito per il superbonus 110%, quello più importante

le spese sostenute per gli interventi trainanti devono essere effettuate nell'arco temporale di vigenza dell'agevolazione, mentre le spese per gli interventi trainati devono essere sostenute nel periodo di vigenza dell'agevolazione e nell'intervallo di tempo tra la data di inizio e la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti.

Quindi, se il contribuente ha sostenuto spese per interventi trainanti (come il “cappotto termico”) a marzo 2020 e, pertanto, non ammesse al Superbonus, non potrà beneficiare del 110% neanche per le spese sostenute per la sostituzione delle finestre o per l'installazione di impianti fotovoltaici (interventi trainati) anche se i relativi pagamenti siano effettuati dopo il 1° luglio 2020.

 
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31/08/2020
gL

@AlbertoCannaò per fortuna non ho di questi problemi non ho fatto nulla ad oggi. L'unico dubbio che ho è se potrò fare le finestre trainate al 110 in quanto nel 2019 ho rifatto le coperture solari (le ante) che porto in detrazione 50 da quest'anno. Nella bozza dei Requisiti tecnici c'era la voce che gli elementi "simili" già in detrazione non possono essere rifatti...poi sembra essere sparita da quella definitiva. Il mio serramentista comunque mi disse che finestre e coperture solari non possono essere intesi come "simili"

 
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31/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Hai dimenticato che un edificio bifamiliare è un caso particolare di Condominio minimo, nel senso che avrete comunque parti comuni, ovvero i muri perimetrali, le strutture portanti (solai, travi, pilastri), tetto a falde oppure lastrico solare

Il tuo accesso autonomo consente per default (in automatico) l'accesso al superbonus, anche se il tuo immobile fa parte di un Condominio minimo

Le spese del contatore elettrico per le luci del viale e cancellone elettrico sono semplicemente da ripartire in base ai millesimi di proprietà, comunque il contatore non riguarda i tuo immobile, quindi è estraneo al superbonus 110%

Però non tutti ricordano l'esistenza di un altro bonus al 36%, che purtroppo non rientra nel superbonus 110%, il bonus verde:

1) Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi

2) Realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili

Spesa massima = € 5.000 per immobile

Sembra che si possa ancora sfruttare, ma bisogna controllare

Infine riporto di nuovo altre note già scritte alcuni giorni fa

La dottrina e la giurisprudenza discute anche sull'esistenza di un Condominio minimo se presenti due soggetti diversi per due u.i.u., per il semplice motivo che se non c'è un accordo, non si ha la maggioranza, tipica del Condominio classico, o per i soggetti / condomini nel numero compreso da due ad otto (Condominio minimo), peraltro da tre fino ad otto, per alcuni si dice piccolo Condominio

In base anche a quanto previsto dall'articolo 1139 del Codice CivilePer quanto non è espressamente previsto da questo capo si osservano le norme sulla comunione in generale, le decisioni dell’assemblea condominiale, nel condominio minimo (o piccolo condominio), sono disciplinate dalle norme sulla Comunione, articoli da 1100 a 1116 del Codice Civile, in particolare dagli articoli 1105 e 1106.

 
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31/08/2020
gL

@AlbertoCannaò le tue parole e la tua preparazione mi confortano,grazie. La ditta/tecnici invece che avevo interpellato per dei lavori "chiavi in mano" dopo l'uscita della circolare 24E ha preferito mettermi in standby per la questione dell'accesso...per cui ora mi ritrovo ad aspettare interpello!...avevo fatto anche la domanda sull'altezza locali 2,68m che mi hai consigliato di ripristinare...ma la mia domanda dubbio che mi è sorto è: è possibile ripristinarla intervenendo "DURANTE" l'efficientamento con il radiante a soffitto (che Comunque non si pagherebbe) in modo da andare in deroga di 8cm, oppure per assurdo devo ristabilire PRIMA i 2,70m quindi pagando di tasca mia il radiante prebonus poi e facendo passare al 110 solo la PdC?! Valuta che "raschiando" via l'intonaco probabilmente sarei a 2,69m.... Non so se hai capito il ragionamento contorto...

 
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31/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Scusa ma ho rifatto le coperture solari (le ante), per me me è incomprensibile, forse ti riferisci alle finestre per i tetti (velux), oppure ai pannelli solari, che è un altro intervento particolare, distinto dalle finestre dell'appartamento.

Anche per i velux si tratta di un altro tipo d'intervento, estraneo alle finestre dell'appartamento, perché oggi rientra nel superbonus 110%, perché fa parte di un intervento trainante, l'isolamento termico della copertura.

Significa tu che sei sfortunato, perché i lavori li hai iniziati e finiti, quindi non puoi usufruire del superbonus 110%

Gli interventi trainati (le finestre), non possono usufruire del superbonus 110%, perché il tuo ipotetico intervento trainante, tale non lo era, perché la normativa è uscita dopo la realizzazione dell'intervento stesso, come spiegato bene nell'articolo segnalato del Sole-24Ore

Dovrai eseguire un altro intervento trainante

Non so cos'altro hai fatto alle coperture, forse si può fare un altro intervento

Un altro intervento trainante potrà essere il cappotto alle facciate

 
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31/08/2020
gL

@AlbertoCannaò scusa forse mi son espresso male,ricapitolo: nel 2019 ho rifatto le ante (gli scuri esterni). Che sto portando in detrazione al 50 da quest'anno. Ora mettiamo il caso che accederò al superbonus con PdC+FV+accumulo. Volevo capire se effettuando ora cambio finestre, le finestre stesse potranno essere trainate al 110 oppure le finestre sono considerate "stessa tipologia" degli scuri esterni....quindi detraendo io già gli scuri al 50 per 10 anni, non potrò fare finestre al 110.....

 
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31/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Noto che la Circolare 24 invece di semplificare l'esecuzione degli interventi, attraverso gli spiegoni del caso, li sta complicando, perché gli spiegoni per alcuni sono incomprensibili, in alcuni casi anche per me, perché alcune frasi contraddicono altre frasi presenti sulla stessa Circolare !

Questo mi dispiace, non solo come professionista, ma anche come potenziale committente dei lavori come te, che brancola nel buio senza la dovuta assistenza tecnica e professionale di persona competente, capace di farti capire anche quali possono essere i problemi da affrontare e risolvere

La questione dell'altezza oltre ad essere un problema di non rispetto della normativa igienico-sanitaria, potrebbe diventare un problema legale, di cui non sono esperto (competenza di un avvocato) , nel senso che l'intervento realizzato può essere considerato un vizio occulto in caso di compravendita (contratto nullo)

Prova a consultare un tecnico capace (architetto, geometra, ingegnere) della tua città, che sia anche certificatore energetico, che sappia accertare la tua particolare situazione e consigliarti la/le possibile/i soluzione/i

Il tuo ragionamento non è contorto, nel senso che dimostri di avere capito il problema di fondo:

per realizzare il nuovo intervento, i pannelli radianti a soffitto, si deve per forza prima demolire il secondo strato del pavimento ?

Secondo me forse sarai costretto a farlo, indipendentemente se rispetterai l'altezza (è consentito 2,60 per quel tipo d'intervento), ma ripeto, consulta un tecnico esperto

 
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31/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Anche gli scuri oggi potevano rientrare nel superbonus 110%, nel senso che potevano essere sostituiti insieme alle finestre, ma non le hai ancora sostituite, quindi oggi potrai usufruire del superbonus 110%, anche se non fossero già in preventivo nel progetto originale, perché le spese per le finestre le sosterrai dopo il 01/07/2020, ma oggi è necessario un intervento trainante

Tu trovi nella situazione opposta alla seguente frase

Quindi, se il contribuente ha sostenuto spese per interventi trainanti (come il “cappotto termico”) a marzo 2020 e, pertanto, non ammesse al Superbonus, non potrà beneficiare del 110% neanche per le spese sostenute per la sostituzione delle finestre o per l'installazione di impianti fotovoltaici (interventi trainati) anche se i relativi pagamenti siano effettuati dopo il 1° luglio 2020.

Tu oggi potrai eseguire gli interventi trainanti e quindi anche quelli trainati

La pompa di calore (PdC ?) è un intervento trainante (climatizzazione invernale)

L'impianto solare fotovoltaico (FV ?) è un intervento trainato

L'accumulo lo intendo abbinato all'impianto solare fotovoltaico , quindi è un intervento trainato

Scusa se ti rispondo a puntate, ma i nostri messaggi si incrociano fuori tempo

 
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31/08/2020
NB

@AlbertoCannaò quindi è confermata l interpretazione ESTERNO COME FUORI DALLA PORTA DI INGRESSO ALL APERTO? come nel caso che aperta la porta di ingresso ho il mio portico ma poi x arrivare alla strada ho il giardino condominiale.

Grazie se mi chiarisci

 
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03/09/2020

@NicoBrignani

Lascia perdere il giardino condominiale, per ora cancellalo dalla tua mente

Rifletti in questo modo:

per entrare nel mio appartamento entro attraverso un accesso autonomo, unico ed indipendente, dall'esterno (dell'appartamento o dell'edificio, all'aperto), oppure il mio appartamento si colloca nel medesimo edificio condominiale e quindi ho un secondo accesso (dall'interno, ovvero dall'androne condominiale) ?

Nel primo caso il tuo è un accesso autonomo che consente per default (in automatico) l'accesso al superbonus, anche se il tuo immobile fa parte di un Condominio, perché non hai un secondo accesso dall'interno del Condominio stesso, ovvero il portone condominiale, accesso in comune con altri appartamenti

Nel secondo caso hai due accessi, per eseguire gli interventi trainati (aggiuntivi) nel tuo appartamento, devi partecipare alle spese per gli interventi trainanti (principali) per le parti comuni del Condominio.

 
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03/09/2020
NB

@AlbertoCannaò grazie mille grazie infinite sei preziosissimo

 
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03/09/2020

Per le villette a schiera serve un chiarimento, ma è più incerta la situazione per le bifamiliari con una al piano terra ed una al primo piano, con ingressi totalmente indipendenti, quindi considerate "Unifamiliari". Come la mettiamo con i muri esterni ed il tetto, in comune come in qualunque condominio ??? serve il consenso di entrambe le unifamiliari per lavori sui muri esterni-facciate e per il Tetto (Cappotti, pannelli per il fotovoltaico sul tetto, ecc.) ??


 
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30/07/2020

@FrancoCorsi - 30/07/2020

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della "community".

RISPOSTA AFFERMATIVA - Caso tipico di "condominio minimo", da due fino ad otto condomini, prima del 2012 erano quattro.

Le spese sulle "parti comuni" sono da ripartire in base ai millesimi di proprietà, saranno questi i millesimi di riferimento per la "divisione" delle spese sul risparmio energetico.

 
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12/08/2020

Mooolto incerta...posto qui ulteriore risposta da parte della agenzia entrate per quanto riguarda il mio caso


Gentile contribuente, il servizio webmail risponde a quesiti di carattere generale sulla base di normativa e prassi pubblicata da Agenzia Entrate, ma non può fornire interpretazioni su casi concreti, se non ci sono documenti su casi analoghi. Alla data odierna, sul bonus 110% l'unica pubblicazione di Agenzia Entrate risulta essere proprio la Guida da Lei citata. Il suo caso, pertanto, merita di essere oggetto di istanza di interpello da presentare alla Direzione Regionale Dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio.


Questo è quanto ...quindi sia nel mio caso che in altri casi dubbi a meno che non esca una circolare più chiara la procedura è questa.

 
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31/07/2020

Mooolto incerta...posto qui ulteriore risposta da parte della agenzia entrate per quanto riguarda il mio caso


Gentile contribuente, il servizio webmail risponde a quesiti di carattere generale sulla base di normativa e prassi pubblicata da Agenzia Entrate, ma non può fornire interpretazioni su casi concreti, se non ci sono documenti su casi analoghi. Alla data odierna, sul bonus 110% l'unica pubblicazione di Agenzia Entrate risulta essere proprio la Guida da Lei citata. Il suo caso, pertanto, merita di essere oggetto di istanza di interpello da presentare alla Direzione Regionale Dell'Agenzia delle Entrate competente per territorio.


Questo è quanto ...quindi sia nel mio caso che in altri casi dubbi a meno che non esca una circolare più chiara la procedura è questa.

 
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31/07/2020

Con esterno intendono dall'edificio. Se una casa ha un accesso proprio all'esterno non importa se poi all'esterno ci sia un area in comune, che sia un giardino, strada o un colonnato anche chiuso su 3 lati è indifferente. Il condominio propriamente detto è quando l'accesso alle singole unità immobiliare si trova in una zona comune all'interno dell'edificio, perciò chiusa su tutti i lati.

Stessa cosa per le bifamiliari con una unità sopra ed una sotto, entrambe sono unità singole, il problema è se non tutti i proprietari sono d'accordo. In questo caso ci sono 2 possibilità:

Un proprietario fa tutti i lavori esterni per conto proprio ottenendo il via libera del secondo proprietario che magari non vuole rischiare di tirare fuori i soldi.

Se l'altro proprietario non vuole avere un cantiere in casa allora si potrà intervenire solo sulla propria unità immobiliare, perciò non si potrà toccare il tetto e le facciate del vicino. Per il cappotto non so se le pareti esterne di una bifamiliare divisa orizzontalmente sono interamente in comproprietà o se ognuno ha la parte che circonda la sua unità, quindi non so se si può rivestire solo mezza casa

 
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01/08/2020

Ok, mi sono risposto da solo, TUTTI gli edifici con più unità immobiliari, che iano terratetto a schiera o orizzontali hanno comproprietà uguali.

Il tetto, le pareti esterne, le fondazioni sono nel loro complesso in comproprietà di tutti i proprietari. Quindi se uno vuole imbiancare le pareti della sua porzione di villetta a schiera in teoria dovrebbe fare una assemblea ed alla spesa dovrebbero partecipare tutti i proprietari secondo la loro quota millesimale di proprietà dell'intero fabbricato(cosa che dubito possa mai accadere). Quindi se c'è un vicino stronzo potrebbe impedire anche l'installazione del fotovoltaico sulla propria porzione di tetto.

Se volete fare lavori di cappotto e di pannelli solari su un edificio con più unità abitative dovere essere fortunati a non avere vicini che vogliono bloccarvi i lavori.

