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Arrivano i chiarimenti sulla ripartizione delle spese comuni tra singoli professionisti
NORMATIVA

Arrivano i chiarimenti sulla ripartizione delle spese comuni tra singoli professionisti

Dall'Agenzia delle Entrate la Circolare 18 giugno 2001 n. 58/E

Avviene molto spesso che più professionisti decidano di esercitare la propria professione all'interno dello stesso Studio allo scopo di dividere le spese quali canone di locazione, luce, utenze telefoniche, elettriche e di riscaldamento. In questi casi, se i professionisti non sono vincolati fra loro da rapporto societario, i costi sono imputati a un professionista che successivamente riaddebita una quota parte di questi agli altri soggetti che utilizzano lo studio ai fini professionali, secondo accordi precedenti. Proprio in riferimento a questi riaddebiti, la circolare del 18 giugno 2001 n. 58/E ha chiarito quale deve essere la via percorribile, al fine di inquadrare correttamente ai fini fiscali questo incasso. Infatti il punto 2.3 della suddetta circolare stabilisce che il riaddebito del professionista che percepisce una somma deve decurtare il costo sostenuto, per mezzo della emissione di una fattura assoggettata a IVA. In questo modo si evita un salto d'imposta diminuendo i costi deducibili per il professionista che riaddebita parzialmente gli stessi ad altri soggetti. Visualizza la Circolare 18 giugno 2001 n.58/E
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