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Autostrade di nuovo nel mirino dell’Ue
LAVORI PUBBLICI

Autostrade di nuovo nel mirino dell’Ue

Bruxelles contesta le procedure di affidamento senza gara di appalto

11/07/2001 – Nuovamente sotto accusa il “regime relativo alla costruzione e gestione delle autostrade” in Italia. La Commissione europea è, infatti, tornata a chiedere chiarimenti al Governo italiano sulle procedure di aggiudicazione delle concessioni autostradali, contestando le procedure di affidamento avvenute senza gara di appalto, come prevede, invece, la direttiva europea. Nel mirino della Direzione generale Mercato interno di Bruxelles ci sono, in particolare, il nuovo tratto autostradale di Mestre, l’Asti-Cuneo, la Brescia-Padova, l’autostrada del Brennero, la concessione per la Pedemontana lombarda, la Brescia-Valtrompia. In quest’ultimo caso Bruxelles contesta la definizione di “raccordo” e non di vera e propria autostrada, data la lunghezza del tracciato (il raccordo non pone l’obbligo della gara di appalto); nel caso della Pedemontana lombarda (da Bergamo a Varese-Malpensa, passando al di sopra di Milano), invece, l’Ue scrive che “per quanto risulta, la concessione in oggetto è stata attribuita a tale società (la Pedemontana lombarda spa) senza ricorrere ad alcuna gara di appalto”. La decisione, come ammette la stessa Direzione, è stata presa prima che entrasse in vigore la direttiva europea però, poiché sono stati modificati alcuni elementi essenziali del progetto, spiega, doveva rientrare nella nuova normativa. Lo scambio tra Bruxelles e Roma va avanti dal 1999; se il Governo non darà risposte convincenti in tempi brevi, l’esecutivo comunitario potrebbe aprire una procedura d’infrazione.
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