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Una Direzione ministeriale contro l’abusivismo edilizio
NORMATIVA

Una Direzione ministeriale contro l’abusivismo edilizio

Pubblicato in G.U. il decreto istitutivo. Raccoglierà le segnalazioni e verificherà l’azione repressiva

Tempi duri per il mattone illegale: per combatterlo, è pronta a scendere in campo una vera e propria task force ministeriale. È stata infatti istituita, presso il ministero dei Lavori pubblici, una Direzione generale per il sostegno agli interventi contro l’abusivismo edilizio. Raccogliere le segnalazioni di abusi da parte dei cittadini e verificare l’azione repressiva da parte degli enti locali sono alcuni dei suoi compiti. Si tratta, in particolare, del DPR 26 marzo 2001, n. 181: “Regolamento recante istituzione della direzione generale per il sostegno agli interventi contro l’abusivismo edilizio presso il ministero dei Lavori pubblici”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 115 di sabato 19 maggio 2001. I cittadini e i soggetti pubblici potranno dunque inoltrare le proprie segnalazioni di costruzioni abusive alla nuova Direzione generale. La “priorità” viene riservata a quelle “aree di primario interesse per l’incolumità e la sicurezza di persone e beni”. La Direzione, a sua volta, segnala agli enti competenti i ritardi nell’adozione degli eventuali provvedimenti repressivi e nell’esercizio dei poteri sostitutivi; promuove le azioni giudiziarie e la costituzione di parte civile dello Stato, fornisce supporto alle iniziative delle Regioni e degli Enti locali in materia di violazioni dei vincoli idrogeologici, sismici e di quelli a tutela delle infrastrutture statali. Verifica, inoltre, che sia scattata l’azione repressiva da parte delle autorità competenti per quelle opere realizzate in aree vincolate e non suscettibili di sanatoria. Tra le sue funzioni vi è, infine, anche quella di monitorare il fenomeno delle trasformazioni edilizie abusive e di ricevere i rapporti riguardanti opere o lottizzazioni realizzate abusivamente. A richiesta, inoltre, potrà supportare gli enti locali a predisporre gli atti relativi ai provvedimenti di individuazione e demolizione degli immobili abusivi e collaborare con le amministrazioni regionali in caso di inadempienze o ritardi, anche promuovendo, d’intesa con gli organi competenti, la richiesta di intervento del Genio militare.
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