Carrello 0
Il Forum di Edilportale

tramezzo "parziale" e muretto in cartongesso: ci vuole la DIA?

Messaggi 15 di 15
Visite 44983
   
Valentina
7 Ott 2009, 17:39

Ho già postato la richiesta in un'altro topic forse troppo specifico.
Provo perciò a creare un Topic ad hoc sperando che gli esperti mi possano aiutare:

L'intervento che dovrei realizzare nella casa che sto acquistando consiste nel creare nella zona giorno un tramezzo "parziale" (ovvero dal pavimento al soffitto ma di larghezza pari a soli 100 cm) al quale affiancherei un muretto alto 100 cm e largo 200 cm.
In questo modo andrei a separare idealmente la stanza in due zone (pranzo e soggiorno) senza però di fatto creare due stanze separate (infatti non ci sarà alcuna porta tra i due ambienti ma solo un passaggio di circa 150 cm adiacente al muretto).
Entrambe le opere verranno realizzate in cartongesso e pertanto potenzialmente rimovibili (lo specifico perchè ho letto che i controsoffitti in cartongesso non richiedono DIA)

A livello planimetrico in ogni caso mi troverò ad avere una modifica rispetto al progetto attualmente depositato in comune.

Mi chiedo: trattandosi di tramezzature "parziali" (di cui una di altezza limitata) ricadono nella manutenzione ordinaria o straordinaria? Nel secondo caso, trattandosi di cartongesso, è necessaria in ogni caso una DIA?


Spero di essere stata sufficientemente chiara e ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi.
   
Valerio
7 Ott 2009, 18:35


   
Renato
8 Ott 2009, 11:12

Buongiorno.
Manutenzione, vuol dire mantenere in funzione l'esistente.
Se Lei costruisce, non e' piu' manutenzione ma e' un intervento edilizio.
Per i lavori edili che desidera eseguire , senz'altro deve operare con una DIA; comunque senta per conferma l' UT comunale del suo Comune.
Cordialita'

   
Michele
8 Ott 2009, 13:07

Trattasi di "arredo", per il quale non è neccessaria la presentazione di una D.I.A.

E' paragonabile alla realizzazione di un controsoffitto, in quanto si tratta un decoro e non di una diversa distribuzione degli spazi interni. Se l'opere fosse realizzata in muratura allora il discorso cambia
   
Paolo
8 Ott 2009, 15:36

Informazione.
Da un post di Yahoo! Answers.
""......La parete in cartongesso è considerata a tutti gli effetti come una struttura di tipo permanente e pertanto equivale ad una parete in mattoni (anche se poi nella realtà una parete in cartongesso si demolisce più facilmente).
Un parete è una parete sia essa in cartongesso, che in muratura (fanno eccezione solo le pareti attrezzate in legno)....""
Senti il TC , cosi' non avrai problemi.

   
Michele
8 Ott 2009, 16:32

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Paolo il 8 Ott 2009, 15:36 (Chiudi Messaggio)
> Informazione.
> Da un post di Yahoo! Answers.
> ""......La parete in cartongesso
> è considerata a tutti gli effetti come una struttura di tipo
> permanente e pertanto equivale ad una parete in mattoni (anche se poi
> nella realtà una parete in cartongesso si demolisce più facilmente).
> Un
> parete è una parete sia essa in cartongesso, che in muratura (fanno
> eccezione solo le pareti attrezzate in legno)....""
> Senti il TC , cosi'
> non avrai problemi.
>
>



Sono d'accordo quando la parete in cartongesso realizzata, crea un nuovo vano e cambia di conseguenza la distribuzione interna dell'appartamento. Ma se è volta creare un motivo architettonico di arredo, non è , secondo la mia opinione, da equipararsi ad una realizzazione in muratura. Ti faccio un esempio; in molti negozi, si realizzano vetrine ed altri motivi di decoro in cartongesso, ma se vai a vedere il progetto depositato, vedrai solo la distribuzione a livello di vani (camerini,bagni, depositi ecc.).
   
Mery
8 Ott 2009, 17:19

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Michele il 8 Ott 2009, 16:32 (Chiudi Messaggio)
>
> Sono d'accordo quando la parete in cartongesso realizzata, crea un nuovo
> vano e cambia di conseguenza la distribuzione interna dell'appartamento.
> Ma se è volta creare un motivo architettonico di arredo, non
> è , secondo la mia opinione, da equipararsi ad una realizzazione in muratura.
> Ti faccio un esempio; in molti negozi, si realizzano vetrine
> ed altri motivi di decoro in cartongesso, ma se vai a vedere il progetto
> depositato, vedrai solo la distribuzione a livello di vani (camerini,bagni,
> depositi ecc.).


Ma per il Catasto, i muretti divisori, vanno indicati sulle planimetrie? Grazie
   
Michele
8 Ott 2009, 18:11

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Mery il 8 Ott 2009, 17:19 (Chiudi Messaggio)
> Ma per il Catasto, i muretti divisori, vanno indicati sulle planimetrie?
> Grazie
>


Ripeto. Se i muri in cartongesso dividono le stanze, per creare vani singoli, allora devi presentare sia la D.I.A. che il successivo accatastamento ( con piantine aggiornate). La variazione catastale va presentata, in quanto ti cambia anche la rendita catastale, dal momento in cui aumenti il numero dei vani ( ti aumenta la consistenza). Qualora fai solo un elemento decorativo di arredo in cartongesso ( per esempio: spalletta e parapetto basso), allora non hai bisogno di presentare nè la D.I.A. nè l'accatastamento.

