Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
URBANISTICA

Teleriscaldamento: al via progetti in 4 regioni

In quattro regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana) sono ai nastri di partenza 23 progetti di teleriscaldamento

Questi progetti nascono da un''accordo volontario'' tra ministero dell'Ambiente, enti locali e operatori del settore, sulla base degli incentivi previsti dalla carbon tax. La produzione di calore, spesso combinata con quella di elettricita', sara' assicurata da impianti ''RSU'' a Ferrara e a Milano Figino. L' alimentazione a biomasse operera' a Cremona, Sondalo e Tirano, entrambi questi due Comuni nella Valtellina. In termini relativi, tuttavia, le fonti tradizionali copriranno l'89% della produzione elettrica e il 67% della produzione termica. Tra le energie rinnovabili il geotermico assicurera' il 12,6% dei MW termici e gli ''RSU'' assicureranno il 10% dell' energia e il 15,7% del calore prodotto. Invece, le biomasse avranno uno spazio marginale. In Toscana e a Ferrara e' previsto il ricorso alle risorse geotermiche locali. Nel complesso questi 23 progetti dovrebbero assicurare una potenza installata di 379 MW elettrici che servira' 35 milioni di metri cubi. Gli investimenti sono calcolati in 352 miliardi per l'allestimento delle centrali di produzione e in 339 per la realizzazione delle reti di distribuzione. In tutto 691 miliardi. Il risparmio energetico previsto con questi sistemi e' stimato in 155 mila tep all' anno, il che puo' comportare una riduzione di emissioni nell' atmosfera dell' anidride carbonica di 600 mila tonnellate annue, nella logica dell' accordo di Kyoto su questi temi. In questo contesto il progetto di maggiore portata riguarda il sito di Milano Figino con 37,5 MW elettrici e 66 MW termici. L' energia netta, per l' utenza, e' stimata in 398 GWh annui con una volumetria complessiva di quasi 5 milioni di metri cubi. Altrettanto ambizioso e di alto profilo il programma che dovrebbe interessare la citta' di Mantova. Qui si punta sulla cogenerazione da combustibili fossili mirata ad assicurare 88 MW elettrici e 96 MW termici. Queste due fonti lavorando in parallelo - assicurano i promotori del progetto - potrebbero servire complessivamente una volumetria, nel corso di un anno, di poco inferiore ai 3,5 milioni di metri cubi.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui