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"KEYMARK" la chiave per entrare nel mercato europeo
SICUREZZA

"KEYMARK" la chiave per entrare nel mercato europeo

Marchio di conformità di Cen e Cenelec

20/09/2002 - Premessa Il mutuo riconoscimento dei Marchi nazionali volontari di certificazione di prodotto, nonostante gli sforzi compiuti dal CEN -Comitato Europeo di Normazione- in questi ultimi 10 anni, è un traguardo ancora lontano da raggiungere. Mentre la certificazione di natura obbligatoria la marcatura CE ha, di fatto, annullato i marchi nazionali di sicurezza, e la certificazione dei sistemi di gestione aziendale sia per la Qualità (Norme ISO 9000) che per l'Ambiente (Norme ISO 14000) viene riconosciuta a livello mondiale, indipendentemente dal paese dove viene emesso il certificato, le aziende italiane che commercializzano i propri prodotti in paesi europei, come ad esempio la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, sono ancora in molti casi obbligate a ripetere prove e certificazioni sui propri prodotti nonostante le norme di riferimento siano europee e quindi identiche in tutti i paesi dell'Unione. Ciò comporta un aggravio di costi assolutamente ingiustificato e costituisce una vera e propria barriera tecnica al commercio. Le dichiarazioni di indirizzo dell'Unione Europea fanno però chiaramente capire che nel prossimo futuro unitamente alla marcatura CE, che attesta la conformità dei prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, potranno essere apposti marchi di conformità volontari, che attestano la conformità dei prodotti ai requisiti qualitativi/prestazionali, solamente se europei. Per questo motivo CEN e CENELEC hanno proseguito nei loro tentativi di definizione di un marchio europeo che ha portato infine alla creazione del "Keymark". Cos'è il Keymark Il Keymark è il Marchio di conformità europeo di proprietà del CEN e del CENELEC (European Committee for Electrotechnical Standardization). Si tratta di un marchio volontario gestito da organismi di terza parte che fornisce l'assicurazione che un prodotto è conforme ai requisiti indicati nelle norme europee emesse dal CEN e dal CENELEC. Inizialmente tale marchio (ancora poco conosciuto) potrà essere utilizzato solamente in combinazione con i marchi nazionali già noti ai consumatori . Ciò è stato fatto per vincere la resistenza dei vari paesi che non vedono di buon occhio la sostituzione dei propri marchi, ma il fine ultimo è proprio quello di arrivare all'impiego di un unico marchio, come auspicato dalal'Unione. Il Keymark è quindi il simbolo dell'"europeizzazione" dei marchi nazionali ed in alcuni casi costituisce un passo verso l'armonizzazione degli schemi di certificazione nazionali. Esso aumenta la fiducia nei marchi dei vari paesi europei e l'accettazione di un livello equivalente di qualità degli schemi di certificazione nazionali. Il Keymark si propone quindi di diventare il simbolo dei prodotti europei di qualità. Chi può utilizzarlo? L'accesso al diritto d'uso del Keymark è aperto a tutti i richiedenti che rientrano in una delle seguenti categorie: a) produttori che commercializzano il prodotto con il proprio marchio di fabbrica; b) produttori che commercializzano, con il proprio marchio, un prodotto realizzato con parti fornite da altri; c) assemblatori di parti integralmente prodotte da altri che commercializzano il prodotto con il proprio marchio; d) commercianti che vendono, con il proprio marchio, un prodotto realizzato da altri (rientrano in questa categoria gli importatori). Nota: nel seguito con il termine "produttore" si intende anche l'assemblatore o il commerciante. Quali sono le caratteristiche degli schemi di certificazione del Keymark Gli schemi di certificazione del Keymark sono basati sulle prove di tipo, sull'accettazione del sistema di controllo qualità del produttore, con riferimento alle norme EN ISO 9001, e sulla sorveglianza della produzione attuata sia attraverso prove di controllo su esemplari prelevati in fabbrica e/o sul mercato sia attraverso la periodica verifica del sistema di controllo qualità del produttore. Quali sono le caratteristiche degli organismi di certificazione coinvolti Per poter gestire il Keymark gli organismi di certificazione devono essere autorizzati dal CEN Certification Board sentito il parere del Membro Nazionale del CEN (per l'Italia l'UNI). Essi devono: gestire schemi di certificazione di prodotto in conformità alle norme europee serie EN 45000; essere accreditati da un organismo membro dell'EA (European Cooperation for Accreditation); accettare le regole del Keymark; pagare una royalty al sistema di certificazione CEN; utilizzare eventualmente laboratori e/o organismi di ispezione accreditati da organismi membri dell'EA, o in casi particolari, qualificati sulla base delle norme europee applicabili. Come funziona Un organismo di certificazione operante in uno dei paesi Membri del CEN/CENELEC che gestisce uno schema di certificazione di prodotto accreditato, in conformità ad una norma europea, può richiedere al CEN, tramite il Membro nazionale del paese dove risiede (per l'Italia l'UNI), la licenza d'uso del Keymark. Il CEN Certification Board dopo una valutazione dello schema di certificazione concede, se tale schema è equivalente a quello per la concessione del Keymark, la licenza d'uso del Marchio. In alternativa, in caso di richiesta da parte del mercato per specifici prodotti, il CEN Certification Board può decidere la creazione di un Gruppo di lavoro ad hoc per la creazione di un regolamento europeo specifico per la concessione del Keymark al prodotto in questione. Come richiedere il Keymark Il fabbricante sottopone la domanda di utilizzo del Marchio (Nazionale + Keymark) all'organismo di certificazione autorizzato con riferimento alle regole particolari per il prodotto interessato. La descrizione e la documentazione necessaria riguardante il prodotto può variare da paese a paese. Maggiori informazioni sono disponibili collegandosi al sito CEN all'indirizzo: www.cenorm.be/conf_assess/conf_assess.htm oppure possono essere richieste a: UNI, Settore Qualità tel. 0270024.428 e.mail:certificazione@uni.com
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