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Acqua: riserve idriche italiane a rischio concimi e fogne
URBANISTICA

Acqua: riserve idriche italiane a rischio concimi e fogne

Roma- Allarme per le riserve idriche italiane

Le acque sotterranee, fonte e riserva principale dell' approvvigionamento idropotabile, sono infatti messe a rischio dall' inquinamento soprattutto di concimi, industrie e fognature ed anche dall' intrusione di acqua di mare. Lo rileva un' indagine del Cnr-Irsa che censisce le principali cause di inquinamento dell' acqua di falda. Al primo posto tra gli inquinanti c'e' la concimazione chimica e le sostanze fitosanitarie, seguite dagli scarichi industriali e dalla rete fognaria. La natura dell' inquinamento, secondo la relazione sullo Stato dell' ambiente, risulta essere organica degradabile nel 5% dei casi, organica non degradabile nel 22% dei casi, inorganica (nitrati, fosfati, cloruri metalli) nel 39% dei casi, microbiologica 32%, e chimica-fisica 2%. Ma non sono solo gli inquinanti a mettere a rischio l' acqua di rubinetto. In Italia infatti lungo le coste le infiltrazioni di acqua salata rendono inutilizzabili le acque di falda. La salinizzzazione degli acuiferi si registra su quasi tutta la costa tirrenica, nella porzione marginale della pianura padana, nel Salento, negli Iblei, e nella piana di Palermo. ''Tale impatto unito a fenomeni di subsidenza e di inquinamento rilevato anche in falde profonde -dice il ministero dell' ambiente- indicano un uso non sostenibile di questa risorsa strategica in quanto attualmente si preleva piu' acqua di quanto sia caricata naturalmente negli acquiferi''. Il ministero ha censito anche 74 casi di inquinamento di acquiferi lungo la costa uniformemente distribuiti sul territorio, anche se appaiono piu' ''fitti'' in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.
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