Carrello 0
Ancora polemiche sui nuovi Uffizi
ARCHITETTURA

Ancora polemiche sui nuovi Uffizi

Il "No" di Sgarbi al progetto di Isozaki fa slittare l'inizio lavori e quindi la data di inaugurazione, inizialmente prevista nel settembre 2003

10/04/2002 - Prosegue la querelle sulla uscita degli Uffizi, rimasta in sospeso oltre un mese fa quando, in un incontro con i vertici fiorentini, il ministro Urbani si era fatto carico del problema, impegnandosi a convocare una riunione prima della fine di marzo per prendere le decisioni definitive; riunione che non c’è mai stata. L’intera questione era stata sollevata dal sottosegretario Sgarbi, il quale si era duramente opposto al progetto dell’architetto giapponese Isozaki, vincitore di un concorso internazionale, di una pensilina alta 37 metri all’uscita del museo fiorentino. Ricordiamo che questa nuova pensilina si inserisce in un programma di ampliamento degli Uffizi, con nuovi spazi espositivi, deciso dal precedente governo e dall'allora ministro dei beni culturali Melandri. Per lo stop imposto da Sgarbi i lavori, che sarebbero già dovuti partire, sono ancora fermi e quindi è slittata la data di inaugurazione, inizialmente prevista nel settembre 2003. Isozaki non nasconde il proprio disappunto per la posizione del sottosegretario, difende il proprio operato e ribadisce la fiducia e l’entusiasmo che Soprintendenza e Comune di Firenze gli hanno confermato. Dal canto suo il Comune, nella persona dell'assessore all'urbanistica Gianni Biagi, rivolge ad Urbani l’invito a mantenere gli impegni presi, ribadendo l’importanza che questo progetto ha per Firenze, anche per il fatto che gli altri lavori – la ristrutturazione degli Uffizi e la sistemazione di piazza Castellani – sono già in corso e rimarrebbero ‘monchi’. In questi giorni sarà recapitata al ministro una lettera ufficiale che sintetizza la posizione dell’assessore e del Comune. Nel frattempo Sgarbi non ha certo ammorbidito la sua posizione; continua ad opporsi strenuamente al progetto definendolo “uno scempio, un orrore” e polemizza da una parte con l’architetto giapponese con il quale in passato ha parlato: “aveva l'opportunità di cambiare e non l'ha fatto; peggio per lui (…)” e dall’altra con la soprintendenza fiorentina “Dovrebbero chiedersi ma che ne sa un architetto giapponese di Firenze?”. Siamo quindi allo scontro aperto fra le autorità politiche e le autorità amministrative che difendono Isozaki. Il soprintendente Paolucci avverte che, nel caso il progetto dovesse essere bloccato definitivamente, il ministro dovrà assumersene la responsabilità e dovrà anche rispondere alla probabile richiesta di risarcimento di Isozaki. Nel caso contrario, se il progetto andasse a buon fine, Sgarbi ha dichiarato che farà apporre una lapide in cui sia scritto: “Questo orrore, inflitto alla città di Firenze, è stato voluto dai signori Paolucci e Lolli Ghetti contro la volontà del sottosegretario Sgarbi". Si attende quindi la conclusione di questa vicenda e sarà il ministro Urbani ad avere l’onere di mettere l’ultima parola.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati