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Venezia, inaugurato nuovo aeroporto
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Venezia, inaugurato nuovo aeroporto

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Il progetto high tech dell’architetto Mar caratterizzato dalla copertura ad "onda" in laminato di rame preinverdito

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10/07/2002 – Inaugurato il nuovo aeroporto di Venezia. La struttura, a 14 anni dal primo progetto firmato dall’architetto Giampaolo Mar, ha aperto i battenti sabato scorso. Studiata per accogliere 6,5 milioni di passeggeri, anche se ne può accogliere almeno un paio di milioni in più, è costata 110 milioni di euro. L’esterno è costituito da mattoni rossi e coperture in rame preossidato, mentre all’interno, una balconata si affaccia attraverso una vetrata sulla laguna e un ampio panorama. Sessanta sono i banchi di accettazione, tre chilometri i nastri per lo smistamento dei bagagli, il sistema di sorveglianza è digitale. Una metropolitana regionale collegherà il territorio alla nuova struttura dell’aeroporto Marco Polo. Il progetto di allargamento dell'aeroporto Marco Polo nasce dall'esigenza di fornire alla città lagunare una struttura in grado di assorbire il flusso turistico che fa di questo aeroporto il 3° scalo italiano, con previsione di crescita costante nei prossimi anni. Il progetto architettonico, si stacca completamente dall'idea dell'aeroporto come luogo asettico e fortemente high tech e si ispira invece alla tipologia edilizia dei magazzini fluviali dell'area veneziana (per sottolineare il rapporto che lega questo edificio e la città al mare l'architetto ha realizzato nell'area antistante l'edificio una copertura ad onda). Lo sforzo creativo si è espresso nella cura dei dettagli, nella scelta di materiali di grande pregio per le finiture e nelle ampie pareti vetrate che offrono al viaggiatore una splendida visione della città immersa nella laguna. L'aeroporto Marco Polo si configura come il primo grande progetto realizzato in Italia con il laminato preinverdito TECU®-Patina che trova qui un'applicazione senza precedenti, con una fornitura di circa 20.000 mq. La scelta di questo prodotto risponde alla volontà del progettista di caratterizzare l'edificio con un segno molto forte (le coperture a falda, una copertura ad "onda" della zona di carico/scarico delle merci e il rivestimento delle passerelle di collegamento ai "finger") riprendendo così la colorazione dei molti tetti in rame presenti a Venezia e il colore dell'acqua della laguna che circonda l'aeroporto e l'intera città.
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