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Una gara internazionale per l'arredo urbano di Roma
LAVORI PUBBLICI

Una gara internazionale per l'arredo urbano di Roma

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Entro l'estate il bando per progettare e realizzare secondo uno stile coerente il nuovo look della città eterna

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02/04/2002 - Sarà reso noto prima dell’estate il bando per una gara internazionale indetta dal Comune di Roma per l’arredo urbano della città eterna. La ditta che si aggiudicherà l’appalto avrà l’onere e l’onore di progettare, realizzare ed installare tutti quegli elementi che costituiscono l’arredo della capitale: panchine, fioriere, pensiline, tavolini, cartelloni pubblicitari. L’obiettivo è quello di seguire l’esempio di Parigi laddove un’unica ditta, la Decaux, ha avuto il compito di curare l’aspetto della città sotto tutti i punti di vista. Un’unica mente dunque per pensare il look di Roma, secondo uno stile coerente in grado di dare alla città il decoro che merita. Nel pensare al restyling della capitale, uno degli obiettivi primari sarà quello di combattere le pubblicità abusive, eliminando i famigerati ‘sei per tre’, ovvero i megacartelloni per la reclame che rovinano tanti scenari urbani della città, offuscando quella magia che tutto il mondo le riconosce ed ammira. Per lo scopo è stata nominata dal sindaco una apposita commissione guidata dal capo di gabinetto Maurizio Meschini, con il compito di pianificare le linee guida delle nuove strutture destinate ad ospitare la pubblicità, eventualmente deliberando per una nuova tipologia di cartellone, possibilmente in formato più ridotto. In questa lotta alla pubblicità selvaggia verranno utilizzati anche degli speciali microchip che permetteranno di identificare gli impianti autorizzati distinguendoli da quelli irregolari e quindi da rimuovere. Nel frattempo prendono posizione anche le associazioni di categoria di commercianti e negozianti di Roma, Confcommercio e Confesercenti, che avrebbero voluto una gara limitata a concorrenti italiani, senza coinvolgere architetti e ditte estere. E suggeriscono quindi di dividere la gara in tanti piccoli lotti separati, per superare l’ostacolo legislativo che impone di bandire una gara internazionale per appalti superiori ai trecento milioni. Non resta che attendere quindi l’estate, per conoscere le decisioni definitive del Comune ed il bando ufficiale del concorso.
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