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quanto incidono in una manutenzione straordinaria le demolizioni sulla sicurezza strutturale?

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Redazione Edilportale
16 Lug 2019, 16:36

Uno degli interventi edilizi maggiormente diffuso è quello della manutenzione straordinaria, che prevede la possibilità di ristrutturare completamente la propria abitazione dandole una veste completamente nuova per quanto riguarda le finiture, gli impianti e anche la distribuzione degli spazi interni.
Ma realizzare delle demolizioni e ricostruzioni è sempre cosi scontato e semplice?
Apriamo questa discussione per innescare un dialogo tra professionisti circa le proprie esperienze in campo di manutenzione straordinaria e le eventuali difficoltà che hanno riscontrato nella fase di demolizione e ricostruzione.
L'intento di questa discussione nasce dalla famigerata asseverazione che un professionista deve fare in sede di cila il quale assevera che esperiti gli accertamenti vari, tra cui quelli di carattere statico assevera la compatibilità del progetto alla normativa in materia sismica ecc. ecc.

cosa vuol dire esperiti gli accertamenti di carattere statico? cosa dovrebbe visionare il progettista che progetta una manutenzione straordinaria? le tavole del progetto strutturale? la relazione di collaudo?
E soprattutto quando assevera che le opere sono compatibili con la materia sismica cosa vuol dire che fa una verifica del comportamento sismico del'intero fabbricato in cui è ubicato l'appartamento da ristrutturare?

Le nostre domande hanno l'intenzione di muovere un confronto critico sul tema dell'enorme responsabilità a cui viene sottoposto un professionista nel contesto di un intervento edilizio definito "semplice".

Crediamo che in generale non ci si debba mettere a fare dei calcoli strutturali per interventi di demolizione e ricostruzioni, ma che la fase di "conoscenza" dell'esistente sia molto importante, c'è un certificato di collaudo statico? il fabbricato ha ottenuto l'agibilità?, quali altri interventi sono avvenuti in tutto il condominio? e come hanno agito sulle strutture?
Tra gli elementi da conoscere rivestono particolare importanza il tipo di struttura portante, l'altezza interna effettiva, il tipo di materiali usati per la realizzazione dei tramezzi , le loro caratteristiche geometriche il tipo di solaio soprastante e sottostante ai locali da ristrutturare.
Verificato questo si può dire che la modifica dei tramezzi non dovrebbe provocare problemi se l'edificio è stato ben progettato strutturalmente. Bisognerebbe verificare che il peso a mq dei nuovi sia più o meno uguale a quello dei vecchi; in modo tale che l'incidenza, in peso/tramezzi non cambi.

Ricordiamo a tal proposito che per le NTC tamponature esterne, divisori interni, massetti, isolamenti, pavimenti e rivestimenti del piano di calpestio, intonaci, controsoffitti, impianti rientrano nei cosiddetti Carichi Permanenti non Strutturali e che in linea di massima essi potranno assumersi, per le verifiche d’insieme, come uniformemente ripartiti.

Aspettiamo il tuo prezioso contributo
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