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A Sarno ultimati solo 70 interventi
URBANISTICA

A Sarno ultimati solo 70 interventi

Stanziati 800 miliardi, ma la ricostruzione è in ritardo

"Per la ricostruzione delle quattro aree di Sarno sono stati stanziati oltre 800 miliardi che diventeranno oltre 1000 secondo l’ultimo bilancio di previsione", ma ad oggi solo 70 sono stati i lavori ultimati. Questo è uno dei dati raccolti da Legambiente sullo "stato dell’arte" relativo alla ricostruzione in una delle aree colpita dal disastro del maggio 1998. "Ma ad oggi gli interventi appaltati che risultano ultimati sono solo 70 per un importo di 79 miliardi e riguardano solo le opere di prima fase, quella della canalizzazione delle acque. Rappresentano, invece, ancora un miraggio quelle opere riguardanti la messa in sicurezza della montagna e quella dei cittadini". "Più di due anni sufficienti ad avere un monitoraggio completo dell’area dell’alluvione, di contro c’è una ricostruzione mai iniziata sul serio. Ritardi, opere inutili, tanto cemento, abusivismo e sprechi. Questa può essere la fotografia di Sarno oggi ad oltre due anni dalla frana". Ai 70 interventi appaltati e che risultano ultimati, se ne devono aggiungere 9 che presentano un stato di avanzamento superiore al 90% per un valore di 52 miliardi, 17 interventi appaltati il cui stato di avanzamento dei lavori è tra il 50 ed il 90% per un valore di 27,5 miliardi, mentre gli interventi appaltati per cui risulta uno stato di avanzamento dei lavori inferiori al 50% sono 28 per un valore di circa 4 miliardi e mezzo. In totale 124 interventi appaltati tra quelli ultimati o in stato di avanzamento per un valore complessivo di 163,5 miliardi. Al momento sono 8 gli interventi in corso di approvazione o di appalto per un valore di 16 miliardi mentre sono 139 i progetti che hanno avuto parere favorevole per un importo di 338 miliardi. "Nessuno si vuole assumere - ha commentato Ferdinando Di Mezza, Presidente di Legambiente Campania - la responsabilità politica di decidere quale strada intraprendere per le prossime opere di prevenzione e messa in sicurezza della montagna. Si ha la sensazione che la ricostruzione stenti a decollare perché manca un progetto d’insieme globale. Insomma sembra proprio che la tragedia di Sarno non abbia insegnato nulla. Ancora una volta dissesto idrogeologico, devastazione selvaggia del territorio, cementificazione degli argini con susseguente escavazioni selvagge che modificano il disegno naturale degli argini sono sempre all’origine della tragedia".  
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