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Varato dal Governo il decreto-legge per il controllo della spesa pubblica.
NORMATIVA

Varato dal Governo il decreto-legge per il controllo della spesa pubblica.

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Il decreto interviene su 14 miliardi di euro di residui passivi.

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09/09/2002 - Il Consiglio dei Ministri si prepara a varare oggi il decreto con il quale s’introduce un controllo più mirato per contenere la spesa di ministeri ed enti locali e frenare la dinamica del debito. Se il debito non si frenasse, infatti, per la prima volta dal 1994 s’interromperebbe la sua discesa in rapporto al PIL per attestarsi tra il 109,3% e il 109,6% del prodotto invece del 108,5% programmato per il 2002. Per il decreto legge «non ci sono ragioni d'urgenza se non la tempistica della Finanziaria. È un provvedimento indipendente dal contesto della finanza pubblica, è una scelta strategica per disegnare una Finanziaria importante. Senza questo strumento la prossima sarebbe una Finanziaria diversa. Vogliamo una Finanziaria positiva, forte». Così ha dichiarato il ministro Tremonti in una conferenza stampa avvenuta ieri sul decreto taglia-spese. Il ministro Tremonti precisa comunque che il debito pubblico non dipende soltanto dall’andamento dell’economia nazionale ma anche da quello europeo e da altri elementi che contribuiscono alla crescita del deficit di cassa. Se il provvedimento si muove nel senso del controllo della cassa, dall’altra vi è l’obiettivo di rivedere le leggi di spesa che sfondano le coperture stando attenti a non pregiudicare i diritti che sarebbero violati laddove una legge venisse definanziata. Intanto diventa preoccupante la situazione per il sud d’Italia dove tutte le risorse per incentivare occupazione e l’economia sono terminate. Sono esauriti, infatti, i bonus occupazionali che consentivano ai datori di lavoro di chiedere il credito d’imposta introdotto dalla Finanziaria 2001. Il Governo ha dichiarato ad agosto, con un decreto del ministero dell’economia, che le risorse sono esaurite, perciò tutti i datori di lavoro che hanno erroneamente assunto tale agevolazione dopo il 30 giugno 2002, sono tenuti a restituirlo. Stessa sorte per la Tremonti-sud che avviava il credito d’imposta sugli investimenti consentendo lo sconto fiscale solo su prenotazione dei fondi che sono stati dichiarati esauriti solo dopo poche ore dall’inizio della fase di prenotazione. Delle 12 mila domande presentate solo 2 mila sono state accolte. Questo sta a significare che sono ormai stati assegnati gli 870 milioni di euro per il 2002 ma anche quelli previsti fino al 2006 dato che le domande devono essere accolte seguendo l’ordine di priorità della presentazione. Inoltre il blocco che dura oramai da mesi del prestito d’onore e della 488 non è stato ancora risolto e si allungano i termini per lo stanziamento di nuove somme.
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