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Architettura, Bohigas ‘rimodella’ Falconara
ARCHITETTURA

Architettura, Bohigas ‘rimodella’ Falconara

In undici punti il programma dell’architetto spagnolo per guidare lo sviluppo territoriale futuro della città marchigiana

26/03/2002 - Il celebre architetto spagnolo Oriol Bohigas, in collaborazione con Alberto Puigdomenech, ha di recente presentato il progetto commissionatogli dal Comune di Falconara, per guidare lo sviluppo territoriale futuro della città marchigiana. Nel suo “Ragguaglio urbanistico” Bohigas ha individuato undici nodi cruciali da affrontare e risolvere, avanzando per ciascuno di essi delle proposte concrete. L’atteggiamento del progettista è stato molto pragmatico e disincantato, ad esempio quando prevede lo sviluppo della città indipendentemente dalla presenza della raffineria Api: “Non ci si può aspettare che un giorno l'Api se ne vada - ha detto - il nostro deve essere un atteggiamento reale. La raffineria è un fatto che esiste ed è difficile cambiarlo.” Tra le priorità individuate da Bohigas la realizzazione di un porto turistico e l’arretramento della ferrovia. Il porto turistico, che secondo quanto prospettato dalla stessa amministrazione comunale dovrebbe poter ospitare circa cinquecento posti barca, viene immaginato nei pressi della raffineria, in una zona considerata ideale per la sua centralità urbana e per la possibilità di realizzare tutti gli accessi necessari, pur con radicali interventi. La linea ferroviaria taglia in due la città ed è quindi il vero ostacolo al suo sviluppo; il suo arretramento restituirà la città al mare congiuntamente agli interventi di eliminazione di alcuni scali merci e di creazione di una stazione nei pressi dell’aeroporto. Il ‘Raffaello Sanzio’ viene considerato un elemento positivo, in grado di favorire lo sviluppo commerciale e turistico di Falconara purché riesca a conservare nel tempo il livello qualitativo della gestione, considerato buono, e a mantenere un traffico aereo limitato. Per quanto riguarda la crescita della città, nel progetto si punta maggiormente sul consolidamento e sulla riqualificazione delle zone già edificate. Altro punto focale quello della fatiscente struttura della ex Montedison, in luogo della quale si è pensata la realizzazione di un piccolo quartiere satellite, legato alla città ma dotato di una certa autonomia. Positivo il parere dell’architetto spagnolo sull’idea di creare un quartiere fieristico nella zona dello stadio. Il progetto prevede infine la possibilità di realizzare un grande parco fluviale nel fiume Esino e la valorizzazione del lungo mare, con la creazione di una serie di accessi – ponti e passaggi sotterranei – alla spiaggia.
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