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Il Forum di Edilportale

suddivisione di un terreno agricolo di 5.000 metri in cui sono stati edificati e condinati degli immobili

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Antonio
30 Giu 2019, 14:47

Salve,
un mio conocente vorrebbe vendermi un immobile costruito su un terreno agricolo indiviso.
Lui e' in possesso da oltre venti anni con atto millessimale di una porzione di un terreno indiviso di una particella di circa 5.000 metri quadri.
A suo tempo aveva comprato questo terreno gia' suddiviso in via bonaria con gli altri proprietari a secondo dei millesimi in possesso.
in questi anni sono stati edificati e sanati con l'ultima sanatoria alcuni immobili.Ognuno di loro ha la concessione edilizia per l'immobile realizzato con la conseguente particella relativa alla sola casa intestata come proprietario all'intestatario della concessione edilizia e a seguire cointestata con tutti i proprietari del terreno. La mia domanda adesso, dopo venti anni di conproprieta, e' possibile chiedere la suddivisione del terreno senza incorrere nel reato di frazionamento abusivo visto che ormai non si configura piu questo reato in quanto il terreno oggi si presenta di gia' con degli immobili sanati. Prima di acquistarlo ho chiesto se c'e' la possibilita di dividere il terreno. Spero veramente che qualcuno possa indicarci la via per questo nostro problema. grazie in anticipo
   
Redazione Edilportale
1 Lug 2019, 10:52

Salve Antonio, se vi mettete d'accordo con tutti i proprietari il frazionamento è sempre possibile
In ogni caso : sino a quando la proprietà resta indivisa, i comunisti (cosi si definiscono i comproprietari) hanno il diritto di utilizzare il bene, di godere dello stesso, di vendere la loro quota.
l’acquirente subentrerà negli stessi diritti e obblighi del venditore, non potendo reclamare una parte specifica del bene.
Ognuno dei comunisti può chiedere agli altri contitolari di dividere il bene in qualsiasi momento, e la divisione della proprietà indivisa segue delle regole particolari.
   
Antonio
3 Lug 2019, 10:56

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Redazione Edilportale il 1 Lug 2019, 10:52 (Chiudi Messaggio)
> Salve Antonio, se vi mettete d'accordo con tutti i proprietari il frazionamento
> è sempre possibile
> In ogni caso : sino a quando la proprietà
> resta indivisa, i comunisti (cosi si definiscono i comproprietari) hanno
> il diritto di utilizzare il bene, di godere dello stesso, di vendere
> la loro quota.
> l’acquirente subentrerà negli stessi diritti e obblighi
> del venditore, non potendo reclamare una parte specifica del bene.
> Ognuno
> dei comunisti può chiedere agli altri contitolari di dividere
> il bene in qualsiasi momento, e la divisione della proprietà indivisa
> segue delle regole particolari.
>



Intanto grazie per la sua risposta.
Lei afferma che il frazionamento e' possibile ma in realta io sono stato da due Notai diversi e mi hanno risposto che cio' non e' possibile in quanto si configura il reato di frazionamento abusivo.
Ho fatto notare che questo era possibile quando il lotto risultava senza nessun immobile e quindi la sudduvisione poteva far intendere lo scopo di lucrare. Oggi, dopo venti anni di possesso essendo in presenza di immobili sanati l'intenzione non e' piu' quella di lucrare ma di suddividere uno stato di fatto che altrimenti resterebbe vincolato a stare indiviso.
Se Lei mi puo' dare maggiori dettagli anche in privato Le sarei grato.
   
Redazione Edilportale
3 Lug 2019, 11:59

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Antonio il 3 Lug 2019, 10:56 (Chiudi Messaggio)
>
> Intanto grazie per la sua risposta.
> Lei afferma che il frazionamento
> e' possibile ma in realta io sono stato da due Notai diversi e mi hanno
> risposto che cio' non e' possibile in quanto si configura il reato
> di frazionamento abusivo.
> Ho fatto notare che questo era possibile quando
> il lotto risultava senza nessun immobile e quindi la sudduvisione
> poteva far intendere lo scopo di lucrare. Oggi, dopo venti anni di possesso
> essendo in presenza di immobili sanati l'intenzione non e' piu'
> quella di lucrare ma di suddividere uno stato di fatto che altrimenti
> resterebbe vincolato a stare indiviso.
> Se Lei mi puo' dare maggiori
> dettagli anche in privato Le sarei grato.


Salve Antonio,
le nostre affermazioni vengono fatte sulla base di una conoscenza generale della normativa in campo edilizio ed urbanistico,
Ogni singolo caso va poi visto e studiato nello specifico.
Al contempo ogni utente sulla base della sua esperienza può apportare un contributo.

Per una risposta più approfondita e dettagliata come ha già fatto deve rivolgersi a dei professionisti del settore che possono studiare la situazione più da vicino e concretamente


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