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Bonus per ristrutturazione bagno

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silvia
3 Mag 2019, 18:41

Buonasera,

ho letto il vostro articolo "Ristrutturazione bagno: lavori, bonus fiscali e novità del mercato" del 17 maggio 2018, e sebbene chiarisca molti punti non mi ha ancora tolto alcuni dubbi. Io sto ristrutturando il bagno, buttando giù tutto e variando anche la disposizione dei sanitari, pertanto farò anche delle modifiche sulle tubature. Sembrerebbe che tale tipo di intervento non limitandosi solo alla sostituzione dovrebbe rientrare nei benefici del bonus ristrutturazione in quanto manutenzione straordinaria. Dal vostro articolo però si evince che per la manutenzione straordinaria si necessita della CILA, mentre chi mi farà i lavori mi ha detto che per il tipo di lavoro che andiamo a fare rientra nell'edilizia libera e non è necessaria alcuna dichiarazione. Quindi potrò accedere al bonus ristrutturazione?
Grazie mille.
   
Redazione Edilportale
6 Mag 2019, 10:18

Salve Silvia,
siamo contenti che abbia trovato alcune spiegazioni nel nostro articolo.
Il suo tema, o meglio la risposta alla sua domanda l'abbiamo trattata ampiamente in un'altra discussione di cui riportiamo il link e testo integrale:
https://www.edilportale.com/forum/visualizza-discussione.asp?idd=90724&npost=

"Per conoscere la risposta dobbiamo riprendere il significato di manutenzione ordinaria e straordinaria cosi come da normativa, prendiamo la parte relativa agli impianti

Manutenzione ordinaria: ……omissis…..opere necessarie ad INTEGRARE O MANTENERE IN EFFICIENZA gli impianti tecnologici ESISTENTI.

Manutenzione straordinaria: …….omissis………opere per REALIZZARE ED INTEGRARE i servizi igienico sanitari e tecnologici……

La differenza, nel caso di “rifacimento del bagno” ,sta proprio nel fatto se al termine delle opere abbiamo ancora l’impianto tecnologico “esistente” oppure un impianto completamente nuovo. Quindi se io sostituisco solo i sanitari, le piastrelle e la rubinetteria sono in manutenzione ordinaria, cosi come per esempio se sostituisco una vasca con una doccia, oppure riparo la parte di scarico a vista o solo una tubazione.
Negli altri casi invece no.

La domanda di fondo è, le opere che mi appresto a fare servono a preservare/mantenere l’esistente? Se si è manutenzione ordinaria, se invece rispondo alla domanda no allora va da se che si è in manutenzione straordinaria.
Questione pratiche. Ad ogni intervento edilizio è correlata la sua pratica, nel caso della manutenzione ordinaria siamo in edilizia libera e quindi non serve alcuna pratica e/o comunicazione al comune, nel caso della manutenzione straordinaria serve la CILA.

Gli interventi in manutenzione Ordinaria non sono detraibili, gli interventi in manutenzione Straordinaria invece si
Questione SICUREZZA, la sicurezza non è legata alla pratica edilizia, ma alla presenza o meno di un cantiere.
La normativa sulla sicurezza dice che un cantiere è qualunque luogo in cui si effettuano dei lavori edili.
Quindi che si è nel campo della manutenzione ordinaria o nel campo della manutenzione straordinaria se casa mia per un tempo diventa un luogo dove ci sono lavori di riparazione, manutenzione, ecc. ecc. lavori edili in generale allora per quel tempo è un cantiere e il proprietario/intestatario dei lavori deve assolvere a tutti gli obblighi di legge in tema di sicurezza con tutte le conseguenze del caso."

leggendo questo post potrà trovare risposta ai suoi dubbi.
Purtroppo chi le farà i lavori le ha consigliato male!




