Carrello 0
Appalti, sull’ok SOA diluiti i tempi
LAVORI PUBBLICI

Appalti, sull’ok SOA diluiti i tempi

La scadenza per partecipare alle maxi gare d’appalto verrà forse rinviata

La scadenza del 1° marzo prossimo, giorno in cui per partecipare alle maxi gare d’appalto le imprese dovranno esibire il certificato rilasciato da una SOA (società organismo di attestazione) non è più così tassativa. Il prezioso lasciapassare deve essere posseduto solo il giorno in cui si presenta l’offerta. Dunque anche dopo il fatidico 1° marzo. La precisazione viene dall’autorità di Vigilanza sui lavori pubblici che ieri ha varato un ulteriore pacchetto di determinazioni in cui chiarisce parecchi aspetti della procedura di controllo dei requisiti per la imprese edili Il più importante appunto riguarda la prossima scadenza: il regolamento Bargone sulla qualificazione degli appalti nei lavori pubblici ha fissato al 1° marzo la data in cui diventa obbligatori possedere l’attestato SOA, il documento che ha preso il posto del vecchio certificato dell’Albo Costruttori, almeno per le gare sopra i 10.374 miliardi di lire. Ma a pochi giorni dal termine sono ancora una esigua pattuglia le imprese in regola. Del resto le prime società autorizzate dall’ Authority sono al lavoro solo da novembre.il chiarimento dell’organismo guidato da Francesco Garri, sollecitato dalle stesse SOA, rappresenta quindi una boccata di ossigeno per le stesse imprese. Ora avranno infatti almeno un mese in più per qualificarsi. L’attestato dovrà arrivare solo con la presentazione delle offerte. Questo termine nelle aste pubbliche è fissato in almeno 52 giorni dopo la pubblicazione del bando,mentre le candidature per le licitazioni private possono essere presentate almeno 37 giorni dopo l’avviso. L’Autorità risponde così, seppur indirettamente, al ministro dei Lavori Pubblici Nerio Nesi il quale aveva ipotizzato di rinviare al scadenza del 1° marzo di sessanta giorni attraverso un decreto leggere “a perdere” senza la conversione del parlamento. Nelle altre determinazioni l’Authority ha affrontato anche il tema della qualificazione dei consorzi stabili tra imprese. Questi dovranno avere una propria direzione tecnica e tutte la imprese gia attestate. Nuove istruzioni anche per gli impiantisti:invece della abilitazione in base alla legge sulla sicurezza degli impianti è sufficiente che il direttore tecnico possieda i requisiti della legge 46/90. chi vuole iscriversi nella categoria generale dell’impiantistica (OG11) può farlo con i vecchi certificati se questi documenti dimostrano che l’impresa ha svolto lavorazioni sia su impianti elettrici che di riscaldamento e condizionamento.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati