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Ambiente: delega al Governo
NORMATIVA

Ambiente: delega al Governo

Il Consiglio dei ministri approva il riordino della legislazione in materia ambientale

Vedi Aggiornamento del 29/12/2004
18/10/2001 - Lo scorso 5 ottobre, il Consiglio dei ministri ha approvato la delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della normativa in materia ambientale e per la formazione di uno o più testi unici. Dopo l’approvazione preliminare dello scorso 9 agosto e il consenso della conferenza Stato-Regioni, il Consiglio dei ministri ha quindi dato il via libera definitivo. Adesso spetterà ad una Commissione, composta da 24 membri, elaborare i testi e le proposte legislative entro 12 mesi. Il provvedimento prevede sei settori di intervento: la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti contaminati; la tutela delle acque dall' inquinamento e la gestione delle risorse idriche; la difesa del suolo e la lotta alla desertificazione; la gestione delle aree protette, la conservazione e utilizzo sostenibile degli esemplari di specie protette di flora e fauna; la tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente; le procedure per la valutazione di impatto ambientale e per l' autorizzazione ambientale integrata. Per i rifiuti oltre alla riduzione della produzione e razionalizzazione delle procedure si dovrà promuove la raccolta differenziata, il riciclaggio e la bonifica dei siti inquinati. Il problema delle gestioni idriche e della difesa del suolo dovrà essere affrontato prevedendo razionalizzazione e snellimento delle procedure, l'avvio di un programma di interventi per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi idrogeologici e l’adeguamento della disciplina per combattere la desertificazione. Sul tema delle aree protette viene riaffermata la prospettiva di un ampliamento complessivo della superficie sottoposta a clausole di salvaguardia che però dovranno essere articolate in relazione alle specifiche vocazioni del territorio interessato e dovrà anche essere favorito il raggiungimento dell' autonomia finanziaria e la piena operatività dei soggetti gestori. Per quanto riguarda il danno ambientale, la revisione delle procedure consentirà di rendere effettive le sanzioni amministrative previste e l' obbligo del risarcimento del danno. La Valutazione di impatto ambientale e l' autorizzazione ambientale integrata dovranno essere spostate a monte, cioè alla presentazione del primo progetto, e saranno accompagnate dall' istituzione di un sistema di controlli idonei ad accertare il rispetto delle prescrizioni impartite in sede di valutazione. Nel corso dello stesso consiglio, il Ministro dell’Ambiente Altiero Matteoli ha illustrato ai ministri le linee fondamentali del Documento sulle strategie di sostenibilità ambientale, predisposto dal Dicastero dell’Ambiente con il supporto dell’ENEA. L’iniziativa, nel rispetto degli impegni internazionali e comunitari assunti dall’Italia, si ispira a tre criteri di fondo: la progressiva dematerializzazione del sistema economico, cioè la riduzione delle quantità di risorse naturali, rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per alimentare l’apparato produttivo e i modelli di consumo attuale; la diminuzione dei rischi connessi a specifiche forme di inquinamento o degrado ambientale, superando la logica dell’emergenza e riportando la preoccupazione ambientale nell’ambito delle scelte strategiche nelle prime fasi della programmazione; la partecipazione consapevole di tutti gli attori coinvolti nella programmazione e nella attuazione dei processi. Il Documento sarà sottoposto agli interlocutori istituzionali, al mondo della produzione e dell’associazionismo, alle forze sociali, nonché a tutti i soggetti interessati alla definizione delle strategie di sostenibilità ambientale.
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