 
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01/08/2020

@AlessandroGuerrieri

Per la ripartizione delle spese del tetto, in generale si applica l'articolo 1123 del Codice Civile; mentre nel caso sia di proprietà esclusiva o in uso esclusivo di un condomino o più condomini (intendo proprietari persone fisiche o giuridiche) si applica l'articolo 1126 del Codice Civile (previsto per il lastrico solare)

 
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12/08/2020
st

Chiedo cortesemente se qualcuno può rispondere ai seguenti questii:

  • Per quanto il decreto prezzi sui serramenti si intendono prezzo imponibile o prezzo imponibile + IVA ??
  • Per quanto riguarda sempre il serramento i prezzi previsti sono relativi al doppio vetro o al triplo vetro e poi per il colore bianco o c'è una maggiorazione per altro colore ??
  • A Vs. conoscenza si sa quando potremmo avere tutte le linee guida AGENZIA ENTRATE, ENEA, ECC. ECC.

Mille grazie

 
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01/08/2020
lC

Salve a tutti ho acquistato una vecchia casa rurale zona 3 , dove esistevano 2 appartamenti su due piani con annesso stalla p.t e fienile p.1. Essendo una casa centenaria vorrei rinforzarla strutturalmente e annettere al piano 1 parte del fienile e al pian t parte della stalla, rifare il tetto , riscaldamento a pavimento dove esistevano due caldaie a gas , vorrei eliminare quest'ultime e riscaldare con pompe di calore con alimentazione fotovoltaico . Tutto ciò rientra nel 110% per come o capito dovrei pagare solo le parti attualmente non riscaldate?. C'è una figura professionista oltre al TERMOTECNICO , STRUTTURISTA, PROGETTISTA, IMPRESA , RESPONSABILE LAVORI, CAPOCANTIERE, DIRETTORE TECNICO DI CANTIERE . Domanda dovrei rientrare nell'agevolazione? quale spesa dovrei sostenere , calcolando già che un buon 30% vada hai sopra citati tecnici? Grazie dell'eventuale risposta.

 
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02/08/2020

L'agevolazione ecobonus è solo sui locali ex riscaldati sia per quanto riguarda il cappotto che per gli impianti. A meno che non sfrutti l' ecosismabonus dei condomini che ha un massimale di 136000 euro per unità immobiliare, nel tuo caso 272000 euro al 85% potenziato dal decreto al 110% in cui puoi far rientrare sia le spese edili che di qualsiasi impianto. Devi far migliorare sia la classe sismica che energetica di 2 classi.

 
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02/08/2020
mm

sono stati inseriti i prezziari di riferimento per i lavori di efficientamento energetico? in particolare su pompa di calore e infissi.

Per quanto riguarda infissi, se ho una cantina riscaldata dove sono già presenti dei serramenti possono rientrare anche quelli nella fruizione degli incentivi? e in una scala interna collegata all'appartamento oggetto degli interventi?



 
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03/08/2020

Solo se la cantona è riscaldata, stessa cosa per le scale

 
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03/08/2020
NB

Hanno definito bene il concetto di edificio unifamiliare precisando che per esterno intendono pubblica via, perfetto!! Ma non hanno definito il concetto di unita immobiliare sita in un edificio PLURIFAMILIARE in merito alla parola ESTERNO.

Rimane il dubbio esterno pubblica via o esterno condominiale (giardino o cortile comune).

Questo in caso di condominio orizzontale (come nel mio caso)

Quindi?


 
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03/08/2020
lC

grazie Alessandro G. sperando di riuscire a trovare le persone giuste per potere sfruttare al meglio la elegge e sopratutto non venga modificata ancora.

 
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03/08/2020

Definizione ufficiale per edificio unifamiliare:

per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità 

immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più 

accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una

unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di 

installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per 

l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva (ad uso/ autonomo 

esclusivo) e la presenza di un “accesso autonomo dall’esterno”, presuppone che l’unità 

immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità 

immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada 

o da cortile o giardino di proprietà esclusiva


Nico Brignani qui ( per adesso) non viene citata la "pubblica via " o almeno io leggendo capisco che l unita deve avere prima dell ingresso o un cancello o un giardino di proprietà esclusiva o probabilmente affacciarsi sulla pubblica via. Nel mio caso: viale di proprieta comune con altre villette a schiera che mi permettere di accedere al mio giardino privato e quindi di accedere nella mia abitazione.

A questo punto lo considero edificio unifamiliare come diceva Alessandro. Il tuo caso probabilmente è come il mio...ma non sono un esperta quindi prendi con le pinzette quello che dico e attendiamo qualche esperto.

Ciao

 
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04/08/2020

Buongiorno,

ho letto nel Decreto Semplificazione che c'e' un articolo dedicato al silenzio assenso per velocizzare permessi di demolizione e ricostruzione. Non so se ho capito bene, mi potete dare delucidazioni in merito?

Grazie

 
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04/08/2020

Che non devi aspettare 30 o 60 giorni(in comuni con più di 100000 abitanti) che il comune dia il suo assenso, semplicemente se passati questi giorni il comune non ti fa sapere nulla puoi partire coi lavori.

Il 99% delle volte il comune ti risponde, a me ha dato conferma il giorno stesso che il geometra ha presentato i permessi.

 
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04/08/2020

No, scusa, da come ho scritto si capisce male, ma non posso eliminare.

Con la vecchia normativa per questo tipo di lavori consegnavi il progetto in comune e dovevi aspettare che rispondessero dicendo si o no. Se dopo 30 giorni (o 60 in ckmuni con più di 100000 abitanti) il comune non dava risposta era da intendersi un rifiuto, con la nuova normativa invece se il comune non risponde nei tempi previsti è un assenso

 
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04/08/2020

OK grazie mille, sempre molto gentili.

 
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04/08/2020
NB

Alessandro Guerrieri ti chiedo cosa ne pensi della definizione che è uscita ieri con il decreto requisiti minimi riferita a accesso esterno per unità in edifici plurifamiliari.

Scusami ma non ci capisco più niente.. confusione totale

 
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04/08/2020
TS

Ripropongo la domanda di Emanuele:


Salve,

Ho un fabbricato C2 (magazzino) senza alcun impianto termico, il comune mi permette di fare il cambio di destinazione d'uso, demolirlo e ricostruirlo. Rientrerei nel superbonus ?

Se si per quali misure ?

Ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami.

Saluti


P.S. se non nel Superbonus (sisma/eco) rientrerei nel bonus ristrutturazione al 50%?

 
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05/08/2020
GF

In una palazzina di due unità dove una di queste è un ufficio di un commercialista e l'altra abitazione, si considera due unità abitative oppure una? Il massimale per il cappotto sarà quindi da considerarsi di 40k ad unità o 50k?

 
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05/08/2020

Il magazzino c2 rientra volendo nel sismabonus 110%, installazione fotovoltaico 110%, solare termico 110% e caldaie a biomassa (pellet e legna) 65% questi lavori infatti non prevedono sostituzione di impianto, ma semplice installazione

 
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05/08/2020

@AlessandroGuerrieri l’ADE mi ha detto che il magazzino rientra solo se collegata ad attività produttiva/professionale/commerciale...

 
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14/11/2020

@nico brignani, prima che uscisse questo nuovo decreto io come ingresso intendevo qualsiasi portone che facesse da ingresso dal singolo appartamento ad un'area esterna al fabbricato (giardino, strada, porticato, qualsiasi cosa fosse aperta)indipendentemente dalla proprietà esclusiva o comune o pubblica. Ora non so più che pensare

 
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05/08/2020
gL

@AlessandroGuerrieri ahime anche io mi trovo nella condizione sfi*ata cioè in una bifamiliare al PT dove se esco dalla porta di casa mi trovo sul mio giardino di proprietà...fin qui tutto bene.peccato che per arrivare al mio giardino,da pubblica via, devo necessariamente attraversare un viale carrabile condominiale (chiuso da cancello carrabile). Infatti da questo vialone si diramano i vari vialetti privati che vanno in tutte le u.i. con i rispettivi giardini... Con l'uscita dell'ultima direttiva ...solo dubbi su dubbi

 
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09/08/2020

@giuseppeLODIRIZZINI

Ho letto solo ora (12/08/2020) alcuni interventi della community.

Sono geometra e libero professionista di Genova.

A me non serviva leggere l'Articolo 1 - comma 3 - lettera i) - pagina 4, del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico (MISE) - Prot. 159844 del 06/08/2020, perché per me è un concetto ovvio, come già oggi ho risposto a Sanja Grisinger. Non cercate il pelo nell'uovo, da strada pubblica o da strada privata, è irrilevante.

Cito testualmente edificio unifamiliare: -omissis- la presenza di un "accesso autonomo dall'esterno", presuppone che l'unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva;

Ciò che conta è che disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, come il caso del Condominio, dove tutti gli appartamenti hanno lo stesso 'accesso in comune, ovvero il portone condominiale.

Per il tuo caso specifico, edificio bifamiliare, non troverai una definizione specifica, perché di fatto è un condominio minimo, che può essere composto da due fino ad massimo di otto condomini, prima del 2012 erano quattro, per il quale non è obbligatoria la nomina di un Amministratore, e nemmeno di un Regolamento, obbligatorio quando i condomini sono più di dieci.

Come dici tu, mi trovo nella condizione sfi*ata, la condizione è tale per un altro motivo: in caso di Condominio composto da solo due unità immobiliari, quando i due condomini si riuniscono, può succedere che in merito alla gestione delle cose comuni ci siano dei pareri contrastanti (qui mi trattengo al termine in corsivo).

Essendo solo in due, non è possibile procedere a votare e deliberare in base alla maggioranza. In tal caso si applicano le norme sulla comunione in generale e, come sancito dall'articolo 1105 del Codice Civile, per superare il disaccordo le parti possono ricorrere all'autorità giudiziaria.


 
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12/08/2020

@AlbertoCannaò

La mia palazzina di 4 condomini con impianti totalmente autonomi, ciascuno ha un portoncino di accesso al ballatoio esterno comune (come nelle "case a ringhiera" di Milano), da cui si accede a scala comune totalmente "esterna" all'edificio ed aperta, da cui si accede a cortile comune, da cui tramite cancelletto comune si accede a strada pubblica. Per l'Ecobonus 110 potrebbero essere considerate unità singole indipendenti, o è comunque un condominio ??

 
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12/08/2020
gL

@AlbertoCannaò ciao Alberto,grazie del tuo consenso sul concetto di "accesso dall'esterno" inteso come portone, quindi "transizione da fuori a dentro edificio". Quindi se qualcuno venisse da lei con una u.i. in bifamiliare, con ingresso dedicato per lui da giardino ma comunque tra giardino e strada c'è una zona condominiale...lei assevererebbe ad occhi chiusi?

 
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14/08/2020
NB

Grazie mille Alessandro sei sempre molto disponibile. Ti chiedo se quando avrai informazione in merito se puoi aggiornarmi. Grazie mille per il tuo prezioso aiuto e supporto.


 
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05/08/2020
TS

Grazie per la risposta Alessandro, sei sicuro che possano rientrare nel Sismabonus? Il fatto è che mi pare che il Sismabonus sia limitato solo ad edifici abitativi o produttivi (con cui penso si intenda la categoria catastale “D”)..

 
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05/08/2020

Siamo una palazzina di 4 condomini, singole caldaie a gas per il riscaldamento. Per l'ecobonus 110 possiamo mettere 4 pompe di calore indipendenti, o è obbligatoria una sola per tutti e 4.

 
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05/08/2020
cc

Sto acquistando un appartamento nuovo in costruzione da ditta di costruzioni, lo stabile di 4 unità immobiliari sarà antisismico, cappotto termico ecc….. aventi tutte le caratteristiche per la detrazione, solo che non è ne demolito e ne ricostruito è di NUOVA COSTRUZIONE è possibile usufruire della detrazione fiscale del sismabunus? O altre forme di detrazione?

Grazie per la collaborazione e buon lavoro.

 
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05/08/2020

La società immobiliare XX detiene un immobile (vedi scheda catastale allegata) suddiviso in varie parti locate (negozi, appartamenti e uffici), con relativi subalterni

E’ possibile accedere al SUPERBONUS 110 per interventi negli spazi comuni?


Gli interventi da realizzare sono:

-Cappotto termico

-Facciata frangisole

-Coibentazione tetto con rifacimento

-Ascensore

- Serramenti su un appartamento


Grazie

 
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07/08/2020

Qualcuno sa dirmi, essendo un piccolo condominio di 4 condòmini con riscaldamento ciascuno autonomo a gas, se per l'ecobonus 110 possiamo mettere 4 pompe di calore indipendenti, o è obbligatoria una sola centralizzata per tutti e 4.

 
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08/08/2020
ps

Definiti i massimali di spesa e/o di detrazione perché aggiungere i prezzi unitari massimi ammissibili per le diverse tipologie di intervento? Questo limite potrebbe nuocere alla qualità delle soluzioni eventualmente studiate in fase di progettazione. Sbaglio?

 
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09/08/2020

poniamo che fai 100mq di cappotto x100 €/mq= 10000; se il prezzo unitario fosse 50€/mq spenderesti 5000 €.in questo secondo caso potresti fare più lavori dentro ilmassimale ammesso. La qualità va certificata anche quella nel rispetto delle specifiche tecniche da asseverare.

 
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09/08/2020
ps

@MauroCiccarelli naturalmente ma quello che osservo è che c'è sempre la tendenza a ritenere che è meglio un vincolo in più anziché uno in meno. Poi ripeto mi dai tetti di detrazione e/o spesa allora lasciami libero di valutare con il committente la soluzione. Con demolizione e ricostruzione con struttura in xlam alcuni dei prezzi unitari non sono eccezionali ad es. tetto ventilato o tamponatura esterna ventilata! La mia era comunque solo un'osservazione generica.

 
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09/08/2020

Perché se uno deve coibentare 100mq di casa l'impresa per intascare più soldi fatturerebbe 50000 euro di massimale, tanto paga lo stato, 500€ al metro quadro per un lavoro che normalmente avrebbe fatto pagare 50 € al mq.

Considera che i prezziari comprendono un costo unitario in base a spessore e materiale del cappotto. Ho notato che se fai un preventivo normalmente e prezzi per il lavoro sono leggermente inferiori dei prezziari regionali, quindi non penso ci saranno problemi a farci rientrare le spese.

 
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10/08/2020
EA

Salve,

Sapreste dirmi se la realizzazione di una linea vita, finalizzata all'installazione di un sistema fotovoltaico, rientra nella copertura del Superbonus? Se sì, quali sono i riferimenti normativi (finora non sono riuscito a trovare chiare indicazioni in tal senso)? Grazie!

