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URBANISTICA

Tremonti-bis, le novità del settore immobiliare

Anche i professionisti possono beneficiare della detassazione nell’acquisto di fabbricati e aree edificabili

06/11/2001 – Ecco le novità che interessano il settore immobiliare contenute nella Tremonti-bis, di cui tener conto per beneficiare della detassazione degli investimenti nell’acquisto di fabbricati o aree edificabili. Primo requisito è che si tratti di IMMOBILI STRUMENTALI PER NATURA, ossia quelli indicati nelle categorie catastali A/10, B, C, D e E. Sono, dunque, esclusi dall’agevolazione i fabbricati a uso abitativo. Inoltre, gli immobili devono essere NUOVI. Per nuovo viene inteso anche il bene acquistato da un soggetto diverso dall’impresa di costruzione purché venga dimostrato che non è mai stato utilizzato, anche mediante locazione o comodato. Si può beneficiare della Tremonti-bis anche nell’acquisto di immobili RISTRUTTURATI, ma solo quando il bene sia stato radicalmente trasformato e quando l’importo dei lavori eseguiti è maggiore rispetto al costo di acquisto dell’immobile da parte del cedente. In questo caso, viene considerato nuovo l’immobile strumentale per natura acquistato da un’impresa costruttrice che prima della cessione abbia operato radicali interventi di ristrutturazione. La detassazione sulle AREE EDIFICABILI, infine, è prevista a queste condizioni: solo se sull’area iniziano i lavori di costruzione (entro l’anno) e solo se l’acquisizione è avvenuta dopo il 30 giugno 2001 e nei periodi di imposta agevolata. Agevolazioni anche per banche, assicurazioni e professionisti. È tra le novità principali contenute nella Tremonti-bis, approvata con il pacchetto dei “Cento giorni”, che estende il beneficio ad altre categorie. Detassazione prevista anche per le spese di formazione e di aggiornamento professionale. A differenza della Tremonti, il nuovo provvedimento non impone la necessità che l’investimento sia finanziato direttamente dall’imprenditore. Prevede, invece, il ricorso al credito, agevolando così l’impresa o il professionista che abbia operato l’investimento a prescindere dal modo in cui lo stesso è stato finanziato. Punto di partenza per beneficiare della detassazione rimangono gli investimenti in impianti o beni strumentali nuovi, ma anche gli interventi di ammodernamento, ampliamento o completamento di opere già esistenti.

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