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A metà marzo la decisione sui Nuovi Uffizi
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A metà marzo la decisione sui Nuovi Uffizi

Tra dieci-quindici giorni un vertice al Ministero dopo le critiche di Sgarbi

12/03/2002 – Entro la prima metà di marzo conosceremo la sorte definitiva riguardo la nuova uscita degli Uffizi. Dopo le polemiche del sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi sul progetto di Arata Isozaki, si era infatti aperto un contenzioso che poneva dubbi ed ombre sui lavori di ristrutturazione del museo fiorentino. Sgarbi aveva sollevato delle riserve sulla soluzione disegnata dal celebre architetto giapponese per la nuova uscita degli Uffizi, contestandone il risultato estetico, dopo la definitiva approvazione del progetto; progetto che, ricordiamo, risultò vincitore nel 1999 di un concorso internazionale indetto dal Ministero per i Beni Culturali. Nella sua recente visita a Firenze il Ministro Urbani ha però rassicurato tutti, sindaco e sovrintendenza in primis, dichiarando che le valutazioni estetiche non causeranno ritardi nei lavori. La valutazione finale del progetto è stata affidata allo stesso Sgarbi, che tra una quindicina di giorni relazionerà le sue valutazioni in un vertice con il Ministro ed i sovrintendenti interessati, Paolucci e Lolli Ghetti. "In quella sede prenderemo la decisione finale, la più equa e la più rapida per l'applicazione del progetto", è quanto ha dichiarato Urbani. I lavori dovrebbero quindi seguire il programma previsto, scaglionandosi in tre grandi blocchi e concludersi nella metà del 2005 con un costo, già finanziato, di circa 40 milioni di euro. La prima tranche prevede l'apertura di nuove sale espositive al primo piano dell'ala ovest e la realizzazione di servizi per il pubblico nell'interrato entro giugno 2003. Entro giugno 2004 dovrebbero essere ultimati i collegamenti dell'ala Ovest con scale e ascensori nel cortile e restaurati i saloni delle Magistrature. Nel 2005 verranno consegnati infine tutte le restanti opere ed in particolare la realizzazione di nuovi collegamenti verticali nell'ala degli uffici della soprintendenza e la ristrutturazione dei mezzanini e del piano dei depositi. Nel frattempo la galleria resterà aperta e i cantieri non andranno a 'sovrapporsi' alle normali attività del museo. Per tenere fede a questo programma il ministro Urbani ha anche annunciato delle modifiche alla legge Merloni, con deroghe speciali nel caso di lavori riguardanti i beni culturali, al fine di snellire le procedure e rendere più rapidi gli appalti.
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