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Un venerdì al buio: protesta dei commercianti contro le tasse delle insegne pubblicitarie
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Un venerdì al buio: protesta dei commercianti contro le tasse delle insegne pubblicitarie

La finanziaria 2001 aumenta le imposte sulla pubblicità e l’Aifil, associazione italiana dei fabbricanti imposte luminose, organizza una singolare protesta

Il 30 marzo nelle principali città italiane le insegne luminose dei negozi rimarranno spente. Protestano così i commercianti contro l’aumento delle imposte pubblicitarie. Le adesioni a questa iniziativa sono state raccolte dall’Aifil, l’Associaizone italiana dei fabbricanti imposte luminose. Con la finanziaria 2001 sono state aumentate le imposte sulla pubblicità ed è stata affidata agli enti locali la possibilità di trasformarla in canone. In questo modo i Comuni possono aumentarla a piacimento di anno in anno. L’Afil si batte da anni per ottenere l’esenzione fiscale delle insegne d’esercizio. Queste infatti, secondo il decreto legislativo 507 del 1993, sono tassate come normali insegne pubblicitarie. “Solo che” spiega Mario Acerbis vicepresidente Asfil, “L’insegna pubblicataria si può decidere se metterla o no, Mentre quella d’esercizio identifica l’attività commerciale ed è pertanto necessaria”. D’altra parte gli enti locali rispondono rivendicando la propria autonomia fiscale e regolamentare.
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