 
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10/08/2020

Potrebbe rientrare fra le spese accessorie, ma sarà il tecnico che farà l'asseverazione. Mal che vada rientrerà nel bonus ristrutturazioni al 50%

 
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10/08/2020
EA

@AlessandroGuerrieri

Grazie per la gentile risposta. Sapresti mica indirizzarmi ove tale aspetto viene normato o quantomeno a quale linea guida fare riferimento?

 
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10/08/2020
EA

@AlessandroGuerrieri

Per quello che può valere ho finalmente trovato un articolo esplicativo nella Circolare #24/E dell'8 Agosto, capitolo 5 - ALTRE SPESE AMMISSIBILI AL SUPERBONUS.


"La detrazione, inoltre, spetta anche per talune spese sostenute in relazione agli interventi che beneficiano del Superbonus, a condizione, tuttavia, che l’intervento a cui si riferiscono sia effettivamente realizzato. Si tratta, in particolare:

  • delle spese sostenute per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre spese professionali connesse, comunque richieste dal tipo di lavori (ad esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, le spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione);
  • degli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi (ad esempio, le spese relative all’installazione di ponteggi, allo smaltimento dei materiali rimossi per eseguire i lavori, l’imposta sul valore aggiunto qualora non ricorrano le condizioni per la detrazione, l’imposta di bollo e i diritti pagati per la richiesta dei titoli abilitativi edilizi, la tassa per l’occupazione del suolo pubblico pagata dal contribuente per poter disporre dello spazio insistente sull’area pubblica necessario all’esecuzione dei lavori)."
 
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10/08/2020

Scusate se mi ripeto, ma essendo un piccolo condominio di 4 condòmini con riscaldamento ciascuno autonomo a gas, vorremmo sapere se per l'ecobonus 110 possiamo mettere 4 pompe di calore indipendenti, o è obbligatoria una sola caldaia centralizzata per tutti e 4 ? Grazie !

 
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10/08/2020
ps

Credo che tu debba far diventare la sostituzione della caldaia come intervento trainato! Il trainante può essere il cappotto ma sempre con il vincolo del doppio salto di classe. Questo è quello che mi sembra di aver compreso.

 
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10/08/2020

Si certo, le sostituzioni delle caldaie sono fatte congiuntamente al cappotto e permettono ampiamente il recupero delle due classi energetiche stando ben entro i costi previsti dal MISE. L'incertezza riguarda se possiamo installare 4 nuove caldaie autonome o dobbiamo installarne obbligatoriamente una sola condominiale ?? Anche perchè l'articolo 191 recita <lavori di sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione in condominio, con impianti centralizzati ad alta efficienza .....>

 
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10/08/2020
ps

Se le 4 unità sono gia dotate di impianto autonomo penso che sia possibile la sostituzione come intervento trainato!

 
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10/08/2020

Grazie, concordo, anche se non è chiaro se l'importo massimo è quello delle case singole, 30.000, o quello dei piccoli condomini, 20.000 ??

 
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10/08/2020

Se la casa è una unità funzionalmente singola il massimale è lo stesso delle case singole

 
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12/08/2020

E' un piccolo condominio, una palazzina con 4 condòmini, ciascuno con riscaldamento autonomo con vecchie caldaie a gas.

 
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12/08/2020

Cioè sono 4 appartamenti, con scale, ingresso generale, cortile e tetto, oltre a qualche impianto, in comune, come tutti i condomìni.


 
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12/08/2020

Hanno un impianto di riscaldamento autonomo e questo è un bene, ora devono avere ingressi verso l'esterno senza stanze in comune

 
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12/08/2020

In comune hanno le parti condominiali, come le scale

 
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12/08/2020

Ma hanno tipo una scalinata interna con un pianerottolo in cui ci sono i portoni di ingresso dei vari appartamenti? In questo caso è un condominio e gli appartamenti non si possono considerare singole unità abitative

 
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12/08/2020

Confermo che è un condominio. Resta il fatto che non è chiaro il massimale di spesa per i singoli riscaldamenti autonomi. 30.000 euro perchè di ogni singola unità abitativa, o 20.000 perchè facenti parte di un condominio ??

 
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12/08/2020

Nella Guida al SuperBonus della Agenzia delle Entrate, pag. 23, si conferma l'ecobonus al 110% per Interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14

del decreto legge n. 63/2013, a pag 25 esempio 1 si ribadisce, parimenti a pag. 31 punto 13, ed altri, ma mai si dice quale sia il tetto massimo della spesa per le singole caldaie di riscaldamento autonomo ?????

 
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12/08/2020

Estratto dalla Guida Superbonus 110% dell'Agenzia delle Entrate

4. LA MISURA DELLA DETRAZIONE (PAGINA 8)

OMISSIS

Per gli interventi realizzati su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all'interno di edifici plurifamiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari. Tale limitazione non opera per le spese sostenute per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, nonché per gli interventi antisismici.


PER FRANCO CORSI

Caldaie a condensazione (paragrafo 4, pagina 17, + ALLEGATI B + F + I)

Decreto MISE Protocollo n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti)

ALLEGATO A: requisiti categorie di intervento

ALLEGATO B: tabella massimali e spese ammissibili

ALLEGATO C: scheda dati prestazione energetica

ALLEGATO D: scheda informativa (generale)

ALLEGATO E: requisiti termotecnici isolamento terMICO

ALLEGATO F: requisiti pompe di calore

ALLEGATO G: requisiti impianti biomassa

ALLEGATO H: requisiti collettori solari

ALLEGATO I: massimali costi unitari intervento, forniture e installazione


Geom. Cannaò Alberto libero professionista di Genova

e Certificatore energetico per la Regione Liguria

 
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12/08/2020

Sulla scelta tra sconto in fattura o cessione del credito d'imposta

Sconto in fattura

Il Cittadino può cedere il suo credito d'imposta all’Impresa che effettua i lavori a fronte di uno sconto in fattura fino ad un importo massimo pari alla spesa sostenuta e sempre nei limiti di spesa previsti dalla normativa di riferimento. L’Impresa a sua volta può decidere di cedere il credito a soggetti terzi, e ottenere liquidità in un’unica soluzione.​

Cessione del credito

Il Cittadino o l’Impresa possono cedere il proprio credito d'imposta a soggetti terzi, e ottenere liquidità in un’unica soluzione.​


La Comunicazione per fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito d'imposta, può essere inviata all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15/10/2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando il modello approvato esclusivamente in via telematica.

Sarà possibile ricomprendere nella domanda anche le spese accessorie, relative ad esempio al costo dei materiali o alla progettazione, tipo perizie e sopralluoghi, spese preliminari di progettazione e ispezione e prospezione.

Non tutti i liberi professionisti potranno proporre la cessione del credito ai propri clienti, perché comporterà un probabile costo aggiuntivo a carico degli stessi liberi professionisti. 


Diversamente, il provvedimento si presta bene a quelle grandi organizzazioni che promettono al cliente il ‘pacchetto completo’: si occupano di tutto, dalla fase di progettazione a quella di esecuzione, anticipano le spese e riscuotono il credito d’imposta dell’utente finale. In questo pacchetto ‘chiavi in mano’ è però incluso anche il lavoro del professionista che, assunto da questa società per un tozzo di pane, si occuperà di valutare che i costi siano congrui e che gli interventi soddisfino tutti i requisiti necessari per accedere al bonus. Sarà difficile per quel tecnico essere imparziale.

https://it.businessinsider.com/ecobonus-2020-sconto-in-fattura-cessione-del-credito-come-funziona-tecnico-progettista/

 
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12/08/2020

Sulla polizza per la responsabilità civile dei liberi professionisti (parte 1)

L'onere dell'asseverazione degli interventi e della relativa assicurazione rischia di ostacolare l'applicazione della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie. 

L’agevolazione spetta a condizione che si abbia il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o si raggiunga la classe energetica più alta. Un risultato che deve essere documentato dall'Attestato di prestazione energetica (Ape). E che va riferito alle condizioni prima e dopo l’intervento e rilasciato nella forma della dichiarazione asseverata da un tecnico abilitato.

Per gli interventi di riduzione del rischio sismico che accedono al Superbonus l’efficacia degli interventi è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico. Questo sulla base del decreto Mit n. 58 del 2017, aggiornato con Dm 24/2020.

Le responsabilità in capo ai professionisti e i meccanismi per la cessione del credito fissati dal decreto Rilancio potrebbero comportare il pagamento dell’intero importo dei lavori agevolati da parte dei tecnici professionisti. Che, in base al decreto, sono incaricati di asseverare la regolarità e l’efficacia degli interventi e la congruità delle spese sostenute.

In caso di attestazioni e asseverazioni infedeli, i professionisti incorrono in una sanzione amministrativa pecuniaria da 2 mila a 15 mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele emessa. E devono inoltre risarcire i clienti dagli eventuali danni causati dalla propria attività, se il committente decidesse di sostenere le spese, rinunciando alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

Per questo, i professionisti devono sottoscrivere una polizza di assicurazione della responsabilità civile. Una polizza che deve avere un massimale adeguato alla quantità delle attestazioni o delle asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle attestazioni o asseverazioni, e comunque non inferiore a 500 mila euro.

Senza parametri per definire l’entità dei danni per i quali il professionista deve assicurarsi, il premio annuale da corrispondere potrebbe risultare insostenibile.

Finco ha calcolato che per un tipico intervento Eco-Sisma bonus su un condominio di media grandezza, i tempi ipotizzabili sono di tutto conto. Potrebbero volerci 3-4 mesi per definire, deliberare e progettare gli interventi, e 6-7 mesi per affidarli e realizzarli. A questi vanno aggiunti ulteriori tempi per approntare le attestazioni da parte dei professionisti. Con il risultato che l’impresa potrà ricevere sul cassetto fiscale il relativo credito d’imposta solo nel marzo del 2022.

Fondamentale quindi è accelerare l’utilizzo dei crediti di imposta, svincolandolo dalla comunicazione in modalità telematica che i condomini possono inviare solo l’anno successivo all'effettuazione dei lavori. Rendendo possibile l’utilizzo dei crediti fiscali dal mese successivo, le imprese potrebbero subito negoziare la cessione dei crediti fiscali ed acquisire altre commesse.


https://www.teknoring.com/news/detrazioni-fiscali/superbonus-insostenibile-responsabilita-professionisti/


 
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12/08/2020

Buongiorno,

Sto valutando l'acquisto di una casa al grezzo. Leggendo su internet mi sembra di capire che se la casa é accatastata come f4 avró la possibilità di sfruttare la detrazione al 110, se come f3 no. È corretto?

Grazie

 
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12/08/2020

@NadiaRosina esatto, se è unita in corso di costruzione è una nuova costruzione, hai iva al 4% ma nessun bonus

 
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12/08/2020

@AlessandroGuerrieri però attento, se è unità in corso di definizione devi vedere voga era prima, se era un rudere demolito allora hai il 110 con sismabonus (se non sei in zona sismica a basso rischio) oppure bonus ristrutturazioni 50%, se era un rudere demolito e ricostruito ampliato hai l'ecobonus solo sul volume iniziale, se è una nuova costruzione non hai bonus. Poi c'è da vedere se l'unità precedente (se c'era) era riscaldata, se no niente ecobonus.

 
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12/08/2020
mm

Se volessi rifare il tetto di casa mia isolandolo secondo i canoni del superbonus e volessi mettere dei velux il 110% vale anche x tegole impermeabilizzazione gronde e legname?

 
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13/08/2020

Tegole ed impermeabilizzazione si, cemento, rete di ferro, tavelle, travi e grondaie bonus ristrutturazioni 50%

 
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13/08/2020
mm

Anche su seconda casa?ma quindi quando si parla di demolire e ricostruire cosa prevede la copertura dei lavori con il bonus 120%?

 
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15/08/2020

Sulla polizza per la responsabilità civile dei liberi professionisti (parte 2)

Riporto quanto mi è stato riferito dalla mia compagnia di assicurazioni in data 28/07/2020

“I tecnici abilitati, rilasciano le predette attestazioni ed asseverazioni, previa stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500.000 euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata (non saranno valide polizze stipulate con imprese extracomunitarie o con società di assicurazione con sede legale e amministrazione centrale in uno Stato non Ue o non aderente allo Spazio economico europeo)”

L’attività professionale inerente certificazioni e/o dichiarazioni in ambito energetico svolta ai sensi della Legge 77 del 27.07.2020 in materia di “Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici” è coperta nei termini contrattualmente previsti.

Potrebbe quindi valere la polizza professionale da voi sottoscritta che è operativa per tutti i danni derivanti da qualsiasi richiesta di risarcimento avanzata per qualsiasi errore professionale commesso dall'Assicurato, con massimale minimo € 500.000.

Siamo però in attesa di conoscere regolamento Mise e ulteriori delucidazioni da parte di Agenzia Entrate che è già uscita sabato scorso con specifiche, ma non attinenti alla copertura assicurativa.

Non è escluso che la polizza richiesta debba essere dedicata esclusivamente a tale attività.

Ci sono molti dubbi e perplessità circa le condizioni richieste dalla legge.

Gli importi da assicurare potrebbero essere altissimi.

Se un geometra certifica ed assevera lavori in 15 condomini da 10 piani l’uno … dovrà avere polizza per massimale di € 15 milioni? Tutto ciò non è verosimile.

Quindi non ci resta che aspettare nella speranza che saranno chiariti i termini in modo preciso.

Vi terremo ovviamente aggiornati in tempo “reale”.

È chiaro che nel rispetto della legge vi verrà data la possibilità di adeguare la copertura assicurativa o stipularne una dedicata.


Ad oggi, 15/08/2020, non mi risultano specifiche attinenti alla copertura assicurativa.

Il Decreto MISE del 03/08/2020 (Decreto Asseverazioni) nulla dice al riguardo.

Ciò che mi appare evidente è che lo Stato Italiano continua a considerare noi liberi professionisti il bancomat personalizzato per l'occasione, perché di fatto le responsabilità a nostro carico e i meccanismi per la cessione del credito, fissati dal decreto Rilancio, potrebbero comportare il pagamento dell’intero importo dei lavori agevolati ed inoltre risarcire i clienti dagli eventuali danni causati dalla propria attività, se il committente decidesse di sostenere le spese, rinunciando alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

A queste condizioni chi rischierà così tanto, se nulla è stato precisato sull'assicurazione?


