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Appalti, Ance dice sì al massimo ribasso
LAVORI PUBBLICI

Appalti, Ance dice sì al massimo ribasso

I commenti delle associazioni dopo la sentenza Ue sulle offerte anomale che ha bocciato l’articolo 21 della legge Merloni-ter

03/12/2001 – “Non c’è dubbio che il massimo ribasso sia il vero sistema di fare le gare, l’unico in grado di eliminare i furbi”. È questo il commento del vicepresidente dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili), Vincenzo Vitale, all’indomani della sentenza della Corte di giustizia europea che ha bocciato l’articolo 21 della legge Merloni-ter, in particolare il metodo di verifica delle offerte anomale. Il viceministro delle Infrastrutture, Ugo Martinat, si è invece pronunciato privilegiando “il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa a scapito del massimo ribasso che, come conferma la sentenza – ha dichiarato –, ha dimostrato di creare inconvenienti”. Per Vitale vanno comunque definiti dei correttivi per contrastare i maxiribassi “che – dice – automaticamente degenerano in contenzioso”. Sulla stessa linea il presidente dell’Oice (associazione delle società di ingegneria), Massimo Ajello, secondo cui “l’estensione generalizzata dell’offerta più vantaggiosa è impraticabile per le piccole aziende”; mentre per l’ex sottosegretario ai Lavori pubblici e regista della Merloni-ter, Antonio Bargone, “la sentenza non spinge verso l’offerta economicamente più vantaggiosa. Al contrario riafferma la validità del massimo ribasso condotto con regole che garantiscano tutti”. Altre notizie sull’argomento: Appalti, Merloni: “No a uso strumentale della sentenza Ue Appalti, riforma Merloni congruente a norme Ue Appalti, Ue boccia art.21 della Merloni-ter Merloni-quater, primo stralcio nel Ddl sulle infrastrutture collegato alla Finanziaria
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