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Architettura, l’Imperial War Museum di Daniel Libeskind
ARCHITETTURA

Architettura, l’Imperial War Museum di Daniel Libeskind

Inaugurato nei giorni scorsi lo spettacolre museo di Daniel Libeskind

17/07/2002 – Il museo ospita le gallerie dedicate all’arte della guerra dell’impero dei Commonwealt dal 1914;esso ,però,sembra quasi essere la testimonianza diretta dell’esistenza di un filo razionale che lega tutta la storia. La presenza dei due cannoni all’ingresso del porticato ionico,non bastano a cancellare le tracce della sua originaria funzione di ospedale per malati di mente. Situato nella periferia della città, rappresenta la prima opera inglese di Daniel Libeskind,autore del Museo ebraico in Lindestrasse, a Berlino, e progettista dell’ ampliamento del Victoria & Albert Museum di Londra. Partendo dall’idea della frantumazione di un mondo fatto a pezzi dallo scempio delle guerre, ne ha ricomposto i pezzi in un paesaggio di rovine artificiali. Si tratta di una grande metafora: non solo i frantumi in cui la guerra riduce il mondo, ma la frammentarietà del mondo contemporaneo, la sua disgregazione diventano i temi che danno forma all’edificio. E’ la dialettica dello scontro a dare forma ai volumi che sembrano decostruiti in una torsione drammatica; eppure nonostante la sua complessità estetica, la costruzione compositiva del museo risulta molto più semplice: si tratta della compenetrazione di tre grossi frammenti che corrispondono agli spazi prevalenti dello scontro bellico: terra, acqua e aria. Ognuno di questi spazi ha poi una funzione specifica tanto da rimanere separati: La terra copre lo spazio delle gallerie, l’acqua ospita il ristorante, caffè, spazi per performance, l’aria ,con la sua spinta verso l’alto fa da entrata al museo e permette di raggiungere uno spettacolare osservatorio sull’intero territorio. “ Lavorando sul filo del rasoio tra l’ordine dei totalitarismi da un lato e l’ordine degli eventi dall’altro , quest’ edificio vuole riflettere la ricerca di una possibile identità, aperta alla partecipazione popolare, alla riflessione della gente e alla missione educativa del museo”:queste le parole dell’architetto che testimoniano quanto egli sia interessato ad indagare la linea d’ombra tra cosmos e caos. Il War Museum si caratterizza per la sua peculiarità espositiva, che vorrebbe spingere il visitatore a riflettere sui meccanismi della guerra, sui costi umani e sulle sue dinamiche scatenanti.
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