Sul timbro del professionista (altra questione rimasta nel limbo)

https://www.lavoripubblici.it/news/2020/08/PROFESSIONE/24097/Superbonus-110-e-Decreto-asseverazioni-Il-timbro-fornito-dal-Collegio-o-dall-Ordine-professionale


 
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15/08/2020

《Con riferimento alla condizione richiesta dalla norma che gli interventi trainati siano effettuati congiuntamente agli interventi trainanti ammessi al Superbonus si precisa che tale condizione si considera soddisfatta se «le date delle spese sostenute per gli interventi trainati, sono ricomprese nell’intervallo di tempo individuato dalla data di inizio e dalla data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti27». Ciò implica che, ai fini dell’applicazione del Superbonus, le spese sostenute per gli interventi trainanti devono essere effettuate nell’arco temporale di vigenza dell’agevolazione, mentre le spese per gli interventi trainati devono essere sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi trainanti. Pertanto, se il contribuente ha sostenuto spese per interventi trainanti (ad esempio per il rifacimento del cd. “cappotto termico” o la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) a marzo 2020 e, pertanto, non ammesse al Superbonus, non potrà beneficiare di tale agevolazione neanche per le spese sostenute per la sostituzione delle finestre o per l’installazione di impianti fotovoltaici (interventi trainati) ancorché i relativi pagamenti siano effettuati successivamente all’entrata in vigore delle agevolazioni in commento, ad esempio, a settembre 2020.  》

Quindi prima di poter pagare un lavoro trainato bisogna aver pagato almeno un lavoro trainante? Ma se io ho pagato la coibentazione del tetto che però non arriva al 25% della superficie disperdente ma poi farò anche il cappotto alle pareti ad altra ditta va bene o devo aver fatto anche il cappotto alle pareti prima di poter pagare le finestre?

Ma sugli interventi trainanti bisogna vedere la data di inizio fisico dei lavori o la data di pagamento per far includere i lavori trainati?

 
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16/08/2020

Cioè, nella spiegazione parlano di data di inizio e fine lavori, ma nell'esempio parlano di data dei pagamenti quindi non capisco. Io per esempio ho fatto il cappotto al tetto ed installato le velux a gennaio, ma pagherei il lavoro in questi giorni, se pago prima la fattura della coibentazione e poi delle velux mi rientrano tutte e 2 nel 110?

 
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16/08/2020

Cioè, nella spiegazione parlano di data di inizio e fine lavori, ma nell'esempio parlano di data dei pagamenti quindi non capisco. Io per esempio ho fatto il cappotto al tetto ed installato le velux a gennaio, ma pagherei il lavoro in questi giorni, se pago prima la fattura della coibentazione e poi delle velux mi rientrano tutte e 2 nel 110?

 
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16/08/2020

DOMANDA: i lavori già eseguiti sono ufficialmente finiti (con data fine lavori) ?

Se lo sono no superbonus 100%, ma bonus casa 50% o ecobonus 65%

Comunque in Comune sarà stata presentata comunicazione solo per i lavori al tetto.

Per i nuovi occorrerà presentare nuova comunicazione.

Gli interventi trainati DEVONO essere eseguiti congiuntamente a quelli trainanti

 
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16/08/2020

I lavori di ristrutturazione sono di demolizione e ricostruzione, a gennaio la struttura ed il tetto con coibentazione e velux sono stati finiti, ma il cantiere è tuttora aperto in quanto mancano impianti, cappotto alle pareti ecc... quindi in comune non è stata data comunicazione di fine lavori.

Il problema del congiuntamente lo capisco poco, io fino ad ora pensavo che gli interventi per essere congiunti dovessero essere inseriti tutti nel medesimo permesso comunale che descrive i vari lavori in oggetto, ma leggendo le ultime disposizioni dell'agenzia delle entrate sono solo più confuso.

 
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16/08/2020

@AlessandroGuerrieri

Non avevo capito i reali lavori, ovvero il tipo di intervento, perché non detto: interventi di demolizione e ricostruzione con la medesima volumetria, quindi interventi ammessi al superbonus 110%

L'assenza di modifica della volumetria dell’edificio, ai sensi del comma 1 lettera d) dell’art. 3, del D.P.R. n° 380/2001, è essenziale per usufruire del superbonus 110%

Congiunti significa progettati e dichiarati per il medesimo permesso comunale.

Il cappotto alle pareti (esterne), non ancora eseguito, è un intervento trainante, eseguito sulle superfici opache verticali.

L'intervento al tetto è un intervento trainante, eseguito sulle superfici opache inclinate, se tetto a falde, ma anche sulle superfici trasparenti (velux).

Per la demolizione e ricostruzione, gli interventi interessano il 100% delle superfici, quindi superiore a quella minima consentita, 25%, per il superbonus 110%.

Caso specifico è complicato: può essere di tipo misto, proprio per il fatto che alcune spese sono state sostenute prima del 01/07/2020, quindi NO superbonus 110%, ma ecobonus 65% (a memoria, da verificare), per l'intero edificio.

All'epoca la detrazione d'imposta era spalmata in 10 anni e non gli attuali 5, quindi occorre verificare con il commercialista l'aspetto fiscale.

Sotto l'aspetto tecnico bisogna verificare il rispetto dei C.A.M. (Criteri Ambientali Minimi), criteri da rispettare per gli interventi di isolamento termico.

I C.A.M. devono essere già stati rispettati per il progetto già presentato.

Più sotto è scritto Per sicurezza pagherò prima la fattura della coibentazione del tetto, significa che prima del 01/07/2020 non è stato pagato nulla ?

Se è così ciò che importa per il superbonus 110% è che che il versamento non sia stato eseguito prima del 01/07/2020, quindi per tutti gli interventi si potrebbe usufruire del 110%, perché gli interventi trainati seguono quelli trainanti

 
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17/08/2020

@AlbertoCannaò grazie dei chiarimenti, per adesso ho pagato nel 2019 solo 96000 euro di somma fra varie fatture per la costruzione solo strutturale dell'immobile per sismabonus, però non ho ancora fatto la dichiarazione dei redditi, quindi potrei portare in detrazione solo ad esempio 40000 euro al 80%. Nel 2020 non ho ancora fatto pagamenti per i lavori finiti a gennaio (struttura al grezzo e tetto completo di coibentazione, tegole e velux). Ora dovrei pagare 4000 euro di velux(ecobonus 110% infissi trainato), 13000 di coibentazione tetto (ecobonus 110% trainante) e 40000 di strutturale (sismabonus 110%) se non porto in detrazione tutte le fatture dell'anno scorso che arrivavano al massimale.

 
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17/08/2020

@AlessandroGuerrieri

Ma sei in un Condominio o casa singola ? Hai scritto sismabonus 80%

Quello vecchio in 10 anni era per il Condominio

Quello nuovo in 5 anni per singole unità immobiliari era già in vigore?

 
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18/08/2020

Ah, forse ho capito, se finisco di pagare gli interventi trainanti prima del 1 giugno allora perdo anche il superbonus per i trainati pagati dopo il 1 giugno. Ma magari se pago ora le finestre e poi pago la coibentazione del tetto allora rientra nel superbonus anche la spesa degli infissi

 
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16/08/2020

Per sicurezza pagherò prima la fattura della coibentazione del tetto che da sola supera il 30% della superficie disperdente e poi quella degli infissi

 
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16/08/2020

@AlessandroGuerrieri

Riporto un estratto della Circolare dell'Agenzia delle Entrate n° 24/E, in data 08/08/2020, capitolo 8, paragrafo 8.2, pagina 43

L’asseverazione è rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori e attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e della effettiva realizzazione.


 
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17/08/2020

Salve, è possibile accedere agli incentivi 110% per un appartamento in condominio con altezza di soli 2,20 metri? Si tratta di un sottotetto, già costruito come appartamento, al quale è stato fatto il cambiamento di destinazione d'uso con sanatoria e regolare abitabilità nel lontano 1987. Quindi non si tratta di un abuso edilizio, visto che è stato sanato, ma di certo non rispetta i requisiti urbanistici.

 
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17/08/2020

È stato sanato o condonato? Anche se sembra la stessa cosa c'è una differenza abissale, se è condonato niente bonus.

Se è sanato allora puoi accedere ai bonus se non peggiori la situazione attuale, quindi non puoi ridurre l'altezza dei locali

 
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17/08/2020

Per la precisione il sottotetto in esame si chiama mansarda (dal francese mansarde).

La discriminante è, per l'appunto, l'abitabilità, pertanto è possibile accedere al superbonus

Altra discriminante potrebbe essere il non aumento di volume e non avere modificato la sagoma del tetto.

Il Regolamento Comunale e/o la Legge Regionale può/possono avere consentito l'aumento di volume e la modifica della sagoma del tetto, (recupero dei sottotetti a fini abitativi, che configurano interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione), ma sono incerto sui requisiti fiscali.

Ho letto che gli interventi di demolizione e ricostruzione (dell'intero fabbricato) sono consentiti con la medesima volumetria.

Gli interventi trainati nella mansarda (caldaia a condensazione, finestre e porte-finestre) possono accedere al superbonus 110% , solo se si eseguono contestualmente (con unico progetto per il Comune) gli interventi trainanti alle parti comuni del Condominio (tetto e/o facciata), diversamente se solo interventi trainati si può accedere solo all'ecobonus 65%

Se presente un balcone di proprietà esclusiva, questo fa parte della facciata, quindi potrebbe usufruire del superbonus 110%, così come installare pannelli solari sul tetto (se tecnicamente possibile e conveniente), oppure finestre velux sul tetto.

 
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17/08/2020

Non avevo letto, essendo in appartamento per accedere superbonus bisogna che l'intero edificio faccia lavori e non una singola unità abitativa

 
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17/08/2020

Puoi comunque usare i bonus 50% per ristrutturazione, 65% per sostituzione caldaia se non è centralizzata e cappotto, 50% per infissi

 
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17/08/2020

D.P.R. 380/201 - Art. 49 (Disposizioni fiscali), comma 1

Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici. Il contrasto deve riguardare violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il due per cento delle misure prescritte, ovvero il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione.


D.P.R. 380/201 - Art. 50 (Agevolazioni tributarie in caso di sanatoria), comma 4

Il rilascio del permesso in sanatoria, per le opere o le parti di opere abusivamente realizzate, produce automaticamente, qualora ricorrano tutti i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni agevolative, la cessazione degli effetti dei provvedimenti di revoca o di decadenza previsti dall'articolo 49.


D.P.R. 380/201 - Art. 36 (Accertamento di conformità), comma 1

In caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di segnalazione certificata di inizio attività nelle ipotesi di cui all'articolo 23, comma 01), o in difformità da essa, fino alla scadenza dei termini di cui agli articoli 31, comma 3, 33, comma 1, 34, comma 1, e comunque fino all'irrogazione delle sanzioni amministrative, il responsabile dell'abuso, o l'attuale proprietario dell'immobile, possono ottenere il permesso in sanatoria se l'intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

 
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17/08/2020

Per le casistiche degli interventi suggerisco di scaricare il Poster riepilogativo allegato al manuale “Guida pratica alla ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici”

Essendo aggiornato al 03/03/2020, manca solo il superbonus 110%

ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile

https://www.efficienzaenergetica.enea.it/pubblicazioni/poster-riepilogativo-allegato-al-manuale-guida-pratica-alla-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica-degli-edifici.html

 
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17/08/2020

Scusate ma il pubblicare il post mi da qualche problema. Comunque Il cambio di destinazione d'uso senza opere (quindi niente modifiche successive alla costruzione) è stato autorizzato con concessione edilizia in sanatoria. Il mio timore è che anche solo per i lavori condominiali (cappotto termico, rifacimento tetto), pur in presenza della sanatoria, le norme urbanistiche possano prevalere non permettendomi l'accesso agli incentivi, o peggio che l'agibilità possa decadere a causa della sua revisione e che certi lavori credo richiedano, con probabile conseguente revoca degli incentivi precedentemente concessi.

 
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17/08/2020

Per le case vecchie costruite con requisiti inferiori di quelli attuali l'agibilità non viene meno se vengono ristrutturate, l'importante è che non ci sia un ulteriore peggioramento. Per esempio a casa di mia sorella il rapporto aeroilluminato delle finestre era troppo basso, perciò quando l'ha ristrutturata non ha potuto sostituire la porta di ingresso in vetro con una in legno pieno ma solo con un'altra in vetro. Uguale con te, se ristrutturi non puoi aumentare l'altezza del massetto per installare ad esempio un riscaldamento a pavimento.

Comunque la sanatoria è quando fai abusivamente un lavoro che avresti comunque potuto fare richiedendo i permessi, ottenuta la quale la tua casa è 100% legale, un condono è quando fai abusivamente un lavoro che non potevi fare nemmeno chiedendo i permessi, ma visto che ormai lo hai fatto almeno ci paghi le tasse. Però un immobile condonato rimane un immobile illegale, su cui non puoi fare lavori di ristrutturazione ne chiedere bonus.

Informati sullo stato del tuo immobile che molti pensano condonato = sanatoria.

Se sei sicuro al 100% che ai tempi è stato sanato allora si, puoi fare i lavori e si, puoi usufruire dei bonus, ma del 110% solo se li fa l'intero immobile.

Un appunto, se vengono fatti ora lavori in sanatoria sui lavori sanati non si possono chiedere bonus.

 
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17/08/2020

@AlessandroGuerrieri Ti ringrazio della risposta. Nel 1987 ero un giovanotto ed a seguire la cosa fu mio padre che tra l'altro era un disordinato patologico, quindi non mi ritrovo alcuni atti relativi alla casa, tra i quali proprio quello della sanatoria e che magari andrò a cercare in comune, ho però trovato un documento notarile, sulla quale natura non ti voglio tediare, ma sul quale tra le altre cose viene fatto riferimento proprio al cambiamento di destinazione d'uso del sottotetto ed alla concessione edilizia in sanatoria (con i relativi riferimenti di archiviazione), quindi penso che il notaio non chiamerebbe un condono usando il termine sanatoria. In ogni caso il condominio ha previsto per settembre una perizia da parte di un tecnico per verificare che non vi siano brutte sorprese dal punto di vista edilizio nel palazzo, cosa che consiglio a tutti. Però ero un pò ansioso anche perchè se gli incentivi mi venissero negati e gli altri condomi procedessero a maggioranza per i lavori mi toccherebbe tirare fuori di tasca mia moltissime migliaia di Euro che non ho disponibili e per qualcosa che non ritengo così indispensabile. Scusa se abuso ancora della tua pazienza, ma a tuo parere, lavori come il cappotto termico e la coibentazione del tetto (attualmente non presente) sono da ritenersi innovazioni o manutenzione straordinaria?

