Carrello 0
Il Forum di Edilportale

Richiesta danni

Messaggi 2 di 2
Visite 44
   
Martin Natalino
6 Mag 2019, 22:21

Buonasera, sono titolare di un'impresa edile e avrei bisogno di una risposta esaustiva ad un quesito molto importante.

Nell'ultimo anno ho lavorato ad un preventivo per la costruzione di una nuova abitazione .
Gli incontri sono stati molti e la trattativa abbastanza lunga ma a dicembre del 2018 finalmente io e il committente ci siamo accordati per l'esecuzione delle opere.
Purtroppo non abbiamo potuto firmare nulla perchè il permesso di costruire doveva ancora essere rilasciato, anzi diciamo pure che il geometra non aveva ancora presentato nulla in comune nonostante fosse da un anno dietro a questa pratica.
La sera stessa avvisai anche il direttore dei lavori dell'avvenuto accordo sollecitandolo a presentare la documentazione per avere al più presto la possibilità di partire con i lavori.
Lui mi disse che era questione di giorni e che il rilascio del permesso sarebbe stata una formalità.
Purtroppo però il professionista non fu di parola e nonostante i miei continui solleciti continuava a non presentare niente fino a che, dopo una breve telefonata ai primi di marzo dove mi rassicurava di essere pronto con tutto, nei primi giorni di aprile mi chiama dicendomi di essere andato in comune e di essersi sentito dire che la documentazione e il progetto non andavano più bene in quanto al 31 di marzo era scaduta la regolamentazione sul piano casa e con la nuova legge VENETO 2050 la demolizione e ricostruzione con spostamento del volume in zona agricola non è più possibile.
Da qui si sono susseguiti numerosi incontri tra me, il committente, i tecnici comunali.
Tecnici comunali che non hanno fatto altro che ribadire che se il progetto fosse stato presentato entro la scadenza sarebbe stato approvato nel giro di un mese in quanto, parole loro, il progetto l'avevano quasi fatto tutto loro perchè il geometra del committente si dimostrava poco competente. A prova della sua incopetenza sta il fatto di non sapere la scadenza della legge sul Piano casa al contrario dei suoi colleghi.
Fatto sta che ora mi trovo senza lavoro perchè il committente vuole rinunciare visto il trambusto.

Chiedo percui visto che l'accordo verbale è valido quanto quello scritto, vista l'accettazione del preventivo, viste le numerose telefonate intercorse (registrate), visto l'apporto di un geometra di mia fiducia, se ho diritto ad un risarcimento del danno arrecatomi dal direttore dei lavori che ha dimostrato una totale incuranza e incompetenza nei riguardi del committente e del sottoscritto.

Lo chiedo anche perchè so che entro 2 mesi dall'accordo per legge i lavori dovrebbero partire ma non è stato possibile.

Aspetto una Vostra risposta, in attesa saluto cordialmente.

Martin Natalino
   
Redazione Edilportale
7 Mag 2019, 17:35

Gentile Martin Natalino,
prima di tutto ci dispiace leggere della situazione in cui si è venuto a trovare.

Come ben sa noi siamo una redazione, seppur tecnica, sempre e solo una redazione.

Il caso da lei trattato meriterebbe l'attenzione più di un legale, ma in ogni caso sulla base della nostra esperienza vorremmo risponderle, non sarà la risposta esaustiva che lei sta cercando ma auspichiamo di darle dei punti di riflessione.

In generale in ogni affidamento di lavori ci sono delle figure:
- il committente
- il progettista (incaricato dal committente)
- il Direttori lavori (può coincidere con il progettista oppure essere un'altra persona, in quest'ultimo caso può essere incaricato dal committente oppure dall'impresa affidataria)
- impresa affidataria (quella che si aggiudica l'appalto)
- impresa esecutrice (può coincidere con l'impresa affidataria oppure avere in subappalto da essa i lavori interamente o parti di essi).
E crediamo che fin qui è tutto chiaro.

Ora i rapporti tra le parti dovrebbero essere tutti regolati dalla presenza di una lettera d’incarico o contratto.

Quello che non capiamo è perché lei vorrebbe far rivalere i suoi diritti contrattuali (anche se questo è stato solo verbale) sul Direttore Lavori?
la figura del direttore lavori se il cantiere non è mai iniziato vuol dire che non c’è, poiché subentra solo con l’inizio del cantiere.
Forse lei fa riferimento al progettista (il geometra) il quale poi in seguito avrebbe anche ricoperto il ruolo di direttore lavori? Giusto?

Se cosi fosse il progettista sarebbe stato incaricato dal committente quindi gli accordi circa le tempistiche per la presentazione del permesso di costruire saranno state stabilite tra loro.

Ci domandiamo, perché era invece lei a sollecitare il tecnico e non il committente?

Perché se è il committente che ha incaricato il progettista, il geometra, lei come impresa affidataria ha preso accordi solo con il committente e dunque solo con esso deve rivedere gli accordi presi in precedenza.

Dal canto suo il committente potrà rivalersi sul geometra per danni derivati dal suo operato professionale.
Fatto questo preambolo, non possiamo non sottolineare che manca un contratto d’appalto scritto e firmato, ma almeno c’è un preventivo, che lei dice essere stato accettato, ma è stato firmato?

Per avere un risarcimento danni l’unica strada è quella legale, la presenza di un preventivo firmato potrebbe essere la comprova della presenza di un accordo.

Le chiediamo: nell’accordo verbale avevate previsto delle clausole? Per esempio “la validità del contratto è legata al rilascio del permesso di costruire” oppure “verranno previsti degli indennizzi per il mancato avvio dei lavori” o cose simili, perché sono elementi importanti davanti ad un giudice da dire per ottenere degli eventuali risarcimenti.

Tenga conto che dovrebbe avviare un procedimento legale, quindi valuti tutti i pro e i contro della situazione

attendiamo un suo feedback
Messaggi 2 di 2


 
WindFree
Vestis

Edilportale Tour 2019
SIKA MONOTOP-441 UNIKA

HMI