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Architettura, nuovo museo a Chiasso
ARCHITETTURA

Architettura, nuovo museo a Chiasso

Ambizioso progetto della Fondazione Max Huber Kono a Chiasso

Il m.a.x. Museo, che sorgerà a Chiasso sul sedime ex Martinelli, frutto dell'impegno della Fondazione Max Huber Kono, si presenta come espressione dei contenuti espositivi del momento. Un museo d'arte contemporanea voluto per ricordare Max Huber e Takashi Kono, grafici e artisti di fama mondiale. Sorge in prossimità del rinato Cinema Teatro e permette di creare sinergie fra le strutture e di costituire, nella cittadina di confine, un nuovo importante polo culturale di respiro internazionale. Gli scopi della Fondazione Max Huber Kono, presieduta da Aoi Huber Kono, pittrice e grafica, sono quelli di promuovere arte e cultura: la stessa Fondazione ha voluto dare vita a una realizzazione di grande impatto; un museo dedicato prevalentemente ad arti visive, grafica, design e architettura. Lo stesso nome, m.a.x. è un acrononimo affascinante dove «m.» rimanda a Max ma anche a museo, «a.» sta per Aoi ma anche per arte, e «x.» rappresenta l'incognita. L'edificio, spiega Franco Flisi, membro del comitato scientifico, comprenderà oltre alle aree espositive e alla sala video, spazi interamente dedicati a scopi didattici e idonei a interagire con scolaresche di tutte le età. Il visitatore avrà anche l'opportunità di ammirare una mostra permanente delle opere grafiche e pittoriche di Max Huber, accanto a rassegne temporanee. Il progetto è stato affidato agli architetti Pia Durisch e Aldo Nolli che hanno disegnato un edificio semplice con ambienti ampi e luminosi. «Lo abbiamo progettato pensando a Max Huber e alla sua opera» sottolineano. La facciata fungerà da vetrina, dinamica e mutevole nel tempo la cui intercapedine di notte sarà illuminata rendendo visibili i contenuti e illuminando la città. L'idea è quella di dare vigore a un nuovo “pezzo” di città dedicato alla cultura e alla formazione. Il m.a.x. Museo sorgerà su un sedime di 1000 metri quadrati e offrirà spazi fruibili anche esternamente grazie a una vasta piattaforma che potrà servire per l'allestimento di mostre ma anche quale sala di proiezione «en plein air» capace di ospitare fino a 300 persone. L'inaugurazione della nuova struttura avrà luogo durante il primo semestre del 2004. Si tratta di una iniziativa che ha suscitato grande entusiasmo nella città, destinata a diventare «autentico punto di riferimento per il Cantone Ticino e per una vasta area transfrontaliera». Il progetto si sposa, inoltre, con intenti di riqualifica di un'area abbandonata da decenni. La fondazione si farà carico autonomamente dell'edificazione e della gestione del futuro m.a.x. Museo. Della squadra faranno parte anche il videoartista Silvano Repetto, vice presidente della Fondazione, che si occuperà in particolare della selezione degli artisti e degli incontri formativi, e Alessandro Migliorini al quale è affidata la veste grafica. Caroline Holdener, architetto d'interni, curerà in particolare l'allestimento delle mostre in questo campo mentre Brigitte Morgenthaler gestirà il marketing. Quello che sorgerà ex novo lungo via Alighieri sarà il primo museo in ambito ticinese pensato e progettato proprio come spazio espositivo. Un'opportunità offerta agli amanti dell'arte e ad adolescenti e giovani a completamento della loro crescita e formazione.
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