 
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17/08/2020

@AlessandroGuerrieri La tua distinzione tra sanatoria e condono è chiara, però in questo caso non è stato fatto alcun lavoro dopo la costruzione originaria, ma un cambio di destinazione d'uso, va da se che un altezza di 2,20 evidentemente per un sottotetto era possibile, ma non lo era per una abitazione e quindi la sanatoria ha riguardato questo aspetto che nella mia ignoranza non definirei manco un abuso edilizio, visto che il problema si è prodotto proprio al cambio della destinazione d'uso, tra le altre cose piuttosto praticato nell'ottica del recupero edilizio.

 
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17/08/2020

Se viene un tecnico spiegagli la situazione, sarà sicuramente più affidabile. In linea di massima direi che puoi rientrare nel bonus

 
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17/08/2020

Ho creduto di avere sufficientemente risposto con gli articoli 36-49-50 del D.P.R. 380/2001 (Testo unico), riporto ulteriormente quanto segue.

Ai sensi dell’art. 49 del Testo unico, si considerano abusivi gli interventi realizzati:

 1) senza alcun titolo edilizio richiesto dalla relativa normativa;

 2) quando il titolo edilizio è stato annullato;

 3) in difformità al titolo edilizio, a eccezione della parziale difformità che non oltrepassa la soglia di cui all'articolo 34, comma 2-ter del Testo unico (comma poi abrogato dal D.L. 76/2020, art. 10 (Semplificazioni e altre misure in materia edilizia), comma 1, lettera o))

Riporto il testo del comma 2-ter abrogato:

Ai fini dell’applicazione del presente articolo, non si ha parziale difformità del titolo abilitativo in 

presenza di violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che non eccedano per singola unità immobiliare il 2 per cento delle misure progettuali.

L'abrogazione del comma 2-ter è importante anche ai fini fiscali, perché l'Agenzia delle Entrate potrà recuperare le detrazioni nel caso in cui gli interventi abusivi sono stati realizzati difformemente dal titolo, se la variazione eccede il 2% delle misure prescritte, o se manca il titolo abilitativo necessario.

Nel caso in esame Luca Contoli ha scritto quanto segue:

  1) cambio di destinazione d'uso senza opere

(quindi niente modifiche successive alla costruzione)

  2) è stato autorizzato con concessione edilizia in sanatoria

  3) regolare abitabilità nel lontano 1987

Pertanto in conclusione:

  1) l'agibilità era necessaria per avere la concessione edilizia in sanatoria

  2) la concessione edilizia in sanatoria è un regolare titolo abilitativo

  3) il condono edilizio (per opere abusive realizzate senza aver chiesto l'autorizzazione) è cosa diversa dalla concessione (si chiede l'autorizzazione per lo specifico caso, in deroga alle altezze minime dei locali per l'abitabilità, per semplificare il recupero del sottotetto a fini abitativi)

Altezze dei locali abitativi

  2,70 m - altezza minima interna delle abitazioni (1)

  2,40 m - corridoi, disimpegni, bagni, gabinetti, ripostigli (1)

  2,55 m - comuni montani al di sopra dei 1.000 m. s.l.m. (sul livello del mare) (1)

  2,60 m - ristrutturazioni importanti (2)

(1) D.M. 05/07/1975 (abitabilità)

(2) DECRETO 26/06/2015 (prestazioni energetiche degli edifici)

Certamente un collega tecnico, io sono geometra, potrà raccogliere e verificare i documenti.

In merito alle innovazioni ed alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, riporto quanto segue:

In dottrina si è affermato che ai fini della distinzione tra innovazioni e opere di manutenzione, ordinaria o straordinaria, si deve avere riguardo al fatto che le opere di manutenzione o conservazione rivestono un carattere di «necessità» che manca decisamente alle innovazioni, dato che l’esecuzione di queste ultime è rimessa esclusivamente alla volontà dei condomini; l’eseguirle, oppure il trascurarle non importa danno alle cose comuni, mentre, invece, le opere di manutenzione sono necessarie per conservare alla cosa comune la possibilità di assicurare ai condomini l’uso e il godimento delle parti di loro esclusiva proprietà.

ESTRATTO dell'articolo Disciplina del condominio e regime delle innovazioni

FONTE https://www.diritto.it/disciplina-del-condominio-regime-delle-innovazioni/

 
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18/08/2020

@AlbertoCannaò grazie per l'ulteriore e dettagliata risposta, non essendo però io del mestiere i riferimenti di legge possono non apparire del tutto chiari quanto lo sono per un tecnico esperto quale indubbiamente sei tu.

1) Se ben ho capito essendo in possesso di un regolare titolo abilitativo, rilasciato anche in deroga e nel merito dell'altezza non regolamentare dell'unità immobiliare, posso considerarmi in regola e quindi dovrei poter accedere agli incentivi e non rischiare la loro successiva revoca. Chiaramente verifichero con il mio tecnico.

2) Nel merito del significato del termine innovazioni mi pare di capire che opere quali il cappotto termico delle pareti esterne e del tetto sono appunto da ritenersi innovazioni, visto che non risultano opere necessarie (il tetto al momento non presenta infiltrazioni) e visto che non si può chiamare manutenzione la messa in posa di qualcosa di non presente in origine, ma indubbiamente risulta essere qualcosa di nuovo. Devo dire che su questo ho letto molti pareri contrastanti.

 
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18/08/2020

Buongiorno,

essendo proprietario di un edificio unifamiliare, ho questi 3 dubbi:


  • volendo eseguire lavori sia per cappotto che infissi, i massimali stabiliti restano comunque separati o si sommano (50.000 per la coibentazione più 60.000 per gli infissi, oppure il massimale è unico)?


  • imputando un totale lavori (comprensivo anche di nuova caldaia, fotovoltaico, pompa di calore, colonnina elettrica) ad esempio di 150.000 €, potrò sostenerne una parte io, ad esempio 50.000 €, e richiedere la cessione dei restanti 100.000 € a un istituto di credito, oppure sono obbligato a sostenere un’unica forma di pagamento ? Chiedo questo perché non ho sufficiente copertura Irpef per sostenere l’intero importo finale, ma vorrei comunque poter sostenere quanto possibile


  • qualora ottenessi le asseverazioni richieste e anche l’ok dell’istituto di credito alla cessione del credito entro metà settembre, potrò iniziare i lavori entro la fine di settembre, presentando poi a partire dal 15 ottobre il modello di cui al punto 4 del Provvedimento dell’8 agosto (“Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica”) o devo aspettare il 15 ottobre per poter dare il via ai lavori ? Se ben comprendo, possono rientrare nel Superbonus 110% tutte le spese sostenute dal 1° luglio 2020, quindi potrei già partire con i lavori, però vorrei essere certo anche per le spese sostenute prima dell’invio della suddetta Comunicazione, che sarà trasmissibile soltanto dal 15 ottobre


Grazie sin d'ora per l'aiuto !


 
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18/08/2020

I bari massimali si sommano.

Puoi decidere quali fatture portate in detrazione e quali far cedere a fornitori o banche.

 
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18/08/2020

La somma dei massimali è spiegata bene nella Circolare n° 24/E dell'Agenzia delle Entrate, in data 08/08/2020, capitolo 4, pagina 30

Rientrano nel Superbonus 110% tutte le spese sostenute dal 01/07/2020, anche se la comunicazione potrà essere inviata solo dal 15/10/2020, perché manca il provvedimento che definerà le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati all'Agenzia delle Entrate.

Suggerisco la lettura del Decreto MISE Protocollo n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti)

compreso gli allegati, ma è sufficiente la lettura degli allegati in grassetto

ALLEGATO A: requisiti categorie di intervento

ALLEGATO B: tabella massimali e spese ammissibili

ALLEGATO C: scheda dati prestazione energetica

ALLEGATO D: scheda informativa (generale)

ALLEGATO E: requisiti termotecnici isolamento termico

ALLEGATO F: requisiti pompe di calore

ALLEGATO G: requisiti impianti biomassa

ALLEGATO H: requisiti collettori solari

ALLEGATO I: massimali costi unitari intervento, forniture e installazione

 
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18/08/2020

Molte grazie :)

 
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19/08/2020

Si può far rientrare nel 110%, naturalmente come trainata, la sostituzione di vecchi infissi che sono comunque già a doppi vetri ?? , o è ristrutturazione al 50% ??

 
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19/08/2020

@FrancoCorsi

Suggerisco anche la lettura del seguente articolo:

FINESTRE: prezzi e trasmittanze 2020

Scritto da Madera Ing. Vincenzo -  Ultima modifica: 13 Dicembre 2019

https://www.studiomadera.it/news/179-finestre

 
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19/08/2020

I vecchi infissi si possono sostituire, ciò che conta è il miglioramento della prestazione energetica, ovvero si riduce il valore della trasmittanza termica dei serramenti stessi

In termotecnica la trasmittanza termica (indicata con U) è una grandezza fisica che misura la quantità di potenza termica scambiata da un materiale o un corpo per unità di superficie e unità di differenza di temperatura. Definisce la tendenza di un elemento allo scambio di energia, ovvero l'inverso della capacità isolante di un corpo. Nel SI si misura in W/(m2K).

Più il valore è basso, maggiore è l'isolamento del mezzo in esame.

La trasmittanza aumenta al diminuire dello spessore e all'aumentare della conducibilità termica. Strutture con bassissima trasmittanza termica si caratterizzano per fornire un elevato isolamento termico.

In vecchi documenti potrebbe trovarsi indicata la trasmittanza con la lettera K maiuscola ed espressa in chilocalorie per ora, metro quadro e grado Celsius, al posto dei watt per metro quadro e kelvin.

FONTE - https://it.wikipedia.org/wiki/Trasmittanza_termica

 
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19/08/2020

A tutti suggerisco la lettura di un articolo, un'attenta analisi, scritta da un collega certificatore energetico, ma ingegnere, io sono geometra, che condivido in toto.

È possibile inserire commenti (domande con risposte).

MIGLIORARE LA CLASSE ENERGETICA di 2 livelli - Classifica

Scritto da Madera Ing. Vincenzo - Ultima modifica: 26 Luglio 2020

https://www.studiomadera.it/news/125-migliorareclasseenergetica

 
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19/08/2020
PB

Buongiorno a tutti,

siamo in un condominio, nel caso fosse già stato deliberato dall'assemblea la necessità di redigere gli APE (ante-intervento Superbonus per la verifica del doppio salto di classe) e l'incarico affidato ad un professionista, come ci si comporta se un inquilino (nonché proprietario) si rifiuta di far eseguire il sopralluogo e il relativo APE della propria abitazione?

 
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19/08/2020

@PaoloBorlenghi

In generale non si può obbligare il proprietario ad accedere nella sua proprietà.

Comunque ai sensi Legge regionale n° 22/2007 (Norme in materia di energia), così come modificata dalle successive L.R. ed ai sensi del Regolamento Regionale n° 1/2018, così come modificato dal R.R. n° 5/2019, emanato in attuazione dell'art. 29 della stessa legge, entrato in vigore dal 01/03/2018, gli accessi (sopralluoghi) all'appartamento ed alla centrale termica (se impianto centralizzato) sono obbligatori, ai sensi dell’art. 10 del R.R. n° 1/2018.

Comunque ai sensi Decreto Legislativo 192/2005 (in sintesi prestazione energetica), così come modificato dal D.Lgs. 48/2020, l'articolo 6, comma 12, lettera b), punto 8-bis dispone quanto segue:

12. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, OMISSIS nel rispetto dei seguenti criteri e contenuti:

b) la definizione di un attestato di prestazione energetica che comprende tutti i dati relativi all'efficienza energetica dell'edificio che consentano ai cittadini di valutare e confrontare edifici diversi. Tra tali dati sono obbligatori:

8-bis la data del sopralluogo obbligatorio e del relativo verbale sottoscritto dal proprietario dell'immobile o un suo delegato;

Per la redazione dell'APE sono obbligatori i dati catastali dell'appartamento, comunque questi sono dati pubblici, accessibili da chiunque, l'Amministratore deve comunque conoscerli, mentre la planimetria catastale è protetta da privacy (riproduce gli interni della proprietà privata).

Il Garante della Privacy, con provvedimento n° 149 del 21/03/2013 ha ritenuto legittima l’acquisizione della planimetria da parte del Condominio, quindi nella persona dell'Amministratore, in quanto finalizzata a dare attuazione ad una delibera condominiale per un interesse comune dei condomini.

Il provvedimento è specifico per la revisione delle tabelle condominiali, che rappresenta quindi quel legittimo interesse individuato dal Provvedimento del 12/10/2006, dell'Agenzia del Territorio (incorporata nell'Agenzia delle Entrate dal 01/12/2012), per l'accesso alla planimetria.

Pertanto occorre chiedere parere (presentare ricorso) del Garante per lo specifico caso, per consentire all'Amministratore di agire anche se il condomino presenta una renitenza alla decisione assembleare.


