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Architettura, per Flaminio scatta il dopo Auditorium
ARCHITETTURA

Architettura, per Flaminio scatta il dopo Auditorium

Iniziata la pianificazione della "fase 2"

02/05/2002 - Non si è ancora spenta l’eco per le celebrazioni della nascita dell’Auditorium di Roma, che si è già entrati nella cosiddetta ‘fase 2’ del piano che vedrà l’auditorium stesso inserito in un nuovo contesto ricco di grandi architetture. I tre scarabei, di cui il più grande verrà inaugurato solo a Natale prossimo, raccolti intorno alla grande arena all’aperto verranno immersi nel verde e saranno affiancati da quattro grandi aree commerciali, edifici residenziali, ristoranti, quattro multisale. L’obiettivo è quello di riuscire a gestire questo gigantesco complesso, cosa non meno difficile della sua realizzazione, con l’idea che musica e arti in generale devono coniugarsi con il marketing. In questo programma di rinnovo della zona sono stati inseriti anche gli interventi di recupero dello Stadio Flaminio e del Palazzetto dello Sport, due gioielli dell’architettura moderna progettate da Pierluigi Nervi e Annibale Vitellozzi. Questi due edifici saranno integrati con dei nuovi percorsi al nascente Parco della Musica e collegati con viale De Coubertin che diverrà un viale pedonale. Lo studio genovese di Renzo Piano ha anticipato alla stampa le idee guida di questo ambizioso programma, la cui progettazione è però ancora in fase embrionale. Gli studi preliminari già affrontati occupano una parte della mostra allestita all’interno dell’Auditorium, mostra curata da Pierluigi Nervi jr, illustre nipote d’arte dell’architetto dello Stadio Flaminio. Nervi jr. sta collaborando con Piano nella stesura delle idee sulla fase 2, in particolare per quanto concerne il recupero delle opere del nonno. Gli interventi previsti per lo Stadio Flaminio riguardano un alleggerimento delle strutture, con la eliminazione dei magazzini all’altezza delle curve e dei botteghini, in modo da ritornare alle forme originali, in cui lo stadio pare quasi “staccarsi” da terra. L’obiettivo è di recuperare questo impianto, oggi sottoutilizzato, per eventi di varia natura che lo riportino al prestigio che gli compete. Grande attenzione anche all’aspetto dei percorsi e della mobilità: verrano realizzati parcheggi per oltre 2000 posti (uno per l’auditorium, uno a villa Glori, un parcheggio interrato) ed un percorso pedonale, dedicato in particolare a chi ama fare jogging, che attraverserà il Parco della Musica e passerà sotto al viadotto di Corso Francia sarà collegato a Villa Glori da un ponte di legno. Il tutto per ribadire la doppia vocazione – musicale/artistica e sportiva – del Flaminio.
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