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“Ecomafia 2001”: presentato il rapporto di Legambiente
NORMATIVA

“Ecomafia 2001”: presentato il rapporto di Legambiente

La criminalità organizzata sempre più coinvolta nei reati ambientali

Il rapporto di Legambiente “Ecomafia 2001” parla chiaro: strage di animali, riciclo di rifiuti e saccheggio di opere d’arte permettono alla criminalità organizzata di fatturare oltre 26 mila miliardi l’anno. Il numero di associazioni criminali coinvolte se è triplicato negli ultimi tre anni: sono circa 143 quelle interessate a questo ultramiliardiario giro di “sporchi affari”. Le regioni più colpite sono la Calabria, la Campania e la Sicilia, dove in compenso sembra diminuito l’abusivismo edilizio. Il racket degli animali è in forte crescita: combattimenti di cani, corse clandestine, animali da pelliccia, commercio specie protette fruttano alla malavita molte migliaia di miliardi. Alla presentazione del rapporto erano presenti il ministro degli Interni Enzo Bianco, il ministro dell’Ambiente Willer Bordon e il procuratore antimafia Pier Luigi Vigna. Il ministro Bordon ha fatto appello al Senato affinchè approvi il disegno di legge sul traffico dei rifiuti, mentre il procuratore antimafia ha sottolineato le gravi lacune del codice penale in materia di reati a sfondo ambientale.
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