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Definizione altezza massima edifici

Messaggi 5 di 5
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Lorenzo
21 Lug 2019, 15:23

Buongiorno, ho un piccolo dubbio sulla definizione di altezza max degli edifici ai sensi del piano regolatore del comune.
Trattasi di un edificio che sorge su terreno pendenza e avente tetto a falde inclinate con mantovane che coprono i balconi aggettanti.

Leggendo vari articoli e informazioni sul web, mi ritrovo che l' altezza max si calcola partendo dalla linea di spiccato dell'edificio fino alla gronda. Qui sorgono i dubbi, in base alle mille definizioni di questi ultimi.

La linea di spiccato può essere:
• La quota della strada o marciapiede pubblico adiacente il prospetto;
• La qualsiasi quota di terreno o manciapiede privato su corte adiacente il prospetto.
La linea di gronda può essere:
• La linea dell'estradosso del solaio della mantovana;
• La linea dell'intradosso del solaio copertura prospettata sul prospetto.
Inoltre, mi chiedo:
Essendo due prospetti con altezza diversa ( di cui uno include i piani seminterrati), dovrei calcolare la media dei due??

Vi chiedo di rispondere con normative a cui devo fare riferimento, grazie.
   
Redazione Edilportale
22 Lug 2019, 12:19

Ciao Lorenzo
le inseriamo un link ad un nostro approfondimento
https://www.edilportale.com/news/2015/05/normativa/altezza-edifici-come-calcolarla-per-ottenere-il-permesso-di-costruire_45529_15.html

Da cui si evince che il Consiglio di Stato dice che il criterio della misurazione dell’altezza dal piano stradale deve essere quello preminente
   
Rossella
24 Lug 2019, 12:15

Io guarderei le definizioni date dal RET regolamento edilizio tipo a cui tutti i comuni, dopo che le regioni hanno recepito l'accordo, devono adeguarsi.
Non so in che regione, ma esse possono inj alternativa:
1) recepire la definizione statale cosi com'è
2) oppure introdurre delle specificazioni

Per quanto riguarda l'altezza degli edifici per esempio le definizioni uniformi dicono:
def. n. 27 - Altezza del fronte (HF)

L’altezza del fronte o della parete esterna di un edificio è delimitata:
• all’estremità inferiore, dalla quota del terreno posta in aderenza all’edificio prevista dal progetto;
• all’estremità superiore, dalla linea di intersezione tra il muro perimetrale e la linea di intradosso del
solaio di copertura, per i tetti inclinati, ovvero dalla sommità delle strutture perimetrali, per le
coperture piane.

Come ti dicevo prima la mia Regione per esempio in merito a questa definizione ha inserito nel suo regolamento edilizio tipo una specificazione applicativa:

L’altezza del fronte, individuata come acronimo (HF), si misura in metri (m).
Nel caso di terreno in pendenza l’estremità inferiore dell’altezza del fronte coincide con la quota media del
terreno o della sistemazione esterna posta in aderenza all’edificio esistente o previsto in progetto.

Ai fini del rispetto delle altezze massime stabilite dai piani urbanistici generali e esecutivi all'altezza del
fronte come definita deve essere computato:

- lo spessore del solaio di copertura dell'ultimo piano;
- le eventuali altezze determinate da coperture inclinate o a volta qualora gli strumenti urbanistici
generali e esecutivi vigenti lo prevedano;
- l'altezza della corrispondente parete esterna dell'eventuale corpo arretrato all'ultimo piano.

ciao ciao






   
Lorenzo
29 Lug 2019, 14:36

Nel mio r.e. si definisce h max:
Dalla linea di spiccato alla linea di gronda.
Niente di più.
A questo punto considero dalla quota del marciapiede all estradosso del solaio della mantovana del balcone.
È giusto?
   
Rossella
29 Lug 2019, 17:50

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Lorenzo il 29 Lug 2019, 14:36 (Chiudi Messaggio)
> Nel mio r.e. si definisce h max:
> Dalla linea di spiccato alla linea di
> gronda.
> Niente di più.
> A questo punto considero dalla quota del
> marciapiede all estradosso del solaio della mantovana del balcone.
> È
> giusto?
>


direi di si!

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