Infinium
Carrello 0
Il Forum di Edilportale

perchè un locale adibito a cantina non può contenere mobili di normale arredamento?

Messaggi 20 di 25
Visite 76454
<< Meno recenti | Più Recenti >>
   
freanto@alice.it
22 Lug 2012, 14:09

Ciao.Vorrei sottoporre a chi ne sa qualcosa un quesito.Possiedo una casa posta su tre piani.Il piano interrato che comunica con i garage e che sembra abbia la sola destinazione a cantina è stato arredato con mobili (cucina ,divano,mobile tv,camino).Adesso sembra che non possa più tenerli perchè determinerebbero una diversa destinazione della stanza .Vi chiedo cosa posso fare?Il comune attraverso una indagine dettata da una possibile segnalazione da parte di persone estranee mi ha minacciato di farmi una multa salata .Esiste una legge che mi può aiutare?Quali passi posso fare?Grazie.
   
e-antea
22 Lug 2012, 17:08


nella casa c'è anche un altro locale con destinazione cucina o c'è solo nel seminterrato?
se c'è un altro locale a destinazione cucina, credo che il comune non possa vietare di mettere in "cantina" quello che uno vuole, compreso arredi diversi ...
se invece l'unica cucina esistente è quella, temo che dovrai adeguarti, al limite cambiando destinazione d'uso alla cantina, magari come locale di servizio ...
per il camino è un altro discorso ... però anche qui, se uno vuole avere un camino in cantina, se da un punto di vista impiantistico è tutto a norma, non vedo il motivo per cui il comune debba vietarlo ... ho comunque dei dubbi che sia permesso in mancanza di adeguata areazione ...
   
freanto@alice.it
22 Lug 2012, 17:46

esiste già una cucina al piano superiore.quella nello scantinato è dotata di una finestra e di un accesso diretto al garage interrato ma aperto.gli impianti sono a norma.quindi vorrei sapere se ci sono appigli legali per far valere i miei diritti eventualmente sono disposta a cambiare destinazione alla stanza mi sapete dire come fare?
   
e-antea
22 Lug 2012, 21:07


il comune ha minacciato per iscritto, o solo a voce?
aspetta che ti scriva ufficialmente, vediamo come si giustifica, lui, e poi vedi tu come puoi rispondergli ...
   
Ennio
23 Lug 2012, 09:14



la cucina nel seminterrato ha i requisiti igienico sanitari per essere considerata cucina?
altezza?
rapporti aereoilluminanti?
superficie
   
freanto@aliceit
23 Lug 2012, 13:39

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Ennio il 23 Lug 2012, 09:14 (Chiudi Messaggio)
>
>
> la cucina nel seminterrato ha i requisiti igienico sanitari per essere
> considerata cucina?
> altezza?
> rapporti aereoilluminanti?
> superficie


il locale in questione è circa 6mx7mm è dotato di ampia finstra(secondo il comune dovrei allargarla)150x80 l'altezza della stanza è240cm.gli impianti acqua e luce sono a norma.non è possibile cucinare con gas ma solo con altri combustibili.il comune ha per ora fatto solo il sopralluogo senza per altro lasciare niente di scritto.in seguito sono stata convocata in comune dove mi è stato detto di trovarmi un legale perchè sarei stata denunciata per abuso edilizio.mi domando se l'abitabilità è stata concessa al momento del rogito quale abuso ho commesso?quello di non aver voluto gettare dei mobili vecchi?se invece della cucina col vino dentro avessi messo degli scaffali sarebbe stato diverso?se voglio fare un pisolino in cantina o cucinare delle salsicce non posso farlo in casa mia?scusate lo sfogo.vi ringrazio della attenzione.
   
