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Appalti, Ue boccia art.21 della Merloni-ter
LAVORI PUBBLICI

Appalti, Ue boccia art.21 della Merloni-ter

Un’impresa che presenti un maxi-ribasso non può essere esclusa senza contradditorio

29/11/2001 – La Merloni-ter torna sotto il mirino della Corte di giustizia europea e viene bocciata. In particolare, è stato considerato “illegittimo” l’articolo 21 della legge sugli appalti pubblici, quello che riguarda i criteri di valutazione delle offerte anomale presentate dalle stazioni appaltanti. In altre parole, secondo gli euro-giudici, un’impresa che abbia presentato un’offerta considerata anormalmente bassa non può essere esclusa dalla gara di appalto senza che prima abbia sostenuto un contradditorio. Per il quale, inoltre, le argomentazioni non vengono limitate ai tre ambiti ammessi in Italia (economicità del provvedimento di costruzione, soluzioni tecniche adottate o condizioni favorevoli di cui gode l’offerta) ma allargate ad ogni campo. La sentenza impone, dunque, una revisione da parte dell’Italia della normativa in questione. La Corte di giustizia europea, in particolare, si è espressa sul caso sollevato da due imprese italiane escluse da una gara per l’Anas per aver presentato offerte considerate anomale, accogliendone i ricorsi.
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