Garante della Privacy - Provvedimento n° 149 del 21/03/2013 (web e pdf)

https://www.privacy.it/archivio/garanterico201303211.html

https://www.garanteprivacy.it/pdf?p_p_id=PdfUtil&p_p_lifecycle=2&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_resource_id=%2Foffering%2FprintPDF&p_p_cacheability=cacheLevelPage&_PdfUtil_articleId=2462437


Agenzia del Territorio - Provvedimento del 12/10/2006 (versione pdf)

Modalità di esecuzione delle visure catastali

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjU8sXfsafrAhVEiqQKHRHeApkQFjAAegQIARAB&url=http%3A%2F%2Fwww.colgeora.it%2Fupload%2Fdocumenti%2Fagenzia_territorio%2F2006%2Fprovv_12_10_06_a.pdf&usg=AOvVaw2ldYeIfKbYe9vTmhPg67Fz


Agenzia del Territorio - Provvedimento del 13/06/2007 (versione pdf)

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi della L. 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwj0-s_8tKfrAhXSgVwKHesqCXYQFjACegQIARAB&url=http%3A%2F%2Fwww.geototus.altervista.org%2Fnormativa%2F2007%2FProvvedimento-47054-13-06-2007.pdf&usg=AOvVaw0X1YyJIXdFmkRF48EAgeu5


Agenzia del Territorio - Provvedimento del 16/09/2010

Disciplina delle modalità di consultazione telematica delle planimetrie catastali da parte dei soggetti abilitati alla presentazione telematica degli atti di aggiornamento catastale

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjW2NvptqfrAhXbREEAHWq7C28QFjAAegQIBBAB&url=https%3A%2F%2Fwww.agenziaentrate.gov.it%2Fportale%2Fdocuments%2F20143%2F347172%2FProvvedimento%2BDirettore%2BTerritorio%2B16092010_Provvedimento%2Bdel%2BDirettore%2BAgenzia%2Bdel%2BTerritorio%2B16%2Bsettembre%2B2010.pdf%2Fcc0cb9bb-2429-e6a1-04ac-ee7318a8cfff&usg=AOvVaw2QFK7efCCAkN0rWnUdPu1H

 
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19/08/2020

@PaoloBorlenghi

Senza pensarci ho inserito riferimenti a leggi e regolamenti della mia Regione Liguria, io sono di Genova, bisogna cercare leggi e regolamenti della propria Regione, se non ci sono si fa riferimento alle norme nazionali (D.Leg.vo 192/2005)

 
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19/08/2020
PB

@AlbertoCannaò

Certamente, in ogni caso ti ringrazio per le indicazioni. Mi sembra che comunque anche la normativa nazionale (d.lgs. 48/2020) sia chiara riguardo all'obbligo del sopralluogo per la redazione dell'APE, indicando pure la necessità di un verbale firmato dalla proprietà dell'immobile. L'idea del ricorso al Garante mi sembra buona per reperire la planimetria catastale però mancherebbero ancora i dati sull'impianto di riscaldamento e sui serramenti.

 
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19/08/2020

@PaoloBorlenghi

Alla peggio i serramenti potrebbero essere sufficientemente visibili dall'esterno, anche la porta d'ingresso (da considerare), oppure potrebbero essere simili a quello degli altri appartamenti; per l'impianto di riscaldamento, a quanto pare autonomo, si potrebbero inserire i dati di una caldaia standard; per l'impianto di condizionamento o climatizzazione, se presente, magari con pompa di calore, l'unità esterna potrebbe essere sufficientemente visibile dall'esterno e si potrebbero inserire i dati standard.

L'efficienza energetica del singolo appartamento di cui si nega l'accesso, rappresenta una quota parte dell'intero Condominio, più o meno importante, in relazione al numero degli altri appartamenti, più alto è questo numero, minore è il contributo dell'appartamento singolo.

Comunque la sostanza non cambia, sopralluoghi e verbali sono obbligatori.

Il riferimento corretto alla normativa nazionale è il D.Lgs. 192/2005, perché in esso sono presenti gli articoli modificati dal D.Lgs. 48/2020, ma anche qui la sostanza non cambia.

 
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20/08/2020

@PaoloBorlenghi

Aggiungo che il rilascio dell'APE è condizionato dalla conformità catastale e dalla conformità edilizia

 
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21/08/2020
MS

@PaoloBorlenghi Buonasera Sig. Borlenghi, anche dove abito io abbiamo lo stesso problema, siete riusciti a risolvere? Se si come? La ringrazio

 
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14/03/2021
GF

Mi trovo in un contesto di due unità abitative dovrei riuscire ad effettuare due dei tre lavori trainanti la cui somma dovrebbe essere 60k (40 di cappotto e 20 di clima).

dovendo sostituire anche i serramenti, qualcuno ha capito se rientrano in uno dei due massimali oppure se si rifanno ai massimali dell’ecobonus già esistente? In tal caso quale sarebbe il tetto massimo di spesa per gli infissi? Grazie

 
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19/08/2020

@GiorgioFerraris

Suggerisco la lettura del Decreto MISE Protocollo n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti) compreso gli allegati, ma sono sufficienti quelli in grassetto

ALLEGATO A: requisiti categorie di intervento

ALLEGATO B: tabella massimali e spese ammissibili

ALLEGATO C: scheda dati prestazione energetica

ALLEGATO D: scheda informativa (generale)

ALLEGATO E: requisiti termotecnici isolamento termico

ALLEGATO F: requisiti pompe di calore

ALLEGATO G: requisiti impianti biomassa

ALLEGATO H: requisiti collettori solari

ALLEGATO I: massimali costi unitari intervento, forniture e installazione

 
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19/08/2020
FS

@AlbertoCannaò @Salve, nell'allegato B del Decreto Requisiti gli unici riferimenti agli infissi sono quelli che trovo nella 3° e 4° riga della tabella. A me pare quindi che anche per il 110% in caso di cappotto + infissi il limite sia il tetto massimo di detrazione di 60.000 (quindi spesa massima ci rica 54.545. E' corretto ?

 
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20/08/2020

@FrancescoS.

Non è stato specificato se l'immobile si colloca in un Condominio oppure è un edificio unifamiliare, la distinzione è determinante per capire quali possono essere gli interventi trainanti, ai quali congiuntamente eseguire gli interventi trainati.

Riferimento per gli infissi: c) sostituzione di finestre comprensive di infissi (L. 296/2006, articolo unico, comma 345, ovvero Decreto requisiti, articolo 2, comma 1, lettera b), punto ii)

Riferimento per le tapparelle (ma anche tende esterne e persiane): d) installazione di schermature solari (D.L. 63/2013, articolo 14, comma 2, lettera b), ovvero Decreto requisiti, articolo 2, comma 1, lettera b), punto iii)

Riferimento per il cappotto: b) coibentazione di strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) (L. 296/2006, articolo unico, comma 345, ovvero Decreto requisiti, articolo 2, comma 1, lettera b), punto i) OPPURE e) interventi su parti comuni che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente (D.L. 63/2013, articolo 14, comma 2quater, lettera b), ovvero Decreto requisiti, articolo 2, comma 1, lettera b), punto iv) OPPURE xxx

Spero che i riferimenti siano corretti, forse mi sono perso !

Rivolgersi comunque ad un collega per gli accertamenti e le verifiche.

ATTENZIONE l’importo massimo di detrazione si calcola su ogni massimale previsto per ogni singolo intervento, poi si sommano i vari importi.

Dalla Circolare n° 24/E dell’Agenzia delle Entrate, in data 08/08/2020, capitolo 4 DETRAZIONE SPETTANTE, pagina 30:

I limiti di spesa ammessi alla detrazione variano in funzione della tipologia di interventi realizzati nonché degli edifici oggetto dei lavori agevolabili.

L’importo massimo di detrazione spettante si riferisce ai singoli interventi agevolabili e deve intendersi riferito all'edificio unifamiliare o alla unità immobiliare funzionalmente indipendente oggetto dell’intervento e, pertanto, andrà suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa in ragione dell’onere da ciascuno effettivamente sostenuto e documentato.

Nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati.

 
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20/08/2020
FS

@AlbertoCannaò Grazie per la risposta. Il mio caso si riferisce ad un edificio unifamiliare.


Il mio dubbio nasce dal fatto che nel vademecum dell'Agenzia delle Entrate relativo agli infissi :


(https://www.efficienzaenergetica.enea.it/media/attachments/2020/07/28/serramenti_infissi.pdf)


c'è la nota 4 (a pagina 5) che dice che: "Se l’intervento è eseguito contestualmente alla coibentazione dell’involucro opaco verticale e/o orizzontale, la detrazione massima complessiva rimane 60.000 euro"


Questo parrebbe in contraddizione con quanto indicato a pagina 30 della Circolare 24/E "Nel caso in cui sul medesimo immobile siano effettuati più interventi agevolabili, il limite massimo di spesa detraibile sarà costituito dalla somma degli importi previsti per ciascuno degli interventi realizzati."


Da una parte di parla di limite massimo comune a cappotto e infissi mentre nella circolare si parla di solla degli importi. Non saprei dire quale è la norma da seguire.

 
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20/08/2020

@FrancescoS.

Una precisazione: il vademecum NON è dell'Agenzia delle Entrate MA dell'ENEA , però prendo atto che più fonti web dicono essere dell'Agenzia, ma sbagliano.

Ora provo ad aprire le scatole cinesi !?

L’ENEA riprende il Decreto MISE n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti) - ALLEGATO B (Tabella di sintesi degli interventi)

Tabella 1. (Interventi ammessi) (*) ovvero c) sostituzione di finestre comprensive di infissi (L. 296/2006, art. unico, comma 345, ovvero Decreto requisiti, art. 2, comma 1, lettera b), punto ii) (**)

(*) Detrazione per singola unità immobiliare... ECCETERA

(**) Se gli interventi di cui alle lettere a) e b), del comma 345 riguardano la stessa unità immobiliare la detrazione massima complessiva rimane pari a € 60.000.

Con lettera a) si intende a) Riqualificazione energetica globale (L. 296/2006, art. unico, comma 344, ovvero Decreto requisiti, art. 2, comma 1, lettera a) ovvero

344. Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell'allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

Quindi riprendendo un altro vademecum dell’ENEA

https://www.efficienzaenergetica.enea.it/media/attachments/2020/03/27/riqualificazione_globale.pdf

La categoria degli interventi di “riqualificazione globale” comprende qualsiasi intervento o insieme sistematico di interventi che incida sulla prestazione energetica dell’edificio. Quindi, a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, si ritengono agevolabili:

• interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;

• impianti di cogenerazione, trigenerazione, allaccio alla rete di teleriscaldamento, collettori solari termici;

• interventi di coibentazione delle strutture opache e di sostituzione delle finestre comprensive di infissi.

Effettivamente gli infissi sono già compresi, però fa riferimento alla vecchia detrazione del 65% (per breve periodo è stata del 55%, ecco perché è ancora presente nella versione originale del comma 344).

Gli interventi del caso specifico sembrano rientrare in blocco nella definizione di Riqualificazione energetica globale, per la quale è prevista una detrazione massima di € 100.000. Il problema è che è scritto a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, facendo intendere altri interventi, ma quali ?

I suddetti interventi rientrano nel vecchio ecobonus 65%, ma se si esegue anche un intervento trainante (il tetto) possono accedere al Superbonus 110%

La guida dell’Agenzia riporta quanto segue:

riqualificazione energetica rientranti nell'ecobonus quali, ad esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull'involucro degli edifici, nonché quelli finalizzati congiuntamente anche alla riduzione del rischio sismico;

La guida sembra fare riferimento esclusivamente alle unità immobiliari nel Condominio ed alle parti comuni (vedi esempio 3), mentre l’esempio 2 sembra calzare al tuo caso specifico. Leggere anche le FAQ nn° 4+8+22.

Della Circolare 24/E del 2020 leggere anche i capitoli 6+8

Dal Decreto Requisiti - ALLEGATO D: scheda informativa (generale), pagina 42:

10. Interventi di riqualificazione energetica globale (articolo 2, comma I, lettera a), interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) punti iv, v, vi, vii e interventi che accedono alle detrazioni fiscali del 110% di cui all'articolo 119, commi l e 2 del Decreto Rilancio.

Questi interventi possono comprendere tutti gli interventi di cui ai punti da 5 a 9 (occorre verificare che siano rispettati i costi unitari specifici dei singoli interventi e il costo unitario specifico complessivo per la riqualificazione globale).

 
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20/08/2020
FS

@AlbertoCannaò Salve, la ringrazio della risposta molto dettagliata. Se devo essere sincero al momento non sono riuscito a capire quale sia la risposta al mio quesito. Spero che si possano avere nelle prossime settimane dei chiarimenti ulteriori da parte dell'Agenzia delle Entrate.

 
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20/08/2020

@FrancescoS.

Come punto di partenza, per le casistiche degli interventi suggerisco di scaricare il poster riepilogativo allegato al manuale “Guida pratica alla ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici”

https://www.efficienzaenergetica.enea.it/pubblicazioni/poster-riepilogativo-allegato-al-manuale-guida-pratica-alla-ristrutturazione-e-riqualificazione-energetica-degli-edifici.html

Guida e poster dell'ENEA, poster pdf creato il 23/03/2020, manca il superbonus, ma lo scopo era di riepilogare tutti i vecchi bonus (anche quello per il giardino).

Con il poster si possono accertare gli interventi trainati dei vecchi bonus, in seguito si valutano gli interventi trainanti, infine si prova a cercare i massimali corrispondenti.

 
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21/08/2020

@FrancescoS.

Come ulteriore aiuto consiglio di scaricare gratuitamente la Tabella riassuntiva degli interventi, offerta da Rete Irene, chiedono l'indirizzo di posta elettronica per l'invio del file pdf.

https://landing.reteirene.it/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=200724-ireneinforma

La Tabella si differenzia dalle altre reperibili in rete internet, perché evidenzia anche se l'intervento può essere eseguito nel Condominio o nella singola unità immobiliare.

 
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21/08/2020

SUPERBONUS 110% - RIEPILOGO INTERESSI E SANZIONI

Cessionario e fornitore rispondono in solido con il beneficiario del superbonus 110%, per la falsa dichiarazione, pur sapendo di non avere i requisiti necessari.

RIFERIMENTI NORMATIVI PER GLI INTERESSI

Decreto Ministero Economia e Finanze del 21/05/2009

Articolo 2 - interesse annuo del 4% (in vigore dal 01/10/2009)

D.P.R. n° 600/1973 - articolo 31 e seguenti (in particolare il 43)

D.P.R. n° 602/1973 - articolo 20

D.L. n° 185/2008 (Legge 2/2009) - art. 27 - commi da 16 a 20 (comma 18 abrogato)

RIFERIMENTO NORMATIVO PER LE SANZIONI AMMINISTRATIVE

D.Lgs. n° 471/1997 - Articolo 13, comma 4 - 30% + comma 5 dal 100% al 200%

COMMA 4 - SANZIONE DEL 30% (credito d’imposta esistente ma non spettante)

Nel caso di utilizzo di un'eccedenza o di un credito d'imposta esistenti in misura superiore a quella  spettante o in violazione delle modalità di utilizzo previste dalle leggi vigenti si applica, salva l'applicazione di disposizioni speciali, la sanzione pari al trenta per cento del credito utilizzato.

