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Taranto, sistema viario più efficiente per l’area portuale

Difficile il raccordo con la rete stradale e l’autostrada A14

26/07/2001 – Lo sviluppo dell'area portuale di Taranto necessita di un sistema viario più efficiente che superi le difficoltà di raccordo con la rete stradale e l’autostrada A14. La richiesta, avanzata da più parti, si inserisce anche nel quadro di attività di Evergreen, il terminal da poco inaugurato nella città pugliese che, secondo le stime, dovrebbe movimentare 500mila container sino a giugno 2002, 850mila nel 2003 per arrivare a 2 milioni di veicoli nel 2005. Per imboccare l’autostrada Adriatica, che in realtà non finisce a Taranto ma a Massafra, bisogna immettersi sulla statale 100 (Taranto-Bari) e percorrere un tratto di una ventina di chilometri, spesso trafficato, vicino all’abitato di Massafra e a numerose attività commerciali ed industriali. Per risolvere il problema, un anno fa era stato presentato un progetto, noto anche come variante di Massafra, che con uno stanziamento di 100 miliardi di lire avrebbe dovuto svilupparsi per 17 chilometri, ampliando l’attuale sede stradale e realizzando un’arteria intorno all’abitato. La soluzione è rimasta nel cassetto. Nel cassetto, fino ad oggi, erano rimasti anche 140 dei 250 miliardi concessi dal Cipe otto fa: fondi che tra settembre e ottobre, come hanno fissato enti locali, associazioni di impresa e forze sociali, saranno impiegati per una serie di adempimenti a carico delle istituzioni, prima di tutto Distripark e Tangenziale Sud.

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