   
Silvia
6 Mag 2019, 15:18

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Redazione Edilportale il 6 Mag 2019, 10:18 (Chiudi Messaggio)
> Salve Silvia,
> siamo contenti che abbia trovato alcune spiegazioni nel
> nostro articolo.
> Il suo tema, o meglio la risposta alla sua domanda
> l'abbiamo trattata ampiamente in un'altra discussione di cui riportiamo
> il link e testo integrale:
> https://www.edilportale.com/forum/visualizza-discussione.asp?idd=90724&npost=
>
> "Per
> conoscere la risposta dobbiamo
> riprendere il significato di manutenzione ordinaria e straordinaria
> cosi come da normativa, prendiamo la parte relativa agli impianti
>
> Manutenzione
> ordinaria: ……omissis…..opere necessarie ad INTEGRARE
> O MANTENERE IN EFFICIENZA gli impianti tecnologici ESISTENTI.
>
> Manutenzione
> straordinaria: …….omissis………opere per REALIZZARE ED INTEGRARE
> i servizi igienico sanitari e tecnologici……
>
> La differenza, nel caso
> di “rifacimento del bagno” ,sta proprio nel fatto se al termine delle
> opere abbiamo ancora l’impianto tecnologico “esistente” oppure un impianto
> completamente nuovo. Quindi se io sostituisco solo i sanitari, le
> piastrelle e la rubinetteria sono in manutenzione ordinaria, cosi come
> per esempio se sostituisco una vasca con una doccia, oppure riparo
> la parte di scarico a vista o solo una tubazione.
> Negli altri casi invece
> no.
>
> La domanda di fondo è, le opere che mi appresto a fare servono
> a preservare/mantenere l’esistente? Se si è manutenzione ordinaria,
> se invece rispondo alla domanda no allora va da se che si è in manutenzione
> straordinaria.
> Questione pratiche. Ad ogni intervento edilizio
> è correlata la sua pratica, nel caso della manutenzione ordinaria siamo
> in edilizia libera e quindi non serve alcuna pratica e/o comunicazione
> al comune, nel caso della manutenzione straordinaria serve la CILA.
>
> Gli
> interventi in manutenzione Ordinaria non sono detraibili, gli
> interventi in manutenzione Straordinaria invece si
> Questione SICUREZZA,
> la sicurezza non è legata alla pratica edilizia, ma alla presenza
> o meno di un cantiere.
> La normativa sulla sicurezza dice che un cantiere
> è qualunque luogo in cui si effettuano dei lavori edili.
> Quindi
> che si è nel campo della manutenzione ordinaria o nel campo della manutenzione
> straordinaria se casa mia per un tempo diventa un luogo dove
> ci sono lavori di riparazione, manutenzione, ecc. ecc. lavori edili in
> generale allora per quel tempo è un cantiere e il proprietario/intestatario
> dei lavori deve assolvere a tutti gli obblighi di legge in tema
> di sicurezza con tutte le conseguenze del caso."
>
> leggendo questo
> post potrà trovare risposta ai suoi dubbi.
> Purtroppo chi le farà i lavori
> le ha consigliato male!
>
>
>
>
>


Grazie per le spiegazioni,

Peró dal sito delle agenzia delle entrate, se ho ben interpretato, si evince che esistono delle casistiche in cui non si necessita di alcuna dichiarazione e “ è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili“. Mi potrebbe dire dove è scritto che per qualsiasi manutenzione straordinaria serve la CILA?
Vorrei evitare di spendere soldi in pratiche senza effettiva necessità.

La ringraz
   
Redazione Edilportale
6 Mag 2019, 15:32

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Silvia il 6 Mag 2019, 15:18 (Chiudi Messaggio)
> Grazie per le spiegazioni,
>
> Peró dal sito delle agenzia delle entrate,
> se ho ben interpretato, si evince che esistono delle casistiche in
> cui non si necessita di alcuna dichiarazione e “ è sufficiente una dichiarazione
> sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata
> la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione
> edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili“.
> Mi potrebbe dire dove è scritto che per qualsiasi manutenzione straordinaria
> serve la CILA?
> Vorrei evitare di spendere soldi in pratiche
> senza effettiva necessità.
>
> La ringraz


Lo trova nel decreto legislativo n.222/2016 al capitolo inerente gli interventi edilizi.
lo può scaricare a questo link:
"https://www.edilportale.com/normativa/decreto-legislativo/2016/222/individuazione-di-procedimenti-oggetto-di-autorizzazione-segnalazione-certificata-di-inizio-di-attivit%C3%A0-(scia)-silenzio-assenso-e-comunicazione-e-di-definizione-dei-regimi-amministrativi-applicabili_16348.html"
in particolare deve scaricare l'allegato e vedere la SEZIONE II - edilizia

Vorremmo puntualizzare che l'Agenzia delle Entrate è un ente che svolge le funzioni relative ad accertamenti e controlli fiscali.
Non ha voce in capitolo in materia di edilizia e territorio, per questo la invitiamo a leggere il decreto su citato.
Ci piace anche sottolineare che "la pratica edilizia" non è un mezzo per ottenere le detrazioni fiscali, bensi le detrazioni fiscali sono degli incentivi promulgati dallo stato per agevolare, chi fa interventi edili.
Non esiste manutenzione straordinaria che non comporti un'asseverazione di un professionista, quindi la CILA.
Ricordi in ultimo che qualora lei fa interventi per i quali è necessario un titolo abilitativo (cila, scia, pdc ecc.ecc.) e li sta eseguendo in assenza di esso sta commettendo un abuso, un atto illegittimo, quindi conviene con noi che "la pratica edilizia" ha una certa importanza?
Capiamo che per il rifacimento del bagno può sembrare eccessivo, ma la normativa è questa.

speriamo di esserle stati utili
attendiamo anche qualche altro feedback dagli altri utenti cosi da avere altre opinioni
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