COMMA 5 - SANZIONE DAL 100% AL 200% (credito d’imposta inesistente)

Nel caso di utilizzo in compensazione di crediti inesistenti per il pagamento delle somme dovute è applicata la sanzione dal cento al duecento per cento della misura dei crediti stessi. Per le sanzioni previste nel presente comma, in nessun caso si applica la definizione agevolata prevista dagli articoli 16, comma 3, e 17, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. Si intende inesistente il credito in relazione al quale manca, in tutto o in parte, il presupposto costitutivo e la cui inesistenza non sia riscontrabile mediante controlli di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e all'articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

 
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19/08/2020
GP

Buongiorno a tutti, sto per iniziare un intervento di demolizione e ricostruzione su un edificio unifamiliare. Per avere il superbonus per l'impianto di riscaldamento devo installare una pompa di calore, ma anche il decreto rinnovabili mi obbliga ad installarla, essendo gli interventi obbligatori non incentivandoli significa che non potrò usufruire del superbonus per il riscaldamento?

Grazie mille

 
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20/08/2020

@GinoPaoli

Non capisco la domanda e non capisco qual è il problema.

Se l'intervento generale è quello di demolizione e ricostruzione di un edificio unifamiliare, di fatto si eseguiranno sia gli interventi trainanti che quelli trainati.

L'importante è conservare il volume del preesistente edificio (obbligatorio).

Il climatizzatore / condizionatore a pompa di calore probabilmente è obbligatorio perché la sola caldaia a condensazione, per il riscaldamento dei locali e la produzione di acqua calda, non permette l'aumento di due classi energetiche dell'edificio, obbligatorio per il superbonus 110%

Consultare un certificatore energetico per gli interventi necessari per l'APE

Il medesimo può presentare progetto e relazione tecnica per l'ex Legge 10/91, e gli altri documenti previsti per lo sportello dell'edilizia privata del Comune.

 
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20/08/2020

@GinoPaoli io capisco il tuo problema, è una cosa di cui nessuno parla ma che riguarderà ad occhio l'80% di chi sfrutterà il superbonus.

Quando si coibenta almeno il 50% dell'immobile e si cambia la caldaia (praticamente chiunque vorrà saltare 2 classi dovrà fare questi lavori) si va in ristrutturazione edilizia importante di secondo livello, ciò comporta che ci siano dei requisiti minimi obbligatori che deve rispettare l'immobile e che NON saranno agevolabili.

Infatti hai l'obbligo di sfruttare almeno il 50% di energie rinnovabili per l'impianto termico (riscaldamento e acs) e potrai usufruire del bonus solo per la % di rinnovabili eccedenti. Una pompa di calore abbinata ad abbastanza pannelli fotovoltaici e/o solare termico può facilmente raggiungere 100% di rinnovabili(ma ovviamente non superarli), perciò puoi far detrarre al massimo il 100% raggiunto - 50% obbligatorio = 50% della spesa su impianto di riscaldamento e acs agevolabile al 110%.

I pannelli solare termici invece li puoi detrarre completamente.

Discorso simile per il fotovoltaico, sarai obbligato ad installare una potenza di impianto pari ai metri quadri della proiezione a terra della casa (in parole povere i mq del tetto come se fosse piatto e senza sporgenze) diviso 40. Per esempio per 120mq sarai obbligato ad installare 3kwp che non potrai detrarre. Puoi però detrarre l'eccedenza secondo questo calcolo: spesa impianto - [(spesa impanto fotovoltaico ÷ kwp titali) × kwp obbligatori]

Esempio

Impianto obbligatorio 3kwp

Impianto installato 9kwp

Costo 9000 euro

9000 - [(9000 ÷ 9) × 3] = 6000 euro agevolabili.

L'idea dei lavori a gratis lascerà fregata tanta gente

 
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20/08/2020
GP

@AlessandroGuerrieri per il fotovoltaico la situazione è chiara, il problema è la pompa di calore. Se io volessi installare una pdc da 15kw e l'obbligo fosse 5kw, posso detrarre i 10 kw o devo pagarla tutta?

 
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20/08/2020

@GinoPaoli sulla pdc non c'è un obbligo di potenza, ma di energia proveniente da fonti rinnovabili. Più potente sarà la pompa di calore e più potente dovrà essere l'impianto fotovoltaico per alimentarla.

Se hai già fatto la legge 10 ci sarà scritto quando è l'impianto fotovoltaico minino, quello che verrà installato e la percentuale di energia rinnovabile sfruttata dalla pdc. Il calcolo si basa su quella percentuale

 
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20/08/2020

@GinoPaoli scusa la domanda, quanti gradi giorno hai nel tuo comune e quale è la temperatura maratone di progetto? Superficie calpestabile riscaldata? Tipo di cappotto e infissi? Io per zona climatica E 100mq calpestabili ho una pdc aria/aria da 4,2Kw termici ed una da 2,5kw per acs. La tua casa è praticamente nuova quindi avrai degli obblighi di coibentazione elevati e altezza delle stanze non superiori ai 3m, se non hai una villa da 300mq calpestabili 15kw di pdc compresa acs mi sembrano uno sproposito. Anche perché così devi far redigere anche un complesso progetto di impianto da depositare in comune

 
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20/08/2020

@GinoPaoli aspetta, se sulla legge 10 ti consigliano una pdc da 5kw (non è un obbligo) non installare mai pdc più potenti. Se mai meno potenti (la stragrande maggioranza dei termotecnici abbonda con la potenza termica perché se l'immobile è freddo poi la chiederle è sua) le pdc non devono mai essere sovradimensionate all'immobile altrimenti i consumi ed i costi di impianto schizzano alle stelle. Comunque al massimo puoi detrarre il 50% della spesa

 
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20/08/2020
GP

@AlessandroGuerrieri scusa Alessandro i numeri che ho scritto sono del tutto teorici. La domanda era visto che il decreto rinnovabili parla del 50% della somma di acs, riscaldamento e raffrescamento, posso usare il bonus sul restante 50% della spesa per pdc?

 
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20/08/2020

@GinoPaoli no, non puoi usare neppure il bonus ristrutturazioni, infatti il decreto requisiti parla proprio di non poter usare bonus sulla parte di spesa obbligatoria, senza specificare quali bonus, perciò tutti.

L'unica scappatoia per usare il bonus sull'intera spesa è il bonus mobili, ma copre il 50% della spesa per un massimo di 10000 euro.

perciò esempio:


Spesa pdc 12000 euro

Rinnovabili obbligo 50%

Rinnovabili raggiunte 100%

Rinnovabili agevolabili 100%-50%=50%

Spesa pdc agevolabile 6000 euro

Superbonus: 5000×110%=6600 euro


Bonus mobili: 10000×50%= 5000 euro

In più così consumi il bonus mobili e non lo puoi usare per esempio per comprare cucina o altri elettrodomestici

 
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21/08/2020

Scusa, ristrutturazione edilizia di primo livello

 
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20/08/2020

Stiamo impazzendo ??? Cosa è questa novità che cancellerebbe tutto quanto scritto in questo forum e quant'altro letto su tutte le circolari pubblicate, portali vari, ecc., migliaia di pubblicazioni ???? Qualcuno chiarisca !!!!

 
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20/08/2020

Tra l'altro, indicare che l'80% degli immobili si troverebbero in quella situazione, mi sembra a dir poco azzardato ! 80% che demolisce la casa e la ricostruisce ???, Azzardo anch'io una percentuale, circa il 5% !!!!

 
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20/08/2020

@FrancoCorsi quanti pensi che saranno a coibentare più del 50% e sostituiranno la caldaia? Ho detto 80% perché magari molti accederanno al superbonus solo con cambio caldaia visto che in case classe G portarle a E è semplice, ma per chi ha case da E o migliori saranno costretti a fare cappotto e pdc e perciò ristrutturazione importante di primo livello.

La demolizione non c'entra nulla.

 
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20/08/2020

Mi scuso per una certa violenza verbale, ma lo scritto mi ha molto meravigliato.

 
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20/08/2020

@FrancoCorsi preciso ora l'enea ha risposto alla mia domanda riguardo questa cosa, questa condizione riguarda solo le ristrutturazioni RILEVANTI cioè nei casi di immobili oltre i 1000mq e gli immobili demoliti e ricostruiti con medesimo volume.

Ti spiego perché ho fatto confusione: l'obbligo di requisiti minimi che non verranno rimborsati avviene quando c'è una ristrutturazione rilevante e non in caso di ristrutturazione importante (coibentazione sopra 50% della superficie e cambio caldaia). Questi due vocaboli (rilevante e importante) che sembrano sinonimi e che in lavori di demolizione e ricostruzione come il mio compaiono entrambi mi hanno creato confusione.

Mi scuso per lo spavento che ti ho fatto prevedere e confermo che questa casistica riguarderà il 5% di chi vorrà usufruire del superbonus che poi si tradurrà un una percentuale inferiore dell' 1% visto che i tempi burocratici per demolire e ricostruire sono più lunghi del tempo rimasto a disposizione per usare il suoerbonus (14 mesi per me solo per poter aprire il cantiere)

 
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20/08/2020
GP

@AlessandroGuerrieri scusa Alessandro mi stai dicendo che se demolisco e ricostruisco con un volume leggermente inferiore non rientro nel decreto rinnovabili?potresti girarmi la risposta delle Enea?

Grazie mille

 
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20/08/2020

@GinoPaoli la demolizione e ricostruzione con medesima volumetria è un tipo di ristrutturazioni edilizia, con essa si intende la ricostruzione con volume uguale o inferiore

 
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20/08/2020
GP

@AlessandroGuerrieri sì ma come si distingue tra ristrutturazione rilevante e importante?

 
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20/08/2020

@GinoPaoli Ristrutturazione importante primo livello: coibentazione sopra il 25% della superficie disperdente.

Ristrutturazione importante secondo livello: coibentazione sopra il 50% e cambio caldaia

Ristrutturazione rilevante: rifacimento impianti e cappotto su immobili sopra i 1000mq e demolizione con fedele ricostruzione.

 
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20/08/2020

La nostra essendo una ristrutturazione tramite demolizione del vecchio fabbricato abbiamo una ristrutturazione rilevante (obbligo di chiedere in comune permesso a costruire e seguire il decreto requisiti minimi) che in automatico incorpora anche gli obblighi della ristrutturazione importante di primo livello (obbligo di ex legge 10 redatta da un termotecnico)

 
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20/08/2020
GP

@AlessandroGuerrieri grazie adesso è tutto più chiaro

 
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20/08/2020
SF

buonasera. Un C2 da migliorare dal punto di vista sismico attraverso demolizione e ricostruzione, gode del solo sismabonus al 110% o al 70/80% ? Tecnici vicino a me dicono senza dubbio al 70/80% ma non 110. voi cosa pensate.? Grazie

 
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20/08/2020

Anche al 110 se poi lo porti on abitabile.

Se c'è una stufa o comunque un sistema di riscaldamento puoi richiedere anche gli ecobonus

 
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20/08/2020
SF

@AlessandroGuerrieri rimarrebbe C2 al momento perché il comune vuole il piano di miglioramento agricolo per farlo diventare A4. quindi se rimane C2 posso usufruire ugualmente del 110? Su un altro annesso ho un caminetto e quindi potrei ad esempio rifare gli infissi e metterci l'impianto di climatizzazione come ecobonus? Grazie mille

 
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20/08/2020

In quello riscaldato si, hai l'econonus se però a fine lavori diventa abitazione

Il 110 di sismabonus se rimane C2 non lo so se lo puoi usare

 
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20/08/2020
CS

@AlessandroGuerrieri Buongiorno, siamo sicuri che la "residenzialita'" (quale requisito per rientrare nel 110%)di un fabbricato, sia sufficiente che sia posseduta alla fine dei lavori e non già ante lavori? Vi sono fonti normative in tal senso? Grazie


 
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08/09/2020

@CLAUDIOSANDRI

ESTRATTI DALLA CIRCOLARE 24/2020

Ambito soggettivo di applicazione - 1.2 Persone fisiche

Ai fini della detrazione, le persone fisiche che sostengono le spese devono

possedere o detenere l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo, al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio.

La data di inizio dei lavori deve risultare dai titoli abilitativi, se previsti, ovvero da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà effettuata nei modi e nei termini previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. In particolare, i soggetti beneficiari devono: (22)

- possedere l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o di titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

- detenere l’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, ed essere in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario. Al fine di garantire la necessaria certezza ai rapporti tributari, la mancanza di un titolo di detenzione dell’immobile risultante da un atto registrato, al momento dell’inizio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese se antecedente, preclude il diritto alla detrazione anche se si provvede alla successiva regolarizzazione.

(22) Cfr., da ultimo, Circolare 8 luglio 2020, n. 19.

COLLEGAMENTO A CIRCOLARE 19/2020 - 411 PAGINE ! ! !

Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche e

bonus verde (Righi E41/E53, quadro E, sez. IIIA e IIIB) .............................................. 242

Aspetti generali ....................................................................................................... 242

Soggetti che possono fruire della detrazione .......................................................... 242

Trasferimento della detrazione ..................................................................................... 249

Adempimenti e documentazione necessaria per fruire dell’agevolazione ................ 252

Intestazione dei documenti di spesa ........................................................................... 256

Limite di detraibilità ....................................................................................................... 257

Cumulabilità con altre agevolazioni ............................................................................. 260

Interventi che danno diritto alla detrazione ................................................................. 260

Sisma bonus .................................................................................................................. 276

Titoli abilitativi ............................................................................................................... 283

Acquisto di unità immobiliare facente parte di fabbricati interamente ristrutturati 285

Bonus verde ................................................................................................................... 292

AVVERTENZE

Alcune frasi, la quasi totalità, sono molto datate, provengono da precedenti circolari, la più vecchia mi risulta la n° 7/2017, ma non ho verificato più indietro.

La residenzialità non c'entra nulla, indirettamente prima delle modifiche poteva essere considerata, perché erano escluse le seconde case, da cui nella prima casa si ha la residenza, ma ora non è più un requisito, perché non ha più senso.

 
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11/09/2020
SF

leggendo la legge sembrerebbe di sì (art 4) perché rimanda all'art 16 del DL 63 del 4.06.2013 e li si fa espresso riferimento a costruzioni adibite ad abitazione e ad attività produttive. questo c2 per me è strumentale. A mio avviso leggendo bene la legge dovrebbe essere così anche se non c'è il cambio di destinazione d'uso ad abitazione. vediamo se c'è qualcun altro che ci può aiutare. Grazie Alessandro 👍

 
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20/08/2020
TS

@StefaniaFadiga credo che come ‘produttivo’ ci si riferisca alle categorie catastali D.

