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‘Next’, l’architettura che verrà
ARCHITETTURA

‘Next’, l’architettura che verrà

Presentato da Bernabè e Sudjic il programma dell’VIII Biennale di Architettura di Venezia che mostrerà il futuro prossimo dell'architettura mondiale

21/05/2002 - Si chiamerà semplicemente ‘Next’ l’ottava edizione della Biennale Architettura di Venezia, che si svolgerà dall’8 settembre al 3 novembre prossimi ed è stata presentata in questi giorni dal presidente della Biennale Franco Bernabè e dal suo curatore Deyan Sudjic. Un titolo quanto mai programmatico; l’obiettivo è infatti quello di mostrare quale sarà nel futuro prossimo l'architettura mondiale, con un occhio di riguardo alla situazione italiana, la cui architettura sta vivendo, secondo Sudjic, un momento di rinascita. Sudjic ha dato alla mostra una impostazione decisamente concreta, proponendo una panoramica di quello che effettivamente verrà realizzato nei prossimi cinque anni. Niente voli pindarici e architetture impossibili quindi, ma progetti che resteranno su carta ancora per poco per diventare poi veri edifici o che sono già in fase di realizzazione. Un ritorno all’architettura costruita, a progetti e interventi concreti sui luoghi di vita, del lavoro, della cultura. L’intento del curatore della mostra è quello di aprire l’architettura al grande pubblico, facendola uscire dai ristretti circoli in cui è rimasta intrappolata per troppo tempo: “L'architettura - ha detto - e' troppo importante per ridurla ad una religione privata, in cui gli architetti parlano solo agli architetti.” Next cercherà quindi i propri interlocutori anche tra i non addetti ai lavori, cercando di illustrare loro come saranno i nuovi modi di abitare, gli spazi di lavoro, i luoghi della cultura e del commercio. I progetti inseriti nella mostra, attualmente 110 - ma potrebbero aumentare, saranno suddivisi in dieci sezioni dedicate ciascuna ad un tema architettonico specifico o ad una tipologia di edificio: musei, grattacieli, spazi per il lavoro, quartieri e case da abitazione, edifici pubblici e religiosi, trasporti, tempo libero, luoghi del commercio, spazi dell'istruzione, piani urbanistici. L’allestimento, curato da John Pawson, si snoda tra gli spazi espositivi dell'Arsenale e prevede anche l’impiego di modelli in larga scala, sull’esempio della Biennale del 1980 di Portoghesi. Soprattutto la sezione della mostra dedicata ai grattacieli, City of Towers, con modelli 1/100 di torri alte oltre cento piani si ispira a quella edizione della biennale. Mentre l'Arsenale sarà il fulcro di tutta la manifestazione, ai Giardini di Castello il tema sarà presentato attraverso i singoli punti di vista nazionali in cinquanta diversi padiglioni. In linea con l’impostazione di tutta la mostra, nella presentazione dei progetti si punterà soprattutto sulla fisicità, sulla matericità dell’architettura, con una speciale attenzione alle qualità fisiche e tattili legate all'uso di nuovi materiali. Previste anche una serie di iniziative collaterali: convegni, un concorso di idee per giovani architetti, un progetto sugli archivi dell’architettura. I dati della mostra Vernissage: 6 settembre ore 10-20 Inaugurazione 7 settembre ore 17 Apertura al pubblico dall’8 settembre al 3 novembre - Orario 10-18 Informazioni biglietteria, Call center 899 909090 Info e prenotazioni gruppi 041 5218820 Ingresso 12 euro, ridotti 10 euro, studenti e under 26 7 euro Il sito della Biennale
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