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Al voto l'Eurocodice sui carichi da traffico sui ponti
SICUREZZA

Al voto l'Eurocodice sui carichi da traffico sui ponti

Partita la procedura formale

18/09/2002 - È partita in questi giorni la procedura di voto formale presso i Paesi membri del CEN (Comitato Europeo di Normazione) sulla parte 2 'Carichi da traffico sui ponti' dell'Eurocodice 1 'Azioni sulle strutture' (EN 1991-2).
La norma, suddivisa in sei sezioni, specifica i sovraccarichi (modelli e valori rappresentativi) associati al traffico stradale, alle azioni pedonali e al traffico ferroviario, che comprendono, quando pertinenti, gli effetti dinamici e della forza centrifuga, di frenatura, dell'accelerazione e delle forze accidentali. Questa nuova edizione sostituisce la precedente ENV 1991-3, pubblicata come norma sperimentale europea nel 1995.
La norma è stata concepita per essere utilizzata anche dai committenti, per esempio per la formulazione di loro specifici requisiti sul traffico e di requisiti associati al caricamento.
La sezione 1 stabilisce le definizioni comuni e i simboli, la sezione 2 'Classificazione delle azioni' definisce i principi di carico per i ponti stradali, pedonali (o con piste ciclabili) e ferroviari, mentre la sezione 3 si occupa delle situazioni di progetto e offre una guida per la contemporaneità dei 'modelli di carico' da traffico e per le combinazioni con i carichi non da traffico.

Le sezioni 4, 5 e 6 specificano i carichi imposti (modelli e valori rappresentativi) dovuti rispettivamente alle azioni da traffico sui ponti stradali e loro condizioni di reciproca combinazione e di combinazione con il traffico pedonale e dei cicli, alle azioni pedonali e dei cicli sui ponti stradali, pedonali e ferroviari, alle azioni imposte dovute al traffico ferroviario sui ponti. Le azioni dovute al traffico stradale sono rappresentate con una serie di Modelli di Carico, che rappresentano diversi tipi di traffico e diverse componenti dell'azione da traffico (per esempio, forze orizzontali).

Le norme nazionali di recepimento degli Eurocodici, che saranno emesse dall'UNI, comprenderanno il testo completo dell'Eurocodice, così come pubblicato dal CEN, che potrà essere preceduto da una copertina ed una premessa nazionale e che potrà essere seguito da un'Appendice Nazionale. Tale appendice potrà limitarsi a contenere quei parametri che all'interno dell'Eurocodice sono stati lasciati aperti alla scelta a livello nazionale (noti come NDP = Nationally Determined Parameters), da utilizzarsi per la progettazione di edifici e di opere di ingegneria civile da realizzare nel Paese in cui si realizza l'opera, vale a dire:

valori e/o classi, laddove l'Eurocodice preveda possibili alternative;
valori da utilizzare, laddove l'Eurocodice stabilisce un unico valore;
dati specifici delle condizioni locali (geografici, climatici, ecc.);
procedure da utilizzarsi, laddove l'Eurocodice preveda delle procedure alternative.
L'Appendice Nazionale potrà inoltre contenere:
decisioni sull'applicazione delle appendici informative;
riferimento ad informazioni complementari non in contrasto, per agevolare l'applicazione dell'Eurocodice da parte dei progettisti.
La parte dell'appendice nazionale sugli NDP dovrà essere concordata con le Autorità nazionali competenti, le quali avranno anche la responsabilità di emettere regolamenti sul traffico autorizzato (specie sui carichi da veicoli) e di fornire indicazioni per casi particolari, quali ad esempio i veicoli speciali. A beneficio di tutti gli operatori di settore, in primo luogo progettisti e imprese, risulta quanto mai opportuna condivisione di obiettivi nello stabilire le regole.
Come in tutti gli Eurocodici, nel testo viene fatta distinzione fra principi e regole applicative. I principi comprendono affermazioni generali e definizioni per cui non ci sono alternative, come pure requisiti e modelli analitici per cui nessuna alternativa è permessa tranne quando specificatamente dichiarato. Le regole applicative sono invece regole conosciute che seguono i principi e soddisfano le loro richieste. È permesso utilizzare alternativamente regole differenti da quelle di applicazione date negli Eurocodici, dimostrando che le regole alternative sono in accordo con i principi ed hanno come minimo la stessa affidabilità.

Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 32/2002 (12-17 agosto 2002)



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Per informazioni:

UNI, Alberto Galeotto
Comparto Costruzioni
tel. 02 70024.403, fax 02 70106106
e-mail: href='mailto:costruzioni@uni.com' _cke_saved_href='mailto:costruzioni@uni.com'>costruzioni@uni.com
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