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LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
RISTRUTTURAZIONE

Teatro alla Scala, diversi gli interventi nel corso dei decenni

Già all'inaugurazione, il palcoscenico era più corto di 4 metri rispetto al progetto Piermarini

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05/12/2002 - Dopo le immagini trasmesse da "Striscia la notizia" sul cantiere della Scala di Milano e le polemiche che si sono levate sulla ristrutturazione in corso, c'è chi ricorda come il teatro sia stato oggetto di numerosi interventi durante gli anni, a partire dalla sua inaugurazione. La questione, oggi, è nata intorno al progetto dello svizzero Mario Botta e i sopralzi con cui ha affrontato il tema dell'innalzamento della torre scenica e dei nuovi spazi di servizio di potenziamento dell'attività teatrale. Ma già il palcoscenico inuagurato nel 1778 non era come Giuseppe Piermarini l'aveva pensato ma bensì accorciato di oltre quattro metri rispetto al progetto originale. Successivamente, nel 1814, Domenico Giusti vi aggiunse quattro pilastri per lato recuperando sedici metri in più; nel 1821 Cesare Albertini fece eliminare sei pilastri laterali del palcoscenico e sopraelevare il tetto di sette metri. Agli inizi del secolo scorso furono soppresse due file della platea e il piano degli orchestrali fu interrato di tre metri. Seguirono i bombardamenti del 1943 e poi il progetto di Luigi Secchi con il rifacimento del foyer, le scale, le porte dei palchi i corridoi tra i vari ordini e il vecchio palcoscenico in legno.

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