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Approvato definitivamente il testo unico per l’edilizia: via libera allo sportello unico
NORMATIVA

Approvato definitivamente il testo unico per l’edilizia: via libera allo sportello unico

Avrà il compito di rilasciare tutte le autorizzazioni, le informazioni e i nulla osta in tema di edilizia e costruzioni

Giovedì 24 maggio 2001 il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il Testo Unico in materia di edilizia che entrerà in vigore 180 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La novità di questo provvedimento è la introduzione del c.d. sportello unico per l’edilizia, che avrà il compito di fornire al cittadino tutte le informazioni e le autorizzazioni relative al mondo delle costruzioni.. In particolare, tutte le amministrazioni comunali dovranno provvedere a costituire lo sportello unico per l’edilizia che sia deputato: a) alla ricezione delle denunce di inizio attività o delle domande per il rilascio di concessioni o di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, ivi compreso il certificato di agibilità, nonché dei progetti approvati dalla Soprintendenza ai sensi e per gli effetti degli articoli 36, 38 e 46 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490; b) a fornire informazioni sulle materie di cui al punto a), previa predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi normativi, che consenta a chiunque vi abbia interesse l’accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste dal presente regolamento, all’elenco delle domande presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le possibili informazioni utili disponibili; c) all’adozione, nelle medesime materie, dei provvedimenti in tema di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque vi abbia interesse ai sensi dell’articolo 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme comunali di attuazione; d) al rilascio di certificazioni attestanti le prescrizioni normative e le determinazioni provvedimentali a carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale, edilizio e di qualsiasi altro tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio; e) alla cura dei rapporti tra l’amministrazione comunale, il privato e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all’intervento edilizio oggetto dell’istanza o denuncia. Rispetto al testo originario, la versione definitivamente approvata è stata modificata in più punti per accogliere le segnalazioni della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e della Commissione Ambiente della Camera. Il Governo tuttavia, ha ritenuto di dover continuare a negare alle autonomie territoriali la possibilità di estendere il campo di applicazione della denuncia di inizio attività. Il testo unico, inoltre, se da una parte prevede l’obbligo di richiedere la concessione edilizia per tutte le nuove costruzioni, per gli interventi di ristrutturazione e per tutti quegli interventi che prevedano un aumento di volume di unità immobiliari, dall’altra ha ritenuto sufficiente per tutte le altre opere, la denuncia di inizio attività. Inoltre per una migliore comprensione del provvedimento, il Governo ha provveduto a indicare una precisa definizione di “nuova costruzione”. Nel concetto rientrano la realizzazione di nuovi edifici fuori terra o interrati, gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria non realizzati dai Comuni, l’istallazione di torri e tralicci, per impianti radio e ripetitori, l’istallazione di prefabbricati o di strutture leggere come roulette, camper, imbarcazioni utilizzate come abitazioni, uffici, la costruzione di depositi merci e impianti per attività produttive all’aperto e gli interventi di aumento delle unità immobiliari che comportino un aumento di volume maggiore al 20% del volume della unità immobiliare principale. Di seguito è possibile visualizzare il testo unico per l’edilizia così come approvato in via definitiva, nella sua versione integrale.
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