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Al via il federalismo stradale
LAVORI PUBBLICI

Al via il federalismo stradale

Dal primo luglio il 65% delle "statali" passa alle Regioni

26/06/2001 - Sta per scattare il federalismo stradale. Dal prossimo primo luglio, infatti, la programmazione, gestione e manutenzione del 65% dell'attuale rete di strade nazionali dell'Anas (le ex statali, 29.522 chilometri su un totale di 45.125) passerà  alle Regioni. E' quanto previsto dal decreto legislativo Bassanini 112/98, che in realtà  avrebbe dovuto partire il primo gennaio 2001, ma un accordo Governo-Regioni lo ha fatto poi slittare. Entro il prossimo 30 giugno dovrà  essere completato il trasferimento di uomini e mezzi dell'Anas alle Regioni, mentre l'effettiva gestione da parte delle strutture regionali dovrà partire entro il 31 dicembre prossimo. E' invece già affidato alle Regioni, a partire dallo scorso primo gennaio, il compito di programmare gli investimenti sulla rete ex statale. La Toscana, per ora, è l'unica regione ad aver approvato il programma triennale di interventi. Nella maggioranza dei casi le competenze operative sono state trasferite alle Province, mantenendo i compiti di programmazione e controllo alle Regione: fanno eccezione Piemonte, Veneto e Lazio, dove saranno costituite agenzie tecniche che affiancheranno la Regione per la progettazione e gli appalti dei lavori.
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