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Confini, muro di cinta e rapporti tra vicinato

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Redazione Edilportale
30 Ago 2019, 11:32

apriamo una discussione su un tema molto dibattuto: Il muro di cinta tra fondi confinanti.
I riferimenti normativi sono gli articoli 874 -879, 882, 884-887 del codice civile.

Il Codice civile (art. 878) stabilisce che il muro di cinta non è considerato per il computo delle distanze tra costruzioni, affinché si possa parlare di muro di cinta, però, devono sussistere tre requisiti precisi:

- non deve avere un’altezza superiore ai tre metri;
- deve essere destinato esclusivamente a demarcare la linea di confine con proprietà limitrofe;
- deve essere isolato, cioè distaccato su entrambe le facce da ogni altra costruzione.

Quindi, ad esempio, in caso di fondi a dislivello, non può considerarsi muro di cinta il muro che, pur essendo isolato, assolve alla funzione di contenimento di un terrapieno.

Il Codice stabilisce, inoltre, che il muro di cinta, quando è posto sul confine, può essere reso comune secondo quanto descritto negli articoli riguardanti i "muri di confine" (che al contrarioo ai fini delle distanze hanno valenza incisiva), anche a scopo d’appoggio, purché non esista al di là del muro una costruzione ad una distanza inferiore ai tre metri.

di seguito le casistiche:

Un muro di cinta può essere:
1) costruito sul confine da entrambi i proprietari dei fondi i quali divideranno le spese per la sua realizzazione e la sua futura manutenzione
2) costruito sul confine da un solo proprietario dei due fondi, in questo caso il cod. civ. prevede che il proprietario del fondo contiguo al muro altrui, possa chiedere che venga messo in comune - viene definita Comunione forzosa del muro sul confine
2A) muro non costruito sul confine ma, comunque, ad una distanza inferiore a quelle minime previste dalla legge in tema di costruzioni tra fondi confinanti, anche in questo caso il cod. civ. consente al proprietario del fondo contiguo di chiedere la comunione del muro ma a delle specifiche condizioni.


In generale si può affermare che Il Codice Civile riporta che è un diritto recintare la proprietà con un muro alto fino a tre metri, fatti salvi gli usi e le regole locali. Se il vicino non è disposto a lasciartelo fare sulla mezzeria di confine, è possibile realizzarlo interamente sulla propria proprietà ma il vicino (che prima ha detto no) può diventare comproprietario di questo muro, pagandoti la metà del valore della striscia di terreno su cui esso è eretto.
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