Ennio
25 Lug 2012, 12:29



i locali alti 240 cm. secondo la maggior parte della normativa edilizia ed igienico sanitaria, sono considerati superfici non residenziali, quindi vanno bene per cantine, garage, disimpegni.
la cantina può tranquillamente essere attrezzata con scaffali, lavandino, doccia e nessuno le dice niente.

la cucina è sempre considerata superficie residenziale o slp a seconda del regolamento locale, e quindi è obbligatoria l'altezza minima di 270 cm. oltre che avere i rapporti aereoilluminanti corretti.

in alcuni comuni montani l'altezza può essere anche inferiore a 270 cm. ma non mi sembra il suo caso.

ci metta quello che vuole, in questo locale, ma non può farlo passare per cucina, rimane sempre una cantina.
   
freanto@alice.it
25 Lug 2012, 17:20

grazie ennio .adesso aspetterò che queste non tante velate minacce vengano verbalizzate poi troverò un legale che mi possa assistere.io penso che tutto svanirà in una bolla di sapone.sono convinta che appena il vicino che ha fatto la segnalazione si renderà conto che ha perso solo del tempo tutto si sistemerà.mi sembra così assurdo che esistano delle leggi che impediscano ad un cittadino di fare in casa propria (con tutto il rispetto)quello che vuole altrimenti saremmo proprio alla frutta.ciao a tutti e grazie .
   
Robby
25 Lug 2012, 17:55

salve
il rogito non ha potere di rendere agibile un locale ma deve essere fatto dal comune.
faccio un'ipotesi che si è verificata diverse volte in passato.
il locale non ha ottenuto l'abitabilità (come cucina) ma il rogito ha descritto l'immobile nelle stato in cui si trova.
magari anche il catasto riporta una cucina pur non avendo avuto l'approvazione (e quindi l'agibilità) comunale come vano residenziale.
so che può sembrare strano ma in passato casi di questo genere se ne sono verificati parecchi (purtroppo)
venendo al caso anche io aspetterei qualcosa di scritto poichè non è tanto sicuro (dalla descrizione che fa) che si possa parlare di abuso edilizio.
nessuna norma (ho insistito tanto in passato su questo punto) vieta di utilizzare un vano come meglio si crede.
se tengo due casse d'acqua in garage questo non diventa un magazzino
se mangio un panino in bagno non diventa un ristorante.
in breve non è così chiaro il limite tra il cosiddetto "cambio d'uso" in senso edilizio e la semplice mala gestione del vano
se dormo in cantina magari potrò essere considerato pazzo ma non abusivista.
nel suo caso mi sembra non ci siano opere edilizie che abbiano mutato la destinazione e a meno di norme particolari il mutamento d'uso senz'opere è di norma libero poichè è un semplice comportamento e non una attività edilizia.
il comune avrebbe dovuto determinare il perimetro nel quale il cambio d'uso senz'opere possa considerarsi attività edilizia e necessiti di permesso comunale (anche se questa tesi non è molto condivisa da molti comuni)
per finire un conto sono le caratteristiche necessarie ad un determinato uso per un locale, un altro conto un comportamento che utilizza il vano in modo anomalo (le norme colpiscono attività edilizie e non comportamenti discutibili ma non illeciti)
nessuna norma vieta di metter mobili in cantina e andare mangiarci è casa sua.
cordialmente
   
e-antea
25 Lug 2012, 22:43

diciamo che il punto è quello delle famose "taverne" ovvero garage che da superficie con destinazione non abitabile, e su cui probabilmente nessuno ha pagato oneri al comune, si trasformano nell'uso corrente che poi il proprietario fa, in locali che hanno destinazione d'uso che fa "cubatura" ...
però in pratica andrebbero dennuciati almeno la metà dei proprietari di villette con piano interrato!!!

se l'altezza è 2,40, a mio avviso si può fare un locale di servizio, con debito cambio d'uso in comune e relativo pagamento di oneri se necessari ... quindi un locale con permanenza saltuaria di persone: ci può tenere gli attacchi dell'acqua ... ci toglie l'arredo da cucina completo ... fa venire il controllo dei vigili del comune ... e poi ci rimette una cucina più piccola ... se il vicino controlla quante ore sta nel suo locale di servizio, chieda al comune qual'è il limite consentito, dubito che ci sia una norma che lo riporta ...

