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Un nuovo centro servizi per l’area portuale di Brindisi
LAVORI PUBBLICI

Un nuovo centro servizi per l’area portuale di Brindisi

Allo studio il piano di fattibilità per la realizzazione del 'Distripark'

Lo scorso mercoledì 14 marzo 2001, presso la sede dell'Autorità Portuale di Brindisi, è stato sottoscritto tra il Presidente dell'Autorithy dott. Mario Ravedati ed il legale rappresentante della KPMG Consulting S.p.a. dott. Franco Masera (nella qualità di capogruppo dell'A.T.I. - KPMG Consulting S.p.a. - PROGED S.p.a. - ETA.CONS s.r.l.) il contratto per l'affidamento dello studio di fattibilità per la realizzazione di un Distripark nell'area portuale di Brindisi. Lo studio di fattibilità è stato aggiudicato per un'offerta di Lire 600 mln. ed è cofinanziato dalla Regione Puglia giusta delibera CIPE n. 106/99. La realizzazione del Distripark a Brindisi (primo esempio in Italia di intervento nel settore della distribuzione logistica portuale) è tra gli obiettivi del Piano Operativo Triennale dell'Autorità Portuale di Brindisi e costituirà l'iniziativa di maggior impegno tecnico e finanziario per il prossimo futuro. La società KPMG consulting avrà il compito di individuare gli investitori e i finanziamenti per attrezzare i 200 ettari di terreno situati nell’area industriale. Franco Masera dirigente della KPMG consulting ha detto “Brindisi rappresenta l’ultimo paesaggio del mondo occidentale verso un polo in via di sviluppo. Il nostro obiettivo sarà quello di individuare imprenditori interessati a sviluppare il progetto del Distripark per inserirsi nei mercati del bacino del Mediterraneo. Dovremo inoltre attivare gli strumenti e le soluzioni operative per approntare i finanziamenti o le soluzioni gestionali. Il compito sarà agevolato dal fatto che la nuova società ha filiali praticamente in tutto il mondo, attraverso le quali potremo avere in un tempo relativamente breve, il quadro degli investitori interessati a crearsi una nuova base operativa a Brindisi”. La KPMG dovrà ottenere dal “Consorzio di sviluppo industriale e di servizi reali alle imprese” i 200 ettari dell’area dove dovrebbe sorgere il Distripark. Inoltre per evitare che i nuovi insediamenti produttivi congestionino le banchine di Costa Morena, il Ministero dei Trasporti esaminerà la possibilità di realizzare un nuovo terminal di passeggeri con cinque attacchi il cui progetto costa 48 miliardi di lire.
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