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Architettura, sarà firmato da Nouvel il nuovo progetto in viale Belfiore a Firenze
ARCHITETTURA

Architettura, sarà firmato da Nouvel il nuovo progetto in viale Belfiore a Firenze

La Baldassini Tognozzi presenta l’intervento di recupero per l’area dell’ex concessionaria Fiat

15/11/2002 – Firenze. La Baldassini&Tognozzi S.p.a., con il patrocinio del Comune di Firenze, ha indetto a maggio 2002 un concorso di progettazione per il recupero dell’area Fiat in viale Belfiore; sono stati invitati a partecipare architetti di fama internazionale quali Massimiliano Fuksas, Arata Isozaki, Richard Rogers e Jean Nouvel insieme a tre studi di giovani professionisti selezionati dall’ordine degli architetti di Firenze, Studio Casamonti, Andreini e Turlazzi, Studiostudio di Palazzo e Pelucca. Ora svelato il nome del vincitore: sarà il progetto di Jean Nouvel a dare nuova vita a quell’area strategica a un passo dal centro storico e dalla futura stazione dell’Alta velocità, inserita nel delicato tessuto del riassetto del quartiere fieristico-congressuale della Fortezza da Basso. Il progetto di Jean Nouvel risulta un complesso “introverso” come lo ha definito la giuria, avvolto da un muro alto 18 metri che ha una duplice funzione: quella di isolare l’edificio non solo dai rumori (si trova infatti sul viale di circonvallazione, uno dei punti più trafficati della città), ma anche dal contesto edilizio di scarsa qualità che lo circonda; quella di rappresentare un punto di continuità con la tradizione fiorentina dei giardini urbani e di un’architettura integrata nel verde attraverso la geometria. L’idea di Nouvel è, infatti, quella di un edificio completamente avvolto da pareti verdi continue e dove i muri intermedi dei percorsi sono costituiti da giardini verticali. All’interno trovano spazio: un albergo da 261 camere, una sala congressi da 700 posti, una galleria commerciale, uffici e ristoranti; sotto è previsto un parcheggio interrato per 1500 auto. Il progetto richiederà la completa demolizione dell’edificio della Fiat; per questo non saranno necessarie varianti al piano regolatore, ma solo una modifica delle norme urbanistiche che tutelino l’edificio principale affacciato sul viale e un piano particolareggiato che definisca le funzioni dell’area della Fortezza da Basso, in cui si trova il complesso. Quest’area, infatti, nel prossimo futuro, sarà interessata da grandi interventi: la costruzione della nuova stazione interrata dell’Alta velocità, la riqualificazione dell’attuale stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, la realizzazione di parcheggi sotterranei. Tutti i progetti presentati al concorso saranno esposti fino al 25 novembre in una mostra aperta a tutta la città.
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