   
Robby
25 Lug 2012, 23:57

salve
si il punto dolente è proprio il caso delle cosiddette "tavernette" o anche delle "mansarde", ma penso che si possa estendere più in generale.
penso ci sia una differenza tra le caratteristiche che deve avere un vano per essere formalizzato (e quindi riconosciuto legalmente) con quello specifico uso, e l'utilizzo di un locale per una attività impropria.
ovviamente credo che esista un limite all'attività impropria (e che questo sia il punto focale)
per fare un esempio non penso sia proponibile utilizzare un alloggio a pianterreno in centro storico e svolgere una attività di negozio questo per i servizi queste attività necessitano (parcheggi, maggiore affluenza dei clienti nella zona ecc. ecc.)
per contro trovo abbastanza improprio vincolare e legare "tutte" le attività umane e trasformarle in potenziali abusi edilizi (non si controlla l'attività edilizia ma si vincola un comportamento)
sono convinto che non costituisca illecito (intendo abuso) l'utilizzo improprio, l'unica cosa che può affermarsi (penso) e che non venga riconosciuto come tale e rimanga con l'utilizzo approvato (es in caso di vendita sarà riconosciuto solo l'uso legale).
penso inoltre che esistano gruppi di usi tra loro compatibili e altri no come ad esempio il residenziale col produttivo (e questo cambio anche se senza opere materiali sia da sottoporre a permesso comunale soprattutto per esigenza di programmazione edilizia), anche perchè difficilmente si può mutare senza opere edilizie in senso proprio.
ma francamente mi sta stretto il comportamento non consono al vano tra una cantina e una cucina (anche se queste attività di cottura vengono svolte in un vano che non la l'altezza di cucina ma rimangono ambedue nel gruppo del "residenziale") fin quando rimane un utilizzo "privato" che in pratica è una comodità del proprietario ed un semplice comportamento.
ovviamente questa idea può essere affinata ma sono convinto che possa essere più corretta e penalizzare i veri e propri abusi e non i comportamenti (fin quando non sono loro stessi illeciti)
ma attualmente penalizziamo un comportamento di per se lecito (mangiare in cantina) trasformandolo in abuso edilizio ovvero trasformiamo un comportamento in attività edilizia
che ne pensa?
cordialmente
   
e-antea
26 Lug 2012, 11:51

che l'italia e il comune dove abita la signora, dovrebbero avere probabilmente problemi più importanti di cui occuparsi, che non dove mangia la signora che ha aperto il topic!!!!!!
   
giorgio
22 Ago 2013, 19:19


sig.ra freanto, ma come è andata a finire questa storia?
   
fresch antonella
24 Ago 2013, 16:01

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente giorgio il 22 Ago 2013, 19:19 (Chiudi Messaggio)
>
> sig.ra freanto, ma come è andata a finire questa storia?



caro s. giorgio le rispondo che come succede spesso in italia "fatta la legge trovato l'inganno" in poche parole per ovviare alla presunta violazione sono obbligata a fornire il locale di una finestra più grande come se la maggiore aria che entra possa essere la soluzione.ovviamente ho aderito alla richiesta anche perchè come lei ben sa meglio scegliere il male minore.dunque provvederò ad iniziare i lavori anche se a malinquore.grazie per l'interessamento a presto.
   
roberto
26 Ago 2013, 20:26

ma l'avvocato, la denuncia penale, il sopralluogo del comune, le "minacce" dei loro uffici?
allargando la finestra risolve tutto o dopo deve pagare qualche multa salata, un nuovo accatastamento, imu più cara, e compagnia cantando perché ha mangiato un panino in cantina?
   
giorgio
29 Ago 2013, 15:22

infatti... tutte quelle cose che l'avevano detto?


   
Antonella
29 Ago 2013, 15:47

non sò !!! staremo a vedere.a me sà tanto diu tentativo di "estorsione"anche se non capisco cosa vogliano da me.posso solo dire che i miei vicini che hanno fatto la denuncia non avendo fatto entrare i vigili non hanno avuto il controllo perchè nel frattempo avevano accatastato e coperto i mobili in un angolo prendendosi il tempo necessario per eventuali modifiche (non ho indagato).quindi come dicevo la persona onesta paga sempre le conseguenze .vi farò sapere .se qualcuno è nelle mia stessa condizione potrebbe raccontare la sua storia .grazie.