Vi faccio un'altro esempio; quando si fa un angolo cottura ed i mobili della cucina non sono racchiusi tra le due pareti della stanza, allora spesso si realizza un spalletta da 65-70 cm in cartongesso per delimitare lo spazio dei mobili della cucina. Anche in questo caso la D.I.A. non và presentata.

E' ovvio, se la spalletta, diventa una parete lunga tre metri, che divide nettamente una stanza, la si cosidera come un tramezzo a tutti gli effetti
   
Mery
8 Ott 2009, 18:49

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Michele il 8 Ott 2009, 18:11 (Chiudi Messaggio)
> Ripeto. Se i muri in cartongesso dividono le stanze, per creare vani singoli,
> allora devi presentare sia la D.I.A. che il successivo accatastamento
> ( con piantine aggiornate). La variazione catastale va presentata,
> in quanto ti cambia anche la rendita catastale, dal momento in cui
> aumenti il numero dei vani ( ti aumenta la consistenza). Qualora fai
> solo un elemento decorativo di arredo in cartongesso ( per esempio: spalletta
> e parapetto basso), allora non hai bisogno di presentare nè la
> D.I.A. nè l'accatastamento.
>
> Vi faccio un'altro esempio; quando si
> fa un angolo cottura ed i mobili della cucina non sono racchiusi tra
> le due pareti della stanza, allora spesso si realizza un spalletta da
> 65-70 cm in cartongesso per delimitare lo spazio dei mobili della cucina.
> Anche in questo caso la D.I.A. non và presentata.
>
> E' ovvio, se
> la spalletta, diventa una parete lunga tre metri, che divide nettamente
> una stanza, la si cosidera come un tramezzo a tutti gli effetti


Ringrazio il sig. Michele per la sua chiara e paziente esposizione: resta il fatto che bisogna operare
non in presenza di normative, ma secondo un giusto criterio di valutazione.
   
Valentina
9 Ott 2009, 11:06

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Mery il 8 Ott 2009, 17:19 (Chiudi Messaggio)
> Ma per il Catasto, i muretti divisori, vanno indicati sulle planimetrie?
> Grazie
>


   
Valentina
9 Ott 2009, 11:09

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Mery il 8 Ott 2009, 17:19 (Chiudi Messaggio)
> Ma per il Catasto, i muretti divisori, vanno indicati sulle planimetrie?
> Grazie
>


scusate se ripeto il post ma si era perso il mio intervento:
Mi sembra quindi di capire che ci sono diverse interpretazioni sulla necessità di una DIA nel caso specifico.
Seguirò il suggerimento di renato e chiederò all'UT di Milano.

Anche io come Mery sarei interessata a sapere se i muretti vanno indicati in planimetria ed eventualmente come (tratto meno spesso? linea tratteggiata? Con indicazione dell'altezza?)

Grazie ancora a tutti
   
Michele
9 Ott 2009, 11:35

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Valentina il 9 Ott 2009, 11:09 (Chiudi Messaggio)
> scusate se ripeto il post ma si era perso il mio intervento:
> Mi sembra
> quindi di capire che ci sono diverse interpretazioni sulla necessità
> di una DIA nel caso specifico.
> Seguirò il suggerimento di renato e chiederò
> all'UT di Milano.
>
> Anche io come Mery sarei interessata a sapere
> se i muretti vanno indicati in planimetria ed eventualmente come
> (tratto meno spesso? linea tratteggiata? Con indicazione dell'altezza?)
>
> Grazie
> ancora a tutti
>



Solo se presenti la DIA ,devi anche presentare la piantina catastale con le pareti realizzate. La parte bassa la indicherai con il segno leggero e ci aggiungi l'altezza di fianco.
   
Silvia
10 Ott 2009, 09:26

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Michele il 9 Ott 2009, 11:35 (Chiudi Messaggio)
>
> Solo se presenti la DIA ,devi anche presentare la piantina catastale
> con le pareti realizzate. La parte bassa la indicherai con il segno leggero
> e ci aggiungi l'altezza di fianco.


Si, esatto come dice il sig.Michele.
Le sezioni convenzionalmente vengono eseguite a mt. 1,50 dal filo pavimento, pertanto il piano di sezione e' al disopra dei muretti:
pareti divisorie tagliate con indicazione piu' pesante, pareti al disotto del piano di sezione con indicazione piu' leggera.
No tratteggiate, in quanto non sono nascoste.
   
Ing Giuseppe Porto
10 Ott 2009, 09:51

Io ho avuto un problema simile. All'Ufficio tecnico comunale non hanno richiesto DIA perchè l'opera non si configurava come una partizione interna in quanto non arrivava da pavimento a soffitto. Per lo stesso motivo non è stato necessario presentare la planimetria al catasto (naturalmente le opere sono state realizzate senza variazione di volumetria)
   
Bruno
10 Ago 2018, 11:55

Ciao, secondo me è necessaria la presentazione di un DIA se si tratta di muri divisori. Per la realizzazione potresti anche optare per una parete attrezzata ovviamente in cartongesso, utilizzata come parete divisoria. Tipo quelle che vedi qui
Secondo me è davvero una soluzione interessante, per via delle mensole. Comodissimo. Ciao!


Messaggi 15 di 15


 
SIKAFLEX -11 FC+
New Essence

Core

Schuco ASE 67 PD