C’è qualche tecnico che può confermare?

 
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20/08/2020

@TommasoStura

La categoria C/2 (Magazzini e locali di deposito) è quella corretta, è un immobile del gruppo C (immobili a destinazione ordinaria), mentre gli immobili del gruppo D sono immobili a destinazione speciale (fabbriche, alberghi, teatri, cinema, ecc.).

In questo caso bisogna accertare se quel particolare immobile è pertinenza dell'abitazione principale. Mi spiego meglio: per l'abitazione principale non si paga IMU, ma non si paga IMU anche per le pertinenze, ovvero non si paga per un box + una cantina (questa al Catasto Urbano è censita come C/2), massimo una pertinenza del sottogruppo C/6 (box/posto auto) e un C/2 (cantina).

Anche se l'immobile C/2 è stato acquistato separatamente, mi pare che si possa chiedere la pertinenzialità all'abitazione principale, ma qui siamo nell'ambito fiscale e civilistico, bisogna chiedere parere al commercialista per l'aspetto fiscale.

Il superbonus 110% è solo per edifici di civile abitazione, ma nel Condominio sono consentiti interventi alle abitazioni, ma anche, congiuntamente, ai negozi ed ai magazzini (così mi pare di ricordare).

Bisogna cercare i riferimenti nelle varie guide, in particolare le pertinenze, verificando la possibilità degli interventi, forse si potranno comunque eseguire con i vecchi bonus, ma facendo interventi congiuntamente all'abitazione principale

Mi pare di ricordare una limitazione alla distanza, da rispettare ai fini fiscali, fra l'abitazione principale e la pertinenza, significa che questa può non fare parte dello stesso fabbricato in cui si colloca l'abitazione principale.

Ma nel caso specifico si parla del sismabonus, non del superbonus, quindi non mescolate i due bonus. La pertinenza potrebbe tornare utile per il superbonus, ma forse non per il sismabonus.


 
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21/08/2020

@StefaniaFadiga

Mi è sfuggita la seguente frase: perché il comune vuole il piano di miglioramento agricolo per farlo diventare A4

Quindi se c'è un'attività agricola può essere un bene strumentale

In questo caso si può provare a farla censire / accatastare come categoria D/10

Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole

nel caso in cui le caratteristiche di destinazione e tipologiche sia tali da non consentire, senza radicali trasformazioni, una destinazione diversa da quella per la quale furono costruiti (costruzioni strumentali all'esercizio dell’attività agricola diverse dalle abitazioni, quali, ad esempio, i silos in muratura per stagionatura di foraggi o per la conservazione di cereali, locali o strutture a servizio dell’attività agricola adibite alla mera “protezione” di piante allo stato vegetativo non su suolo naturale, che siano, però, prodotti delle colture praticate dall'azienda cui i manufatti stessi sono asserviti, ecc.), comprese quelle costruzioni destinate ad attività agrituristiche.

Per il resto rimando a quanto già scritto in risposta a Tommaso Stura.

 
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21/08/2020

@StefaniaFadiga

Altro aspetto da considerare è se l'immobile si collochi in un comune montano, ci sono particolari prescrizioni sia per il sismabus che per tutti gli altri bonus (superbonus compreso)

 
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21/08/2020
SF

@AlbertoCannaò grazie Alberto . si è un C2 . in realtà ci sono accanto alla casa tre C2 di cui due C2 pertinenziali. Il problema del pertinenziale è che ha una metratura importante (90mq) e so per certo che col sismabonus della casa devo farci rientrare pure quello. va bene...rifletteremo sul da farsi. grazie Alberto

 
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21/08/2020

@StefaniaFadiga

SUGLI INTERVENTI AMMESSI AL SISMABONUS

Agenzia delle Entrate - Guida al sismabonus (Luglio 2019)

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Sisma+bonus+le+detrazioni+per+gli+interventi+antisismici_Guida_Sisma_Bonus.pdf/ee5ec719-05ae-0584-897e-f60d34060498

Anzitutto, l’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto, come in precedenza, su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive.

Il limite di spesa riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.

Gli interventi consistenti nella demolizione e ricostruzione di edifici adibiti ad abitazioni private o ad attività produttive sono ammessi alle maggiori detrazioni previste per gli interventi antisismici qualora concretizzino un intervento di ristrutturazione edilizia e non un intervento di nuova costruzione e se rispettano tutte le condizioni previste dalla norma agevolativa (art. 16 del decreto legge n. 63/2013).

Per avere la detrazione è necessario, pertanto, che dal titolo amministrativo che autorizza i lavori risulti che l’opera consista in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione (risoluzione n. 34/E del 27 aprile 2018).


SULLA PERTINENZIALITA’ ALL’ABITAZIONE PRINCIPALE

Codice Civile - articoli 817-818

D.P.R. n° 131/1986 - articolo 23, comma 3

D.P.R. n° 131/1986 - Tariffa Parte 1 - art. 1, comma 3, nota II-bis), comma 3

Ministero delle Finanze - Circolare n° 1 del 02/03/1994, cap. primo, par. 4, punto 3

Agenzia delle Entrate - Circolare n° 19/E del 01/03/2001, punto 2.2.2

... sia posto solo in prossimità dell'abitazione principale

Agenzia delle Entrate - Circolare n° 38/E del 12/08/2005, capitolo 7


SUGLI IMMOBILI STRUMENTALI ALL'ATTIVITÀ AGRICOLA

Agenzia delle Entrate - Risposta all'interpello n° 369 del 10/09/2019

Come da me congetturato si citano le categorie catastali C/2 + D/10

http://cdn.fiscoetasse.com/upload/Risposta+n.+369_2019.pdf  

Legge n° 133 del 26/02/1994 - Per i beni immobili strumentali all'attività agricola

 
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21/08/2020

Superbonus solo per edifici di civile abitazione e per quelli che diventano abitazione a fine lavori. Se il tuo magazzino lo lasci magazzino niente superbonus

 
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20/08/2020
SF

@AlessandroGuerrieri condivido con te. Sarà così senz'altro...

 
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21/08/2020

C'è da dire che se ristrutturi il c2 solo a livello strutturale non penso sia così grande da avere costi eccessivi, decidere se fare un lavoro gratis ma con complicazioni estreme di gestione burocrazia e rischio che un minimo errore, comune visto che questa è una norma complicata, nuova e soprattutto con tempi troppo stretti per richiedere permessi per lavori di questa entità in tempo, faccia venire meno la detrazione oppure fare i lavori sfruttando il più semplice e ormai collaudato sismabonus pagando un misero 20% delle spese. Secondo me la seconda è la via migliore

 
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21/08/2020
SF

@AlessandroGuerrieri condivido in toto. farò così...grazie mille

 
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21/08/2020
SF

@AlessandroGuerrieri scusami...l'eventuale vecchio sismabonus 70%/80% su un magazzino può beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito?grazie

 
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03/09/2020
DF

Buongiorno, avrei una domanda riguardante il decreto requisiti del mise di agosto.


Nell'articolo 12 viene detto che "Le disposizioni e i requisiti tecnici di cui al presente decreto si applicano agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva all'entrata in vigore del presente decreto. Agli interventi la cui data di inizio lavori, sia antecedente la data di entrata in vigore del presente decreto, si applicano, ove compatibili, le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 26 febbraio 2007."


E ancora che "La data di inizio lavori può essere comprovata, ove prevista, dalla data di deposito in Comune della relazione tecnica"


Chiedendo all'ENEA mi è stato confermato che viene considerata la data di deposito della SCIA e non quella dell'inizio effettivo dei lavori.


Pertanto, nel caso avessi depositato la SCIA precedentemente alla pubblicazione del decreto requisti, cosa comporterebbe? Vantaggio o svantaggio? Avrei comunque accesso al superbonus 110% oppure no?

 
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21/08/2020

Se non ho visto male il decreto di cui parli è del 2013, hai presentato una scia nel 2013 e ancora non hai iniziato i lavori?

 
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21/08/2020
DF

Perdonami intendo il decreto requisiti tecnici pubblicato il 6 agosto 2020 dal mise (MEF - RGS - Prot. 159844 del 06/08/2020 - U)

 
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21/08/2020

@DanieleLupis ho letto l'articolo 12, semplicemente dice che i requisiti tecnici obbligatori in quel decreto si applicano solo a lavori iniziati dopo l'entrata in vigore del decreto in oggetto, ora non hk letto tutto, ma se per esempio sono stati cambiati i requisiti minimi di trasmittanza te che hai ancora da iniziare i lavori dovrai rispettare i nuovi requisiti, per chi vince me ha già iniziato i lavori ma deve ancora finirli allora dovrà rispettare i vecchi requisiti oltre che farsi fare tutte le asseverazioni nuove se si vuole accedere al superbonus.

 
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21/08/2020

@DanieleLupis l'enea risponde solo per ciò che gli compete, quindi a loro interessa la data del permesso. Il Ministero dello sviluppo economico è un'altra agenzia e loro hanno interessi diversi. Perciò i requisiti tecnici che devi rispettare sono quelli del nuovo decreto.

In ogni caso hai diritto al superbonus

 
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21/08/2020
DF

@AlessandroGuerrieri anche io inizialmente pensavo riguardasse solo i requisiti tecnici ma siccome parlava di “disposizioni” in generale mi ha lasciato un attimo spiazzato


Effettivamente stavo pensando anche io che si tratta di enti diversi, però non saprei a chi altro chiedere perchè appunto nell’articolo 12 comma 3 viene specificato che può essere comprovata dalla data di deposito in comune della relazione tecnica

 
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21/08/2020

@DanieleLupis fidati di quel documento, è scritto stranamente in maniera chiara.

Per un attimo ho temuto che per rientrare nel superbonus i lavori andassero iniziati dopo il 1o luglio in barba alle direttive dell'agenzia delle entrate, poi sono arrivato al 12.2 ed ho tirato un sospiro di sollievo.

 
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21/08/2020
DF

@AlessandroGuerrieri Effettivamente mi ero perso le ultime due righe del 12.2


Grazie mille per i chiarimenti :)

 
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21/08/2020

@DanieleLupis

ATTENZIONE - State facendo confusione, SI DEVE considerare la data di protocollo (di deposito) per la relazione tecnica (e tutti gli altri documenti) presentata in Comune.

Decreto MISE Protocollo n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti)

articolo 12 - comma 3

La data di inizio lavori può essere comprovata, ove prevista, dalla data di deposito in Comune della relazione tecnica di cui all'articolo 8, comma l , del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.

La data di inizio lavori può coincidere oppure no con la data di deposito, ma il comma 3 dice di considerare la data di deposito in Comune

L'ENEA ha dato un'interpretazione letterale del comma 3

Tuttavia si può cavillare su può essere comprovata, lasciando intendere la possibilità di considerare l'effettiva data dichiarata per l'inizio dei lavori, anche se poi tali lavori materialmente sono iniziati in altra data successiva (non prima).

Infine secondo me si dovrebbe considerare la data in vigore (19/07/2020) della Legge n° 77 del 17/07/2020 (Decreto Rilancio ex D.L. n° 34 del 19/05/2020), pertanto la data di deposito in Comune della relazione tecnica dovrebbe essere successiva, ma potrebbe essere anche prima, perché

In particolare, ai sensi dell’articolo 119 del Decreto Rilancio, le detrazioni più elevate sono riconosciute per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per le seguenti tipologie di interventi (cd. “trainanti”) di: OMISSIS

 
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22/08/2020
Fg

@AlessandroGuerrieri Pero' in questo caso, se manca il deposito pre APE, l'ADE, dice che non è possibile accedere al superbonus.

E' un po' il mio caso: SCIA presentata nel 2- 2019, con relazione tecnica ecc ecc. Il comune rilascia con prescrizione: "prima di iniziare i lavori deve essere comunicata la ditta esecutrice delle opere".

Cosa che non ho fatto, in quanto i lavori non sono mai iniziati.

La data di inizio è quella di deposito della SCIA, o quella della futura comunicazione dell'impresa?

L'ING. mi diceva che dovrei solo preoccuparmi della scadenza di 3 anni, in quanto la presentazione vale come inizio attività

La cosa e' poco chiara ed ho paura di chiedere in comune per non muovere le acque, in quanto se fosse la seconda ipotesi, la SCIA sarebbe già decaduta, dopo 1 anno, Se fosse la prima, nella pratica c'è la legge 10, ma non l'APE, quindi forse non avrei diritto alle future opere di demolizione e costruzione senza aumento volumi. Cosa ne pensi e come mi converrebbe muovermi?

 
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13/09/2020

@FRANCOGALATIGALATI

Devo riflettere sulla domanda e sul caso specifico, la risposta potrebbe essere articolata ed ora potrei sbagliarmi a rispondere velocemente.

 
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13/09/2020

Consiglio di scaricare gratuitamente la Tabella riassuntiva degli interventi, offerta da Rete Irene, chiedono l'indirizzo di posta elettronica per l'invio del file pdf.

https://landing.reteirene.it/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=200724-ireneinforma

La Tabella si differenzia dalle altre reperibili in rete internet, perché evidenzia anche se l'intervento può essere eseguito nel Condominio o nella singola unità immobiliare.

 
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21/08/2020
SF

@AlbertoCannaò grazie Alberto

 
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03/09/2020

@StefaniaFadiga

Ricordati che la tabella segnalata riporta alcuni massimali non aggiornati, ma indica se si può cedere il credito d'imposta o chiedere lo sconto in fattura

La tabella ufficiale ed aggiornata è quella allegata al

Decreto MISE Protocollo n° 159844 del 06/08/2020 (Decreto Requisiti)

COLLEGAMENTO AL DOCUMENTO UFFICIALE

IN PARTICOLARE GLI ALLEGATI A + I (lettera i )

ALLEGATO B: tabella massimali e spese ammissibili

combinato all'altro allegato

ALLEGATO I: massimali costi unitari intervento, forniture e installazione

 
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03/09/2020

LTabella riassuntiva degli interventi, offerta da Rete Irene, è aggiornata al 23/07/2020, quindi attenti ai massimali e/o detrazioni massime non aggiornati.

 
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21/08/2020

Cessione credito imposta e limitazioni per professionisti

http://www.architettilucca.it/pdf/accordo-eni-x-cessione-credito-professi