   
Walter
6 Apr 2014, 18:19

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Ennio il 25 Lug 2012, 12:29 (Chiudi Messaggio)
>
>
> i locali alti 240 cm. secondo la maggior parte della normativa edilizia
> ed igienico sanitaria, sono considerati superfici non residenziali,
> quindi vanno bene per cantine, garage, disimpegni.
> la cantina può
> tranquillamente essere attrezzata con scaffali, lavandino, doccia e nessuno
> le dice niente.
>
> la cucina è sempre considerata superficie residenziale
> o slp a seconda del regolamento locale, e quindi è obbligatoria
> l'altezza minima di 270 cm. oltre che avere i rapporti aereoilluminanti
> corretti.
>
> in alcuni comuni montani l'altezza può essere anche
> inferiore a 270 cm. ma non mi sembra il suo caso.
>
> ci metta quello
> che vuole, in questo locale, ma non può farlo passare per cucina, rimane
> sempre una cantina.



buonasera ennio, ho un analogo quesito da porre ovvero, ho una casa su tre livelli,ed in cantina seminterrata (h 2,40) vi è la lavatrice, il frigorifero, un lavandino, il computer con linea adsl e wii-fi, ecc. ; preciso che la cantina, oltre ad avere l'accesso al piano giorno, ha anche due porte con persiane che rispettivamente danno acceso al giardino e l'altro al posto auto. quindi, così composto, posso tereci che cose che ho riportato ?
grazie a tutti
walter



" ennio " in data 25 lug 2012, 12:29 ha scritto:

> i locali alti 240 cm. secondo la maggior parte della normativa edilizia ed
> igienico sanitaria, sono considerati superfici non residenziali,
> quindi vanno bene per cantine, garage, disimpegni. la cantina può
> tranquillamente essere attrezzata con scaffali, lavandino, doccia e nessuno
> le dice niente. la cucina è sempre considerata superficie residenziale
> o slp a seconda del regolamento locale, e quindi è obbligatoria
> l'altezza minima di 270 cm. oltre che avere i rapporti aereoilluminanti
> corretti. in alcuni comuni montani l'altezza può
> essere anche inferiore a 270 cm. ma non mi sembra il suo caso. ci
> metta quello che vuole, in questo locale, ma non può farlo passare per
> cucina, rimane sempre una cantina.
   
Elena
5 Feb 2017, 10:46

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Ennio il 25 Lug 2012, 12:29 (Chiudi Messaggio)
>
>
> i locali alti 240 cm. secondo la maggior parte della normativa edilizia
> ed igienico sanitaria, sono considerati superfici non residenziali,
> quindi vanno bene per cantine, garage, disimpegni.
> la cantina può
> tranquillamente essere attrezzata con scaffali, lavandino, doccia e nessuno
> le dice niente.
>
> la cucina è sempre considerata superficie residenziale
> o slp a seconda del regolamento locale, e quindi è obbligatoria
> l'altezza minima di 270 cm. oltre che avere i rapporti aereoilluminanti
> corretti.
>
> in alcuni comuni montani l'altezza può essere anche
> inferiore a 270 cm. ma non mi sembra il suo caso.
>
> ci metta quello
> che vuole, in questo locale, ma non può farlo passare per cucina, rimane
> sempre una cantina.


buongiorno,scusate se la disturbo,ma visto che lei se ne intende...vorremo comprare una cantina di 27 mq,si potrebbe construire li un piccolo bagno? grazie.
   
Sebastiano
25 Ott 2017, 01:30


buonasera, mi chiamo sebastiano, di professione geometra. intervengo per dire che l'abitabilità dei locali abitabili è fissata a 2,70 m, ma per locali con destinazione a servizi igienici, corridoi, disimpegni e cucine é consentita un'altezza minima di 2,40 m. in ogni caso ci deve essere una o più aperture di finestra o porta finestra di superficie complessiva pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento del locale (tranne che per disimpegni o corridoi; per i bagni invece è sufficiente un impianto di aerazione forzata. ecco, presumo, la ragione dell'ampliamento della superficie finestrata. inoltre, per i comuni montani oltre i mille metri di altitudine l'abitabilità è consentita con una altezza di 2,55 m contro i normali 2,70 m.
Messaggi 20 di 25
<< Meno recenti | Più Recenti >>


 
Marmomac
SIKA MONOTOP-441 UNIKA

Lapitec

Infinium